Il provider sarà un nemico da abbattere?

La tesi di un docente dell'Università del Colorado: se gli ISP cedono alla tentazione del monitoraggio a favore dell'industria dei contenuti e dell'advertising, è necessario combatterli come si combattono le intercettazioni

Roma – Per le mani degli ISP scorre tutta la vita dei cittadini della rete: possono conoscere personalmente le abitudini di ciascuno sulla base delle attività in cui si intrattiene online, possono ricostruire la rete di relazioni che si ordisce fra gli utenti, possono accudire ciascun netizen, soffocarlo con amorevoli comunicati pubblicitari, imporre delle regole e fare in modo che ciascuno le rispetti. Ma se la morsa del controllo rischia di stringersi attorno al cittadino della rete, esiste una strategia per disinnescarla: la legge.

Ad esprimere preoccupazioni e a proporre la soluzione è Paul Ohm , docente di diritto presso l’Università del Colorado. Nel saggio The Rise and Fall of ISP Invasive Surveillance offre una panoramica delle armi in mano agli ISP, armi che fanno gola a numerosi attori del mercato intenzionati a trasformare il ruolo del provider da inerte intermediario a mercenario da porre al proprio servizio.

Ohm sottolinea come per i provider sia semplice, immediato, automatico accumulare dati relativi ai propri utenti. I provider sono l’interfaccia che mette in relazione i netizen e la rete: tutto passa attraverso i provider, il flusso di dati con cui il netizen comunica passa necessariamente dall’infrastruttura del fornitore di connettività. A prescindere dalle leggi in materia di data retention e di sicurezza , il fornitore di connettività si sta attrezzando per massimizzare le potenzialità di infrastrutture che arrancano , impugnando soluzioni tecniche ormai a portata di mano: Ohm fa esplicito riferimento alla deep packet inspection.

Non si tratta solo di approntare filtri e limitatori per tutelare i propri servizi e evitare il collasso dovuto all’imprevedibile fame di banda degli utenti: è forte la tentazione di cogliere l’occasione per monetizzare queste soluzioni , per fare dell’utile il dilettevole. Le pressioni sono forti: il docente cita il mondo dell’advertising e il fronte compatto dell’industria dei contenuti. Entrambi fanno leva sul ruolo del provider, chiedono ai fornitori di connettività di aprire una finestra di osservazione privilegiata sulla vita dei cittadini della rete.

Se l’industria dei contenuti chiede o pretende collaborazione per vigilare sui comportamenti dei netizen dilapidatori di banda illimitata e per scoraggiarli, l’interesse delle divisioni advertising è altresì lampante: tracciando i singoli netizen, analizzando database di intenzioni e di azioni , è possibile conoscere il consumatore, le sue passioni, le sue debolezze, e tentarlo con pubblicità personalizzata. I provider, in entrambi i casi, agiscono in due movimenti : operano per raccogliere i dati sui comportamenti dei netizen, e operano filtrando connessioni sconvenienti o scoccando per conto degli inserzionisti frecce pubblicitarie che non possono mancare il target. A testimoniare la fruttuosità di questa doppia dinamica, i comportamenti di numerosi ISP che selezionano a proprio favore gli usi che i propri utenti possono fare della rete e il successo che nei mesi scorsi hanno riscosso servizi di behavioral advertising quali Phorm e NebuAd .

Poiché la rete pervade la vita del cittadino, ci si dovrebbe rassegnare ad un concetto annacquato di riservatezza? Ci si dovrebbe nel contempo rassegnare ad una rete in cui i contenuti debbano districarsi fra i filtri e scorrano a diverse velocità? Ohm non è disposto ad abdicare al proprio diritto di vivere in rete con spontaneità : rivendica il diritto a non essere sottoposto a un monitoraggio potenzialmente pervasivo e rivendica il diritto ad esprimersi, sicuro che i propri contenuti non vengano relegati all’invisibilità da una rete dotata di corsie preferenziali. A difesa del cittadino non ci sono semplicemente i pareri delle autorità, quali il recente pronunciamento della FCC in merito all’affaire Comcast e ai setacci sul protocollo torrent: a tutela dei cittadini, almeno per quanto riguarda gli States, c’è la legge , il quadro normativo che protegge le comunicazioni dei cittadini dalle intercettazioni .

È così che il concetto di privacy si fonde ancor più indissolubilmente con il concetto di net neutrality: se il monitoraggio e il filtraggio di quanto avviene online rischiano di intaccare profondamente il comportamento del netizen, di affievolirne la creatività e la spontaneità, così le norme che tutelano la riservatezza degli utenti diventano grimaldello per impedire che la rete assuma la forma di una televisione che trasmette principalmente contenuti industriali, e che scodella pubblicità tagliata su misura di ogni membro del pubblico. Basterebbe un leggero aggiustamento alle disposizioni esistenti, spiega Ohm, basterebbe aggiornare la normativa, basterebbe chiarire le eccezioni secondo cui i fornitori di un servizio di connettività possono monitorare il traffico che scorre attraverso le proprie infrastrutture. Infrastrutture che dovrebbero rimanere stupide e inerti, affinché gli end della rete possano dare sfogo alla propria intelligenza e alla propria creatività senza dover vivere sotto una lente, senza essere materiale di studio per il mercato, senza essere schiacciati dalle discriminazioni.

Gaia Bottà

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  • Mente scrive:
    Di sua proprieta
    Ma come ha fatto ad uccidersi con fucile, non è come una pistola che te la punti sulla tempia, secondo me i genitori centrano qualcosa.
    • Paolo scrive:
      Re: Di sua proprieta
      - Scritto da: Mente
      Ma come ha fatto ad uccidersi con fucile, non è
      come una pistola che te la punti sulla tempia,
      secondo me i genitori centrano
      qualcosa.Sono daccordo
  • www scrive:
    selezione naturale
    Apriamo gli occhi, è molto brutto da dire ma di fatto si tratta di questo...
  • battagliacom scrive:
    colpa dei videogiochi? non è possibile
    Non è disicuro colpa dei videogiochi,perchè se no adesso i miei genitori starebbe aprendo e chiudendo labocca cercando di magiare palline colorate...
  • R......... scrive:
    Colpa dei videogiochi?
    Scusate,Un ragazzino undicenne ha accesso ad un fucile, si ammazza, e la colpa è dei videogiochi??Non ho parole.
  • Io Io scrive:
    hitler....
    ....probabilmente si suicido' dopo aver giocato a wolfeinstein
  • ale93 scrive:
    qualcosa in più......
    aggiungo che anche io ho giocato, anche diversi anni fa, a giochi molto più violenti di halo, che a confronto poteva sembrare il gioco delle barbie.Mai venuto in mente di sparare a qualcuno o di emulare quel che accadeva nei giochi,se non con fucili a piombini scarichi o armi giocattolo rotte(p.s.:ora sn un pò cresciuto x questo, parlo di alcuni anni fa), poichè un pò di sale in zucca ce l'avevo e ce l'ho ancora, e sono stato educato molto bene da i miei genitori su questo, e ne sono contento.Concordo però in parte anche con chi dice che la pubblicità condiziona troppo. E' vero, ma bisognerebbe imparare a non prendere tutto x vero.
    • Ice scrive:
      Re: qualcosa in più......
      Considera anche che non è così semplice fare commenti o paragoni con la realtà in cui viviamo noi: lì hanno armi da fuoco come caramelle e si sparano anche per stupidaggini.. cosa per noi assurda
  • Gigi Giet scrive:
    non esageriamo contro i giochi
    Anchio ho un fucile da quando avevo 10 anni, che problema c'e'?Halo non e' il responsabile. Togliamo allora anche i carabinieri, polizia, militari di mezzo visto che ci giocano anche loro con le armi e ogni tanto ci scappa il morto.Il ragazzino ha tolto il caricatore e non si e' appurato di avere il colpo in canna, errore.La coscienza di mettersi in sicurezza prima di giocarci pero' c'era.
  • ale93 scrive:
    poveri noi
    La colpa di questo tragico incidente,secondo me, non è di halo o di qualsiasi gioco violento, secondo me.Prima di tutto i suoi genitori dovevanp tenere l'arma in un posto non raggiungibile da un ragazzo, magari chiuso a chiave.Se fossse colpa del gioco allora tutti staremmo facendo la stessa cosa.Non dico che non mi dispiaccia per l'accaduto e sono triste per i genitori, ma certo è che poteva emulare le scene con un arma a piombini, e l'uso di un vero fucile è stata un'azione stupida, che non gli è costata poco.Qui però la vera causa è stata una scarsa conoscenza dell'arma.Per evitare cose del genere bisogna prima di tutto educare i bambini a non usare per nessun motivo le armi vere, se in casa ce ne sono,ma anche far conoscere il funzionamento e la pericolosità.Soprattutto, tenerla chiusa e se possibile con la sicura, e tenere la chiave con sè o in cassaforte.
    • Ice scrive:
      Re: poveri noi
      - Scritto da: ale93
      La colpa di questo tragico incidente,secondo me,
      non è di halo o di qualsiasi gioco violento,
      secondo me.Prima di tutto i suoi genitori
      dovevanp tenere l'arma in un posto non
      raggiungibile da un ragazzo, magari chiuso a
      chiave.Se fossse colpa del gioco allora tutti
      staremmo facendo la stessa cosa.Non dico che non
      mi dispiaccia per l'accaduto e sono triste per i
      genitori, ma certo è che poteva emulare le scene
      con un arma a piombini, e l'uso di un vero fucile
      è stata un'azione stupida, che non gli è costata
      poco.Qui però la vera causa è stata una scarsa
      conoscenza dell'arma.Per evitare cose del genere
      bisogna prima di tutto educare i bambini a non
      usare per nessun motivo le armi vere, se in casa
      ce ne sono,ma anche far conoscere il
      funzionamento e la pericolosità.Soprattutto,
      tenerla chiusa e se possibile con la sicura, e
      tenere la chiave con sè o in
      cassaforte.Quoto. Correggendo solo la frase "...la vera causa è stata una scarsa conoscenza dell'arma" in "... la vera causa è stata una scarsa conoscenza del pericolo di un'arma"
  • aaaaa scrive:
    Padre deficiente, figlio....
    UGUALE!!!!Ma IL PADRE il fucile lo teneva NELLA DISPENSA??????Non dico che il fucile avrebbe dovuto essere custodito in UN BUNKER, ma almeno in UN ARMADIETTO CHIUSO A CHIAVE!!!(rotfl)
  • Categorico scrive:
    Ho letto bene? Di SUA proprietà?
    Cioè, i genitori, non contenti di fare una cosa sommamente intelligente come comprare un fucile vero ad un undicenne, hanno ben pensato di fare la cosa ancora più intelligente di non insegnargli accuratamente le più importanti norme di sicurezza?Stavolta Darwin ha toppato, il bimbo doveva sparare a loro, non a sé stesso...
    • carobeppe scrive:
      Re: Ho letto bene? Di SUA proprietà?
      Spero vivamente fosse proprietà della sua famiglia...
      • user23482 scrive:
        Re: Ho letto bene? Di SUA proprietà?
        - Scritto da: carobeppe
        Spero vivamente fosse proprietà della sua
        famiglia...nell'articolo c'è scritto di SUA proprietà
    • Paperoliber o scrive:
      Re: Ho letto bene? Di SUA proprietà?
      Hai letto bene "Il ragazzino - ha dichiarato - stava preparandosi per andare a scuola ed ha deciso di marinarla, preferendo rimanere a casa a giocare ai videogame. Dopo aver giocato ad Halo, avrebbe quindi pensato di emulare le scene viste con un fucile, un calibro 22 automatico, di sua proprietà, cosa non inusuale tra le famiglie che vivono in campagna".Mi sembra che la gente di questo Forum non legga le notizie, tutti a incazzarsi con la genetica, la colpa è dei genitori la colpa è degli UFO ecc..ecc.. Purtroppo il possesso di armi legali e non da parte di ragazzi e ragazzini in USA è una cosa normale, li una famiglia su tre dorme con la pistola sotto il cuscino. Questo "povero" ragazzino ha fatto la cazzata che più o meno fanno i suoi coetanei in tutto il mondo cioè usare un oggetto di cui non si conosce l'esatto uso per "giocare", il problema è che un fucile non è un giocattolo e che non va "regalato" come se lo fosse. Ma poteva anche tagliarsi un braccio con un coltello o con un qualche altro arnese comune in una fattoria.
  • emmeesse scrive:
    La cosa incredibile
    E' che un ragazzino di 11 anni avesse accesso ad un arma CARICA.Tutto il resto e' fuffa.
    • babaz scrive:
      Re: La cosa incredibile
      quoto, nel delirio generale (!) delle risposte lasciate a questa tragica notizia.chissà perché questi fatti non succedono (o succedono con estrema rarità) in Italia o in tutti quei paesi che NON VENDONO armi mortali allegandole alle riviste in edicola.la potentissima lobby delle ARMI DA FUOCO usa ha molti capri espiatori da usare a mo' di specchia per la propria grande ipocrisia.coraggio grande yankee malato, ce la puoi fare
      • MegaJock scrive:
        Re: La cosa incredibile
        Ecco il solito idiota antiamericano.Fai un salto a nord, in Svizzera, armi dappertutto e il bello è che sanno pure usarle bene...
    • Pax scrive:
      Re: La cosa incredibile
      esatto... un bambino prende un fucile e si spara in testa, e la soluzione sarebbe togliergli la xbox??? che siamo tutti inebetiti?
      • carobeppe scrive:
        Re: La cosa incredibile
        - Scritto da: Pax
        esatto... un bambino prende un fucile e si spara
        in testa, e la soluzione sarebbe togliergli la
        xbox???Ahem, la soluzione ormai è seppellirlo...
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Stronzate !!!!
    Porcoddio !!!!! Stronzate !!!!!!
  • allanon scrive:
    valutazioni
    1) povero si è sparato tutta colpa della famiglia, dei video game... del sarcazzo2) un coglione in meno... selezione naturale3) se non si sparava tra cinque anni sarebbe finito sulle cronache per aver fatto fuori tutta la famiglia con lo stesso fucile...queste notizie non hanno motivo di essere pubblicate...
    • Sgabbio scrive:
      Re: valutazioni
      meno male che l'informazione non dipende da te.
      • ZioTano. scrive:
        Re: valutazioni
        - Scritto da: Sgabbio
        meno male che l'informazione non dipende da te.STRAQUOTO!Se non sono notizie importanti queste!cmq la gravità non è marinare la scuola per giocare ad uno sparatutto, è che il fucile che avesse a casa non era giocattolo come un normale ragazzo della sua età!
  • danieleMM scrive:
    va in chiesa, si uccide
    Roma - Un ragazzino undicenne è deceduto a causa di un colpo di fucile. Il tragico episodio è avvenuto nella cittadina di Johnson Creek nel Wisconsin. Le cronache locali sostengono che Joshua J. Nimm abbia fatto tutto da solo e che l'incidente sia avvenuto dopo aver pregato a lungo nella chiesa locale."La nostra ipotesi è che si sia trattato di uno sparo accidentale" afferma un ispettore della contea di Jefferson, Larry Lee. "Il ragazzino - ha dichiarato - stava preparandosi per andare a scuola ed ha deciso di marinarla, preferendo una visita al parroco per purificare il suo spirito. Dopo aver pregato a lungo, avrebbe quindi pensato di sbarazzarsi del fucile del padre affinché egli non peccasse, un calibro 22 automatico, di sua proprietà, cosa non inusuale tra le famiglie che vivono in campagna".Joshua Nimm è stato tradito dalla scarsa conoscenza dell'arma: aveva rimosso il caricatore per sicurezza senza sapere che un colpo già caricato sarebbe comunque esploso. Lo sparo ha centrato in pieno la sua testa. Tutta la vicenda è ancora avvolta nel mistero, ma per ora si esclude l'ipotesi del suicidio: stando a quanto affermato da genitori, insegnanti e amici della vittima il giovane non manifestava alcun sintomo di depressione o di disturbo sociale.Eh si... non si può che concludere che se non fosse andato in chiesa non sarebbe successo nulla! è tutta colpa della religione.perfavoreanche voi di punto informatico, finitela di pubblicare queste porcate
    • cacao scrive:
      Re: va in chiesa, si uccide
      E' vero, pubblicare notizie del genere é vergognoso. Cosa c'entra Halo con un fucile? Si vedono un sacco di scene in TV, al cinema e (penso) anche nella realtá della campagna americana che dire che é colpa del videogioco é RIDICOLO.Che poi noi vedevamo i robot giapponesi... allora davano la colpa a quelli visto che i videogiochi non c'erano o facevano pena.
    • pippopluto scrive:
      Re: va in chiesa, si uccide

      perfavore
      anche voi di punto informatico, finitela di
      pubblicare queste
      porcatema loro ci sguazzano nelle porcate! e adesso aspetta un po' che arriva alche l'articolo di cubasia lol
    • Gerardo Tonno scrive:
      Re: va in chiesa, si uccide
      Sono d'accordo, basta co ste stronzate!
    • krane scrive:
      Re: va in chiesa, si uccide
      - Scritto da: danieleMM
      perfavore anche voi di punto informatico, finitela
      di pubblicare queste XXXXXte(newbie)Gia... A volte dimentico che ci sono anche degli articoli su questo dominio oltre ai forum...
  • 0verture scrive:
    Un deficente in meno
    Evviva la selezione naturale
    • Nexso scrive:
      Re: Un deficente in meno
      "Un deficiente in meno,evviva la selezione naturale"Ciò che dici è rivolto al bambino 11enne?
      • IlDruido scrive:
        Re: Un deficente in meno
        Quoto il deficiente in meno!E non facciamo del facile buonismo, se uno è così influenzabile e poco intelligente da capire che giocare con un fucile è pericoloso, chissà cosa avrebbe potuto combinare da grande. (e se ha tolto il caricatore, un lieve sentore deve averlo avuto, non regge "ha solo 11 anni, cosa vuoi che ne sappia")E se volete darmi del cattivo, insensibile, fascista o di peggio, prego.Ma dopo esservi sfogati, paragonate l'imbecille in questione con altri 10000 suoi coetanei in tutto il mondo che giocano a giochi come gta, halo, doom o quant'altro: solo lui manca all'appello...
        • Piaget scrive:
          Re: Un deficente in meno
          - Scritto da: IlDruido
          Quoto il deficiente in meno!
          E non facciamo del facile buonismo, se uno è così
          influenzabile e poco intelligente da capire che
          giocare con un fucile è pericoloso, chissà cosa
          avrebbe potuto combinare da grande.E vai di determinismo!!C'è gente che fa grandissime cazzate da piccolo o da giovane e poi da adulto mette la testa a posto ed è normalissimo.C'è gente che da piccolo è il "bravo bambino buono ubbidiente tanto studioso non farebbe male a una mosca", e poi da grande diventa un pazzo assassino o un criminale della peggior specie.Le persone cambiano, ti è mai sfuggito il concetto?Detto questo, chi gioisce per la morte di un 11enne in qualunque circostanza sia morto deve solo vergognarsi.Voglio vedere se fosse vostro figlio, se avreste il coraggio di ripetere ste cose, o cose pensereste a vederle scritte...
          • katte scrive:
            Re: Un deficente in meno
            - Scritto da: IlDruido
            Non sto dicendo di tornare al medioevo (per le
            malelingue che me l'avrebbero messo in bocca),
            solo che preservando qualsiasi vita, anche quelle
            inadatte all'ambiante, si arriva ad avere eccessi
            di disadattamento, e un sintomo di inadeguatezza
            è anche non saper valutare i rischi.
          • Ice scrive:
            Re: Un deficente in meno
            Ritengo corretta la tua teoria Darwiniana ma in questo caso non centra proprio una madonna la selezione naturale con l'incidente. Un bambino di 11 anni solitamente è nella fase "giochiamo a tutto e scopriamo il mondo" con una certa iperattività a volte. Le vere regole non sono date dalla natura (che "uccide" se non sei compatibile con l'habitat) ma dall'educazione da parte dei genitori.Se il figlio è riuscito a marinare la scuola e mediamente gioca "in maniera intensiva" ai videogame probabilmente i genitori non sono molto presenti o buoni educatori... tantomeno lasciando (o regalandogli) un'arma da fuoco a portata.Se proprio vuoi tenere alta la tua visione Darwiniana del fatto, penso che dovresti applicarla come un "ben gli sta ai genitori che adesso piangono per la morte del figlio - se non sei adatto ad educare è giusto che tu perda la prole", piuttosto di dire "un deficiente in meno" rivolto al bambino... E' cmq una teoria che non condivido.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Un deficente in meno
            Un bambino sano non si punta fucili, pistole, taser, mazze chiodate etc addosso, io non mi sono MAI puntato un'arma addosso da piccolo, non ho mai giocato con l'acqua che bolle, non ho mai giocato a fare duelli di spada con spade vere, non ho mai usato pistole che sparassero qualcosa di più fastidioso che un pallino di plastica fino a 3 metri, certo ho giocato un po' col fuoco, ma mai fino al punto di far prendere fuoco la casa, giocavo col trenino elettrico e non ho mai preso la scossa, giocavo con martelli, chiodi e seghetti per farmi le cose ma non mi sono mai dato più di una martellata in un dito... perchè? perchè stavo attento e sapevo come usare le coseConosco gente che ha fatto di tutto, soprattutto incoscientemente e senza saper usare quello che aveva in mano, e si è fatta male, fortunatamente non molto
          • Luigi Trabacchin scrive:
            Re: Un deficente in meno
            si beh effettivamente è soprattutto colpa dei genitori, ma questo si è sparato in faccia ...Non riesco a capire come fai a puntartelo in faccia ed anche a premer il grilletto ... secondo me si è suicidato.
          • Ice scrive:
            Re: Un deficente in meno
            - Scritto da: Luigi Trabacchin
            Non riesco a capire come fai a puntartelo in
            faccia ed anche a premer il grilletto ... secondo
            me si è
            suicidato.Se lui lo considerava un giocattolo in quel momento c'è poco da capire..
          • 0verture scrive:
            Re: Un deficente in meno
            Un bambino di
            11 anni solitamente è nella fase "giochiamo a
            tutto e scopriamo il mondo" con una certa
            iperattività a volte.11 anni all'anagrafe forse... quello che dici vale per il bimbo di 4/5 anni e anche meno che si beve la candeggina
        • Sgabbio scrive:
          Re: Un deficente in meno
          bhe ma se il ragazzo aveva tolto il caricatore, forse tanto deficente non era. Non si era accorto del colpo in canna.
          • 0verture scrive:
            Re: Un deficente in meno
            Scusa ma per beccarsi un colpo dal fucile che teneva in mano, per forza doveva puntarselo verso la propria faccia. Forse era curioso di vedere se era proprio nero dentro la canna ma allora dargli del deficiente non è abbastanza...
        • G B scrive:
          Re: Un deficente in meno
          - Scritto da: IlDruido
          Quoto il deficiente in meno![..]
          E se volete darmi del cattivo, insensibile,
          fascista o di peggio,
          prego.Non ti sopravvalutare: sei solo un cretino.
    • carobeppe scrive:
      Re: Un deficente in meno
      - Scritto da: 0verture
      Evviva la selezione naturaleTi quoto al 90%... il 10% non lo condivido: deficiente si scrive con la i...
  • anonimo scrive:
    Banniamo la Microsoft!
    Lo pubblica Microsoft quel gioco! Vietiamo Windows preinstallato nei PC e imponiamo Ubuntu sulle Xbox360!!! Insieme all'obbligo di pubblicare giochi solo sotto GPL3
    • pippo75 scrive:
      Re: Banniamo la Microsoft!
      - Scritto da: anonimo
      Lo pubblica Microsoft quel gioco!

      Vietiamo Windows preinstallato nei PC e imponiamo
      Ubuntu sulle Xbox360!!! Insieme all'obbligo di
      pubblicare giochi solo sotto
      GPL3e poi sa da fuoco con il GPL.Questa licenza deve essere vietata :)
      • ZioTano. scrive:
        Re: Banniamo la Microsoft!
        - Scritto da: pippo75
        - Scritto da: anonimo

        Lo pubblica Microsoft quel gioco!



        Vietiamo Windows preinstallato nei PC e
        imponiamo

        Ubuntu sulle Xbox360!!! Insieme all'obbligo di

        pubblicare giochi solo sotto

        GPL3

        e poi sa da fuoco con il GPL.
        Questa licenza deve essere vietata :)aahhahaahahahahahah
    • Bastard Inside scrive:
      Re: Banniamo la Microsoft!
      - Scritto da: anonimo
      Lo pubblica Microsoft quel gioco!

      Vietiamo Windows preinstallato nei PC e imponiamo
      Ubuntu sulle Xbox360!!! Insieme all'obbligo di
      pubblicare giochi solo sotto
      GPL3Eh, sì, così già mi immagino Windows Magazine che titola a lettere cubitali: dodicenne muore travolto da una botte mentre tenta di ricompilare il kernel in cantina! (idea)(geek) O)(ghost) :D
  • Anonimo scrive:
    Speculazioni
    Sicuramente la vicenda farà scoppiare polemiche sui videogiochi in genere e la violenza, come è già successo in casi analoghi. Ancora una volta le voci di chi si chiederà su come un undicenne sia entrato in contatto con l'arma e di perché i genitori avessero comprato un gioco classificato per un pubblico maturo al figlio undicenne, passeranno in secondo piano. Spero di sbagliarmi, ma è troppo facile trovare un capro espiatorio e non interrogarsi sul come evitare simili tragedie.
    • infatti... scrive:
      Re: Speculazioni
      sono pienamente d'accordo. si fa presto a dire che il male sono i videogiochi. halo 3 non è destinato ad un pubblico di 11 anni. La colpa è dei genitori: 1) hanno messo il fucile in un posto dove il figlio 11enne poteva prenderlo (a quanto pare) senza problemi. 2)hanno comprato un gioco "violento" destinato ad un pubblico adulto ad un ragazzino. ho giocato anch'io a giochi in stile halo, ho giocato pure quello che ormai viene definito il male: gta. ma non ho mai pensato di emulare le gesta di niko bellic o di cj
  • Redfoxy scrive:
    Via i televisori da casa!
    Magari qualcuno vede un film dove un tizio viene ucciso da un coltello da cucina e per errore si spara una coltellata alla tempia...Tv, videogiochi, computer, vanno sempre equilibrati non overdosati, ma E' ANCHE VERO che un fucile o una qualsiasi ARMA inclusa quella impropria come un coltello da cucina o un punteruolo, non va lasciato in giro...La colpa non la do a videogiochi o alla tv, ma a tutti quelli che stanno dietro e "giocano con la mente delle generazioni attuali" con bombardamenti mirati tramite videogiochi e simili, sia a costringere gli adolescenti a comprarsi quello che dicono loro, sia a comportarsi come dicono loro! E il risultato è anche quello che si legge facilmente in giro, bande di teppisti per emulazione, lancio di sassi dai cavalcavia perché si annoiano etc... A mia nipote di 4 anni ho tolto per gioco (vincendole :P) le figurine delle winks, non si è messa a piangere o a strepitare perché aveva perduto le figurine (che gli ho ridato) ma di più per il fatto CHE SAREBBE STATA ISOLATA E NON AVREBBE POTUTO GIOCARE CON LE AMICHE!Questo è molto più che assurdo!Qui si denota quanto le winks, come tantissime altre cose, vengano cacciate a forza nelle menti dei giovani (vedesi fenomeni di carte collezionabili, moda e tanto altro) per puro interesse commerciale sia nell'immediato che in un prossimo futuro.Questo e' un vero e proprio condizionamento mentale tramite tv, videogiochi e altro!Che schifo
    • IlDruido scrive:
      Re: Via i televisori da casa!
      Ma te da piccolo non avevi le figurine e non le scambiavi con gli amici? E non ti dispiaceva se per caso loro le avevano e tu no?L'arma piu' pericolosa che hanno dato a quel ragazzino è stato il cervello bacato, perchè io sono cresciuto in campagna con asce, falci, forconi, ranze, falcetti e roncole, e così i miei fratelli, eppure siamo ancora qui, con tutte le falangi. E vivi.Mettici anche i genitori, che magari non sono stati particolarmente precisi nello spiegare che il fucile è pericoloso.E mettiamoci anche che un deficiente su milioni di ragazzini che giocano a Halo è... bhè, un deficiente in meno.
      • Luigi Trabacchin scrive:
        Re: Via i televisori da casa!
        OH OH OH !! hai propio ragione. di solito i genitori dovrebbero:A: accorgersi che il propio pargolo non è tra i più lucidi della nidiataB: mettere un lucchetto al fucile A PRIORIC: insegnargli come si adopera un fucile o qualsiasi oggetto pericoloso che posseggono in casa, e le cose pericolose da fare tipo guardarci dentro alla duffy duck.
      • Redfoxy scrive:
        Re: Via i televisori da casa!
        vero per le figurine (fino ad un certo punto) qui e' quasi come se non esistesse altro, se non hai la cosa figa del momento sei escluso... vedesi le carte delle winks... una sorta di droga preadoescenziale
  • vivo scrive:
    una pallottola spuntata 2 e 1/2
    Probabilmente si sarebbe sparato pure guardando il film in oggetto ...
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