Il Registro italiano in Internet è tornato

Ancora missive provenienti dalla società tedesca che chiedono ai proprietari di domini .it di registrarsi. Con una inserzione, facoltativa, da quasi mille euro l'anno. I lettori scrivono a Punto Informatico

Ecco alcune delle missive giunte in questi giorni in redazione:

Gentile redazione, sono un lettore di Punto Informatico e vi seguo ogni giorno da molti anni.
Volevo segnalarvi una lettera che ho ricevuto oggi, che secondo me ha tutta l’aria di essere un tentativo di guadagnare dei soldi a scapito degli utenti meno accorti.

Ho ricevuto questa lettera che ad un primo sguardo sembra quella della naming authority, infatti c’è scritto “Registro Italiano in Internet”, “Attualizzazione dei dati 2009”, ecc, quindi si invita a verificare ed eventualmente correggere i dati inseriti, firmare e rimandare (anche via fax o con la busta allegata) il foglio, se non fosse che che a fine lettera ci sono diversi “dettagli”, in piccolo, dove si capisce che in realtà si sta firmando un contratto per un’inserzione a pagamento di 958 euro annui!

Vi mando in allegato la lettera, perché penso che vadano avvertiti tutti. Giusto un esempio: ho alcuni clienti di una certa età, che pur avendo siti internet a loro nome non conoscono nessun termine tecnico o procedura per la registrazione ecc, potrebbero tranquillamente scambiare questa lettera per una normale verifica dei dati dei loro siti (e magari firmarla senza stare troppo a leggere le cose scritte sottili, come fanno in tanti).
Cordiali saluti e complimenti per PI!

Una delle missive recapitate

E ancora:

Salve,

ho ricevuto oggi la lettera di questa ditta tedesca. Rispetto a quanto ho letto sul vostro sito, vi segnalo che sono un privato e non ho un’azienda.
La busta preaffrancata riporta il seguente indirizzo:

DAD
CASELLA POSTALE ***
***** **** **

Nel secondo foglio c’è il seguente numero di fax: 02-********
I miei dati riportati sono tutti giusti compreso il dominio.net del mio sito, ma è errato (ovviamente) il settore.
Mi scuso se ho usufruito erroneamente della vostra mail ma ho pensato di segnalarvi che questa ditta tedesca continua ad inviare le sue lettere.
La mia finirà nel cestino.
Distinti saluti e complimenti.

Ebbene sì, anche quest’anno le missive dell’ormai celebre Registro Italiano in Internet non si sono fatte attendere: puntuali come sempre , per nulla scoraggiate dalle traversie degli scorsi mesi, hanno iniziato ad affluire nelle buche delle lettere di molti proprietari di domini .it , anche quando trattasi di privati che nessun titolo avrebbero per figurare in quello che invece viene indicato come un archivio destinato a “aziende, liberi professionisti, autorità pubbliche ed istituti presenti in rete”.

A differenza delle puntate precedenti, sembrerebbe che questa volta nel plico ci sia pure una busta preaffrancata con la quale rispedire indietro i moduli necessari alla registrazione: che, come specificato dai lettori, prevede anche il pagamento di una tassa di inserzione annuale pari a 958 euro e che, come nei casi precedenti, ha una durata minima di tre anni salvo disdetta.

L’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si è già espressa più volte in merito alla questione: con i provvedimenti 14992 , 16095 , 16098 , 16766 e 17129 .

Nell’ultimo dei bollettini disponibili ( 18344 ), datato 30/04/2008, e riferito dunque ad una precedente ondata di comunicazioni, si legge inoltre:

RITENUTO, pertanto, che il messaggio in esame è idoneo a indurre in errore i consumatori in ordine alle caratteristiche, alla natura e alle condizioni economiche dell’iniziativa pubblicizzata, potendo, per tale motivo, pregiudicarne il comportamento economico, ai sensi degli articoli 21 e 23, comma 1, del Decreto Legislativo n. 206/05, nella versione vigente prima dell’entrata in vigore dei Decreti Legislativi 2 agosto 2007, n. 145 e n. 146;

DELIBERA

a) che il messaggio pubblicitario, descritto al punto II del presente provvedimento, diffuso dalla società DAD Deutscher Adressdienst GmbH, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, fattispecie di pubblicità ingannevole ai sensi degli artt. 19, 20, 21 e 23, comma 1, del Decreto Legislativo n. 206/05, nella versione vigente prima dell’entrata in vigore dei Decreti Legislativi 2 agosto 2007, n. 145 e n. 146, e ne vieta l’ulteriore diffusione;
b) che, per la violazione di cui alla lettera a), alla società DAD Deutscher Adressdienst GmbH sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 39.100 € (trentanovemilacento) euro.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • H5N1 scrive:
    Android e Symbian
    Sistemi open.Quindi si potrà disabilitare (ovviamente ricompilando eventualmente i sorgenti) questa str***ata.Principio di usabilità di un sistema: la decisione spetta all'utente.
  • Grigo scrive:
    In Giappone è già legge?!
    Non ne ho la certezza ma in un mio recente viaggioa Tokyo un amico Giapponese mi disse dell'esistenzadi una tale legge nel paese del sol levante.La legge era stata creata dopo lo scatenarsi diuna moda nata tra i teenager della città, quella difotografare gli slip delle liceali posizionando l'obbiettivo della fotocamera sotto la gonna dellagiovane che tranquillamente passegiava davanti almoderno "Oliviero Toscani", le foto poi finivanoovviamente nei numerosi blog e social network su interet.Ora tutti i cellulari commercializzati in Giapponeallo scatto della foto emettono un suono, con lapossibilità di personalizzarlo ma non di escluderlo.
  • ... scrive:
    Buffoni
    Ma chi è sto qua per imporre una dittatura del genere?Io il mio cellulare lo configuro come voglio, mica sto dietro alle manie di un cretino che ha paura di una foto...Se io non voglio il suono sono libero di non metterlo...E poi cosa pensa di risolvere? Una volta che la foto è fatta è fatta, non si torna indietro...Cos'è, vai a minacciare chi ha fatto la foto di cancellarla?E come pensa di prevenire il bullismo?Se un ragazzino è oggetto di bullismo è sicuramente perchè ha paura delle persone che si sfogano su di lui... quindi prima di tutto è consapevole del fatto che lo stanno fotografando (i bulli non si nascondono di certo), secondo non penso proprio che andrebbe a rivoltarsi contro dato che c'è questa situazione di "sottomissione".Secondo me è una XXXXXXXXX inutile, e serve solo a rovinare il cellulare, dato che ognuno è libero di configurarselo come vuole.Se dovesse passare una legge del genere spero proprio che riescano a crackarlo subito, alla faccia di questo ignorante... perchè si sa, chi propone le leggi spesso è ingorante e non capisce niente di tecnologia...
  • Uqbar scrive:
    Perché preoccuparsi?
    Già ora il mio E71 fa bip e non posso disattivarlo!
    • Jack scrive:
      Re: Perché preoccuparsi?
      Seleziona il profilo silenzioso...PS: devi avere il primo firmware v100.x.x.x, se hai quelli nuovi, oltre a non poter hackare il cellulofono, non potrai neanche disattivare il suono!Jack (che non aggiorna il firmware manco morto)
      • Uqbar scrive:
        Re: Perché preoccuparsi?
        Sì, ma poi non sento lo squillo.Ho provato a creare un file audio di silenzio, ma non posso selezionarlo.Non che debba fare chissà che cosa. Mi da solo fastidio il concetto.
  • Il Trattore scrive:
    Proposta assurda
    In un'era in cui i telefonini si stanno avvicinando sempre di più ad assomigliare a piccoli computer, imporre ai produttori di inserire permanentemente una "suoneria" per ogni foto fatta è assurdo, dato che in poco tempo si troverà il metodo per disabilitarla. Già succede adesso con i Nokia hackabili/modificabili nei quali è possibile accedere ad ogni file di sistema e in massima parte modificarli...
    • Monsieur Duball scrive:
      Re: Proposta assurda
      - Scritto da: Il Trattore
      In un'era in cui i telefonini si stanno
      avvicinando sempre di più ad assomigliare a
      piccoli computer, imporre ai produttori di
      inserire permanentemente una "suoneria" per ogni
      foto fatta è assurdo, dato che in poco tempo si
      troverà il metodo per disabilitarla. Già succede
      adesso con i Nokia hackabili/modificabili nei
      quali è possibile accedere ad ogni file di
      sistema e in massima parte
      modificarli...A proposito di Nokia, il famoso "beep" (che all'inizio sembrava impossibile da escludere) che avvisa la registrazione della chiamata è ormai disabilitato in molti programmi (esterni) che servono a questo scopo :)
  • Monsieur Duball scrive:
    Solo i telefonini?
    Lasciamo da parte le fotocamere (ne esistono di piccolissime), ci sono un sacco di riproduttori MP3/DivX (simil ipod) in grado di fare foto e girare filmati, quelli come pensano di sistemarli?
  • Aria scrive:
    Foto in esterni
    Negli USA cìè la "libertà di panorama", ed è legale fotografare persone all'aria aperta. Per cui il problema si porrebbe solo al chiuso.
    • Alexander DeLarge scrive:
      Re: Foto in esterni
      al chiuso sarebbe bellissimo ... immagina succedesse anche in italia, che so .. all'Acquario di Genova ... sai che concerto!!
Chiudi i commenti