Il rivale di Blu-ray vestirà di rosso

L'anno prossimo debutterà un nuovo formato in alta definizione che promette di battere Blu-ray su tutti i fronti, incluso quello della capacità, riciclando la vecchia e collaudata tecnologia a laser rosso dei DVD
L'anno prossimo debutterà un nuovo formato in alta definizione che promette di battere Blu-ray su tutti i fronti, incluso quello della capacità, riciclando la vecchia e collaudata tecnologia a laser rosso dei DVD

Finita la guerra con HD DVD per il mercato dell’alta definizione, Blu-ray potrebbe presto trovarsi a fronteggiare un nuovo, ancora innominato avversario. Si tratta di un formato che, benché non appoggiato da nessun colosso del settore, promette di battere Blu-ray sia in termini di costi che di capacità di memorizzazione e risoluzione.

Di questo neo formato si apprende da un comunicato stampa in cui DreamStream , società statunitense specializzata in sistemi di cifratura, annuncia che la propria tecnologia di cifratura sarà inclusa nel futuro formato ottico di Royal Digital Media (RDM).

Questo formato, secondo quanto rivelato da DreamStream, utilizzerà il tradizionale laser rosso dei DVD , offrirà una capacità di archiviazione di 100 GB e supporterà il video HD con risoluzione massima di 1920p , contro la 1080p di Blu-ray e dello standard HDTV. Quest’ultimo è di certo il dato meno interessante, visto che attualmente non ci sono televisori capaci di supportare tale risoluzione , ed il suo avvento appare ancora molto lontano: probabilmente troppo lontano perché i dischi ottici sopravvivano ai sistemi di distribuzione online dei contenuti.

Assai più interessante il fatto che, secondo quanto affermato dall’azienda americana, il formato di RDM potrà essere implementato sulla preesistente generazione di drive DVD con costi minimi . I produttori, infatti, potranno integrare la tecnologia di RDM all’interno dei propri processi produttivi senza modificare gli impianti: nella maggior parte dei casi, infatti, sarà sufficiente cambiare software e firmware.

“Il formato di RDM cambierà la percezione che i consumatori hanno dell’alta definizione”, ha dichiarato Ulf Diebel, Chief Development Officer di DreamStream. “Il sistema di RDM è in grado di supportare l’alta definizione di nuova generazione: 1920p. Grazie a questo progresso tecnologico, il vero cinema digitale diverrà ben presto una realtà diffusa”.

DreamStream ci tiene a sottolineare che la propria tecnologia di cifratura, quella che RDM impiegherà per proteggere i contenuti digitali dalle copie non autorizzate, è di “livello militare”, ed impiega chiavi crittografiche lunghe 2048 bit : per confronto, le chiavi impiegate da Blu-ray sono lunghe 128 bit.

La storia tuttavia insegna che per superare un sistema di protezione non è indispensabile rompere il lucchetto, ma spesso è sufficiente trovare un anello debole nella catena . È quanto fece all’inizio dello scorso anno l’hacker Muslix64 , che riuscì a decrittare i film Blu-ray protetti sfruttando alcuni bug presenti in un noto player software.

Il formato di RDM dovrebbe fare il suo debutto commerciale all’inizio del prossimo anno e, a sentire DreamStream, due rivenditori avrebbero già ordinato un certo numero di player. RDM sarebbe in trattative anche con altre aziende per distribuire la propria tecnologia in Asia ed Europa.

Nonostante l’ottimismo di DreamStream, appare chiaro che RDM avrà vita tutt’altro che facile nel cercare di imporre il proprio formato sul mercato, e riuscire là dove un gigante come Toshiba ha fallito. Non va infatti dimenticato che anche HD DVD godeva, nei confronti di Blu-ray, di un certo vantaggio economico, ma questo non gli è bastato per vincere la guerra. E se è vero che il nuovo formato promette una capacità doppia rispetto all’attuale generazione di dischi BD, è altrettanto vero che all’orizzonte vi sono già media Blu-ray da 200 GB ed oltre .

E il 1920p? Al momento, appare solo come un lustrino del marketing.

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30 10 2008
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