Il robot che si piega ma non si spezza

In Pennsylvania muove i primi passi, rotola e si annoda un concentrato di tecnologia, versatilità e creatività: capace di cambiare forma, si riassembla in maniera autonoma se colpito

Roma – Suscita attenzione il robot messo a punto dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania in grado di ricomporre in maniera automatica la propria struttura: il prototipo può ricostruirsi adattando i vari moduli che lo compongono assumendo la forma più idonea per muoversi o superare ostacoli. In realtà non è la prima volta che accade: la tecnologia dei Modular Self-reconfigurable Robotics è stata già implementata in altri droni, dimostrando di avere un’applicabilità pressoché illimitata.

il gait loop Il drone ckBot sarà presentato in questi giorni alla Wired Nextfest , manifestazione che da anni mette in mostra le nuove tecnologie. Formato da tanti piccoli moduli, il robot è in grado di ricomporsi autonomamente: ogni modulo è dotato di sensori, connettività wireless e microcamere la cui azione combinata permette alla creatura di riconoscere ogni singolo componente e riassemblarlo. Il punto di forza di ckBot risiede nella sua estrema versatilità: configurando i vari pezzi può modificare il proprio aspetto per superare agilmente ostacoli (vedi sotto), alzarsi , camminare come un millepiedi , prendere bibite dal frigo e addirittura ballare . Sul robot possono anche essere inseriti componenti esterni come ruote, zampe, pinze che ne aumentano le potenzialità fin dove la fantasia può arrivare. Il dispositivo è configurato per assumere diversi gait , posizioni: davanti ad un ostacolo calcolerà automaticamente quale di quelli precaricati risulta essere il più efficiente e quindi predispone i vari moduli per cambiare forma.

Le aspettative per il futuro al ModLab dell’Università sono alle stelle: “Puntiamo a costruire grandi robot partendo da unità più piccole, in grado di decidere autonomamente se ricomporsi nel drone originario o se creare due o più droni di dimensioni minori” dichiara C.J. Taylor, professore della Penn . Va però detto che nei progetti futuri è previsto anche un rimpicciolimento dei vari componenti. Al momento ogni modulo del ckBot ha un lato pari a circa 5 cm.

Droni come questo non rappresentano una novità, seppur ckBot mostri una dinamicità sorprendente. In passato sono stati creati altri droni in grado di ripristinare la propria forma iniziale dopo un incidente, un’esplosione: dal robot che si ripara da solo, alla sedia in grado di riassemblarsi . Le possibilità applicative di tali dispositivi sono molto ampie: dalla conquista spaziale all’impiego militare, dall’ingegneria alla medicina. I vantaggi di tali applicazioni sono sia economici che funzionali: “I robot modulari sono potenzialmente più solidi e adattabili di altri sistemi più convenzionali e possono abbassare notevolmente i costi di produzione, producendo in massa i moduli utili a creare macchine diverse, con diverse funzionalità” si legge su Wikipedia.

Vincenzo Gentile

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  • anonimo scrive:
    DHCP
    Il DHCP serve per evitare che 2 o più dispositivi abbiano lo stesso indirizzo ip (oltre a passare altri parametri) Quindi o con IPV6 tutti i dispositivi hanno assegnato un indirizzo ip dalla fabbrica oppure ci dovrà essere un DHCP che distribuisce indirizzi ip differentiCon IPV6 non c'è più bisogno dei MAC ADDRESS ?
    • TommyB scrive:
      Re: DHCP
      non è assolutamente vero che con ipv6 non ci sarà bisogno degli indirizzi mac.l'indirizzo mac è a livello ETHERNET. Non centra nulla con ipv6!!!
      • gin_phreaks scrive:
        Re: DHCP
        divertenti quanto inutili questi commenti fatti da ragazzini che non hanno idea di cosa cazzo siano parole come ipv4, ipv6, mac addr, osi ecc..Risparmiamo spazio sui dischi dei server di pi per favore
  • Gabriele scrive:
    IP per il frigo? e come ?
    Mi devono spiegare come potrebbero avere un proprio IP pubblico statico gli elettrodomestici, visto che probabilmente la linea risulterebbe già occupata da un'adsl.Direi che per la domotica usare la NAT è invece l'ideale per evitare sprechi.G.
    • Enrico204 scrive:
      Re: IP per il frigo? e come ?
      - Scritto da: Gabriele
      Mi devono spiegare come potrebbero avere un
      proprio IP pubblico statico gli elettrodomestici,
      visto che probabilmente la linea risulterebbe già
      occupata da
      un'adsl.
      Direi che per la domotica usare la NAT è invece
      l'ideale per evitare
      sprechi.

      G.Ok, magari non avrà un IP pubblico statico, ma sicuramente il numero di dispositivi connessi pubblicamente (siano essi router casalinghi o altro) aumenterà esponenzialmente negli anni avvenire.E comunque puoi sempre assegnare un blocco di più IP per connessione.Enrico
      • Anywhere scrive:
        Re: IP per il frigo? e come ?
        è evidente che una volta aperta la rete alla filosofia ipv6, la linea adsl ti interfaccia all'esterno semplicemente con uno switch, dandoti a disposizione tutti gli ip di cui uno ha bisogno semplicemente facendone richiesta.Avere una NAT per far accedere il frigo al classico negozio per l'acquisto del latte che ti viene recapitato a casa potrebbe portare a problemi di identificazione..è stato il frigo o la cantina che ha richiesto il vino?l'esempio forse non è dei più calzanti..ma sono sicuro che avere comunicazione diretta da entrambe le parti con l'elettrodomestico di turno possa essere molto più producente che avere una connessione anonima semplicemente con "la casa di pinco pallo"
        • Enrico204 scrive:
          Re: IP per il frigo? e come ?
          - Scritto da: Anywhere
          è evidente che una volta aperta la rete alla
          filosofia ipv6, la linea adsl ti interfaccia
          all'esterno semplicemente con uno switch, dandoti
          a disposizione tutti gli ip di cui uno ha bisogno
          semplicemente facendone
          richiesta.
          Avere una NAT per far accedere il frigo al
          classico negozio per l'acquisto del latte che ti
          viene recapitato a casa potrebbe portare a
          problemi di identificazione..è stato il frigo o
          la cantina che ha richiesto il
          vino?
          l'esempio forse non è dei più calzanti..ma sono
          sicuro che avere comunicazione diretta da
          entrambe le parti con l'elettrodomestico di turno
          possa essere molto più producente che avere una
          connessione anonima semplicemente con "la casa di
          pinco
          pallo"Io spero di no.Non perché non mi piaccia avere la possibilità di contattare direttamente il mio frigo invece di passare per il mio router, ma in questo caso la superficie d'attacco si estende a tutta casa, con tutte le conseguenze del caso. I "brutti e cattivi" hackers (o per meglio dire, i pirati informatici, che non sono la stessa cosa) potrebbero riconfigurarti il frigo, oppure manomettere la caffettiera :-DCerto, sarà interessante avere la possibilità di più indirizzi (magari statici... o uno dinamico e uno statico), ma secondo me è meglio non allargarci troppo.Enrico
    • Uby scrive:
      Re: IP per il frigo? e come ?
      - Scritto da: Gabriele
      Mi devono spiegare come potrebbero avere un
      proprio IP pubblico statico gli elettrodomestici,
      visto che probabilmente la linea risulterebbe già
      occupata da
      un'adsl.
      Direi che per la domotica usare la NAT è invece
      l'ideale per evitare
      sprechi.

      G.Non capisco quale sia il problema dell'ip pubblico statico, nel caso di un'adsl.I nostri router avrebbero un TOT di ip assegnati dal provider, quindi il frigo prenderebbe semplicemente uno degli IP disponibili e lo terrebbe "a vita" (o fino a quando non cambia casa e/o router :P )Per quanto riguarda gli sprechi... credo si possano assegnare 5000 indirizzi IP univoci per metro quadro... puoi sprecarne quanti ne vuoi :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 settembre 2008 17.21-----------------------------------------------------------
    • The Punisher scrive:
      Re: IP per il frigo? e come ?
      E l'IP per la tazza del cesso no?Sarebbe bello avere una WC-Net sempre attiva. :-)A parte gli scherzi, se ne sente veramente il bisogno per un uso domestico?
      • Uby scrive:
        Re: IP per il frigo? e come ?
        - Scritto da: The Punisher
        E l'IP per la tazza del cesso no?

        Sarebbe bello avere una WC-Net sempre attiva. :-)Ma LOL!! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
        A parte gli scherzi, se ne sente veramente il
        bisogno per un uso
        domestico?Beh, pensa se il forno sapesse già a che temperatura e per quanto tempo cuocere una pietanza :P
      • ZioTano. scrive:
        Re: IP per il frigo? e come ?
        non ancora, ma vista la velocità in cui si evolve la tecnologia ormai non mi stupisco se il prossimo water avrà davvero un ip....poi magari ti colleghi in vpn e vedi tuo fratello... mentre è sulla tazza.... brrrr
      • THe_ZiPMaN scrive:
        Re: IP per il frigo? e come ?
        - Scritto da: The Punisher
        A parte gli scherzi, se ne sente veramente il
        bisogno per un uso domestico?Direi di sì. Pensa solo a quanti dispositivi hai in casa tra router adsl, telefonini, videoregistratori, televisori, decoder, lettori DVD, stereo, videosorveglianza, riscaldamento e condizionamento... sono tutti già potenziali fruitori di indirizzi IP e tutti con sempre maggiore necessità di comunicare con l'esterno.
    • pabloski scrive:
      Re: IP per il frigo? e come ?
      - Scritto da: Gabriele
      Mi devono spiegare come potrebbero avere un
      proprio IP pubblico statico gli elettrodomestici,
      visto che probabilmente la linea risulterebbe già
      occupata da
      un'adsl.
      Direi che per la domotica usare la NAT è invece
      l'ideale per evitare
      sprechi.

      G.basta eliminare il nattinginvece di usare il NAT, i router adsl fungeranno da banali switch e i gateway degli ISP saranno configurati per assegnare quanti IP vengono richiestio addirittura temo che le agenzie di intelligence faranno pressione per dotare tutti i componenti elettronici di IP statici proprio come oggi si fa con il MAC address....
      • Eulero scrive:
        Re: IP per il frigo? e come ?

        o addirittura temo che le agenzie di intelligence
        faranno pressione per dotare tutti i componenti
        elettronici di IP statici proprio come oggi si fa
        con il MAC
        address....sì, e tutti i frigoriferi e tutti i water di un microfono...
  • auerbach scrive:
    avete una checklist?
    Che deve fare il singolo utente e che si deve fare in una PMI con classici router, switch, firewall, server win con dns ... di cosa ci si deve occupare?antivirus?antispam?oppure per l'utente non è niente?
    • pabloski scrive:
      Re: avete una checklist?
      - Scritto da: auerbach
      Che deve fare il singolo utente e che si deve
      fare in una PMI con classici router, switch,
      firewall, server win con dns ...


      di cosa ci si deve occupare?

      antivirus?
      antispam?

      oppure per l'utente non è niente?no l'utente non deve fare proprio nulla, a parte cambiare il router ADSL se non supporta IPv6 ( difficile che non lo supporti )pure Windows ormai supporta di default IPv6, quindi non ci sono più scuse
      • auerbach scrive:
        Re: avete una checklist?
        - Scritto da: pabloski
        - Scritto da: auerbach

        Che deve fare il singolo utente e che si deve

        fare in una PMI con classici router, switch,

        firewall, server win con dns ...





        di cosa ci si deve occupare?



        antivirus?

        antispam?



        oppure per l'utente non è niente?

        no l'utente non deve fare proprio nulla, a parte
        cambiare il router ADSL se non supporta IPv6 (
        difficile che non lo supporti
        )

        pure Windows ormai supporta di default IPv6,
        quindi non ci sono più
        scuseno, aspetta, tu stai dando per scontato che tutti abbiano cambiato sistema operativo ... nelle aziende, internamente, ci sono centinaia di win2000 e di winXP ... questi non hanno problemi?
        • ma dai scrive:
          Re: avete una checklist?
          su dai che al massimo faranno una piccola patch e via
          • Enrico204 scrive:
            Re: avete una checklist?
            - Scritto da: ma dai
            su dai che al massimo faranno una piccola patch e
            viaWindows XP se non sbaglio ha introdotto IPv6 con la SP2, se non prima. E secondo una recente ricerchina anche Win2k gode dello stesso supporto.Enrico
  • pabloski scrive:
    [OT] mi aspettavo di meglio
    dai Annunziata, una notizia importante è vero ma da te mi aspettavo un articolo su questohttp://www.iht.com/articles/ap/2008/09/27/europe/EU-Portugal-Venezuela.phpun pò per flammare e un pò per par condicioavete parlato dell'ordine del Cile se non sbaglio e non parlate di questo :D
    • ZioTano. scrive:
      Re: [OT] mi aspettavo di meglio
      :D Se lo scrivevo io gia mi arrivava AVVISO DI MODERAZIONE....EVVABBE' CMQ..LOL
      • pabloski scrive:
        Re: [OT] mi aspettavo di meglio
        - Scritto da: ZioTano.
        :D Se lo scrivevo io gia mi arrivava AVVISO DI
        MODERAZIONE....EVVABBE'
        CMQ..LOLho dovuto dirlo, mi è dispiaciuto che Annunziata stavolta non abbia proposto un articolo ad alto rischio flamesi flamma parecchio però almeno si dicono anche cose buone, senza contare che per i posizionamenti di PI su Google quei flame sono oro :D
  • Tom Cross scrive:
    The Day The Routers Died...
    [yt]_y36fG2Oba0[/yt]
  • ciaociciu scrive:
    e gli IP riservati?
    cosa aspettano a sbloccarli?da 240.x.x.x a 255.x.x.x, ancora se li tengono per tenere il prezzo di un ip alle stelle??
    • drizzt scrive:
      Re: e gli IP riservati?
      ma ci sei o ti fai?quelli sono gli ip per multicast
      • THe_ZiPMaN scrive:
        Re: e gli IP riservati?
        - Scritto da: drizzt
        ma ci sei o ti fai?
        quelli sono gli ip per multicastInformarsi prima di sparare minchiate mai vero?ftp://ftp.ripe.net/rfc/rfc3330.txt
    • Caribe 1999 scrive:
      Re: e gli IP riservati?
      - Scritto da: ciaociciu
      cosa aspettano a sbloccarli?
      da 240.x.x.x a 255.x.x.x, ancora se li tengono
      per tenere il prezzo di un ip alle
      stelle??Gli IP costano quasi niente, ma non vengono assegnati al primo che passa.
  • THe_ZiPMaN scrive:
    E PI cosa aspetta?
    Cosa aspettate per rendere il vostro sito disponibile su IPv6?dig aaaa punto-informatico.it; DiG 9.5.0-P2 aaaa punto-informatico.it;; global options: printcmd;; Got answer:;; -

    HEADER
    • Corsi di logica scrive:
      Re: E PI cosa aspetta?

      inutile parlarne e poi essere tra quelli che
      ancora non si sono
      adeguati.L'ignoranza gioca brutti scherzi. Ma hai capito o no che Cerf si rivolge ai Provider che specie quelli italiani col c*** che investono?
    • StarKnight scrive:
      Re: E PI cosa aspetta?
      Forse che il provider al quale necessariamente si appoggia adegui la propria rete per supportare anche l'IPv6 ?Se i backbones internazionali ed i vari ISP non sono tutti connessi alla rete IPv6 un sito da solo non può fare assolutamente nulla.Il mio sito è uno dei pochi in Italia raggiungibile in IPv6 ma il server sul quale gira lo gestisco io e per dotarlo di connettività IPv6 volente o nolente ho dovuto appoggiarmi ad un tunnel broker che è una soluzione provvisoria accettabile ma non certo la migliore visto che per una certa tratta i pacchetti IPv6 viaggiano incapsulati in pacchetti IPv4 (dalla rete del mio provider a quella del tunnel broker).
      • ba1782 scrive:
        Re: E PI cosa aspetta?
        Sì che poi tra l'altro il tunneling è una rottura di scatole... Anche se telecom italia aveva messo a disposizione un software che faceva tutto da solo..!
      • THe_ZiPMaN scrive:
        Re: E PI cosa aspetta?
        - Scritto da: StarKnight
        Forse che il provider al quale necessariamente si
        appoggia adegui la propria rete per supportare
        anche l'IPv6 ?Esistono i tunnel broker come dici giustamente sotto.
        Se i backbones internazionali ed i vari ISP non
        sono tutti connessi alla rete IPv6 un sito da
        solo non può fare assolutamente nulla.Se nessuno chiede nessuno fa. Devono essere i clienti a chiedere il servizio affinché il provider lo offra.
        Il mio sito è uno dei pochi in Italia
        raggiungibile in IPv6 ma il server sul quale gira
        lo gestisco io e per dotarlo di connettività IPv6
        volente o nolente ho dovuto appoggiarmi ad un
        tunnel broker che è una soluzione provvisoria
        accettabileE' una soluzione ottima; non è che ci sia qualcosa di male nell'usare un tunnel broker, anzi. Io ho 3 tunnel e una rete con sixxs.net e a breve arriveranno altri 2 tunnel e un'altra rete
        ma non certo la migliore visto che
        per una certa tratta i pacchetti IPv6 viaggiano
        incapsulati in pacchetti IPv4 (dalla rete del mio
        provider a quella del tunnel broker).Ma va assolutamente benissimo. Non è importante la tratta fatta in IPv4; non è che i pacchetti quando sono incapsulati in IPv4 marciscono; tanto avremo a che fare con IPv4 anche fra 20 anni. Intanto sei presente sulla rete IPv6, magari hai pure una rete IPv6 a te intestata e sei raggiungibile da tutti.Come lo hai fatto tu può farlo anche PI o chiedere al suo provider che lo faccia.
        • krane scrive:
          Re: E PI cosa aspetta?
          - Scritto da: THe_ZiPMaN
          - Scritto da: StarKnight

          Se i backbones internazionali ed i vari ISP non

          sono tutti connessi alla rete IPv6 un sito da

          solo non può fare assolutamente nulla.
          Se nessuno chiede nessuno fa. Devono essere i
          clienti a chiedere il servizio affinché il
          provider lo offra.E perche' mai gli utenti dovrebbero chiederlo ? Forse hanno la percezione che gli ipv4 stanno finendo facendo un sondaggio tra vicini di casa ??
          • THe_ZiPMaN scrive:
            Re: E PI cosa aspetta?
            - Scritto da: krane

            Se nessuno chiede nessuno fa. Devono essere i

            clienti a chiedere il servizio affinché il

            provider lo offra.

            E perche' mai gli utenti dovrebbero chiederlo ?E chi ha mai parlato di utenti? Io ho parlato di clienti ed in riferimento a Punto Informatico, quindi ad aziende.
          • krane scrive:
            Re: E PI cosa aspetta?
            - Scritto da: THe_ZiPMaN
            - Scritto da: krane


            Se nessuno chiede nessuno fa. Devono essere i


            clienti a chiedere il servizio affinché il


            provider lo offra.

            E perche' mai gli utenti dovrebbero chiederlo ?
            E chi ha mai parlato di utenti? Io ho parlato di
            clienti ed in riferimento a Punto Informatico,
            quindi ad aziende.E gente come PI dovrebbe avere percezione che gli ip stanno finendo ??Sondaggio tra utenti del provider ?!?
          • pof scrive:
            Re: E PI cosa aspetta?
            Leggendi gli articoli che scrivono.
    • auerbach scrive:
      Re: E PI cosa aspetta?
      - Scritto da: THe_ZiPMaN[...] è
      inutile parlarne e poi essere tra quelli che
      ancora non si sono
      adeguati.che sia inutile lo dici solo tu e tutto sommato non so quanto sia importante.sono giornalisti, parlano di quel che succede e quel che viene detto; se vengono espresse opinioni, eventualmente, sono personali, come nel caso di Mantellini ecc.Sono commentatori, ognuno con la PROPRIA idea. Ci sarà sicuramente una linea editoriale, ma certamente meno marcata di quel che vorreste voi che tagliate tutto con l'accetta.
      (e "sì", io sono IPv6-dotato da parecchio)oh, prendo ferie e festeggio, caspita
    • iosonoquell o scrive:
      Re: E PI cosa aspetta?
      da questo dig non si capisce se PI ha un ipv6!!!
  • tuba scrive:
    ipv6 e privacy
    il lato negativo del numero così alto di indirizzi è che il mio cellulare avrà un ip unico nel mondo, così come il mio pc e restare anonimi su internet sarà molto complicatoinoltre questa volta i grandi motori di ricerca potrebbero sul serio abbinare ip/persona
    • Io me scrive:
      Re: ipv6 e privacy
      - Scritto da: tuba
      il lato negativo del numero così alto di
      indirizzi è che il mio cellulare avrà un ip unico
      nel mondo, così come il mio pc e restare anonimi
      su internet sarà molto
      complicato
      inoltre questa volta i grandi motori di ricerca
      potrebbero sul serio abbinare
      ip/personaPurtroppo credo che sarà così, in nome della ben conosciuta "sicurezza".....
    • Delian scrive:
      Re: ipv6 e privacy
      Considerando solo gli ip statici..Non e' detto che non si continuino ad usare ip dinamici anche con ipv6.
      • Chris scrive:
        Re: ipv6 e privacy
        Parole sante!!!
      • dandan scrive:
        Re: ipv6 e privacy
        - Scritto da: Delian
        Considerando solo gli ip statici..
        Non e' detto che non si continuino ad usare ip
        dinamici anche con
        ipv6.Con l'enorme mole di indirizzi che si renderà disponibile, dubito che qualcuno sentirà ancora la necessità di andare a gestire degli ip dinamici, a meno di motivi particolari che adesso come adesso non mi vengono proprio in mente
        • xxxxxxxxxx scrive:
          Re: ipv6 e privacy

          Con l'enorme mole di indirizzi che si renderà
          disponibile, dubito che qualcuno sentirà ancora
          la necessità di andare a gestire degli ip
          dinamici, a meno di motivi particolari che adesso
          come adesso non mi vengono proprio in
          menteMa lo faranno come invenzione commercialecosi' quello statico te lo continuerannoa far pagare di piu' anche se non gli "costera'"nulla.
        • THe_ZiPMaN scrive:
          Re: ipv6 e privacy
          - Scritto da: dandan
          Con l'enorme mole di indirizzi che si renderà
          disponibile, dubito che qualcuno sentirà ancora
          la necessità di andare a gestire degli ip
          dinamici, a meno di motivi particolari che adesso
          come adesso non mi vengono proprio in
          menteAttualmente all'interno delle aziende si usano classi di indirizzamento IPv4 private. Gli indirizzi disponibili sono qualche milione eppure si usa il DHCP. Perché?Ecco, se rispondi capisci anche perché gli indirizzi continueranno ad essere dinamici.Verranno assegnate le reti statiche come avviene già adesso, ma gli indirizzi IP continueranno ad essere dinamici.
          • Caribe 1999 scrive:
            Re: ipv6 e privacy
            - Scritto da: THe_ZiPMaN
            Attualmente all'interno delle aziende si usano
            classi di indirizzamento IPv4 private. Gli
            indirizzi disponibili sono qualche milione eppure
            si usa il DHCP.
            Perché?E' solo una possibilità. Spesso si usano anche IP privati statici.
      • pabloski scrive:
        Re: ipv6 e privacy
        - Scritto da: Delian
        Considerando solo gli ip statici..
        Non e' detto che non si continuino ad usare ip
        dinamici anche con
        ipv6.sarebbe inutile, con un IP statico potranno offrire agli utenti la capacità di creare siti web in casa e questo senza spese ulteriori da parte loro
        • THe_ZiPMaN scrive:
          Re: ipv6 e privacy
          - Scritto da: pabloski

          Non e' detto che non si continuino ad usare ip

          dinamici anche con ipv6.

          sarebbe inutile, con un IP statico potranno
          offrire agli utenti la capacità di creare siti
          web in casa e questo senza spese ulteriori da
          parte loroE chi ha detto che questo sia nell'interesse del provider?Già adesso con Dyndns.org puoi avere un nome dominio fisso con indirizzi IP dinamici, e proprio per questo molti provider bloccano le porte 21,22, 25, 80, 110, 143, 443 per impedire che l'utente si metta i servizi in casa.
          • iluvatar scrive:
            Re: ipv6 e privacy
            - Scritto da: THe_ZiPMaN

            E chi ha detto che questo sia nell'interesse del
            provider?
            Già adesso con Dyndns.org puoi avere un nome
            dominio fisso con indirizzi IP dinamici, e
            proprio per questo molti provider bloccano le
            porte 21,22, 25, 80, 110, 143, 443 per impedire
            che l'utente si metta i servizi in
            casa.Quali in Italia? Telecom mi permette di usare sia la 22 che la 80 in un paio di località...
    • THe_ZiPMaN scrive:
      Re: ipv6 e privacy
      - Scritto da: tuba
      il lato negativo del numero così alto di
      indirizzi è che il mio cellulare avrà un ip unico
      nel mondo, così come il mio pcDichiarazioni chiaramente dovute all'ignoranza. Prima di dire certe cretinate bisognerebbe almeno studiare come funziona quel che si critica.
      e restare anonimi su internet sarà molto complicatoNé più né meno di quanto lo sia adesso.
      inoltre questa volta i grandi motori di ricerca
      potrebbero sul serio abbinare ip/personaPerché adesso già non lo fanno?Studia va prima di dire altre scemate.
      • Chris scrive:
        Re: ipv6 e privacy
        ops!...sbagliato!!...parole sante le tue!!!
      • Gaglia scrive:
        Re: ipv6 e privacy
        Onestamente non vedo il controsenso:- Scritto da: THe_ZiPMaN
        Dichiarazioni chiaramente dovute all'ignoranza.
        Prima di dire certe cretinate bisognerebbe almeno
        studiare come funziona quel che si
        critica.Non e' forse vero che l'IPv6 e' nato appositamente per sopperire alla carenza di IPv4 eliminando cosi' tra le altre cose la necessita' di IP dinamici e NAT? E' solo una domanda eh, ma non vedo come possa risultare utile di default ad un ISP un IPv6 dinamico quando il sistema sara' entrato "a regime".
        Né più né meno di quanto lo sia adesso.Falso. Al momento per correlare l'IP ad un preciso utente (in caso di IP dinamico, cioe' il 99% dei casi) serve l'intervento attivo dell'ISP, intervento che, nella stragrande maggioranza dei paesi, viene concesso solo dietro intervento di un giudice. Ora, posso concedere che nel caso di un ente governativo questo non rappresenta un problema, pero' impedisce ad esempio ad un Google di profilare i suoi utenti mediante l'IP, e costringendolo a dover escogitare altri accorgimenti (tutti per fortuna aggirabili).Con una corrispondenza univoca IP-utente invece il problema non si pone, non credi?
        Perché adesso già non lo fanno?No, per i motivi di cui sopra. O quanto meno non possono basarsi solo su quello.
        • xxxxxxxxxx scrive:
          Re: ipv6 e privacy

          No, per i motivi di cui sopra. O quanto meno non
          possono basarsi solo su
          quello.Ma finitela!Statico o dinamico puoi essere spiato uguale!!Non puoi sperare che la privacy, quella vera, vengada fuori, sorry, gli ignoranti saranno sempre spiati.In ogni cosa, sempre, bisogna che studi e t'informiin prima persona perche' altrimenti il mondo ti s'incula*sempre*.Quindi Tor, pgp, truecrypt eccecc, per ogni attivita'in rete e non, il suo strumento "cazzimiei".
          • Gaglia scrive:
            Re: ipv6 e privacy
            O non hai capito o non hai letto. Conosco bene e uso quotidianamente il funzionamento di tutti gli strumenti che citi, ma secondo me e' un grosso errore considerare tali strumenti la panacea di tutti i mali.Ad ogni minaccia la relativa difesa.Usare Tor per non farsi profilare da Google e' come sparare a una mosca con un cannone...BTW, sorrido un po' a sentirmi dire che devo studiare la materia, ma non mi prestero' a un infantile celolunghismo. Chi vuole intendere intenda.
          • xxxxxxxxxx scrive:
            Re: ipv6 e privacy
            - Scritto da: Gaglia
            O non hai capito o non hai letto. Conosco bene e
            uso quotidianamente il funzionamento di tutti gli
            strumenti che citi, ma secondo me e' un grosso
            errore considerare tali strumenti la panacea di
            tutti i
            mali.

            Ad ogni minaccia la relativa difesa.

            Usare Tor per non farsi profilare da Google e'
            come sparare a una mosca con un
            cannone...

            BTW, sorrido un po' a sentirmi dire che devo
            studiare la materia, ma non mi prestero' a un
            infantile celolunghismo. Chi vuole intendere
            intenda.No, sei tu che stai girando la frittata,io ho detto che se ci interessa la privacy e' inutilepreoccuparsi se il nostro ip e' statico o dinamico.Ed ho solo aggiunto che bisogna usare gli strumentiopportuni, conoscere quali sono da caso a caso e impararead usarli.Il "grosso errore" che segnali io non l'ho scrittoaffatto ma te lo sei detto da solo.Non ho suggerito di usare Tor allo scopo di non farsi profilare da google, te lo sei detto da solo anche questo.Quello che non ti sei inventato e':
            Ad ogni minaccia la relativa difesa.Che era quello che volevo dire io e che riconosco, forseho scritto un male e si poteva fraintendere.Non soffro di celodurismo, ma non saprei per quanto tiriguarda.
          • Gaglia scrive:
            Re: ipv6 e privacy
            Diciamo che ci siamo fraintesi dunque...
        • THe_ZiPMaN scrive:
          Re: ipv6 e privacy
          - Scritto da: Gaglia
          Non e' forse vero che l'IPv6 e' nato
          appositamente per sopperire alla carenza di IPv4
          eliminando cosi' tra le altre cose la necessita'
          di IP dinamici e NAT?No. Elimina solo la necessità del NAT che era nato apposta per sopperire alla mancanza di IP.
          E' solo una domanda eh, ma
          non vedo come possa risultare utile di default ad
          un ISP un IPv6 dinamico quando il sistema sara'
          entrato "a regime".Semplicemente perché non deve curarsi della configurazione dell'endpoint. Mette un RAD e non serve altro.

          Né più né meno di quanto lo sia adesso.

          Falso. Al momento per correlare l'IP ad un
          preciso utente (in caso di IP dinamico, cioe' il
          99% dei casi) serve l'intervento attivo dell'ISP,
          intervento che, nella stragrande maggioranza dei
          paesi, viene concesso solo dietro intervento di
          un giudice.Idem con IPv6.
          Ora, posso concedere che nel caso di
          un ente governativo questo non rappresenta un
          problema, pero' impedisce ad esempio ad un Google
          di profilare i suoi utenti mediante l'IP, e
          costringendolo a dover escogitare altri
          accorgimenti (tutti per fortuna aggirabili).Esattamente tanto quanto avviene adesso.
          Con una corrispondenza univoca IP-utente invece
          il problema non si pone, non credi?E come detto sopra se studiassi come funziona IPv6 sapresti che non esiste questa univocità tanto quanto non esiste per IPv4.Non serve molto per leggere quelle quattro RFC e capire come funziona il protocollo.

          Perché adesso già non lo fanno?

          No, per i motivi di cui sopra. O quanto meno non
          possono basarsi solo su quello.Tanto uguale dopo.
          • Gaglia scrive:
            Re: ipv6 e privacy
            *WARNING* : post lungo ^^- Scritto da: THe_ZiPMaN
            No. Elimina solo la necessità del NAT che era
            nato apposta per sopperire alla mancanza di
            IP.

            Semplicemente perché non deve curarsi della
            configurazione dell'endpoint. Mette un RAD e non
            serve
            altro.Si ok ma non mi e' chiaro un punto. Dal poco che so l'IP dinamico serve (principalmente) a far si' che un ISP possa "diluire" il pool di IP ad esso assegnati tra tutti i suoi utenti al momento connessi e NON tra tutti indiscriminatamente.Anche se tengo acceso un router ADSL 24h/24 non e' che mi resta lo stesso IP fino a che non mi scollego, ad ogni DHCP renew puo' darsi che il mio IP venga cambiato (e in genere accade).Con IPv6 non c'e' forse il "pericolo" che questo comportamento venga di molto limitato? Onestamente credo che sia una di quelle cose sulle quali prima di pronunciarsi serva vedere il fenomeno all'opera, perche' credo che nessuno possa dire "non e' vero, io ho IPv6 e cambio spesso IP", o quantomeno sarebbe molto poco indicativo data l'attuale situazione.Altro pericolo e' il fiorire di offerte con IP fisso a bassissimo prezzo, o addirittura di default laddove l'utente non richieda espressamente un IP dinamico (le dinamiche di marketing degli ISP possono essere contorte).Vabbe', li' starebbe all'utente tutelarsi.Vero pericolo invece potrebbe essere (e non datemi del paranoico perche' la cosa e' molto realistica) un'azione del legislatore che OBBLIGHI gli ISP, in virtu' del costo irrisorio della procedura in un "Mondo IPv6", a dotare tutta la sua utenza di un IP fisso. Cio' potrebbe accadere fondamentalmente per tre motivi:1) il legislatore potrebbe vedere in cio' uno strumento "per la sicurezza e la censura preventiva", sapete com'e' combattere i pedoterrosatanisti etc etc.2) qualcuno potrebbe vedere in IPv6 un modo per contrastare la pirateria online3) qualcuno potrebbe avere interesse a migliorare e semplificare il data mining per la profilazione di massa a fini di marketingIl caso 1) e' da reputarsi remoto per quanto riguarda "la sicurezza", almeno in Italia, perche' cio' presupporrebbe una presa di coscienza della nuova tecnologia da parte del legislatore (utopistico). Laddove pero' qualcuno si prendesse la briga di far presente ai nostri benefattori che un IP fisso permette di individuare e isolare piu' facilmente il dissidente tecnologicamente inesperto la cosa potrebbe assumere rileanza. Anche se, dato che non e' accaduto finora con PET forti, *dovrebbe* (sonora grattata) comunque essere un'ipotesi remota.Le ipotesi 2) e 3) invece sono molto piu' concrete imho. RIAA, SIAE, Google e compagnia bella avrebbero gioco facile a "oliare" qualche ingranaggio del parlamento (almeno in Italia) per far approvare una cosa del genere.I vantaggi per loro sarebbero evidenti.P.S.: non fraintendetemi, io sono un "fan" di IPv6, pero' le cose vanno fatte con la zucca, e al momento ci sono poche garanzie che tale tecnologia non possa rivelarsi un'arma a doppio taglio per la privacy degli utenti. Privacy che, in ogni modo, non potranno mai ottenere in maniera assoluta senza l'ausilio di PET stile Tor etc, pero' c'e' scenario e scenario: un conto e' un mondo in cui Tor sia "auspicabile", un conto un mondo in cui sia "necessario".
          • Gaglia scrive:
            Re: ipv6 e privacy
            Aggiungo: fermo restando che IPv6 serve, e in fretta.
          • THe_ZiPMaN scrive:
            Re: ipv6 e privacy
            - Scritto da: Gaglia
            Si ok ma non mi e' chiaro un punto. Dal poco che
            so l'IP dinamico serve (principalmente) a far si'
            che un ISP possa "diluire" il pool di IP ad esso
            assegnati tra tutti i suoi utenti al momento
            connessi e NON tra tutti indiscriminatamente.Non solo. Serve anche per non dover fare configurazioni Ad-Hoc e quindi risparmiare sui costi di gestione, che è il motivo per cui permane DHCP6 ed anzi è stato introdotto proprio nelle specifiche del protocollo un sistema di autoconfigurazione dinamica.
            Anche se tengo acceso un router ADSL 24h/24 non
            e' che mi resta lo stesso IP fino a che non mi
            scollego, ad ogni DHCP renew puo' darsi che il
            mio IP venga cambiato (e in genere accade).Ma comunque l'ISP sa SEMPRE chi in un dato istante ha assegnato quell'IP perché ha i log di RADIUS.
            Con IPv6 non c'e' forse il "pericolo" che questo
            comportamento venga di molto limitato?No. Già detto prima.
            Onestamente credo che sia una di quelle cose
            sulle quali prima di pronunciarsi serva vedere il
            fenomeno all'opera, perche' credo che nessuno
            possa dire "non e' vero, io ho IPv6 e cambio
            spesso IP", o quantomeno sarebbe molto poco
            indicativo data l'attuale situazione.Se qualcosa resta fisso se proprio è la rete IPv6. Ma se un mio amico viene a casa mia lui prenderà un indirizzo IP sulla mia stessa rete ma diverso dal mio, ed entrambi usciranno dalla stessa linea. Quindi sarà esattamente come è ora, ovvero sarà come sempre rintracciabile il proprietario della linea ma non sarà possibile sapere CHI la sta usando. Adesso prevalentemente per l'uso del NAT, poi perché gli indirizzi IP saranno diversi e cambiabili anche una volta al giorno a propria discrezione all'interno della stessa rete.
            Altro pericolo e' il fiorire di offerte con IP
            fisso a bassissimo prezzo, o addirittura di
            default laddove l'utente non richieda
            espressamente un IP dinamico (le dinamiche di
            marketing degli ISP possono essere contorte).Aridaje. Ma costa così tanto vedere come è fatto l'IPv6? Lo volete capire che non c'entra una beata fava con IPv4 da questo punto di vista?
            Vero pericolo invece potrebbe essere (e non
            datemi del paranoico perche' la cosa e' molto
            realistica) un'azione del legislatore che
            OBBLIGHI gli ISP, in virtu' del costo irrisorio
            della procedura in un "Mondo IPv6", a dotare
            tutta la sua utenza di un IP fisso.E' fondamentalmente impossibile per come è fatto un indirizzo IPv6. Possono obbligarti ad avere una rete /64 fissa, ma avrebbe alcun senso e sarebbe pressoché inapplicabile assegnare un IP fisso.
            Le ipotesi 2) e 3) invece sono molto piu'
            concrete imho. RIAA, SIAE, Google e compagnia
            bella avrebbero gioco facile a "oliare" qualche
            ingranaggio del parlamento (almeno in Italia) per
            far approvare una cosa del genere.Non avrebbe alcun senso perché gli strumenti per operare in quel modo sono già disponibili adesso con IPv4 e lo restano con IPv6.
            P.S.: non fraintendetemi, io sono un "fan" di IPv6,Poco fan direi se non ti sei mai preso la briga di informarti su come funzioni. In genere i fan sanno tutto dei propri idoli, a te mancano persino le basi basi del protocollo.
            pero' le cose vanno fatte con la zucca
            e al momento ci sono poche garanzie che tale
            tecnologia non possa rivelarsi un'arma a doppio
            taglio per la privacy degli utenti.L'unico pericolo per la privacy dell'utente è l'utente stesso e la sua ignoranza nell'usare gli strumenti messi a sua disposizione.Chi non conosce gli strumenti non potrà mai avere la privacy perché dovrà sempre affidarsi a terzi.
            Privacy che,
            in ogni modo, non potranno mai ottenere in
            maniera assoluta senza l'ausilio di PET stile Tor
            etc,Tor è solo un anellino di una catena lunga, ed è quello meno importante di tutti (senza contare che non è tutto oro quel che luccica)
            pero' c'e' scenario e scenario: un conto e'
            un mondo in cui Tor sia "auspicabile", un conto
            un mondo in cui sia "necessario".Paranoia insensata.
          • Gaglia scrive:
            Re: ipv6 e privacy
            - Scritto da: THe_ZiPMaN
            Ma comunque l'ISP sa SEMPRE chi in un dato
            istante ha assegnato quell'IP perché ha i log di
            RADIUS.E grazie al razzo :S l'ISP lo sa, ok, ma Google NO, a meno che non ottenga i log.Lo ripeto: non sto parlando di privacy "strong grade".
            Se qualcosa resta fisso se proprio è la rete
            IPv6. Ma se un mio amico viene a casa mia lui
            prenderà un indirizzo IP sulla mia stessa rete ma
            diverso dal mio, ed entrambi usciranno dalla
            stessa linea. Quindi sarà esattamente come è ora,
            ovvero sarà come sempre rintracciabile il
            proprietario della linea ma non sarà possibile
            sapere CHI la sta usando.E ok, questo te lo concedo, ma non e' rilevante negli esempi che ho fatto.Non e' rilevante a fini di marketing di Google & co. poiche' - di norma - il mio amico naviga con la *sua* linea, non con la *mia*, e una deviazione di poco conto non interessa certo ai fini della profilazione su larga scala.Non e' rilevante per SIAE e compagnia, perche' se qualcuno mette in condivisione un MP3 dalla *tua* linea chi passa le rogne sei *tu*. Alla major di turno non serve prendere "il colpevole", e' sufficiente "un colpevole".Non e' rilevante nemmeno a fini investigativi. Gia' adesso il decreto Pisanu stabilisce in soldoni che il responsabile delle porcate che vengono fatte con la *tua* linea sei *tu* e *tu* soltanto. Per i fornitori di accesso al pubblico (internet point etc) prevede l'obbligo di registrare un documento d'identita' dell'utente. Con IPv6 perche' mai la cosa dovrebbe cambiare?
            Aridaje. Ma costa così tanto vedere come è fatto
            l'IPv6? Lo volete capire che non c'entra una
            beata fava con IPv4 da questo punto di
            vista?E' un esempio che tralascia i tecnicismi, si capiva il senso dai -.-
            E' fondamentalmente impossibile per come è fatto
            un indirizzo IPv6. Possono obbligarti ad avere
            una rete /64 fissa, ma avrebbe alcun senso e
            sarebbe pressoché inapplicabile assegnare un IP
            fisso.Eh, ok... e cosa cambia nel discorso che stiamo facendo? Ai fini della profilazione intendo... Identificare un utente dalla sua sottorete stravolge il senso del discorso?
            Non avrebbe alcun senso perché gli strumenti per
            operare in quel modo sono già disponibili adesso
            con IPv4 e lo restano con
            IPv6.Cavolo, dobbiamo seriamente interrogarci sul motivo oscuro che impedisce a Google, RIAA e compagnia di far approvare una normativa che costringa tutti gli ISP a fornire SOLO connessioni con IP fisso, davvero un bel mistero :O
            Poco fan direi se non ti sei mai preso la briga
            di informarti su come funzioni. In genere i fan
            sanno tutto dei propri idoli, a te mancano
            persino le basi basi del
            protocollo.Touche'. E' sconveniente parlare dell'argomento se non ho letto l'RFC? No perche' nel caso possiamo fare che io la smetto di parlare di IPv6 e tu in compenso non nomini lontanamente nemmeno di striscio crittografia a chiave pubblica e derivati :S (non ti spiego perche', sarebbe superfluo, e' comunque solo una provocazione).Leggesi: se pecco di incompetenza tecnica, oltre a farmelo notare spiegami dove sbaglio. Il forum serve anche a questo e non paghi per i bytes che scrivi :P
            L'unico pericolo per la privacy dell'utente è
            l'utente stesso e la sua ignoranza nell'usare gli
            strumenti messi a sua
            disposizione.

            Chi non conosce gli strumenti non potrà mai avere
            la privacy perché dovrà sempre affidarsi a
            terzi.Su questo ti quoto, ma di nuovo stiamo perdendo di vista il problema. Io NON mi sto riferendo al pericolo che una qualche organizzazione ben motivata possa mettere il naso nelle *mie* comunicazioni. Mi sto riferendo al pericolo che la cosa venga "agevolata" su larga scala da un utilizzo "manipolato" di IPv6.Per farti un paragone scemo, prima che venisse inventata l'email non esisteva lo spam. Ora, *io* che piu' o meno so tutelarmi non ne risento direttamente, mi arriva si e no un'email di spam ogni due mesi. Cio' implica forse che lo spamming non e' un problema globale?
            Tor è solo un anellino di una catena lunga, ed è
            quello meno importante di tutti (senza contare
            che non è tutto oro quel che
            luccica)Lo so bene. Lasciamo stare il celolunghismo, il discorso era un altro.
            Paranoia insensata."A pensar male si fa sempre bene".
          • THe_ZiPMaN scrive:
            Re: ipv6 e privacy
            - Scritto da: Gaglia
            E grazie al razzo :S l'ISP lo sa, ok, ma Google
            NO, a meno che non ottenga i log.

            Lo ripeto: non sto parlando di privacy "strong
            grade".Quella soft già la fanno con le registrazioni in cambio di mirabolanti personalizzazioni dell'home page (chi se ne frega, ma tant'è) e con i semplici cookies. Quanti utenti non se ne curano minimamente? Gli stessi che non si preoccuperebbero
            Non e' rilevante a fini di marketing di Google &
            co. poiche' - di norma - il mio amico naviga con
            la *sua* linea, non con la *mia*, e una
            deviazione di poco conto non interessa certo ai
            fini della profilazione su larga scala.Può essere che anche Google tenga parzialmente conto della classe IP, ma non avrà grossa influenza. La classe /64 che ti becchi a casa sarà la stessa /64 che ci sarà nell'azienda da 100 dipendenti, quindi ai fini del marketing come fai a distinguere quale rappresenta un singolo utente e quale un'intera azienda?Molto più conveniente basarsi sul cookie che identifica in modo quasi certo l'utente.
            Non e' rilevante per SIAE e compagnia, perche' se
            qualcuno mette in condivisione un MP3 dalla *tua*
            linea chi passa le rogne sei *tu*. Alla major di
            turno non serve prendere "il colpevole", e'
            sufficiente "un colpevole".Per SIAE e compagnia invece non cambia nulla perché sempre all'azione giuridica devono affidarsi. Anche se la mia linea ha rete fissa, l'abbinamento linea-utente è sempre e comunque non disponibile a nessuno se non all'ISP.
            Non e' rilevante nemmeno a fini investigativi.
            Gia' adesso il decreto Pisanu stabilisce in
            soldoni che il responsabile delle porcate che
            vengono fatte con la *tua* linea sei *tu* e *tu*
            soltanto. Per i fornitori di accesso al pubblico
            (internet point etc) prevede l'obbligo di
            registrare un documento d'identita' dell'utente.
            Con IPv6 perche' mai la cosa dovrebbe
            cambiare?Difatti non ho detto che migliora, ho detto che rimane invariata.
            Eh, ok... e cosa cambia nel discorso che stiamo
            facendo? Ai fini della profilazione intendo...
            Identificare un utente dalla sua sottorete
            stravolge il senso del discorso?Su una sottorete sarà lecito avere anche 1000 utenti. Tieni presente che la stragrande maggioranza della navigazione avviene dai posti di lavoro e da reti condivise. Il 75% degli italiani ha accesso ad Internet ma solo il 25% ha l'adsl (i numeri non sono quelli ma non ho voglia di cercarli, basti il senso), quindi come oggi non utilizzano l'IP, ancorché fisso, per profilare l'utente, poi non lo faranno con la sottorete (che a questi fini è paragonabile all'IP pubblico del router sotto cui sono nattati gli utenti).
            Cavolo, dobbiamo seriamente interrogarci sul
            motivo oscuro che impedisce a Google, RIAA e
            compagnia di far approvare una normativa che
            costringa tutti gli ISP a fornire SOLO
            connessioni con IP fisso, davvero un bel misteroSappi che dietro ingiunzione dei tribunali viene fatto.
            Touche'. E' sconveniente parlare dell'argomento
            se non ho letto l'RFC?Sì. Perché leggendo come funziona IPv6 specie a livello di routing e come si usa in azienda si capiscono molte cose. IPv6 non è un semplice ampliamento dello spazio di indirizzamento, non è banalmente un IPv4 a 128 bit.
            Leggesi: se pecco di incompetenza tecnica, oltre
            a farmelo notare spiegami dove sbaglio. Il forum
            serve anche a questo e non paghi per i bytes che
            scriviLo sbaglio è semplicemente che tratti IPv6 come se fosse IPv4, ma non lo è. Ci saranno altre problematiche, ma sulla privacy il cambio di tipo indirizzamento in IPv6 avrà effetti trascurabili.
            Mi sto riferendo al pericolo che
            la cosa venga "agevolata" su larga scala da un
            utilizzo "manipolato" di IPv6.Quel che dico è che se c'è intenzione di manipolare non è IPv6 che facilita il compito. Lo si può fare già con IPv4 come dimostrano le recenti notizie provenienti dall'Inghilterra. IPv6
            Per farti un paragone scemo, prima che venisse
            inventata l'email non esisteva lo spam.Considera che l'e-mail esiste da 26 anni (l'SMTP, rfc821, è del 1982) eppure fino al 1997 circa di spam non ne sentivi parlare.Non è quindi il protocollo in sè quello che ha favorito il fenomeno, ma altre circostanze di contorno (il protocollo ha il difetto di non aiutare a risolverlo).
            Cio' implica forse che lo spamming
            non e' un problema globale?Lo spam è sempre esistito. Quando non c'era la posta era al mercato con le urla dei commercianti, poi hanno inventato la posta ed è diventata la pubblicità cartacea (il vecchio postalmarket!), poi hanno inventato i telefoni ed è arrivato lo spam telefonico, poi è arrivata l'e-mail ed è arrivata l'ora dello spam elettronico.Quel che è cambiato è la scala del fenomeno, ma non è legata al protocollo SMTP, è legata ai costi.

            Paranoia insensata.

            "A pensar male si fa sempre bene".Ma si vive male.
    • DarkOne scrive:
      Re: ipv6 e privacy
      Perchè dite boiate assurde?Il fatto che ipv6 metta a disposizione tantissimi IP non vuol dire che il tuo ISP ti assegni un IP statico, anzi... il DHCP (che immagino tu non sappia nemmeno cosa sia) esisterà sempre.Ad ogni modo è normale (economicamente parlando) che nessuno si adatti ad IPV6, adeguare l'infrastruttura costerebbe parecchio senza averne un ricavo immediato (e nemmeno a medio termine se è per questo). Parlare è facile, ma una società che agisce secondo leggi di mercato (domanda e offerta) non si adeguerà mai finchè non vedrà domanda...è ovvio.- Scritto da: tuba
      il lato negativo del numero così alto di
      indirizzi è che il mio cellulare avrà un ip unico
      nel mondo, così come il mio pc e restare anonimi
      su internet sarà molto
      complicato
      inoltre questa volta i grandi motori di ricerca
      potrebbero sul serio abbinare
      ip/persona
      • THe_ZiPMaN scrive:
        Re: ipv6 e privacy
        - Scritto da: DarkOne
        Ad ogni modo è normale (economicamente parlando)
        che nessuno si adatti ad IPV6, adeguare
        l'infrastruttura costerebbe parecchio senza
        averne un ricavo immediato (e nemmeno a medio
        termine se è per questo).Veramente non costa quasi nulla. Dal layer 2 in giù è assolutamente uguale, idem dal layer 4 in su. L'unico che cambia è il layer 3 e se il router ha meno di 4/5 anni al 99% supporta IPv6 e al limite necessità di un aggiornamento del firmware,Il problema non è l'hardware ma è il personale. Tecnici che conoscono IPv6 ce ne sono veramente pochi e le aziende non intendono investire nella loro formazione.Fra due anni, quando saranno con l'acqua alla gola, manderanno tutti a fare i corsi di IPv6 per adeguarsi.
    • pabloski scrive:
      Re: ipv6 e privacy
      ma infatti la NSA vuole fare proprio questoe comunque IPv6 è progettato per funzionare in questo modo, l'identificazione certa di un dispositivo è uno dei cavalli di battaglia di IPv6
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