Il tablet Adam è fermo ai box

Ancora un intoppo per il sospirato slate Notion Ink. Il mancato nulla osta della FCC statunitense sta bloccando le consegne
Ancora un intoppo per il sospirato slate Notion Ink. Il mancato nulla osta della FCC statunitense sta bloccando le consegne

Il ritardatario tablet PC di Notion Ink, ritarderà ancora. Dopo la gestazione tribolata e i problemi con i pre-ordini , ora ci si è messa pure la Federal Communications Commission (FCC). Senza quest’ultima certificazione non sarà infatti possibile far partire le consegne, previste per la fine del mese corrente.

Dalla presentazione ufficiale del 2010, avvenuta al Consumer Electronics Show, l’interesse per questo ambizioso dispositivo era cresciuto sensibilmente ma i continui rinvii (Adam doveva uscire l’estate scorsa) hanno parzialmente guastato la festa di Notion Ink che, ora, si ritroverà a navigare in un mare pieno di altre tavolette.

La startup indiana resta convinta delle capacità del suo anti-iPad , ennesimo tablet basato su Android che avrà la possibilità di accendere e spegnere a piacimento la retroilluminazione. Le varianti in arrivo sul mercato spaziano dalla versione base con schermo LCD e connettività WiFi (375 dollari) a quella con display Pixel Qi, WiFi e 3G (549 dollari).

Solo gli acquirenti che riusciranno a toccare finalmente con mano l’Adam potranno valutare la bontà delle 20 applicazioni pre-caricate, sviluppate appositamente per il suo schermo, e scoprire le reali differenze tra il prodotto finale e i prototipi mostrati fino ad ora.

Roberto Pulito

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13 01 2011
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