Il Texas ti alza il termostato da remoto e può farlo

Il Texas ti alza il termostato da remoto e può farlo

Lo Stato del Texas sta alzando la temperatura sui termostati connessi delle case per consentire un necessario risparmio di energia elettrica.
Lo Stato del Texas sta alzando la temperatura sui termostati connessi delle case per consentire un necessario risparmio di energia elettrica.

In Texas sta succedendo qualcosa di particolare che alcuni utenti hanno segnalato in queste ore, mettendo in luce un atteggiamento particolare dallo Stato più repubblicano di tutti gli USA: le autorità intervengono da remoto alzando silentemente la temperatura del termostato nelle case nel tentativo di operare un risparmio complessivo nei consumi.

Nulla di illecito o di segreto, semmai qualcosa di cui pochi utenti avevano piena consapevolezza.

Termostati connessi, controllati dallo Stato

Il problema sta nel fatto che le temperature si sono alzate ed i consumi elettrici legati ai climatizzatori hanno iniziato a moltiplicarsi nel giro di pochi giorni. Ciò ha portato il Paese verso la saturazione dell'energia disponibile, creando un collo di bottiglia che avrebbe potuto generare non pochi problemi. Ma il Texas aveva un asso nella manica da giocare e, data la situazione di emergenza, è venuto il momento di metterlo in tavola.

Nei mesi scorsi era stata avviata una campagna promozionale che offriva condizioni vantaggiose ai cittadini che avessero sottoscritto un particolare profilo tariffario nel quale era compresa la clausola “Smart Savers Texas“. Questa proposta includeva termostati smart connessi che, in caso di necessità, lo Stato avrebbe potuto gestire per dare un contributo massivo a stati di emergenza nazionali. Ora che i consumi si son fatti pericolosamente alti, il Texas ha così alzato la temperatura nelle case, così che i climatizzatori potessero lavorare di meno e le esigenze in termini di consumi elettrici potessero tornare a livelli accettabili.

Il termostato intelligente di Nest

Non tutti ne erano però consapevoli ed in alcune case si sono create anche situazioni di pericolo per la salute degli abitanti. Tra i termostati utilizzati vi sarebbero anche nomi noti del settore, ma tutto è afferente agli avvisi della Electric Reliability Council of Texas ed al particolare programma di risparmio collaborativo avviato. Un progetto teoricamente virtuoso si è trasformato così in un timore distopico circa le capacità dello Stato di entrare nelle case dei propri cittadini, pur se per una buona causa, pur se per la salvaguardia di un bene collettivo.

Esistono termostati smart di ogni tipo e la produzione Nest (209,99 euro il prezzo attuale) è probabilmente tra le più note al mondo. Nessuno di questi opera autonomamente contro le indicazioni di principio dell'utente, a meno che l'acquisto non sia mediato da aziende che tra le clausole di vendita inserisce particolari elementi slegati dal solo servizio all'utente. La scelta del Texas è molto interessante, ma merita approfondimenti circa la necessaria informazione agli utenti affinché la natura degli algoritmi al servizio del proprio benessere possa essere esplicita, trasparente e pienamente compresa dai clienti che ne fanno uso.

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21 06 2021
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