Il tramonto del phishing nel World Wild Web

In un rapporto IBM si segnala il declino delle email truffa. E la recrudescenza dei cavalli di troia. Google, invece, sottolinea che la Rete non è un posto tanto sicuro

Roma – La posta elettronica spazzatura ha subito un calo “drammatico” delle mail di phishing, con i bravi ragazzi del Web alla ricerca di nuovi territori per torchiare gli utenti e rubare dati finanziari sensibili . È questa una delle principali conclusioni raggiunte da X-Force, divisione di IBM specializzata in sicurezza online, che nel suo Mid-year Trend and Risk Report ha evidenziato le tendenze che hanno caratterizzato il cyber-crimine nella prima metà del 2009.

Secondo X-Force la Internet del 2009 somiglia in tutto al selvaggio West degli Stati Uniti, dove “non devi fidarti di nessuno” e dove il codice malevolo (inclusi URL confezionati per portare a compimento ogni genere di cyber-nefandezza) presente online è cresciuto del 508 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

In aumento anche la diffusione delle vulnerabilità più sofisticate (come quelle che abusano del formato di documenti PDF), favorite in questa loro crescita progressiva dal fatto che la metà delle vulnerabilità sono rimaste aperte alla totale mercè dei cyber-criminali. “Il safe browsing non esiste” denuncia IBM, e il codice malevolo ha parassitato in egual misura i siti da “bollino rosso” sui browser (perlomeno quelli dotati di protezione antimalware e antiphishing) e i portali verso cui si è in genere portati a dimostrare fiducia.

Uno dei numeri più significativi dei trend della prima metà del 2009 è però negativo, perché stando a quanto sostiene X-Force (e a quel che confermano le altre società specializzate in sicurezza come Symantec) le email progettate per portare attacchi di phishing sono calate vistosamente fino a totalizzare solo lo 0,1 per cento del volume complessivo di spam , mentre erano quasi l’1 per cento nello stesso periodo del 2008.

Al posto dell’ingegneria sociale “bruta” i cyber-criminali si sono convertiti ai trojan, che costituiscono più del 50 per cento del volume di malware totale e tendono generalmente a essere di tipo “ruba-informazioni”, meglio ancora se finanziarie. E mentre ci si interroga sulla consistenza dei numeri e sull’eventualità che questo tonfo del phishing costituisca solo una fase di passaggio o un cambiamento stabile, anche Google dice la propria sullo stato del World Wild Web condividendo le informazioni della piattaforma Safe Browsing . Pollici in su anche in questo caso, con i link malevoli in crescita costante tra i risultati delle ricerche degli utenti.

Alfonso Maruccia

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  • Antonio Santoro scrive:
    E' l'uovo di Colombo
    L'idea è interessante.
  • Corrado Campisano scrive:
    accumulatore Vanadio Redox
    direi che un accumulatore Vanadio Redox sia molto meglio...http://it.wikipedia.org/wiki/Batteria_ricaricabile#Batteria_Vanadio_Redoxhttp://www.vrb.unsw.edu.au/http://www.pdenergy.com/en/technology/energy_storage_systems/how_it_works/how_it_works.htmll'aspetto piu' intrigante, specie per chi viene dall'IT, e' la SCALABILITA' degli impianti, ottenuta tramite il DECOUPLING tra l'elemento che definisce la potenza kW (la cella) e gli elementi che definiscono la capacita' kWh (i serbatoi)interessante, no?
  • Guybrush scrive:
    Le meraviglie di Parigi (Jules Verne)
    Jules Verne ci era gia' arrivato.Chi ha tempo (e voglia) si dia una letta a "Le meraviglie di Parigi" un saggio su cosa ci sarebbe stato a parigi nel 2000.Oltre a macchine da calcolo collegate in rete, ad un decadimento micidiale (letteralmente) delle arti umanistiche ed elettricita' ovunque, lo stoccaggio del'energia avveniva sotto forma di aria compressa, accumulata continuativamente in depositi sotterranei.Insomma, ancora una volta, niente di nuovo sotto il sole.Oremus...GT-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 agosto 2009 20.04-----------------------------------------------------------
    • MeX scrive:
      Re: Le meraviglie di Parigi (Jules Verne)
      si beh... anche in StarTrek viaggiamo a velocitá di curvatura...
    • Undertaker scrive:
      Re: Le meraviglie di Parigi (Jules Verne)
      - Scritto da: Guybrush
      Jules Verne ci era gia' arrivato.
      Chi ha tempo (e voglia) si dia una letta a "Le
      meraviglie di Parigi" un saggio su cosa ci
      sarebbe stato a parigi nel
      2000.
      Oltre a macchine da calcolo collegate in rete, ad
      un decadimento micidiale (letteralmente) delle
      arti umanistiche ed elettricita' ovunque, loperó ci faceva usare ancora la penna d'oca per scrivere !
  • IL MIO scrive:
    Il Nucleare...
    è l'unica speranza il resto sono solo BUFFONATE !!!!!(troll)
    • Zeugma scrive:
      Re: Il Nucleare...
      - Scritto da: IL MIO
      è l'unica speranza il resto sono solo BUFFONATE
      !!!!!

      (troll)Nel tuo caso specifico, temo davvero che sia come dici. Senti, maaa... non e' che potresti postare le coordinate di casa? Sai, e' per facilitare il puntamento balistico.Grazie, eh!
      • windy scrive:
        Re: Il Nucleare...

        Senti, maaa... non e' che potresti postare
        le coordinate di casa? Sai, e' per facilitare il
        puntamento balistico.Non è il caso, basterà costruire la centrale nelle coordinate di cui sopra ;)
        • Zeugma scrive:
          Re: Il Nucleare...
          - Scritto da: windy

          Senti, maaa... non e' che potresti postare

          le coordinate di casa? Sai, e' per facilitare il

          puntamento balistico.

          Non è il caso, basterà costruire la centrale
          nelle coordinate di cui sopra
          ;)Eh eh eh... per la serie "Fall-out? Not in-to my back-yard" ;-)
    • devil64 scrive:
      Re: Il Nucleare...
      - Scritto da: IL MIO
      è l'unica speranza il resto sono solo BUFFONATE
      !!!!!

      (troll)Anche quello finisce, non è eterno.Hai mai pensato che siamo sopra una fonte infinita di calore? Basterebbe attrezzarsi per forare la crosta terrestre, o sfruttare i "buchi" che ci sono già per avere tutto il calore che vogliamo. Come forano per i pozzi possono farlo per estrarre calore. Ha un difetto, non inquina. E si chiama geotermico.Saluti
  • KPAX scrive:
    Il Kitegen cambierà tutto.
    http://europe.theoildrum.com/node/5538http://europe.theoildrum.com/node/5554
    • windy scrive:
      Re: Il Kitegen cambierà tutto.
      - Scritto da: KPAX
      http://europe.theoildrum.com/node/5538
      http://europe.theoildrum.com/node/5554Senz'altro... ma sembra che nessuno se ne accorga! Fino a quando, sfiduciati, venderanno il progetto all'estero...
      • SonoIO scrive:
        Re: Il Kitegen cambierà tutto.
        - Scritto da: windy
        Senz'altro... ma sembra che nessuno se ne
        accorga! Fino a quando, sfiduciati, venderanno il
        progetto
        all'estero...Perchè questo disfattismo?Il progetto ha preso diversi fondi UE e presto collauderà un prototipo di acquilone. Inoltre è ben seguito dalla stampa generalista che anzi è forse anche troppo patriottica visto che di progetti per tentare di sfruttare il vento ad alta quota ce ne sono diversi in giro per il mondo.Il lavoro procede.
    • ottomano scrive:
      Re: Il Kitegen cambierà tutto.
      - Scritto da: KPAX
      http://europe.theoildrum.com/node/5538
      http://europe.theoildrum.com/node/5554Ma smettere di pubblicizzare il Kitegen in tutte le discussioni e i messaggi che posti?E' inutile fare morphing... la gente qui se ne accorge facilmente.Nicola
      • KPAX scrive:
        Re: Il Kitegen cambierà tutto.
        Non è pubblicità, credi davvero che mi paghi qualcuno?Si chiama segnalazione.Vai a leggere i link, piuttosto.
  • Filippo Coraducci scrive:
    non si sono inventati nulla
    in pratica lo stesso principio delle centrali idroelettriche
    • invasore scrive:
      Re: non si sono inventati nulla
      perdonami e un bel chissene... Se si tratta o no di un idea innovativa NON HA LA BEN CHE MINIMA IMPORTANZA. Lo ha fatto qualcuno prima di ora : NO. Lo ci stanno provando, se la cosa si rivelera efficace o meno lo vedremo ma nel frattempo tu cosa avresti fatto? non avresti provato solo perchè non era un ida originale? convieni con me che sarebbe stato assurdo? Poi a dirti la verità se ci vorranno almeno 5 anni per produrre tale impianto mi sa che ci siano parecchie situazioni nuove da affrontare. Magari questa somiglianza con l'energia idroelettrica è più apparente che altro.
  • pinco pallo scrive:
    energia eolica
    oppure utilizzare il vento quando disponibile per pompare acqua per l'idroelettrico
  • Loris scrive:
    scoperta dell'aria calda
    geniale.. peccato che si faccia già da decenni con l'acqua nelle centrali idroelettriche (fra l'altro l'acqua mi sa che funzioni anche meglio dell'aria per fare questo lavoro.ma dare un po' di fondi a qualche progetto promettente pare brutto, eh? http://www.kitegen.com/it/
    • invasore scrive:
      Re: scoperta dell'aria calda

      ma dare un po' di fondi a qualche progetto
      promettente pare brutto, eh?

      http://www.kitegen.com/it/come diresti tu:Geniale.. peccato che si faccia già da decenni con i venti di superficie nelle tradizionali centrali eoliche
  • Giggetto scrive:
    il bilancio energetico?
    Non so, si parlava tanto del bilancio energetico nullo o negativo della defunta automobile Eolo, e questi riescono a stivare aria compressa e allo stesso tempo ricavare l'energia elettrica per la rete?E qual è il costo di costruzione dei contenitori dell'aria, che presumo immensi?Mi sembra la solita baggianata da ricerca teorica per pompare soldi, questi sì veri, alla collettività.
    • Funz scrive:
      Re: il bilancio energetico?
      - Scritto da: Giggetto
      Non so, si parlava tanto del bilancio energetico
      nullo o negativo della defunta automobile Eolo, e
      questi riescono a stivare aria compressa e allo
      stesso tempo ricavare l'energia elettrica per la
      rete?Una cosa è stivare aria compressa ad alta pressione in una bombola e sfruttarla in un motore da auto, con bassissimi rendimenti e enormi problemi dovuti al raffreddamento da espansione.Un'altra è usare una grossa turbina per stivare aria a pressioni decisamente più basse dentro una cavità naturale
      E qual è il costo di costruzione dei contenitori
      dell'aria, che presumo
      immensi?Si suppone usino cavità sotterranee già esistenti, tipo miniere esaurite, pozzi di petrolio o metano sfruttati...
      Mi sembra la solita baggianata da ricerca teorica
      per pompare soldi, questi sì veri, alla
      collettività.Magari prima di sparare a zero informati un po'. Personalmente non so se sia una soluzione economicamente perseguibile, ma non mi pare affatto impensabile tecnicamente.
    • eta scrive:
      Re: il bilancio energetico?
      Certo, il bilancio energetico del questo sistema è ampiamente sfavorevole.La compressione dei gas comporta effetti termici (riscaldamento) la cui energia va sprecata nel tempo. Senza contare il rendimento globale dell'impianto (pala, motore, compressore, espansore, alternatore, ...). Poi mi chiedo quanto siano sigillate le caverne in cui si comprimerebbe l'aria.Sarebbe molto più efficiente usare un mulino a vento modello olandese che riporti dell'acqua in alto in una centrale idroelettrica: più semplicità e meno trasformazioni energetiche.Ma ancor meglio sarebbe usare una fonte eolica più stabile: il vento di alta quota. Il kitegen: http://www.kitegen.com/it è una delle macchine più promettenti per sfruttare questa risorsa.
      • SonoIO scrive:
        Re: il bilancio energetico?
        - Scritto da: eta
        Sarebbe molto più efficiente usare un mulino a
        vento modello olandese che riporti dell'acqua in
        alto in una centrale idroelettrica: più
        semplicità e meno trasformazioni
        energetiche.Si fa già cosi per stivare il surplus elettrico notturno dovuto al nucleare francese per poi restituirlo di giorno a caro prezzo.Non penso che i gestori idroelettrici rinuncino a quasto giochino che è facile e redditizio per mettersi a disposizione dell'eolico.Inoltre l'eolico ha sbalzi di tensione estremamente rapidi e non pensoc he le grosse pompe delle dighe possano reggere le "botte di potenza" per lungo tempo.
        Ma ancor meglio sarebbe usare una fonte eolica
        più stabile: il vento di alta quota. Il kitegen:
        http://www.kitegen.com/it è una delle macchine
        più promettenti per sfruttare questa
        risorsa.C'era un bello e lungo articolo sul sito del Sole 24 Ore con tanto di intervista al fondatore e video delle simulazioni con gli acquiloni.Tutto bello ma lo stesso fondatore sostiene che ci vorranno diversi lustri prima di arrivare a produrre elettricità con costi e affidabilità decenti. E dai toni usati sembrava una persona tutt'altro che prudente.
    • figaroleo scrive:
      Re: il bilancio energetico?

      E qual è il costo di costruzione dei contenitori
      dell'aria, che presumo
      immensi?Si fa gia', da tempo, sfruttando i giacimenti di metano esauriti. Si usa l'energia elettrica in surplus (quindi a basso costo sul mercato) per pompare aria sotto terra; quando serve energia la si fa evolvere in un turbogas e si produce elettricita' per coprire i picchi di richiesta. E' analogo a quanto da decenni si fa ripompando acqua nei bacini, che sono tutti gia' sfruttati per questo.I rendimenti sono scarsi ma e' importante capire che, essendo la risorsa eolica a costo zero (come per il solare non pago la fonte di energia) , il rendimento non e' cosi' fondamentale; diventa invece importantissima la possibilita' di immagazzinare l'energia prodotta dal vento, molto "scostante" e con qualche problema di immissione in rete, per poi poterla riutilizzare secondo le necessita' del carico della rete.Spero di esser stato chiaro.
      Mi sembra la solita baggianata da ricerca teorica
      per pompare soldi, questi sì veri, alla
      collettività.Quindi, proprio niente baggianata. Sicuramente tecnologia piu' matura del kitegen.Ricordiamoci che il principale problema delle rinnovabili eolico e solare e' proprio nella mancanza di possibilita' di immagazzinare l'energia prodotta per poter essere utilizzata alla bisogna.
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