Immuni: la notifica settimanale su Android

Nessun allarme se lo smartphone mostra una notifica per il contact tracing: è il sistema operativo che aggiorna sul corretto funzionamento dell'app.
Nessun allarme se lo smartphone mostra una notifica per il contact tracing: è il sistema operativo che aggiorna sul corretto funzionamento dell'app.
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In modo puntuale dopo sette giorni di utilizzo, a una settimana esatta dal lancio in tutta Italia di Immuni, oggi in molti stanno vedendo comparire sui display dei loro smartphone una notifica legata al contact tracing. Ecco il testo.

Aggiornamento settimanale: il tuo telefono non ha rilevato potenziali esposizioni.

Immuni: il tuo telefono non ha rilevato potenziali esposizioni

L’avviso è mostrato su dispositivi Android da Google Play Services e non deve destare alcun allarme. Anzi, rappresenta la conferma di come Immuni sia in esecuzione correttamente sullo smartphone e che nei sette giorni precedenti non si è entrati in contatto con persone potenzialmente in grado di trasmettere la malattia.

La notifica di Google Play Services sulle potenziali esposizioni rilevate da Immuni

I download dell’applicazione in Italia stanno procedendo seppur a ritmo meno sostenuto rispetto a quanto avviene ad esempio in Germania: in data 20 giugno erano 3,3 milioni le installazioni rese note in via ufficiale da Paola Pisano, Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione.

L’obiettivo è ora quello di spingerne la diffusione anche grazie a campagne di informazione e sensibilizzazione che stanno coinvolgendo in questi giorni la TV e i canali Internet. Senza un’adeguata copertura del territorio il progetto Immuni rischia infatti di non poter esprimere il proprio potenziale, soprattutto in prospettiva.

Il vero obiettivo è di lungo termine, per non farsi trovare impreparati quando in occasione della stagione estiva gli spostamenti sul territorio riprenderanno con maggiore intensità e in vista dell’autunno, periodo in cui una parte della comunità medica e scientifica prevede si possa verificare una seconda ondata di infezioni da COVID-19. Poter allora contare su un presidio digitale consentirebbe di far leva sul fattore tecnologico per isolare con maggiore efficacia le persone positive e i loro contatti, spezzando così sul nascere la catena del contagio e scongiurando il rischio di trovarsi nuovamente a dover fare i conti con il drammatico scenario che ci siamo appena lasciati alle spalle.

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