In Cina il telefonino fa boom

Ennesima batteria esplosa. Questa volta, pare, facendo una vittima. La polizia locale indaga sull'accaduto. Sotto accusa i prodotti non originali

Update in calce – Roma – È avvenuto in Cina l’ ennesimo episodio di esplosione della batteria di uno dispositivo elettronico: questa volta si trattava di uno smartphone che, esplodendo, ha generato una serie di pericolose schegge vaganti. Che avrebbero ferito gravemente il proprietario, causandone il decesso pochi istanti dopo l’esplosione. Mentre la polizia locale continua le indagini, i produttori hi-tech puntano il dito, ancora una volta, contro i prodotti contraffatti.

Stando alla ricostruzione degli eventi, il giovane commesso di un negozio di Canton sarebbe deceduto pochi momenti dopo aver inserito una nuova batteria nel suo smartphone, alloggiato nel taschino della camicia. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la batteria in questione era appena stata ricaricata, così come avrebbe dichiarato la collega della vittima che, accorsa sul posto in seguito alla fragorosa esplosione, avrebbe visto il giovane riverso per terra in una pozza di sangue. In attesa di chiarimenti ufficiali, parrebbe che il giovane sia morto a causa della recisione di un’arteria provocata dai frammenti sprigionati dalla detonazione.

Al momento gli investigatori non sembrano aver lasciato trapelare alcuna indiscrezione circa il produttore e il modello sia del cellulare che della batteria. L’episodio, comunque, è solo l’ultimo di una serie di ben nove incidenti analoghi verificatisi in Cina dal 2002 ad oggi. Secondo gli esperti consultati dalla polizia cinese, le esplosioni accidentali si verificherebbero in seguito ad un eccessivo surriscaldamento della batteria stessa.

Intanto due dei maggiori produttori telefonici, ovvero Nokia e Motorola, avrebbero già preso posizione in relazione all’accaduto, escludendo qualsiasi possibilità circa possibili accordi commerciali con distributori di batterie potenzialmente rischiose per il mercato cinese. Secondo le aziende del settore, i veri responsabili di casi del genere sarebbero i produttori che mettono in commercio batterie contraffatte: anche se, visto quanto accaduto in passato, non si può escludere che in qualche caso anche quelle originali possano incontrare qualche difetto di fabbricazione.

Vincenzo Gentile

UPDATE: Secondo fonti non meglio specificate del Telegraph , l’uomo sarebbe stato ucciso da un colpo di arma da fuoco partito accidentalmente. Nel mentre, la polizia locale continua le indagini.

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  • shezan74 scrive:
    Nessuno ha pensato che...
    Nessuno degli scienziati di P.I. ha pensato che Marte gira su se stesso e non mostra sempre a noi la stessa faccia come la luna?Se il robot comunica con la terra senza un satellite geostazionario in orbita marziana (e anche in questo caso la cosa non cambia) che faccia da ripetitore, nel momento in cui i centri di controllo sulla Terra (presumo ce ne siano a coprire ogni lato del pianeta) non "vedono" fisicamente il robot sulla superficie di Marte è difficile che riescano a ricevere o mandare segnali. Tanto più che noi volendo possiamo farlo ma il robot non trasmette con 10 Kw di potenza e probabilmente durante la notte marziana resta spento a risparmiare energia.Quindi noi comunichiamo con Spirit quando:- Su marte non è notte, e probabilmente nelle ore centrali della giornata- Il luogo dell'atterraggio è visibile dalla terra- Non ci sono in atto tempeste di sabbia o altro che potrebbero rendere difficoltose le operazioni e/o ridurre l'apporto di energia al robot.Un'ora al giorno?Inoltre la trasmissione delle informazioni è probabilmente effettuata in VHF per via della dimensione contenuta delle antenne. A tali frequenze la larghezza di banda per la trasmissione dati è estremamente ridotta (non per niente il WiFi, il WiMax ed altre tecnologie di trasmissione dati operano tra i 2 e i 10 Gb). Inoltre i segnali sono soggetti a forti disturbi ed attenuazioni, il che implica molta ridondanza delle informazioni, e costo in Watt per la macchina. Anche ricevere una foto da marte è un'operazione da ponderare con cura.Le onde VHF sono inoltre molto influenzate dalla ionosfera e da altri fattori. Attraversare la magnetosfera di Marte e quella della Terra e ricevere una trasmissione (probabilmente direttiva) da pochi watt da qualche milione di km di distanza non è impresa così banale, dato che bisogna tener puntate le antenne in inseguimento su Marte e che per forza il robot non può fare altrettanto (e quindi non può essere troppo direttivo).Ricevere una trasmissione del genere è il sogno di ogni radioamatore, che però può andare in giardino quando vuole a sistemarsi le antenne...
    • lufo88 scrive:
      Re: Nessuno ha pensato che...
      Quoto! Finalmente qualcuno che tiene conto dei fenomeni di attenuazione delle onde!
    • Fallegarr scrive:
      Re: Nessuno ha pensato che...
      Non credo che alla NASA lavorino degli XXXXXXXXX.
      • MorgaNet scrive:
        Re: Nessuno ha pensato che...
        Dubito anche che il segnale venga spedito direttamente dal pianeta e ricevuto direttamente qui.Probabilmente c'è una trasmissione sonda-satellitemaziano-satelliteterra-terra. I satelliti dispongono di maggiorni possibilità di inviare un segnale utilizzando la quantità proporzionata di energia e non sono disturbati dall'atmosfera dei pianeti.
        • Pier scrive:
          Re: Nessuno ha pensato che...
          La comunicazione dei rover con la Terra può avvenire:- durante il giorno (marziano) comunicazione diretta in X-band (7 - 12.5 GHz) tramite un'antenna ad alto guadagno.- di notte con un paio di passaggi del satellite Mars Odissey in UHF.Chiaramente, vista la distanza, il tempo di un loop di comunicazione e' dell'ordine di alcune decine di minuti, quindi i robot sono altamente automatizzati e operano secondo un ciclo giornaliero del tipo:- la mattina (e/o a notte fonda, tramite il satellite) ricevono la sequenza di comandi- il giorno li eseguono autonomamente- a fine giornata (e/o a notte fonda), nelle finestre di comunicazione disponibili restituiscono i risultati e i report di quanto fatto.Il valore di questi rover e' nel grande livello di ibridazione tra guida da Terra e automazione. Nessuna delle due cose funzionerebbe da sola. Inoltre con gli anni c'è stato un continuo sviluppo che ha portato ad avere, in funzione del tipo di terreno, attraversamenti autonomi dai pochi metri iniziali fino a quasi 200m al giorno, il tutto in assoluta sicurezza, per non parlare del raffinato lavoro del braccio robotico che monta quattro strumenti scientifici.Stupefacente anche il numero di fotocamere montate a bordo: in tutto ce ne sono nove.Tutto questo è controllato da una CPU principale PowerPc che gira a 33MHz, con 128 MB di RAM e 256 MB di memoria Flash (tutto rinforzato per sopportare i raggi cosmici). Oggi neanche un cellulare o una piccola macchina fotografica hanno così poco. Ma ... quando le cose son fatte bene!A chi ne volesse sapere di più consiglio il blog di Scott Maxwell, uno dei piloti di Spirit:http://marsandme.blogspot.com/
          • TLH scrive:
            Re: Nessuno ha pensato che...
            Ottimo. Purtroppo molti commenti trascurano moltissimi dettagli a noi comuni mortali ignoti. E' inutile fare delle critiche se non si conosce ogni aspetto della missione, le difficoltà, le caratteristiche e tutto quanto. Possiamo fare solo chiacchiere.
          • Giambo scrive:
            Re: Nessuno ha pensato che...
            Molto interessante :) !Aggiungerei una chicca: I Rover non hanno nessun tasto per "spegnerli". Questo perche' il rischio che avvenisse per errore era troppo alto :)Quindi, nonostante tutto, continueranno a lavorare fino alla fine.Un grandissimo lavoro di ingegneria, e' incredibile che cosa sono riusciti a fare e quanto ancora stanno facendo !
        • Siulong83 scrive:
          Re: Nessuno ha pensato che...
          Ammesso che usino tecnologie a noi comuni mortali note...
          • Giambo scrive:
            Re: Nessuno ha pensato che...
            - Scritto da: Siulong83
            Ammesso che usino tecnologie a noi comuni mortali
            note...In verita' i rover sono trainati dai marziani stessi.Quelli verdi, con le antenne e il naso a trombetta (anonimo)
      • Nicolaus scrive:
        Re: Nessuno ha pensato che...
        e nemmeno i commentatori di punto-informatico c'è da aggiungere!
    • Uccio scrive:
      Re: Nessuno ha pensato che...
      Attenzione...- Scritto da: shezan74
      Inoltre la trasmissione delle informazioni è
      probabilmente effettuata in VHF per via della
      dimensione contenuta delle antenne. A taliProbabilemnte si tratta di UHF o SHF. In VHF le dimensioni sono ancora molto grandi per un oggetto così piccolo e non si tratta di omnidirezionali: una parabola sarebbe enorme!
      frequenze la larghezza di banda per la
      trasmissione dati è estremamente ridotta (non per
      niente il WiFi, il WiMax ed altre tecnologie di
      trasmissione dati operano tra i 2 e i 10 Gb).Probabilmente si desidera dire GigaHertz. Le trasmissioni WiFi (et similia) operano su frequenze tra i 2.4 e 2.6 Gigahertz circa e poco dopo i 5 Gigahertz per le nuove frequenze di recente -mi pare- abbandonate dai militari...
      Inoltre i segnali sono soggetti a forti disturbi
      ed attenuazioni, il che implica molta ridondanza
      delle informazioni, e costo in Watt per la
      macchina. Anche ricevere una foto da marte è
      un'operazione da ponderare con
      cura.Giustissimo...
      Le onde VHF sono inoltre molto influenzate dalla
      ionosfera e da altri fattori. Attraversare laLe Onde VHF non sono influenzate dagli strati dell'atmosfera che influenza le frequenze più basse, tipicamente le onde corte, provocando fenomeni di riflessione e -probabilmente- rifrazione già noti a molti per la luce visibile. Al contrario, le VHF, UHF ed SHF sulla terra sono influenzate da fenomeni di propagazione (tropo o e-sporadico) che non è detto esistano su Marte e, comunque, bucano perfettamente gli della ionosfera (che non so se esiste su Marte...)
      magnetosfera di Marte e quella della Terra e
      ricevere una trasmissione (probabilmente
      direttiva) da pochi watt da qualche milione di km
      di distanza non è impresa così banale, dato che
      bisogna tener puntate le antenne in inseguimento
      su Marte e che per forza il robot non può fare
      altrettanto (e quindi non può essere troppo
      direttivo).

      Ricevere una trasmissione del genere è il sogno
      di ogni radioamatore, che però può andare in
      giardino quando vuole a sistemarsi le
      antenne...Infatti... Sono un radioamatore. A, a proposito, i vecchi satelliti russi usavano due frequenze: 29 e 144 Mhz ed l'antico Oscar13, posto a 36000 Km in orbita geostazionaria, usava la parte bassa della banda 144 Mhz radioamatoriale (VHF, per intenderci!)
  • korova scrive:
    Il LAG è di 40 minuti!!
    Il LAG è di 40 minuti!!Visto sul sito della nasa!(ghost) :| @^ :p :p :D :D
    • Fallegarr scrive:
      Re: Il LAG è di 40 minuti!!

      Il LAG è di 40 minuti!!C'hanno il modem a 300 baud.
      • tandreatta scrive:
        Re: Il LAG è di 40 minuti!!
        - Scritto da: Fallegarr

        Il LAG è di 40 minuti!!

        C'hanno il modem a 300 baud.Se non ricordo male, il rover trasmette al satellite in orbita marziana (deve aspettare che gli passi sopra) e poi quello ritrasmette alla Terra (deve aspettare che sia in vista). Poi dalla terra leggono i dati, confezionano la risposta e la mandano al satellite marziano (quando è in vista) che li manda a sua volta al rover (quando gli passa sopra).Oltre ai minuti richiesti per la trasmissione Terra-Marte (in questo periodo siamo appena oltre l'opposizione, quindi va percorsa quasi la distanza massima) occorre aggiungere i minuti che il satellite impiega a raggiungere le posizioni adatte alla trasmissione.E poi il modem sarà più veloce di 300 baud, ma la trasmissione deve andare bene al primo colpo - non c'è correzione d'errore on-line visto che il messaggio di "pacchetto ricevuto" arriverebbe X minuti dopo la trasmissione di un pacchetto e i buffer del modem si riempirebbero prima - per cui al messaggio verrà aggiunta una buona dose di bit per la correzione di eventuali errori di trasmissione.
  • FridayChild scrive:
    La spiegazione
    Hanno rimesso Windows XP.("Avresti fatto piu' ridere...")
  • triceratopo scrive:
    ingegneri...
    ...alla fine però, la strategia adottata è "spegni e riaccendi", esattamente come fanno molti ingegneri informatici impegnati nelle diagnosi di sistemi informativi che sono "abilitati" a gestire.... ci sarà mica qualche "ingegniere" italiano nel team della nasa??
    • gianiaz scrive:
      Re: ingegneri...
      mmm se come dicono tutti la tecnologia è del 2000, potrebbe starci che come sistema operativo ci sia windows 98 o 2000.. la tecnica è giusta allora.LOLPrima che cominciate una guerra religiosa, era solo una battuta :-)
    • supervacuum scrive:
      Re: ingegneri...
      - Scritto da: triceratopo
      ...alla fine però, la strategia adottata è
      "spegni e riaccendi", esattamente come fanno
      molti ingegneri informatici impegnati nelle
      diagnosi di sistemi informativi che sono
      "abilitati" a gestire.... ci sarà mica qualche
      "ingegniere" italiano nel team della
      nasa??Sento una rosicata enorme...
    • omissis scrive:
      Re: ingegneri...
      Suvvia non è il caso di mostrare i tuoi complessi di inferiorità in maniera così palese: sono certo che almeno all'ecdl tu possa arrivarci con un po' di impegno.
  • Nunnepoz scrive:
    Perplesso
    Capisco che il robot si trova su Marte, non proprio i giardinetti vicino casa. Capisco che possa avere limitate risorse di autonomia e movimentazione. Però capisco anche che un tale marchingegno debba essere munito di quanto di meglio possa offrire la moderna tecnologia in fatto di telemetria, trasmissioni immagini, sistemi ridondanti di orientamento, guida e "supporto vitale". Sembra invece che il robot venga guidato da un ubriaco o alla cieca, senza sensori o rilevatori di ostacoli e con una cam da 10x10 pixel. Un robogiocattolo costruito da un cantinaro cinese (non denigro, è gente esperta!) o magari fatto con i Lego sembra avere caratteristiche superiori a questo robottino ormai marziano che si ferma perchè "ha incontrato un grosso sasso". A meno che il grosso sasso non sia la parete di un edificio, ma anche lì, come fai a non vederla assai prima di renderti conto di non poterla valicare?Personalmente, non credo alle "cause sconosciute" che mettono fuori uso un siffatto trabiccolo (sempre che sia davvero sofisticato come dovrebbe), a meno che le cause siano conosciute da chi le deve conoscere e per tutti gli altri restino misteriose. Persino un plasticoso Aibo riuscirebbe a rilevare ed aggirare un ostacolo, o un "sasso". Perplesso!
    • Gianni scrive:
      Re: Perplesso
      Il discorso è ben diverso, quel che dici va bene per i fumetti.Tra la Terra e Marte ci sono, molto approssimativamente, 6"ore luce", quindi qualsiasi comando ci mette 6ore ad arrivare su Marte (come massima velocità teorica di comunicazione..) ed altre ore tra l'esecuzione ed il reinvio (come visto sopra almeno altre 6ore). Aggiungi che non si adottano le ultime tecnologie perchè le decine di test per poter utilizzare questi strumenti nello spazio richiedono anni e l'obsolescenza delle apparecchiature è logicamente velocissima (pensa soltanto alle fotocamere del 2000 che schifo erano..).Bene, tecnologia dei primissimi di questo decennio unito al fatto che ad ogni comando sappiamo la risposta sulle 15h dopo, senza contare che ad ogni errore "grave" non può esser posto rimedio, e capisci i problemi della Nasa e perchè non ci mandano una macchinina radiocomandata dei cinesi con sopra una cam presa su Media Shopping,
      • axse excentrico scrive:
        Re: Perplesso
        6 ore? mmm mi sembra strano.mi pare di ricordare 5 minuti tra la terra ed il sole.anche ammesso che marte sia nel punto più lontano della sua orbita rispetto alla terra, al massimo saranno una decina di minuti, non 6 ore. 6 ore sono per i voyger che oramai stanno uscendo dal sistema solare.
        • axse excentrico scrive:
          Re: Perplesso
          ecco trovato:http://www.ips.it/scuola/concorso/taramelli/Mikegio2.htmla distanza va da 55 a 101 milioni di KM, che diviso per 300000km/sec fa dai 3 ai 6 minuti.
        • Pino scrive:
          Re: Perplesso
          - Scritto da: axse excentrico
          6 ore? mmm mi sembra strano.
          mi pare di ricordare 5 minuti tra la terra ed il
          sole.
          anche ammesso che marte sia nel punto più lontano
          della sua orbita rispetto alla terra, al massimo
          saranno una decina di minuti, non 6 ore. 6 ore
          sono per i voyger che oramai stanno uscendo dal
          sistema
          solare.Per la precisione, la luce del sole arriva dopo 8 minuti. Un segnale da qui a Marte può impiegare molto meno oppure leggermente di più (nel caso in cui marte si trovi in quel momento dietro al sole.Ma non certamente 6 ore.
        • lufo88 scrive:
          Re: Perplesso
          Circa un anno per i voyager. Essendo ai confini del sistema solare sono a circa un anno luce.Comunque considera che un conto è trasmettere un segnale, un conto è trasmettere QUEL segnale. Da qui a Marte ci sono talmente tante interferenze che per trasmettere un byte ci vorranno ore (con tutti i codici di error correction e control.....)ciao :)
          • Giambo scrive:
            Re: Perplesso
            - Scritto da: lufo88
            Circa un anno per i voyager.No, hai sbagliato di un fattore mille: Alla data del 11 gennaio 2009 la Voyager 1 si trovava ad una distanza di 109,324 UA (poco più di un millesimo di anno luce) dalla Terra http://it.wikipedia.org/wiki/Voyager_1
          • lufo88 scrive:
            Re: Perplesso
            Chiedo venia.
      • Nunnepoz scrive:
        Re: Perplesso
        Sono d'accordo su tutta la linea, ma mi aspetto qualcosa di più da un oggetto che è stato mandato lì con, in teoria, il massimo della tecnologia moderna che non è quella che vediamo noi ma è quella che può permettersi un ente come la NASA. Sì, so che c'è un lag temporale e tutto il resto e qualche altra cosa che non traspare subito ma che è da considerare, ma la perplessità rimane.
        • Nunnepoz scrive:
          Re: Perplesso
          Vedo già che un intervento ha precisato che si tratta di pochi minuti e non di ore. Forse non sono il solo ad avere qualche dubbio. Il dubbio non è certezza, può essere certamente fugato, ma fino ad allora dubbio rimane!
      • don scrive:
        Re: Perplesso
        - Scritto da: Gianni
        Tra la Terra e Marte ci sono, molto
        approssimativamente, 6"ore luce"Scusa, ma di quale Marte, di quale sistema solaredi quale galassia stiamo parlando?!! :|6 ore luce?!! 6,5 miliardi di km dalla Terra?!!! :|ehm...
    • Nunnepoz scrive:
      Re: Perplesso
      "Pace." Certo, se dici ad una persona che solleva lecite e comprensibili perplessità che "non capisce" e che trovi inutile la sua osservazione condendo il discorso con evidente ironia, non credo che cerchi proprio la pace, dico bene o dico giusto? Le tue "osservazioni" mi fanno invece capire che di telemetria e servomeccanismi assistiti sia da remoto che da computer locale non sai nulla o quasi ma in compenso sei ben munito di saccenza e presunzione. Sai però che esiste l'Aibo e che evita gli ostacoli, grosso passo avanti nelle tue conoscenze tecniche. Fanne anche altri verso i rapporti umani, ti servirà.
      • kurganme scrive:
        Re: Perplesso
        Si potrebbe continuare con la constatazione più semplice...Data la distanza terra-marte l'oggetto non può essere telecomandato in tempo reale come un'automobilina giocattolo. Deve prendere decisioni in autonomia.Dati i costi di una missione del genere non mi sembra così strano che Spirit sia stato programmato in modo che in caso di decisioni "diffici" come aggirare un ostacolo un po' più grosso si fermi e aspetti un suggerimento umano piuttosto che provare a fare del suo meglio e magari distruggersi irrimediabilmente.Dopotutto se il plasticoso Aibo cade di schiena e non riesce ad alzarsi c'è lì vicino chi lo rimette in piedi. Se Spirit si incastra chi ci va su marte a rimetterlo su?Ciao...
        • supervacuum scrive:
          Re: Perplesso
          Ultraquoto. Sarà lo stesso che ce l'ha con gli ingegneri?- Scritto da: kurganme
          Si potrebbe continuare con la constatazione più
          semplice...

          Data la distanza terra-marte l'oggetto non può
          essere telecomandato in tempo reale come
          un'automobilina giocattolo. Deve prendere
          decisioni in
          autonomia.

          Dati i costi di una missione del genere non mi
          sembra così strano che Spirit sia stato
          programmato in modo che in caso di decisioni
          "diffici" come aggirare un ostacolo un po' più
          grosso si fermi e aspetti un suggerimento umano
          piuttosto che provare a fare del suo meglio e
          magari distruggersi
          irrimediabilmente.

          Dopotutto se il plasticoso Aibo cade di schiena e
          non riesce ad alzarsi c'è lì vicino chi lo
          rimette in piedi. Se Spirit si incastra chi ci va
          su marte a rimetterlo
          su?

          Ciao...
        • Number 6 scrive:
          Re: Perplesso
          - Scritto da: kurganme
          Se Spirit si incastra chi ci va
          su marte a rimetterlo
          su?
          Optimus Prime?
      • omissis scrive:
        Re: Perplesso
        A me pare che tu te la stia tirando un po' troppo, facendo solo la figura del saccente e del gradasso. Dal momento che un progetto del genere deve avere problematiche di una difficoltà tutt'altro che indifferente, abbi almeno il buon senso di non farti queste uscite senza senso, visto che non credo tu lavori alla NASA. Se poi hai da mostrarci documenti sulla tua agenzia spaziale con i progetti da te curati riguardanti robot mandati nello spazio e durati vent'anni anzichè sei mesi, sarò molto lieto di ritirare quello che ho detto e rivedere la pessima opinione che mi sono fatto di te.
    • zidagar scrive:
      Re: Perplesso
      Ci sono molti problemi, molti dei quali già sollevati in altri commenti.Altri fattori sicuramente rilevanti sono l'autonomia, quindi l'utilizzo delle risorse devono essere supercontrollate, non possono permettersi sprechi neanche di un mezzo giro su un motorino passo passo. Senza contare poi che il suddetto robottino deve comunicare con la terra, e quindi non è che consumi proprio poco. Oltretutto non può permettersi missioni suicida prendendo decisioni per conto suo, magari incastrandosi da qualche parte senza possibilità di movimento.Insomma, i fattori sono molti, capisco le tue perplessità, ma di ragioni plausibili ce ne sono proprio tante se si comincia ad analizzare il problema in modo meno macroscopico.
    • Giambo scrive:
      Re: Perplesso
      - Scritto da: Nunnepoz
      Sembra invece che il robot
      venga guidato da un ubriaco o alla cieca,Non puoi guidare un robot distante milioni di km come se fosse l'automobilina radiocomandata. La velocita' della luce e' quel che e', le comunicazioni non sono immediate
      senza
      sensori o rilevatori di ostacoli e con una cam da
      10x10 pixel.1 megapixel, mi pare. Tecnologia vecchia e collaudata. La cam del tuo telefonino e' forse migliore di quella del robot spedito 5 anni fa, me e' altrettanto affidabile ? Inoltre, servono 3, 5 o 10 megapixel ?
      Un robogiocattolo costruito da un
      cantinaro cinese (non denigro, è gente esperta!)
      o magari fatto con i Lego sembra avere
      caratteristiche superiori a questo robottino
      ormai marziano che si ferma perchè "ha incontrato
      un grosso sasso".Trovami in robot che vada a energia solare, che comunichi con un satellite, che resista a sbalzi di temperature di decine di gradi, che resista alle tempeste di sabbia ... Quando l'avrai fatto saro' piu' veloce di te a contattare la NASA ;)
      Personalmente, non credo alle "cause sconosciute"
      che mettono fuori uso un siffatto trabiccolo
      (sempre che sia davvero sofisticato come
      dovrebbe), a meno che le cause siano conosciute
      da chi le deve conoscere e per tutti gli altri
      restino misteriose.Scie chimiche su Marte (rotfl) ?
      Persino un plasticoso Aibo
      riuscirebbe a rilevare ed aggirare un ostacolo, o
      un "sasso".
      Perplesso!Mi domando perche' la NASA non si sia affidata alla tua consulenza, cribbio :) !
    • Lololo scrive:
      Re: Perplesso
      Vorrei proprio vedere come reagirebbe un sistema di guida automatica se finisse insabbiato...
    • Pier scrive:
      Re: Perplesso
      I rover montano sistemi di una complessità enorme, uno su tutti il sistema di navigazione autonoma che:- acquisice una coppia di immagini stereo- le fonde per costruire una mappa 3D- analizzando la mappa valuta l'attraversabilità - analizzando l'attraversabilità costruisce un percorso locale- traduce il percorso in comandi di controllo per le ruote- ripete il ciclo valutando se lo spostamento appena fatto è andato a buon fineIn ogni caso se il rischio è troppo elevato il rover si ferma.Ora quando il rover non fa quello che dovrebbe fare la NASA non sa immediatamente il perchè, e le cause in un sistema complesso soggetto a rotture o malfunzionamenti (un sensore? un attuatore? una misura al di fuori delle tolleranze?) sono un'infinità, anche perchè i sistemi di alimentazione, telecomunicazione, navigazione, ecc. si sovrappongono uno sull'altro con un rischio di interferire sulla corretta operatività. Per stare cinque anni su Mrte una cosa è certa, niente è lasciato al caso, tutto segue il metodo scientifico. E il Metodo richiede sempre un certo tempo.
  • Riccardo Russo scrive:
    Affidabilità
    E pensare che sulla Terra a volte oggetti fatti per durare cinque anni durano tre mesi...
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