In Giamaica l'accesso gratuito

Kingston decide di spingere sull'acceleratore e stanzia i fondi necessari per portare internet anche nelle aree rurali dell'isola caraibica
Kingston decide di spingere sull'acceleratore e stanzia i fondi necessari per portare internet anche nelle aree rurali dell'isola caraibica


Kingston (Giamaica) – Montagnosa, boscosa e contadina, la Giamaica si appresta a tentare un salto in avanti sul fronte della diffusione di internet. Il governo di Kingston ha infatti varato un progetto pensato per far arrivare accesso gratuito alla rete nelle aree meno abitate e collegate dell’isola.

Entro il 2010 il progettone e-Jamaica punta a realizzare 60 centri di accesso pubblico ad internet sparsi per tutto il paese. Molte di queste postazioni saranno posizionate negli uffici postali, già oggi presenti in molte aree.

Il ministro del Commercio e della Tecnologia, Phillip Paulwell, ha spiegato che i fondi, pari all’equivalente di circa 3,5 milioni di euro , saranno diretti in particolare “a quelle comunità che continuano ad essere escluse dalla rivoluzione della comunicazione”.

L’idea è di spingere, insieme alla diffusione dell’accesso, anche una nuova serie di servizi di governo elettronico che rendano più semplice la vita ai cittadini delle aree svantaggiate. I fondi dovranno bastare anche a finanziare una serie di corsi di aggiornamento che riguarderanno alcune centinaia di persone.
Il contesto in cui va ad inserirsi il progettone non è dei più felici. Oggi, dei due milioni e mezzo di giamaicani solo il 4-5 per cento dispone di uno dei pochi e costosi accessi ad internet offerti dal mercato. Proprio le tariffe sono un ostacolo , se si considera che nell’isola un accesso a banda larga non costa meno dell’equivalente di 60 o 70 euro al mese, decisamente troppo per una popolazione con reddito annuo lordo pro-capite di poco superiore ai 2.500 euro.

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25 08 2004
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