In Italia per il crowdsourcing non serve autorizzazione

Il Ministero del Lavoro chiarisce il quadro normativo. I siti specializzati nel reclutamento di volontari e freelance non sono agenzie per il lavoro. E quindi a loro non si applica la Legge Biagi

Roma – In un documento di tre pagine diramato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la risposta negativa al quesito posto dai vertici di Confindustria sulla necessità di richiedere l’autorizzazione preventiva – generalmente rilasciata alle Agenzie per il Lavoro ai fini dell’ espletamento delle attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione del personale – da parte di quei siti web specializzati nel cosiddetto crowdsourcing .

Nell’istanza di interpello avanzata da Confindustria, l’applicabilità dell’art.4 del D.Lgs. 276/2003 (attuazione Legge Biagi) per sottoporre quelle società operative nel crowdsourcing online ai meccanismi dell’autorizzazione preventiva generalmente prevista per le varie Agenzie del Lavoro sul territorio italiano . Nel parere espresso dalla Direzione generale per le Politiche dei Servizi per il Lavoro, le agenzie digitali non hanno lo stesso obbligo di autorizzazione di quelle fisiche.

Identificato come “un nuovo modello di business aziendale in forza del quale un’impresa affida la progettazione, ovvero la realizzazione di un determinato bene immateriale ad un insieme indefinito di persone, tra le quali possono essere annoverati volontari, intenditori del settore e freelance ” il crowdsourcing è stato inoltre separato dall’outsourcing che invece affida le stesse attività di progettazione e realizzazione a soggetti specifici .

Punto cruciale del ragionamento offerto dal Ministero a Confindustria, “le attività di intermediazione svolte in crowdsourcing risultano, in linea generale, finalizzate non alla conclusione di contratti di lavoro ma alla mera stipulazione di contratti di natura commerciale, tra i quali la compravendita o l’appalto”. Certamente una forma di recruiting su Internet, il crowdsourcing non viene però considerato alla stregua di una vera e propria agenzia .

Le stesse piattaforme per il reclutamento in modalità crowdsourcing non risultano nemmeno soggetti all’autorizzazione prevista dall’art. 6 dello stesso D.Lgs. 276/2003 con riferimento specifico all’attività di intermediazione svolta dai gestori di siti Internet.

Nella visione del Ministero, l’autorizzazione sarà invece richiesta quando il crowdsourcing “involga la conclusione di contratti d’opera professionale ex art. 2222 c.c. Infatti da questa tipologia di contratti può derivare un’attività prolungata in favore del committente tale da configurare la costituzione di posizioni lavorative in seno alla sua organizzazione”.

Mauro Vecchio

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  • merda digitale scrive:
    In nome della trasparenza
    Se volessero rispettare veramente le regole della trasparenza dovrebbero dirci quali di quei brevetti nelle loro menti contorte sarebbero applicabili anche a Linux.
    • bubba scrive:
      Re: In nome della trasparenza
      - Scritto da: XXXXX digitale
      Se volessero rispettare veramente le regole della
      trasparenza dovrebbero dirci quali di quei
      brevetti nelle loro menti contorte sarebbero
      applicabili anche a
      Linux.exFat per es. Leggevo proprio adesso che un tizio[*] al shmoocon 2013 e' andato a fare lo speech proprio contro "l'imbroglio" M$ sulle SDXC (aka le SD
      32gb). M$ fece un bell'accordo con SD Card Association e tutte le sd se ne escono con l'exFat (patented, ovviamente). E racconta di come questo monopolio costi su tutta la filiera ecc.[*] tizio e' un noto data recovery forenser
      • merda digitale scrive:
        Re: In nome della trasparenza
        Bene. Uno lo sappiamo. Mancano gli altri 421
        • tucumcari scrive:
          Re: In nome della trasparenza
          - Scritto da: XXXXX digitale
          Bene. Uno lo sappiamo. Mancano gli altri 421Guarda che linux con la FAT non c'entra nulla i flilesystems non fanno parte del kernel Linux gira con o senza FAT sei tu eventualmente che gli dici o meno di usare un certo FS!Nel codice di Linux in se non c'è proprio nulla che riguardi la FAT!Quindi siamo ancora a 422!
      • tucumcari scrive:
        Re: In nome della trasparenza
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: XXXXX digitale

        Se volessero rispettare veramente le regole
        della

        trasparenza dovrebbero dirci quali di quei

        brevetti nelle loro menti contorte sarebbero

        applicabili anche a

        Linux.
        exFat per es. Leggevo proprio adesso che un
        tizio[*] al shmoocon 2013 e' andato a fare lo
        speech proprio contro "l'imbroglio" M$ sulle SDXC
        (aka le SD
        32gb). M$ fece un bell'accordo con
        SD Card Association e tutte le sd se ne escono
        con l'exFat (patented, ovviamente). E racconta di
        come questo monopolio costi su tutta la filiera
        ecc.

        [*] tizio e' un noto data recovery forenserLinux con FAT non ha nulla a che vedere FAT è un filesystem e Linux in se può usare n filesystems FAT viene ustato se tu gli dici di usarlo!Quindi mi spiace ma Linux e FAT non hanno nulla da spartire!Ergo Linux non viola affatto il brevetto da te citato!
        • bubba scrive:
          Re: In nome della trasparenza
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: bubba

          - Scritto da: XXXXX digitale


          Se volessero rispettare veramente le regole

          della


          trasparenza dovrebbero dirci quali di quei


          brevetti nelle loro menti contorte sarebbero


          applicabili anche a


          Linux.

          exFat per es. Leggevo proprio adesso che un

          tizio[*] al shmoocon 2013 e' andato a fare lo

          speech proprio contro "l'imbroglio" M$ sulle
          SDXC

          (aka le SD
          32gb). M$ fece un bell'accordo con

          SD Card Association e tutte le sd se ne escono

          con l'exFat (patented, ovviamente). E racconta
          di

          come questo monopolio costi su tutta la filiera

          ecc.



          [*] tizio e' un noto data recovery forenser
          Linux con FAT non ha nulla a che vedere FAT è un
          filesystem e Linux in se può usare n filesystems
          FAT viene ustato se tu gli dici di
          usarlo!
          Quindi mi spiace ma Linux e FAT non hanno nulla
          da
          spartire!
          Ergo Linux non viola affatto il brevetto da te
          citato!non vorrei offenderti, ma tu NON sai leggere :P rileggi la domanda, la mia risposta e la tua... a partire da "quali di quei brevetti nelle loro menti contorte sarebbero applicabili anche a Linux.".Poi googola su vfat patent e exfat patent e exfat patent (o license) agreement (per le attivita' "estorsive")
          • tucumcari scrive:
            Re: In nome della trasparenza
            - Scritto da: bubba
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: bubba


            - Scritto da: XXXXX digitale



            Se volessero rispettare veramente le regole


            della



            trasparenza dovrebbero dirci quali di quei



            brevetti nelle loro menti contorte sarebbero



            applicabili anche a



            Linux.


            exFat per es. Leggevo proprio adesso che un


            tizio[*] al shmoocon 2013 e' andato a fare lo


            speech proprio contro "l'imbroglio" M$ sulle

            SDXC


            (aka le SD
            32gb). M$ fece un bell'accordo
            con


            SD Card Association e tutte le sd se ne escono


            con l'exFat (patented, ovviamente). E racconta

            di


            come questo monopolio costi su tutta la
            filiera


            ecc.





            [*] tizio e' un noto data recovery forenser

            Linux con FAT non ha nulla a che vedere FAT è un

            filesystem e Linux in se può usare n filesystems

            FAT viene ustato se tu gli dici di

            usarlo!

            Quindi mi spiace ma Linux e FAT non hanno nulla

            da

            spartire!

            Ergo Linux non viola affatto il brevetto da te

            citato!
            non vorrei offenderti, ma tu NON sai leggere :P
            rileggi la domanda, la mia risposta e la tua... a
            partire da "quali di quei brevetti nelle loro
            menti contorte sarebbero applicabili anche a
            Linux.".
            Poi googola su vfat patent e exfat patent e
            exfat patent (o license) agreement (per le
            attivita'
            "estorsive")Il problema è che non è applicabile e non è una opinione!Non c'è traccia nel codice Linux di implementazione FAT!!E il codice è codice non opinione!E per giunta è sotto gli occhi di tutti (compresi i tuoi e i loro!).
          • qualcuno scrive:
            Re: In nome della trasparenza
            Non proprio, puoi fare un mount -t vfat per montare una partizione FAT. Non se questo fa parte dei drivers o no comunque alla fine é del codice nel kernel.Peró ho seguito il suggerimento di bubba e googlando quasi per caso sono arrivato su una pagina dove spiegavano il problema. FAT non é coperta da brevetto, peró M$ ha brevettato un sistema per gestire i nomi piú lunghi di 8 caratteri, quindi copre FAT in maniera indiretta (exFAT é un altro discorso). Circa tre anni fa degli ingegneri dell'IBM hanno rilasciato su Linux una patch per i drivers vFAT che anche se in una maniera un po ambigua riesce ad aggirare il problema del brevetto. Quindi come dici tu il brevetto per vFAT non é un problema per Linux, ma questo avviene solo ora, nel frattempo é stato usato nelle cause contro TomTom e contro Motorola.La famosa frase sui 422 brevetti é molto vecchia, ma non mi ricordo di quanto. Peró si puó dire che siamo scesi a 421 e magari qualcun altro é scaduto nel frattempo. Solo che andando avanti cosí diamo solo i numeri al lotto, il post sulla trasparenza iniziale rimane valido, tocca a M$ dire qualcosa.
          • tucumcari scrive:
            Re: In nome della trasparenza
            - Scritto da: qualcuno
            Non proprio, puoi fare un mount -t vfat per
            montare una partizione FAT. Non se questo fa
            parte dei drivers o no comunque alla fine é del
            codice nel
            kernel.
            Peró ho seguito il suggerimento di bubba e
            googlando quasi per caso sono arrivato su una
            pagina dove spiegavano il problema. FAT non é
            coperta da brevetto, peró M$ ha brevettato
            un sistema per gestire i nomi piú lunghi di
            8 caratteri, quindi copre FAT in maniera
            indiretta (exFAT é un altro discorso). Circa tre
            anni fa degli ingegneri dell'IBM hanno rilasciato
            su Linux una patch per i drivers vFAT che anche
            se in una maniera un po ambigua riesce ad
            aggirare il problema del brevetto.

            Quindi come dici tu il brevetto per vFAT non é un
            problema per Linux, ma questo avviene solo ora,
            nel frattempo é stato usato nelle cause contro
            TomTom e contro
            Motorola.

            La famosa frase sui 422 brevetti é molto vecchia,
            ma non mi ricordo di quanto. Peró si
            puó dire che siamo scesi a 421 e magari
            qualcun altro é scaduto nel frattempo. Solo che
            andando avanti cosí diamo solo i numeri al
            lotto, il post sulla trasparenza iniziale rimane
            valido, tocca a M$ dire
            qualcosa.Forse c'è qualcosa che non capisci!Quale è la parte di driver che non ti è chiara?
          • qualcuno scrive:
            Re: In nome della trasparenza

            Forse c'è qualcosa che non capisci!
            Quale è la parte di <b
            driver </b
            che non ti è
            chiara?Chiaro o non chiaro non importa. Quando ti scarichi Linux lo scarichi con tutti i drivers. TomTom non ha preso le sberle per caso (anche se a dire la veritá oltre ad avere i drivers loro li usavano).
  • merda digitale scrive:
    Eh !!!!! csv
    <i
    un file CSV scaricabile e consultabile grazie al programma proprietario Excel </i
    :| :|Ma lo sa l'autore dell'articolo che cosa sono i files Comma Separated Values?
    • muovo racchie scrive:
      Re: Eh !!!!! csv
      - Scritto da: XXXXX digitale
      <i
      un file CSV scaricabile e consultabile
      grazie al programma proprietario Excel </i


      :| :|

      Ma lo sa l'autore dell'articolo che cosa sono i
      files Comma Separated
      Values?Beh, è un articolo di Mauro Vecchio. [img]http://2.bp.blogspot.com/-rzsL_elAHnI/T-mQLwhaAfI/AAAAAAAAAbI/Q2bRTI8rKD8/s1600/wtf-dog.jpg[/img]
  • Leguleio scrive:
    Ed è previsto...
    Ed è previsto anche uno sfogliabrevetti (termine molto più raffinato di patent tracker ) per quelli detenuti da Apple e Samsung? Coi tempi che corrono, è quantomai attuale. :-)
    • bubba scrive:
      Re: Ed è previsto...
      - Scritto da: Leguleio
      Ed è previsto anche uno sfogliabrevetti (termine
      molto più raffinato di patent tracker )il punto e' che NON c'e' lo sfogliabrevetti manco per quelli di M$...Possibile che i tromboni di redmond non riescano a fare una roba funzionale manco a pagarli, mah?Cioe dico.. in un search engine sui brevetti, mi aspetto che, dopo l'impostazione dei vari parametri, mi esca il num del brevetto e il titolo. E CLICKANDO SU DI ESSO mi si apra il brevetto (pdf,html che sia).Questa ultima parte non c'e'! (si certo puoi andare a ravanare sul uspto.gov o sul coso europeo.. o magari su GOOGLE ahha), ma dico..fare una cippa di "prodotto" completo no?UPDATE: metto come param: region:usa assignee: M$ .. e il primo patent-number che esce fuori, non esiste manco nel uspto.gov... MAH! (il 2nd e terzo si..)
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