In Malaysia la pirateria sarà legale

Ma sarà permessa solo alle scuole per uso didattico, per abbattere i costi. Lo vuole il ministro del Commercio, che rischia di essere sotterrato dalle critiche


Roma – Il software costa e alle scuole costa troppo. La soluzione? Consentire agli istituti scolastici e formativi l’utilizzo per finalità didattiche di software pirata. Questa la visione dal sapore decisamente “rivoluzionario” espressa dal ministro del Commercio e del Mercato malese Tan Sri Muhyiddin Yassin.

Nel corso di una intervista pubblicata dal giornale locale Sunday Star, Yassin ha infatti affermato che se da un lato la pirateria sul software, un male endemico in Malaysia, dovrebbe essere combattuta con la massima energia, dall’altro quando si parla di scuola, di alfabetizzazione informatica e di costi dell’istruzione le cose potrebbero andare diversamente.

“Siamo preoccupati – ha spiegato Yassin – per la crescita esponenziale nell’uso di software pirata nel paese e continueremo a condurre operazioni di polizia per contrastare il fenomeno. Ma per ragioni didattiche e per incoraggiare l’uso del computer, si può pensare di consentire alle scuole e agli enti con finalità sociali di utilizzare software pirata”.

Le osservazioni del Ministro non hanno precedenti per un paese che non solo sta cercando di avere relazioni stabili con i maggiori produttori occidentali di software ma che anche investe moltissimo nel rinnovamento tecnologico. E offrono naturalmente il fianco ad una caterva di critiche da quella parte del mondo che combatte con ogni mezzo e in ogni luogo le attività di pirateria sul software.

Il progetto di Yassin è già stato bocciato dai produttori locali secondo cui il Governo non dovrebbe mai trovarsi nella condizione di dare legittimità ad attività illegali sul software. Come annotano le agenzie internazionali, però, sono già oggi moltissime le scuole malesi che ricorrono alla pirateria per ridurre i costi e consentire agli studenti un più facile accesso alle tecnologie informatiche…

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  • Anonimo scrive:
    alla faccia dell'antitrust
    ci avevano raccontato per anni che gli Stati uniti fossero molto gelosi della concorrenza e molto severi nel condannare i trust, anche questa era una bufala!
  • Anonimo scrive:
    interviene la NSA americana
    Per forza, se non usano prodotti Microsoft, la NSA americana non può scoprire i piani segreti dei paesi latinoamericani. (E' risaputo che nei programmi Microsoft vi è un passaggio preferenziale per i servizi segreti americani partendo da Windows 95), come se ne erano accorti i servizi segreti Australiani.
  • Anonimo scrive:
    E` tempo di ricacciare i tiranni...
    Quando l'oscurità cade su di noi e noi siamo morsiDa un dente affilato, io dico..."Le nostre case sono piene di sangue e il tirannoè libero di aggirarsi nelle nostre case"...E dal campo di battaglia è svanitaLa luce brillante delle spade e i cavalli...E sopra ai gemiti oraNoi udiamo il battere dei tamburi e i ritmi...Loro stanno colpendo i suoi fortiE gridano: "Non cesseremo di combattereFino a quando non libererete le nostre terre"...Tratto dal video in cui Osama Bin Laden rivendica l'attentato dell'11 settembre.(non fraintendete: sono contro il terrorismo)
  • Anonimo scrive:
    Fuori dal coro
    Premesso che sia zio Bill che zio George mi stanno sulle balle assai e che sono il primo a sperare nell'adozione dell'open source nella Pubblica Amministrazione, permettetemi pero' questo spunto (per discutere).E' evidente che il governo americano sta spingendo MS e con che poca fantasia! Sembra la fotocopia di quanto ha scritto Ballmer (mi pare) poco tempo fa.Ma e' normale, anzi e' un dovere, che un governo sostenga gli interessi di un'azienda nazionale, che tra l'altro paga un bel po' di tasse. Ripeto, e' normale e aggiungo che siamo noi italiani che non ci siamo abituati, perche' i nostri governi (dai ciuchi di sinistra ai somari di destra) di regola non lo fanno mai. E cosi' gli affari li fanno i francesi, i tedeschi, gli olandesi, ecc. ecc.Se poi il governo americano fa pressioni illecite, siamo finiti in un altro discorso.Ciao a tutti.P.S. per gli affezionati a Linux: facciamoci coraggio, intanto qui si stanno sostituendo le Sun/Solaris con dei PC/Linux. Costano molto meno e ci si lavora alla grande.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fuori dal coro
      - Scritto da: voxsola[CUT]
      Ma e' normale, anzi e' un dovere, che un
      governo sostenga gli interessi di un'azienda
      nazionale, che tra l'altro paga un bel po'
      di tasse. Ripeto, e' normale e aggiungo che
      siamo noi italiani che non ci siamo
      abituati, perche' i nostri governi (dai
      ciuchi di sinistra ai somari di destra) di
      regola non lo fanno mai. E cosi' gli affari
      li fanno i francesi, i tedeschi, gli
      olandesi, ecc. ecc.Ehm... 1) Non mi sembra che il governo (in questocaso esulando dal colore politico) sia rimastocon le mani in mano per la crisi di Fiat. 2) Si inquina "leggermente" il concetto di mercato.. da un lato si ripete alla nausea (i "liberisti") che il mercato deve regolare tutto e stabilizzare le cose, dall'altro lo si inquina costantemente.Aneddoto.. quando ci fu da vendere l'Alfa Romeo il governo di allora (non ricordo chi fosse, ma giurerei DC o PSI) rifiutò offerte cospicue da parte di GM e di WV per cederla all Fiat per un tozzo di pane; alla faccia del mercato libero.
      Se poi il governo americano fa pressioni
      illecite, siamo finiti in un altro discorso.Ovvio; ma tanto non è un problema che possiamorisolvere.. è il loro "modus operandi" standard,quando ci sono di mezzo molti quattrini.
      P.S. per gli affezionati a Linux: facciamoci
      coraggio, intanto qui si stanno sostituendo
      le Sun/Solaris con dei PC/Linux. Costano
      molto meno e ci si lavora alla grande.Dovresti vedere che proiettile una E250 di Sun con una RedHat al posto di Solaris...(Sì, lo so, RH non è la distro migliore, personalmente preferisco -rigorosamente in ordine- Debian, Slack, TurboLinux e Mandrake, ma avevo sotto mano solo quel CD, e comunque era solo unaprova.)Saluti, Ryo Takatsuki
    • Anonimo scrive:
      Re: Fuori dal coro

      Se poi il governo americano fa pressioni
      illecite, siamo finiti in un altro discorso.Hai centrato perfettamente il punto....Ho già commentato quihttp://www.punto-informatico.it/pol.asp?mid=240698&fid=41111
  • Anonimo scrive:
    no comment
    ditto
  • Anonimo scrive:
    Il "liberismo" degli USA...
    ... funziona cosi': se il mercato per sua libera scelta segue le direttive del governo USA, tutto OK.Altrimenti, significa che il libero mercato in realta' non e' libero, e ci pensa l'onnipotente Casa Bianca a ristabilire Cio' Che E' Giusto.Un'interpretazione originale di libero mercato, non trovate anche voi?Al di la' di questo, secondo me la maggior parte della gente sbaglia pensando che la questione sia economica, mentre invece e' politica: il governo USA ha tutto l'interesse che gli altri Paesi dipendano dalla tecnologia MS, che e' strettamente sotto il suo controllo.Questo penso sia il principale motivo per cui Windows non sara' mai open source: come si fa a nascondere backdoor ad uso e consumo di NSA se il codice sorgente e' visibile?SalutiGiorgio
    • Anonimo scrive:
      Re: Il "liberismo" degli USA...
      Discorso sensatissimo, il problema sono i fanatici che non riescono a discernere tra il giusto e legittimo attaccamento ad una bandiera ed il fatto che quella bandiera non è attaccato al palo che pensano.Il grande fratello è già una realtà ma non lo si vuole credere!Il problema, ormai, non è il dover scegliere tra Linux o Win, ma tra un libero mondo o un mondo dominato dagli americani.Ma non lo si vuole capire... ci si incaponisce sullo user-friendly ma non si capisce che la M$ è uno strumento di controllo, di una potenza inimmaginabile.Per come stanno le cose, sono pessimista!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il "liberismo" degli USA...
      - Scritto da: Giorgio

      Questo penso sia il principale motivo per
      cui Windows non sara' mai open source: come
      si fa a nascondere backdoor ad uso e consumo
      di NSA se il codice sorgente e' visibile?
      Guarda, se per questo una backdoor te la può mettere anche RedHat: la gente di solito non si ricompila interamente Linux (decine e decine di ore), a parte forse gli utenti della Gentoo, che è una distribuzione di nicchia di un sistema operativo di nicchia, non so se mi spiego.Tutti gli altri ricompilano magari il kernel (giusto perchè magari hanno necessità di supportare determinate periferiche non incluse in quello standard), ma poi installano nei loro sistemi la maggior parte di applicativi da build precompilate, siano esse RPM (RedHat, Mandrake), DEB (Debian, Corel) o TGZ (Slack).Chi ti garantisce che la build che stai installando (ad esempio una parte del sottosistema di rete) è esattamente conforme ai sorgenti? Non puoi nemmeno confrontare il risultato che otterresti compilandola da te, perchè la compilazione avverrebbe certamente con opzioni differenti e magari con una versione differente del compilatore, per cui i risultati non sono nè riproducibili nè verificabili.Il max che puoi verificare quando scarichi un pacchetto da RedHat è che la provenienza sia autentica (mediante chiave pubblica) ma poi sull'onestà di RedHat devi farci un atto di fede.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il "liberismo" degli USA...
        Sembra che non conosci bene come funzionino i pacchetti deb, rpm, tgz.prendiamo l'rpm; esso è impostato dal suo spec file, in cui vi sono tutte le informazioni; sia sui binari, sia sui sorgenti. Sorgenti che per inciso almeno quelli con lic. GPL o simila Red Hat deve obbligatoriamente fornirti anche se regala il suo o.s. e sw, in qualsiasi salsa vuole: rpm, tgz, tar.gz, bzip, bzip2, deb ...; o cmq metterti in condizioni di averli (es.: scaricarli dal sito). Red Hat fornisce tutto in rpm, anche i sorgenti BSD.Una volta che hai i sorgenti e il relativo spec file, hai tutto per controllare, perchè sullo spec file vi sono tutte le opzioni d'installazione, di build, dei pacchetti dipendenti, delle directori d'installazione, etc. Il migliore pacchetto è il deb, che è più ricco d'info, cmq per questo scopo di controllo l'rpm basta e avanza.Un confronto quindi tra il binario Red Hat e il sorgente/binario ricompilato personalmente è possibile ed è possibile individuare eventuali difformità e quindi eventuali back doors.Certo occorre:-un'esperto-conoscenza dei file di configurazione dei pacchetti (spec file per rpm)-conoscenza del C-tempo da dedicare (considerando anche che il sw tra dip ed esso stesso può essere "tanto").Certo non dico che sono condizioni che si possono verificare facilmente, cmq teoricamente è possibile controllare il sw licenziato open source.per il kernel la cosa è la stessa, è solamente molto più difficile, perchè il kernel delle house Linux non è quello ufficiale, ne una delle varianti distribuite dai siti ufficiali, ma viene sempre ritoccato partendo da quest'ultimi, dalle sw house.I sorgenti sono ugualmente dati (la lic. lo obbliga), però avendo ormai il kernel di Linux oltre 2.5 Mlni di linee di codice, controllare un kernel cosi grande (anche se poi il sistema non lo usa tutto) e divergente da quello ufficiale è veramente difficile, ma teoricamente possibile.Quindi il controllo sul sw open source di eventuali backdoors è possibile cmq, cosa invece impossibile su quello closed source, almeno teoricamente; ed è proprio per questa possibilità teorica che ho piena fiducia nel sw delle house open source: se venissero scoperte ci farebbero una pessima figura, addirittura distruttiva.Con M$, invece non c'è questo problema, non c'è la possibilità di scoprirlo (a meno che un'hack riesca a leggere i sorgenti, ma dubito che i sorgenti del sw di win siano tenuti sui server; oddio con Office è avvenuto, però nessuno mi assicura che quello era il sw completo, magari mancavano le backdoors che erano altrove).
        • Anonimo scrive:
          Re: Il "liberismo" degli USA...
          - Scritto da: BSD_like
          Un confronto quindi tra il binario Red Hat e
          il sorgente/binario ricompilato
          personalmente è possibile ed è possibile
          individuare eventuali difformità e quindi
          eventuali back doors.
          Certo occorre:
          -un'esperto
          -conoscenza dei file di configurazione dei
          pacchetti (spec file per rpm)
          -conoscenza del C
          -tempo da dedicare (considerando anche che
          il sw tra dip ed esso stesso può essere
          "tanto").
          Certo non dico che sono condizioni che si
          possono verificare facilmente, cmq
          teoricamente è possibile controllare il sw
          licenziato open source.Io aggiungerei: visto che i sorgenti di RedHat (cosi' come le altre distro in generale) sono sotto gli occhi di tutti, se ci fosse una backdoor prima o poi qualcuno la scoprirebbe. E che figura ci farebbe la RedHat? Da quel momento in poi quella distribuzione sarebbe bella e morta! Nessuno la istallerebbe piu'! Nel mondo Linux (e in generale nell'open source) la fiducia e' molto importante, e chi non dovesse rispettarla farebbe una brutta fine!Ovviamente se i sorgenti non ci sono...Purtroppo e' vero che ci si e' abituati a non vederli, e per questo che Bill diventa sempre piu' ricco....Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Il "liberismo" degli USA...
      In questo post è stato evidenziato il vero motivo dell'intervento del gov. USA sulla questione sw PA Perù.Non è il mercato, ma il controllo, che può anche essere esteso al mercato, ma è molto di più.L'informatica, inutile nasconderlo, è cosa USA, anche nell'open source i progetti, anche quelli nati in UE, vengono per la max parte portati avanti da persone, istituti USA. Però a differenza di quello closed, anche lui cosa USA (ovv. più di quello open), il sw open non è controllabile dal gov.; o meglio non permette al gov. USA e istituzioni allegate di controllare il sw degli altri paesi.Favorire M$ o Sun cambierebbe per gli USA? No! E' che Solaris (ora parzialmete open) non può essere un'alternativa nei sistemi desktop. Linux e in generale l'open source non assicurano investimenti e posti di lavoro per personale USA? Si! Forse non 15000, ma come dimostrano gli investimenti di sw e hw house USA (IBM, HP, etc.) nell'open source, vi è un ritorno economico. Anzi magari l'open source assicura anche posti di lavoro nel paese interessato, e per la stabilità di una regione come l'America latina non mi sembra cosa da poco.Ma il punto non è questo. Il punto è il controllo.Quanti sarebbero pronti a scommettere che in un'ipotetica guerra contro gli USA la maggior parte dei sistemi d'attacco e di difesa di una nazione funzionino? Essendo anche basati su sistemi (per la maggior parte dei casi) closed made in USA, questi si disattiverebbero subito.E abbiamo i precedenti in tal senso.La commissione EU ha indagato e ha trovato che vi sono forti sospetti sull'uso di Echelon e di backdoors nei sistemi made in USA, che favoriscono le imprese USA.Il caso più eclatante che i sostenitori di win* dimenticano e invece dovrebbero tenere a mente è la fornitura di aerei ad un paese dell'America latina (Brasile se ricordo bene). Ebbene il consorzio europeo Airbus aveva fatto un'offerta, il cui valore è passato tramite e-mail di outlook (gli economisti non conoscono UNIX); ebbene la commissione europea ha appurato che vi sono forti sospetti sul fatto che vi sia una backdoors in outlook o win*, attivata e filtrata da Echelon ha permesso di sapere il valore dell'offerta Airbus, valore girato poi, per conoscenza, alla ditta USA tramite il gov. USA ovv. Risultato: Airbus spiazzato da un'offerta di aerei a prezzo, stranamente, ma stranamente, leggermente più basso dell'offerta Airbus.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il "liberismo" degli USA...

        forti sospetti sul fatto che vi sia una
        backdoors in outlook o win*, attivata e
        filtrata da Echelon ha permesso di sapere il
        valore dell'offerta Airbus, valore girato
        poi, per conoscenza, alla ditta USA tramite
        il gov. USA ovv. Risultato: Airbus spiazzato
        da un'offerta di aerei a prezzo,
        stranamente, ma stranamente, leggermente più
        basso dell'offerta Airbus.Scusami ma lo sanno anche i sassi che mandare mail non cifrate è pericoloso per la privacy del messaggio.Anche senza backdoor bastava un provider amico per ottenere i dati...
        • Anonimo scrive:
          Re: Il "liberismo" degli USA...
          Scusa, ma io non facevo parte della comissione UE che ha considerato il caso; quindi mi attengo alle sue conclusioni.Tra l'altro dopo questo lavoro la comissione UE incaricata, consigliò agli stati membri l'adozione dell'open source nelle PA e anche come o.s. su cui puntare per formare i propri cittadini. Consiglio ripreso e fatto proprio dal gov. UE per i suoi stati membri.Detto ciò, sui rischi di un'e-mail non cifrata, hai ragione.
  • Anonimo scrive:
    Cito:
    "Non solo, Hamilton nella lettera sostiene che escludere softwarehouse produttrici di programmi proprietari come Microsoft significa rischiare di perdere un mercato che "ha il potenziale di dar vita a 15mila posti di lavoro"."Cioe', se usate Windows, oltre a dover versare una barca di soldi, dovete _pure_ pagare 15.000 persone per mantenere in piedi la baracca :) ?
  • Anonimo scrive:
    il lupo perde il pelo...
    il governo statunitense non e' nuovoa pressioni (o spesso a peggio)sui governi che vogliono autonomia economico-finanziaria, i governi che antepongono il loro paese(o i loro)a quelli dei potentati economici stranieri...a volte parlano di combattere le dittature ma poi ne sostengono di peggioriLibia --(embargo e tentato assasino del Col.Gheddaffi)Iran (embargo)Cuba (embargo e vari tentativi di assassinare il Presidente Castro)Nicaragua (rovesciamento manus militari governo rivoluzionario appoggiato dal popolo)Cile (golpe)Argentina (Golpe)Italia (incidente aereo di Mattei e altro)Guatemala (Golpe)Venezuela (tentato golpe)Brasile (golpe)Peru (pressioni sul governo)"certo bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza fino ad un gesto molto pi umano che ti dia il senso della violenza ma bisogna farne altrettanta per diventare cosi coglioni da non riuscire piu a capire che NON ESISTONO POTERI BUONI"
  • Anonimo scrive:
    Monroe
    L'america agli americani.O meglio, l'america agli statunitensi
    • Anonimo scrive:
      Re: Monroe
      - Scritto da: SiN
      L'america agli americani.un vecchio slogan elettorale (perchè le "dottrine" politiche solo questo sono) diventato carta straccia durante la crisi delle Falkland
      O meglio, l'america agli statunitensiriguardo al monopolio microsoft direi: il mondo ICT dietro una sola finestra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Monroe
        - Scritto da: zap
        un vecchio slogan elettorale (perchè le
        "dottrine" politiche solo questo sono)
        diventato carta straccia durante la crisi
        delle FalklandSe si fossero messi in mezzo probabilmente ora la Gran Bretagna avrebbe l'euro come moneta.E probabilmente col cavolo che i britannici gli paravano il C__o in Afganistan, ad esempio.
        riguardo al monopolio microsoft direi: il
        mondo ICT dietro una sola finestra.Si, ma quello è solo il punto + macroscopico
  • Anonimo scrive:
    senatori azionisti
    bof... niente di cui stupirsi, se teniamo contodel fatto che tutti i senatori americani sonoazionisti m$, o 'lubrificati' dalla m$,o eletti grazie a denaro m$, eccetera.Al confronto i nostri politici sono dei bimbi dell'asilo. Sveglia ragazzi, il diodollaro è POTENTE.
  • Anonimo scrive:
    Il mio nemico...
    ...Il mio nemico non ha divisaama le armi ma non le usanelle fondine tiene le carte visae quando uccide non chiede scusa...Daniele Silvestri
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mio nemico...
      - Scritto da: ErTony
      ...
      Il mio nemico non ha divisa...e il potere non lo logorae il potere non lo logora
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mio nemico...
        - Scritto da: Cavallo GolOso


        - Scritto da: ErTony

        ...

        Il mio nemico non ha divisa
        ...


        e il potere non lo logora
        e il potere non lo logorail potere logora chi non ce l'ha diceva andreottima quando il POTERE comincia a mostrare i dentie' segno di nervosismo,di timore ,la rabbia dell'animale ferito...ed e' il momento per colpire il cuore del potere combattiamo le guerre e la speculazione che mantengono in piedi il sistema economico, passiamo all'alternativa della cooperazione di cui il Software Libero fa parteportiamo avanti l'attacco al cuore del potere(non dello stato come diceva moretti)colpiamo l'economia di guerra dei potenti
  • Anonimo scrive:
    la democrazia passa anche per l'open source
    Sempre più chiaramente si delinea l'interesse degli Stati Uniti d'America nel controllo della vita di tutti i Paesi del mondo. La difesa della libertà e dell'autonomia passa oggi anche attraverso il rifiuto dell'omologazione informatica a Finestre.Le publiche amministrazioni hanno l'obbligo di difendere la libertà e usare solamente sw open source.Ma il nostro Governo in che rapporti sarà con Bill Gates?
    • Anonimo scrive:
      Re: la democrazia passa anche per l'open source

      Le publiche amministrazioni hanno l'obbligo di
      difendere la libertà e usare solamente sw open
      sourceAlla faccia della libertà!!! le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di scegliere quel che gli fà più comodo e che risulti più conveniente sia esso open source sia esso microsoft.
      • Anonimo scrive:
        Re: la democrazia passa anche per l'open source
        Alleluia, una persona con un po' di cervello...tutti a dire "non usate Microsoft, per essere liberi dovete usare Oper Source!!"bella libertà quella che cercate di imporre.... hah ah ahahahah
        • Anonimo scrive:
          Re: la democrazia passa anche per l'open source
          E' la Microsoft che fa pressioni, mica i sostenitori dell'open source... Questa è limitazione della libertà. Se quelli della Microsoft (e amici) si comportassero correttamente nessuno avrebbe nulla da ridire.
      • Anonimo scrive:
        Re: la democrazia passa anche per l'open source
        - Scritto da: SimoneSevera

        Le publiche amministrazioni hanno l'obbligo
        di

        difendere la libertà e usare solamente sw
        open

        source

        Alla faccia della libertà!!! le pubbliche
        amministrazioni hanno l'obbligo di scegliere
        quel che gli fà più comodo alle pubbliche amministrazioni fa di certo molto comodo l'uso e la gestione del codice sorgente delle applicazioni che usano; soprattutto quando con esse si devono gestire i dati dei cittadini che hanno il diritto di pretendere la massima trasparenza. Ora il livello di "massima trasparenza" è ottenibile solo con il sorgente libero e verificabile.Le aziende di software che non vogliono fornire i loro prodotti e servizi in condizioni di massima trasparenza devono essere escluse dalle gare d'appalto.La democrazia e la gestione trasparente della PA passano anche per l'Open Source.
  • Anonimo scrive:
    Forza, infierisci! O mio nemico!
    Forza, o detrattori della causa del Grande Amico, sfoderate le vostre migliori argomentazioni per difendere ed osannare le gesta di colui (o, meglio, coloro) che ai più pare Hitler, ma ai vostri attenti e mai di parte occhi è solo un piccolo libero professionista che si affanna a proporre il proprio prodotto!E non credete che dietro la M$ ci sia il "Gran Governo dell'America e del Mondo Intero (Che Lo Voglia o No)", nooo... non ci credete... non è vero... e se fosse vero non credeteci lo stesso!Una volta era solo una questione di informatica, adesso (Cassandra aiutami tu!) si parla di controllo delle masse: Matrix? una fiaba a lieto fine.
  • Anonimo scrive:
    fantascienza....
    non escludere microsoft "ha il potenziale di dar vita a 15mila posti di lavoro"ma in peru o negli usa?
    • Anonimo scrive:
      Re: fantascienza....
      negli usa ovviamente, non hai letto che microsoft farà nuove assunzioni a Redmond?- Scritto da: qweasdzxc
      non escludere microsoft "ha il potenziale di
      dar vita a 15mila posti di lavoro"

      ma in peru o negli usa?
  • Anonimo scrive:
    pressione
    Si limitano a far pressione? Strano. Si vede che hanno finito le bombe in Afghanistan. Se il Brasile non possedesse l'80% delle risorse mondiali potrebbero almeno fare un embargo... invece se lo facessero, rischierebbero che la popolazione brasiliana usufruisse di queste risorse e smetterebbe di morire di fame...
    • Anonimo scrive:
      Re: pressione
      - Scritto da: Federico
      Si limitano a far pressione? Strano. Si vede
      che hanno finito le bombe in Afghanistan. Se
      il Brasile non possedesse l'80% delle
      risorse mondiali potrebbero almeno fare un
      embargo... invece se lo facessero,
      rischierebbero che la popolazione brasiliana
      usufruisse di queste risorse e smetterebbe
      di morire di fame...Meglio dell'embargo c'e' il golpe!I vari Pinochet e soci, le torture contro i "comunisti", i diritti umani "desaparecidos", i figli torturati per far parlare i genitori .....E poi ci dicono che vanno a "salvare il Kuwait" o a liberare "noi" pal pericolo Talebano.Ma mi facci il piacere, mi facci!Le armi cambiano, ma la moralità americana resta la stessa.Per dirne un'altra, le varie guerre nel corno d'Africa in cui andarono militari italiani e morì una giornalista italiana hanno come sfondo lo sfruttamento delle risorse, tra cui le banane, che è un bel business, e tutti voi conoscete le lucenti banane "Dole" che affollano i supermercati. Ebbene il "commerciante" Bob Dole si era candidato alla presidenza americana. Se avesse vinto avrebbero attaccato prima la Somalia (come minacciato) e poi l'Afghanistan .....Tutto ciò è molto triste, ma non dobbiamo farci mettere i piedi in testa dalla nazione più IMMORALE del mondo!
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