INPS: la spesa per la sicurezza è investimento

INPS: 'recuperare il gap in sicurezza informatica'

Gli investimenti sul fronte della sicurezza informatica come opportunità, l'esigenza di colmare il gap accumulato come priorità assoluta.
Gli investimenti sul fronte della sicurezza informatica come opportunità, l'esigenza di colmare il gap accumulato come priorità assoluta.

Dagli errori si può e si deve trarre una lezione, maturare l’esperienza necessaria per non commetterli nuovamente ed evolvere. È la volontà messa nero su bianco ormai tempo fa da INPS, dopo qualche scivolone di troppo registrato a inizio 2020, in primis con il data breach che ha esposto i dati dei cittadini. In un momento come questo, in cui la sicurezza informatica non può più essere considerata un optional, il numero uno dell’Istituto ha ribadito l’importanza di investire sulla cybersecurity per l’intero sistema paese.

L’importanza della cybersecurity, secondo INPS

Pasquale Tridico lo ha fatto in occasione del suo intervento alla conferenza “Cybersecurity: stato dell’arte, sistemi di difesa e resilienza”, andata in scena nella giornata di ieri a Roma.

In Italia, sembra oggi un’occasione proficua quella di avviare un investimento in sicurezza cibernetica. La costituzione recente dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ne è dimostrazione e un chiaro intendimento politico di dove il paese stia andando, di cosa debba fare, di dove spendere, attraverso investimenti, soldi e risorse degli italiani per proteggere meglio il paese.

L’attenzione è concentrata sulle opportunità offerte dal contesto attuale anziché sui rischi che comporta uno scenario di crisi esacerbato di recente dalle tensioni legate alla guerra in Ucraina.

È la nuova frontiera. È la frontiera più avanzata, probabilmente. Lo vediamo anche oggi con quello che sta accadendo di terribile con l’aggressione russa all’Ucraina, che non è poi soltanto aggressione militare, e quindi difesa militare, ma anche difesa cibernetica.

C’è bisogno anzitutto di colmare il gap che separa l’Italia da altri paesi europei su questo fronte, recuperando il terreno necessario.

Dobbiamo recuperare il gap che, purtroppo, anche in questo campo abbiamo accumulato negli anni rispetto ai paesi più avanzati europei. Mi riferisco ad esempio alla spesa due o tre volte maggiore di Germania e Francia. È un momento propizio per recuperare i ritardi, ma anche per rilanciare il settore della cybersecurity.

In tema di impegno sul fronte della sicurezza, di recente INPS ha scelto di adottare un approccio aperto all’individuazione e alla risoluzione dei problemi che interessano le sue piattaforme. Dal novembre scorso è online un portale dedicato ai bug attraverso cui chiunque può inviare segnalazioni utili.

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Pubblicato il 5 apr 2022
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