Instagram blocca gli hashtag sulla droga

Un documentario della BBC fotografa l'utilizzo illegale che si fa del social network. Che risponde bloccando diversi filoni che possono essere ricondotti ai presunti traffici illegali

Roma – Instagram ha bloccato le ricerche legate ad alcuni termini dietro cui si sospetta si nasconda la vendita illegale di droghe . A quanto pare il social network che rende tutti fotografi non viene utilizzato solo per la condivisione di scatti più o meno artistici: secondo un’indagine condotta dalla serie tv britannica #BBCtrending , sulla piattaforma trovano spazio diverse foto e tanti video di narcotici e doghe accompagnate da post in cui se ne sponsorizza la vendita, che poi si finalizza tramite WhatsApp o Kik.

Il servizio ha sollevato diverse polemiche sia negli Stati Uniti, dove sembra si svolgano gran parte delle compravendite illegali, sia in Gran Bretagna dove è stato trasmesso e dove l’ente non profit per il trattamento delle dipendenze Addaction ha detto di esigere un intervento “spedito e vigile” da parte dei social network: “Rappresentano un grande mezzo di comunicazione per milioni e milioni di persone e possono fare la differenza”.

Così alle domande dei giornalisti Instagram (di proprietà di Facebook) ha risposto che, pur non potendo monitorare attivamente tutti i contenuti caricati, adotta chiare regole per quanto riguarda cosa è permesso e cosa no sul sito e che incoraggia gli utenti che incappano in contenuti inappropriati o illegali a segnalarli in modo tale che si possano prendere misure a riguardo. La stessa politica ha riferito di avere anche il servizio di blogging Tumblr. Si tratta d’altronde della classica applicazione dei principi di fornitore di servizio: nessun controllo è effettuato preventivamente, la mole del traffico lo renderebbe impraticabile, ma tutti possono inviare segnalazioni su quanto ritengono non dovrebbe essere presente sulle piattaforme.

Sull’onda del servizio della BBC, tuttavia, Instagram ha deciso di adottare un’ulteriore misura di controllo: bloccherà diversi hashtag colpevoli , ritenuti implicati in tale tipo di foto e nel conseguente traffico illegale. Tra le parole proibite “marijuana” e “oxycontin”.

Claudio Tamburrino

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  • Enjoy with Us scrive:
    Chip?
    No pirateria no party!Questi sono tutti scemi, una volta scaricato il file in chiaro cosa mi impedirebbe di rigiralo sui canali P2P?Quindi o i file sono criptati ed aperti al volo dal chip in questione od altrimenti tale protezione è inesistente, peggio cioè di quanto già visto in passato per i vari sitemi di protezione "inviolabili" che ancora ci circondano... una soluzione veramente economica 5 dollari per non risolvere una mazza!
  • amldc scrive:
    Non emulabile ?
    Ricordo che ai tempi del glorioso M24, Autocad iniziò a richiedere la presenza del coproXXXXXre mtematico per poter funzionare. La soluzione fu l'utilizzo di un emulatore che faceva credere all'appliazione che il coproXXXXXre fusse presente, intercettando le richieste ed simulandone, appunto, la presenza.Ora mi chiedo se per caso non sarebbe adottabile una simile soluzione, rendendo quindi il chip un semplice pezzo di ferraglia utile solamente a far lievitare il prezzo delle apparecchiature.
    • cicciobello scrive:
      Re: Non emulabile ?
      In primo luogo, questo chip probabilmente non sarebbe nel computer, ma nelle smart-tv (e caricare un driver con emulatore su una smart tv non sarebbe così facile)Poi, se ogni chip avesse una ID e una password specifica per scaricare i files, emularlo a cosa servirebbe? Potresti clonare l'account di un altro, ma questo non ti servirebbe a molto: il gestore del servizio bannerebbe subito tale account, se vedesse che viene usato per la pirateria.Oppure potresti crearti un account nuovo, che prima non esisteva... ma visto che a tale account non corrisponderebbe nessun abbonamento tale account non ti servirebbe a niente.E comunque, che senso ha emulare un chip del genere? Gli stessi film che sono disponibili sui siti di streaming a pagamento ci sono anche sui siti gratuiti, dove non sarebbe comunque richiesto nessun chip.
      • amldc scrive:
        Re: Non emulabile ?

        in primo luogo, questo chip probabilmente non sarebbe nel computer,
        ma nelle smart-tv (e caricare un driver con emulatore su una smart
        tv non sarebbe così facile)Visto che viene paragonato al TPM di cui dovrebbe prendere il posto, suppongo che almeno una delle destinazioni potrebbe essere sui PC, tablet od altri dispositivi simili. Visto poi che ormai molte smart-tv non sono altro che maxi-tablet, o 'ottenute' attaccando un mini-pc Android per trasformarle, suppongo che caricarci un emulatore non sarebbe neanche troppo difficile.
        Poi, se ogni chip avesse una ID e una password specifica per
        scaricare i files, emularlo a cosa servirebbe? Potresti clonare l'account di un altro, ma questo non ti servirebbe a molto: il
        gestore del servizio bannerebbe subito tale account, se vedesse
        che viene usato per la pirateria.
        Oppure potresti crearti un account nuovo, che prima non
        esisteva... ma visto che a tale account non corrisponderebbe
        nessun abbonamento tale account non ti servirebbe a niente.Se ogni chip avesse un ID e password, implicherebbe che una persona rimaga impossibilitata a fruire del servizio tramite apparecchi diversi, o possa associare più ID e password alla stessa utenza; nel primo caso renderebbe (a mio avviso) ben poco appetibile quel servizio (se anche ho solo due televisori, voglio poter vedere il film da uno qualsiasi dei due e non da uno solo, come voglio poter accedere al servizio anche quando sono alla casa al mare o in montagna senza dovermi portare dietro il televisore di casa). E nel momento in cui si possano abilitare più chip per la stessa utenza, diventa più difficile averne un completo controllo.
        E comunque, che senso ha emulare un chip del genere? Gli stessi
        film che sono disponibili sui siti di streaming a pagamento ci sono
        anche sui siti gratuiti, dove non sarebbe comunque richiesto nessun chip.Per scaricare direttamente il film appena disponibile nei siti a pagamento, magari propio per poterlo immettere nei siti gratuiti; se ci sono persone disposte a rischiare, andando al cinema con la telecamera, per ottenere risultati scadenti, probabilmente ci sono anche tante altre persone che troverebbero una simile soluzione molto attraente in quanto veloce, meno rischiosa e con risultati (qualità) eccellenti.Alla fine, da come viene descritto dai produttori, sembrerebbe una sorta di download manager annegato in un chip.
        • cicciobello scrive:
          Re: Non emulabile ?

          Visto che viene paragonato al TPM di cui dovrebbe
          prendere il posto, suppongo che almeno una delle
          destinazioni potrebbe essere sui PC, tablet od
          altri dispositivi simili.Si parlava di una piattaforma che funziona interamente a livello hardware, quindi direi che è più pensata per un dispositivo dedicato. Altrimenti, sul pc, a cosa servirebbe? Ti regolamenta il download, ma non il software con il quale poi riproduci il file, e tale software potrebbe semplicemente salvare una copia del file stesso (si specifica che il file non è criptato, con questo sistema)
          Visto poi che ormai
          molte smart-tv non sono altro che maxi-tablet, o
          'ottenute' attaccando un mini-pc Android per
          trasformarle, suppongo che caricarci un emulatore
          non sarebbe neanche troppo
          difficile.Magari no, ma non ne vale la pena.
          Se ogni chip avesse un ID e password,
          implicherebbe che una persona rimaga
          impossibilitata a fruire del servizio tramite
          apparecchi diversi, o possa associare più ID e
          password alla stessa utenza;Sarebbe una novità? Quanti software hanno una licenza ed un sistema di DRM che consente di usarli su 5 pc? O i decoder sky... sono previsti, se non ricordo male, abbonamenti in cui ti danno un decoder extra per la casa delle vacanze.
          nel primo caso
          renderebbe (a mio avviso) ben poco appetibile
          quel servizio (se anche ho solo due televisori,
          voglio poter vedere il film da uno qualsiasi dei
          due e non da uno soloSe l'idea è di fare un pay per view, probabilmente tu se vuoi rivedere un film già visto dovresti pagare una seconda volta, e allora poco cambia se lo fai da un televisore o da un altro.
          , come voglio poter accedere
          al servizio anche quando sono alla casa al mare o
          in montagna senza dovermi portare dietro il
          televisore di casa). E nel momento in cui si
          possano abilitare più chip per la stessa utenza,
          diventa più difficile averne un completo
          controllo.Se vedono che a nome dello stesso utente ci sono tre chip abilitati, va bene (anche se il vicino condivide il tuo abbonamento, pazienza)... ma se ci sono 10000 chip abilitati con la stessa utenza, qualcosa di sospetto c'è.


          E comunque, che senso ha emulare un chip del
          genere? Gli
          stessi

          film che sono disponibili sui siti di
          streaming a pagamento ci
          sono

          anche sui siti gratuiti, dove non sarebbe
          comunque richiesto nessun
          chip.

          Per scaricare direttamente il film appena
          disponibile nei siti a pagamento, magari propio
          per poterlo immettere nei siti gratuitiMa c'è già nei siti gratuiti! Guarda, ad esempio, i film che sono a disposizione su sky, o su quel nuovo servizio di google: non ti sei accorto che sui siti gratuiti quegli stessi film c'erano già da mesi?
          Alla fine, da come viene descritto dai
          produttori, sembrerebbe una sorta di download
          manager annegato in un
          chip.Infatti: completamente inutile... ma i detentori del copyright non lo sanno, e forse si faranno XXXXXXX.
          • amldc scrive:
            Re: Non emulabile ?






            E comunque, che senso ha emulare un
            chip
            del

            genere? Gli

            stessi


            film che sono disponibili sui siti di

            streaming a pagamento ci

            sono


            anche sui siti gratuiti, dove non sarebbe

            comunque richiesto nessun

            chip.



            Per scaricare direttamente il film appena

            disponibile nei siti a pagamento, magari
            propio

            per poterlo immettere nei siti gratuiti

            Ma c'è già nei siti gratuiti! Guarda, ad esempio,
            i film che sono a disposizione su sky, o su quel
            nuovo servizio di google: non ti sei accorto che
            sui siti gratuiti quegli stessi film c'erano già
            da
            mesi?In effetti non me ne sono accorto, probabilmente perchè non uso sky nè altri canali a pagamento e non mi interessano film e telefilm appena usciti, dato che per quanto quardo tv e film, per me sono 'nuovi' anche film e telefilm di un paio di anni :)Comunque, se ne avessi le capacità io lo creerei anche solo per il gusto di dimostrare come la 'soluzione definitiva' sia in realtà l'ennesima str***ata atta solamente a tediare gli utenti onesti senza essere veramente efficace.


            Alla fine, da come viene descritto dai

            produttori, sembrerebbe una sorta di download

            manager annegato in un

            chip.

            Infatti: completamente inutile... ma i detentori
            del copyright non lo sanno, e forse si faranno
            XXXXXXX.tanto il costo aggiuntivo lo scaricano sull'utente finale
          • cicciobello scrive:
            Re: Non emulabile ?

            In effetti non me ne sono accorto, probabilmente
            perchè non uso sky nè altri canali a pagamento e
            non mi interessano film e telefilm appena usciti,
            dato che per quanto quardo tv e film, per me sono
            'nuovi' anche film e telefilm di un paio di anni
            :)Allora non ti devi preoccupare. C'è già tutto su internet da un pezzo.

            Comunque, se ne avessi le capacità io lo creerei
            anche solo per il gusto di dimostrare come la
            'soluzione definitiva' sia in realtà l'ennesima
            str***ata atta solamente a tediare gli utenti
            onesti senza essere veramente
            efficace.Pura filosofia hacker, quindi: far saltare il lucchetto non per aprire la porta, ma come sfida per dimostrare che puoi farlo.





            Alla fine, da come viene descritto dai


            produttori, sembrerebbe una sorta di
            download


            manager annegato in un


            chip.



            Infatti: completamente inutile... ma i
            detentori

            del copyright non lo sanno, e forse si
            faranno

            XXXXXXX.

            tanto il costo aggiuntivo lo scaricano
            sull'utente
            finaleAmmesso che ci sia un utente finale disposto a pagare...
          • amldc scrive:
            Re: Non emulabile ?

            Ammesso che ci sia un utente finale disposto a
            pagare...Purtroppo ce ne saranno sempre tanti; se non fosse così tutti quei dannati sistemi di pseudoprotezione (forse andrebbero categorizzati come protezionismo) avrebbero già decretato da un pezzo la morte (o conversione all'apertura) di tante aziende che invece si ostinano a implementarli.Vedi la diffusioni di certi noti sistemi (sia HW che SW) chiusi tanto osannati da chi ama spendere più del dovuto ed inginocchiarsi in adorazione di chi li tratta e considera idioti e ladri invece che clienti.
  • ... scrive:
    SCIE CHIMICHE
    [yt]aTcdP1JsprA[/yt]
    • Guarda che puttanata scrive:
      Re: SCIE CHIMICHE
      Che bello, un video su PI! Beh guardiamolo...Beh ma... beh ma come inizio mi sembra un po' una XXXXXXXta, ma magari migliora.Invece no XXXXX, è proprio così, questo video è una vera XXXXXXXTA !!!!
    • Rosa Rossi scrive:
      Re: SCIE CHIMICHE
      ambhè se lo dice serafino massoni (basta guardargli gli occhi per capire quanto è sveglio) siamo a cavallo!Ecco un magistrato che è andato oltre e che rischia la vita di suo per quanto ha indagato cosa dice in tal proposito (Paolo Ferraro)http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=kwzo8mKkgqI
      • Guarda che stronzata scrive:
        Re: SCIE CHIMICHE
        Beh ma... beh ma questo video mi pare un po' una XXXXXXXta!Ma noooo... ma XXXXX XXXXX, ma che XXXXXXXTA !!!!
  • prova123 scrive:
    Un gruppo di veterani dell'industria
    http://www.youtube.com/watch?v=_h2u7UhTndUSino ad oggi questo è stato il "veterano" che mi ha fatto più pena, complimenti questi lo hanno spodestato! :D
  • Un euro scrive:
    Un euro
    1 il massimo che sono disposto a pagare per l'acquisto di un film piu vecchio di 1 anno, poi se l'attore principale è bombolo o sean connery non mi interessa, sta ai produttori ridimensionare l'ego degli mattori e quindi il cachet.
    • capitan farlock scrive:
      Re: Un euro
      l industria del cinema da lavoro a programmatori,elettricisti,truccatori ,falegnami,segretarie,sarti..etc..etc..gli attori sono solo l UNO PER MILLEpensateci quando scaricate, mettete sulla strada intere famiglie,la prossima volta che vedete un homeless potreste averlo voi ridotto cosiscaricando a scrocco..
      • cicciobello scrive:
        Re: Un euro
        - Scritto da: capitan farlock
        l industria del cinema da lavoro a
        programmatori,elettricisti,truccatori
        ,falegnami,segretarie,sarti..etc..etc..Tutta questa gente non incassa dai diritti: è pagata direttamente dai produttori, per il lavoro che fa. Poi se il film incassa milioni o è un flop a loro non cambia nulla.
      • panda rossa scrive:
        Re: Un euro
        - Scritto da: capitan farlock
        l industria del cinema da lavoro a
        programmatori,elettricisti,truccatori
        ,falegnami,segretarie,sarti..etc..etc..gli attori
        sono solo l UNO PER
        MILLE
        pensateci quando scaricate, mettete sulla strada
        intere
        famiglie,
        la prossima volta che vedete un homeless potreste
        averlo voi ridotto cosiscaricando a
        scrocco..L'industria del cinema sono attori registi e compagnia.Quelli che dici tu possono lavorare ovunque, mica solo nel cinema.E di attori, registi e compagnia, a chiedere l'elemosina in stazione, io non ne ho ancora visti.
      • diritto scrive:
        Re: Un euro
        le tasse che paga il popolo finiscono nei stipendi dei parlamentari
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Un euro
          - Scritto da: diritto
          le tasse che paga il popolo finiscono nei
          stipendi dei parlamentari... come questo attore qui:http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/409347/roma-barbareschi-assenteista-e-furioso.html
          • libro scrive:
            Re: Un euro
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            ... come questo attore qui:
            http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/40Ciao ragazzi, non riesco a visualizzare il video, sto con Ubuntu 12.04, qualcuno può aiutarmi?
          • cicciobello scrive:
            Re: Un euro
            Ho la stessa versione di Ubuntu, e il video mi funziona, quindi non so da cosa possa dipendere il tuo problema.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Un euro
        - Scritto da: capitan farlock
        l industria del cinema da lavoro aL'industria del cinema guadagna CON LE SALE.Se vogliono ANCORA guadagnare ci sono i PASSAGGI TELEVISIVI.Se vogliono ANCORA guadagnare ci sono i SUPPORTI FISICI PER I FAN CHE VOGLIONO QUALCOSA DA FAR AUTOGRAFARE ALL'ATTORE O AL REGISTA.Se vogliono ANCORA guadagnare ci sono i GADGET.TUTTO IL RESTO <b
        <u
        DEVE </u
        </b
        ESSERE GRATIS PERCHE' HANNO GIA' GUADAGNATO (e se non era abbastanza, devono FALLIRE, perché esiste un RISCHIO IMPRENDITORIALE che questi signori si rifiutano di considerare scaricando la colpa della LORO inettitudine ed incapacità sugli altri).I FATTI dicono che i film più piratati sono quelli che al cinema guadagnano più di tutti gli altri quindi non viene tolto niente a nessuno.
      • Un signore scrive:
        Re: Un euro
        - Scritto da: capitan farlock
        l industria del cinema da lavoro a
        programmatori,elettricisti,truccatori
        ,falegnami,segretarie,sarti..etc..etc..gli attori
        sono solo l UNO PER
        MILLE
        pensateci quando scaricate, mettete sulla strada
        intere
        famiglie,
        la prossima volta che vedete un homeless potreste
        averlo voi ridotto cosiscaricando a
        scrocco..Il film di Checco Zalone ha incassato 35 milioni in 11 giorni.All'estero i film generano incassi anche maggiori quindi meno bugie e slogan.
        • panda rossa scrive:
          Re: Un euro
          - Scritto da: Un signore
          - Scritto da: capitan farlock

          l industria del cinema da lavoro a

          programmatori,elettricisti,truccatori

          ,falegnami,segretarie,sarti..etc..etc..gli
          attori

          sono solo l UNO PER

          MILLE

          pensateci quando scaricate, mettete sulla strada

          intere

          famiglie,

          la prossima volta che vedete un homeless
          potreste

          averlo voi ridotto cosiscaricando a

          scrocco..

          Il film di Checco Zalone ha incassato 35 milioni
          in 11
          giorni.
          All'estero i film generano incassi anche maggiori
          quindi meno bugie e
          slogan.Inoltre qui spiega cose interessanti sulle ripartizioni dei costi dei film.http://news.supermoney.eu/cultura-spettacoli/2013/11/sole-a-catinelle-a-chi-vanno-gli-incassi-0041658.htmlA quanto pare il film ha ampiamente ripagato l'investimento, quindi io lo mettero' in coda di download non appena esce il dvdrip e che nessuno osi lamentarsi.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: Un euro
            Al di là di come spartiscono il malloppo ... cose che più o meno già sapevamo ... i guadagni sono superiori ai costi sostenuti entro il 31 ottobre ? Se si, nulla quaestio. Se no, rimane comunque assolutamente non dimostrabile che chi non è andato al cinema perchè ha reperito il prodotto tramite altri canali è un mancato spettatore pagante.
    • panda rossa scrive:
      Re: Un euro
      - Scritto da: Un euro
      1 il massimo che sono disposto a pagare per
      l'acquisto di un film piu vecchio di 1 anno,Ma anche qualcosa in piu'.Il problema e' che loro non ti vendono nessun film.Prima che tu lo paghi ti dicono "vendita", ma una volta presi in mano i soldi, diventa "concessione di visione".Se loro vendessero per davvero, come millantano, non ci sarebbero tutti questi problemi.
  • Pianeta Video scrive:
    ...
    Durissimo colpo alla pirateria... ottimo! @^
  • bubba scrive:
    credo ci sia un errore...!
    ... a parte il fuffamarketing che non consente di distinguere la tecnologia usata dalle bubbole, MA QUI c'e' un errore "interpretativo".Sti tizi, signori di cable tv, stanno cercando di piazzare un nuovo CAS (conditional access system). Concetto DA SEMPRE usato appunto dalle trasmissioni tv (dvbh dvbs o dvbt che sia).Da capire come vogliano fare questa magia di gestire un CAS senza authority e scambiochiavi :P ... ma a parte questo... e a parte il "DETTAGLIO" che sinora, quando un CAS non e' stato violato, e' stato aggirato (cfr. Videoguard -
    CAM emulator piu keysharing)... resta l'ERRORE di fondo.Ossia : una volta che il supermegaCAS mi ha mandato la trasmissione/file che ho autorizzato e pagato.. io, nella peggiore delle ipotesi, lo re-encodo e lo mando in giro :P Certo e' un po' piu scomodo e inefficiente che prendere il dump DVB cosi' com'e', ma finche esiste questo piccolo dettaglio dell'OCCHIO che deve visualizzare il filmato, bisogna pure che una SCART,HDMI,DVI lo trasmetta...Se parliamo (come parliamo) di settopbox belli blindati(?)... se parliamo di smartfone, box linux o windows e' ancora meglio (API hooking, ecc)
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: credo ci sia un errore...!
      contenuto non disponibile
      • bubba scrive:
        Re: credo ci sia un errore...!
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: bubba


        Certo e' un po' piu scomodo e inefficiente
        che

        prendere il dump DVB cosi' com'e', ma finche

        esiste questo piccolo dettaglio dell'OCCHIO
        che

        deve visualizzare il filmato, bisogna pure
        che

        una SCART,HDMI,DVI lo

        trasmetta...


        Se io fossi il detentore di diritti venderei i
        file crittografati ma senza fornire la chiave
        come invece accade oggi: i player, software o
        hardware che siano hanno le chiavi di
        decodifica.(cut)Quello che mi piace di te (e di "certo certo") qui sotto, e' l'Ottimismo :D- vendita (obbligatoria?) di filmati non visualizzabili- cosidetta pirateria paragonata al terrorismo- tassa sul cibo per finanziare i benefattori di Hollywood- interfaccia neurale per decodificare i filmmanca qualcosa? :)
    • cicciobello scrive:
      Re: credo ci sia un errore...!
      Ho già risposto qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3929073&m=3929484#p3929484Chi ha progettato questo sistema sa benissimo che non può funzionare, ma conta sul fatto che chiunque pensi di poter proteggere i suoi contenuti con un drm sia troppo stupido per saperlo.Sai, come quelli che ti vendevano Snapchat per impedire che altri potessero vedere le tue foto per più di un certo tempo: solo un cretino si sarebbe fidato di un sistema del genere... ma i cretini sono tanti.
    • Antiscarric onio scrive:
      Re: credo ci sia un errore...!
      - Scritto da: bubba
      ... a parte il fuffamarketing che non consente di
      distinguere la tecnologia usata dalle bubbole, MA
      QUI c'e' un errore
      "interpretativo".

      Sti tizi, signori di cable tv, stanno cercando di
      piazzare un nuovo CASEsatto, quindi fai attenzione scarricone che ti arriva da dietro un CAS quando meno te l'aspetti! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • certo certo scrive:
      Re: credo ci sia un errore...!
      Ma sicuramente ne sono consapevoli... in realtà questo chip è solo la versione beta di quello che sarà il prodotto finito: una bella interfaccia neurale direttamente impiantata nel lobo occipitale, contenente appunto il chip di decodifica. Stanno risolvendo i problemi legati al marketing, studiando offerte come "solo fino al 30 di questo mese, finanziamento a tasso zero sulla degenza post-operatoria!" Il primo contenuto che sarà messo in vendita su questa nuova piattaforma:http://www.imdb.com/title/tt2089050/reference
  • aggente secreto scrive:
    Savvicina la fine per i scarriconi
    Buonciorno, sono un aggente secreto della nescional sechiuriti egensi. Volevo addirvi che noi aggenti secreti ci siamo allaiati coi videotechini per la lotta alla prateria. Peccui addeso useremo nosre tegnologgie avvanzate per trovare i scarriconi, eppoi li veniamo apprendere dinnotte e li portiamo nelle carceri secrete con le estraordinari rendiscions, tipo i terrorisdi. Quindi basta con lo scarrico! Tornate a nolegiare piutosto. Chiunque no nolegia è chiaramente un sospetto e sarà indacato.Grazie.
  • lorenzo scrive:
    5 dollari a pezzo ?
    :) cioe' fatemi capire ... un lettore MP3 con 4GB di memoria oggi costa 15 euro ... e va piu' che bene per lo scopo a cui e' destinato , con il chip costerebbe 19 cioe' il 26% in piu' , aggiungere il chip sarebbe economico ? Mi sa che si spiegano i numeri a casaccio della pirateria :)
    • cicciobello scrive:
      Re: 5 dollari a pezzo ?
      Guarda che lo scopo di questo chip non è di venderlo all'utente finale, ma ai produttori di contenuti, che in molti casi sono così illusi da credere alla panzana che un sistema di drm possa fermare la pirateria. Chi produce il chip sa benissimo che è impossibile, ma conta di fare un po' di soldi vendendo il chip ai cretini che invece pensano che possa funzionare (e magari, poi, di guadagnare ancora un po' di soldi vendendo il chip necessario a craccare tale protezione)
      • thebecker scrive:
        Re: 5 dollari a pezzo ?
        - Scritto da: cicciobello
        Guarda che lo scopo di questo chip non è di
        venderlo all'utente finale, ma ai produttori di
        contenuti, che in molti casi sono così illusi da
        credere alla panzana che un sistema di drm possa
        fermare la pirateria. Chi produce il chip sa
        benissimo che è impossibile, ma conta di fare un
        po' di soldi vendendo il chip ai cretini che
        invece pensano che possa funzionare (e magari,
        poi, di guadagnare ancora un po' di soldi
        vendendo il chip necessario a craccare tale
        protezione)In effetti vista da questo punto di vista speriamo che l'inventore del chip riesca a XXXXXXX un pò di soldi a quegli illusi detti anche "signori del copyright" che pensano che la circolazione di informazioni/contenuti si può limitare a piacimento, da quando esistono modi per fare copie dai nastri magnetici in poi non ci sono mai riusciti :D
      • lorenzo scrive:
        Re: 5 dollari a pezzo ?
        Se si occupa del download stara' sul dispositivo dell'utente finale , che lo dovra' pure pagare ...
        • cicciobello scrive:
          Re: 5 dollari a pezzo ?
          No, se il dispositivo è in comodato (come nel caso dei decoder di tele+); l'utente paga l'abbonamento.
          • Mario scrive:
            Re: 5 dollari a pezzo ?
            - Scritto da: cicciobello
            No, se il dispositivo è in comodato (come nel
            caso dei decoder di tele+); l'utente paga
            l'abbonamento.Quindi lo paga a rate con gli interessi
  • cicciobello scrive:
    Completamente inutile
    Tale chip può magari regolare il download del file da una fonte (esempio: itunes) che chiede l'autorizzazione prima di avviare il trasferimento, ma non potrebbe in alcun modo impedire il download da una fonte diversa (es. rapidshare). L'utente che volesse comunque scaricare il file e copiarlo non dovrebbe fare altro che cambiare fonte.
    • bubba scrive:
      Re: Completamente inutile
      - Scritto da: cicciobello
      Tale chip può magari regolare il download del
      file da una fonte (esempio: itunes) che chiede
      l'autorizzazione prima di avviare il
      trasferimento, ma non potrebbe in alcun modo
      impedire il download da una fonte diversa (es.
      rapidshare). L'utente che volesse comunque
      scaricare il file e copiarlo non dovrebbe fare
      altro che cambiare
      fonte.si, +1. volevo metter anche questo nel post che feci prima, ma me ne son scordato.O meglio volevo evidenziare come, venduto cosi', risolva un falso problema. "c'e' forse chi scarica a sbafo [credenziali rubate a parte] da netflix,itunes ecc? No. il sistema di auth funziona. Poi -dopo- il contenuto leggitimamente acquisito, puo' prendere altre strade. :) Quindi sto CASmagico che (altro) problema vorrebbe risolvere? l'eliminazione dello stripping + re-encoding? AUGURI :P"
  • lorenzo scrive:
    E se uno emula il chip ?
    :) come da titolo
  • Leguleio scrive:
    La scommessa
    " C'è chi già apre scommesse su quanto ci vorrà per rendere inefficace il sistema ai fini della circolazione non autorizzata di contenuti "pirata "."E fanno bene: la storia insegna che si tratta di barriere erette per gli imbranati e le persone ligie alla legge. Il caso del DeCSS per i DVD fatto da un sedicenne, Jon Lech Johansen, insegna (in realtà pare che lui si sia limitato a disegnare la GUI, ma non importa).
    • ruppolo scrive:
      Re: La scommessa
      - Scritto da: Leguleio
      " C'è chi già apre scommesse su quanto ci vorrà
      per rendere inefficace il sistema ai fini della
      circolazione non autorizzata di contenuti
      "pirata "."

      E fanno bene: la storia insegna che si tratta di
      barriere erette per gli imbranati e le persone
      ligie alla legge. "persone ligie alla legge"?CHE SCHIFO, DOVE ANDREMO A FINIRE?
      • Leguleio scrive:
        Re: La scommessa

        "persone ligie alla legge"?

        CHE SCHIFO, DOVE ANDREMO A FINIRE?Quante storie, una piccola allitterazione. :p
      • cicciobello scrive:
        Re: La scommessa

        "persone ligie alla legge"?

        CHE SCHIFO, DOVE ANDREMO A FINIRE?Guarda che è scritto giusto:http://www.treccani.it/vocabolario/ligio/http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/l/ligio.aspx?query=ligio
        • thebecker scrive:
          Re: La scommessa
          - Scritto da: cicciobello

          "persone ligie alla legge"?



          CHE SCHIFO, DOVE ANDREMO A FINIRE?

          Guarda che è scritto giusto:
          http://www.treccani.it/vocabolario/ligio/
          http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/ti ricordo che stai parlando con Ruppolo :DPer lui:Apple = buono e santo.Condivisione senza scopo di lucro = ladri.Oltre a questo non riesce a vedere. :D
      • Izio01 scrive:
        Re: La scommessa
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Leguleio

        " <I
        C'è chi già apre scommesse su quanto ci
        vorrà

        per rendere inefficace il sistema ai fini della

        circolazione non autorizzata di contenuti

        "pirata </I
        "."



        E fanno bene: la storia insegna che si tratta di

        barriere erette per gli imbranati e le persone

        ligie alla legge.

        "persone ligie alla legge"?

        CHE SCHIFO, DOVE ANDREMO A FINIRE?Spero non dove ti trovi tu, questo è sicuro :
  • panda rossa scrive:
    E i diritti del consumatore?
    Questo branco di parassiti e loro accoliti fanno tanto in fretta a riempirsi la bocca di parole per difendere i loro medievali diritti di casta, ma il sacrosanto diritto del consumatore di fare la sua copia privata, e l'altrettanto sacrosanto diritto del consumatore di fruire del bene digitale come meglio crede, dove li mettiamo? Nel cestino dei rifiuti indifferenziati come al solito?
    • pinko scrive:
      Re: E i diritti del consumatore?
      caro panda rossa per quanto riguarda la copia privata te la puoi fare non te lo impedisce nessuno .per i tuoi diritti digitali , mi spieghi perche io che faccio produzione devo lavorare perche' tu possa scaricare un mio prodotto che io ho creato , mi sembra chiaro che tu se vuoi usufruire del mio lavoro lo debba pagare , come tu verrai pagato per il tuo lavoro .percio vai a lavorare te e i tuoi diritti di rubare cosi' si chiama e non sacrosanto diritto del consumatore .
      • panda rossa scrive:
        Re: E i diritti del consumatore?
        - Scritto da: pinko
        caro panda rossa per quanto riguarda la copia
        privata te la puoi fare non te lo impedisce
        nessuno.Questo chip me lo impedisce!
        per i tuoi diritti digitali , mi spieghi perche
        io che faccio produzione devo lavorare perche'
        tu possa scaricare un mio prodotto che io ho
        creato , mi sembra chiaro che tu se vuoi
        usufruire del mio lavoro lo debba pagare , come
        tu verrai pagato per il tuo lavoro.Tu comincia a garantire i miei diritti digitali.Lo fai?Hai scritto sulle tue pubblicazioni la data di scadenza del copyright?Perche' lo sai che il copyright ha una scadenza, vero?Oppure ti auguri che questa venga prorogata per l'eternita'?Tu comincia a rispettare i miei diritti, che poi io rispettero' i tuoi.Se tu non rispetti i miei diritti, non puoi pretendere che i tuoi vengano rispettati.
        percio vai a lavorare te e i tuoi diritti di
        rubare cosi' si chiama e non sacrosanto diritto
        del consumatore.Bravo. Tratta cosi' i clienti, e vedrai quanti affari farai in vita tua.
        • Alfa Nera scrive:
          Re: E i diritti del consumatore?
          IMHO:- Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: pinko

          caro panda rossa per quanto riguarda la copia

          privata te la puoi fare non te lo impedisce

          nessuno.

          Questo chip me lo impedisce!dove lo hai letto?


          per i tuoi diritti digitali , mi spieghi
          perche

          io che faccio produzione devo lavorare
          perche'

          tu possa scaricare un mio prodotto che io ho

          creato , mi sembra chiaro che tu se vuoi

          usufruire del mio lavoro lo debba pagare ,
          come

          tu verrai pagato per il tuo lavoro.

          Tu comincia a garantire i miei diritti digitali.non esistono "i tuoi diritti digitali": il prodotto esiste per come lo produce chi lo produce e per come ti consente lui di usarlo.Non vai dal cuoco ad insegnargli come cucinare. Al massimo vai in un altro ristorante, ma non puoi rubare al cuoco che non prepara come vuoi tu.
          Lo fai?
          Hai scritto sulle tue pubblicazioni la data di
          scadenza del
          copyright?sai per certo se questo sistema non lo garantisce o starnazzi a caso?
          Tu comincia a rispettare i miei diritti, che poi
          io rispettero' i
          tuoi.no, caro, quando hai a che fare con uno che produce qualcosa, lui non ha nessun diritto da rispettare, in partenza. Tu puoi accettare le sue condizioni di vendita o licenza, oppure NON comprare il prodotto o licenza: rubare, sottrarre, servirsi senza autorizazione o comunque altra azione illegale non è un diritto acquisito.Tu vuoi solo fare quello che ti pare con roba che tu non produci. Non puoi dettare legge su ciò che non produci. Puoi accettare le condizioni oppure astenerti: non puoi fare altro. Magari protestare, certo, sei libero di farlo. Ma non puoi obbligare qualcuno a venderti qualcosa come vuoi tu. Se ti piace, ok, se non ti piace: FAI A MENO.
          Se tu non rispetti i miei diritti, non puoi
          pretendere che i tuoi vengano
          rispettati.I tuoi non esistono: te li stai inventando: pretendi che esista qualcosa che non esiste.
          Bravo. Tratta cosi' i clienti, e vedrai quanti
          affari farai in vita
          tua.prendere la roba senza pagare non è mai stato un affare.sono d'accordo con lui: quelli come te sono solo sbafatori e arroganti prevaricatori sul lavoro degli altri. Da consumatore posso capire che la vita si sia incasinata, ma è colpa dei ladri.Come è colpa degli evasori se chi non può esimersi dal pagare le tasse se le vede alzare: non ci si XXXXXXX con le forze dell'ordine perché fanno pagare noi... ma perché non riescono a farsi restituire i soldi dagli evasori grandi!tutto imho.
          • panda rossa scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            - Scritto da: Alfa Nera
            IMHO:

            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pinko


            caro panda rossa per quanto riguarda la
            copia


            privata te la puoi fare non te lo impedisce


            nessuno.



            Questo chip me lo impedisce!

            dove lo hai letto?In tutte le eula dei parassiti che pretendono rendita eterna.


            per i tuoi diritti digitali , mi spieghi

            perche


            io che faccio produzione devo lavorare

            perche'


            tu possa scaricare un mio prodotto che io
            ho


            creato , mi sembra chiaro che tu se vuoi


            usufruire del mio lavoro lo debba pagare ,

            come


            tu verrai pagato per il tuo lavoro.



            Tu comincia a garantire i miei diritti digitali.

            non esistono "i tuoi diritti digitali": In tal caso non esistono neanche i tuoi.
            il
            prodotto esiste per come lo produce chi lo
            produce e per come ti consente lui di usarlo.Nel momento in cui lo commercializza, perde il diritto di decidere.
            Non vai dal cuoco ad insegnargli come cucinare.Certo che no, ma se pago, ho il diritto di mangiare quello che mi cucina, come meglio credo.Tanto che il cameriere mi porta a tavola sale, pepe, olio, aceto, maionese, e su richiesta anche burro o altro...
            Al massimo vai in un altro ristorante, ma non
            puoi rubare al cuoco che non prepara come vuoi
            tu.Se al cuoco ordino una bistecca ben cotta e mi arriva al sangue, gliela rimando indietro!Il cuoco fa quello che io ordino, visto che pago!

            Lo fai?

            Hai scritto sulle tue pubblicazioni la data di

            scadenza del

            copyright?

            sai per certo se questo sistema non lo garantisce
            o starnazzi a
            caso?Sai per certo se questo sistema lo garantisce o starnazzi, per caso?Che i precedenti non giocano affatto a tuo favore.E io mi preoccupo.

            Tu comincia a rispettare i miei diritti, che poi

            io rispettero' i

            tuoi.

            no, caro, In tal caso non vedrai mai i miei soldi.
            quando hai a che fare con uno che
            produce qualcosa, lui non ha nessun diritto da
            rispettare, in partenza. Tu puoi accettare le sue
            condizioni di vendita o licenza, oppure NON
            comprare il prodotto o licenza:Le sue condizioni di vendita o licenza DEVONO rispettare le leggi che garantiscono i miei diritti.Puo' offrirmi di piu' di quanto previsto dalla legge, ma non di meno.Quindi cominciamo col valutare il suo rispetto per me.Il lucchetto digitale che mette all'opera, si sblocchera' automaticamente alla naturale scadenza dei diritti, o no?Se non si sblocca, sta calpestando i miei diritti.
            rubare,
            sottrarre, servirsi senza autorizazione o
            comunque altra azione illegale non è un diritto
            acquisito.Anche quello di arrogarsi per l'eternita' dei diritti che invece hanno una scadenza non e' un diritto acquisito.
            Tu vuoi solo fare quello che ti pare con roba che
            tu non produci.E tu vuoi impedire a me di fare quello che mi pare con roba che acquisto sapendo che a partire da una certa data lo potro' fare.
            Non puoi dettare legge su ciò che
            non produci. Non puoi dettare legge su cio' che vendi.
            Puoi accettare le condizioni oppure
            astenerti: non puoi fare altro.Anche tu.
            Magari
            protestare, certo, sei libero di farlo. Ma non
            puoi obbligare qualcuno a venderti qualcosa come
            vuoi tu. Se ti piace, ok, se non ti piace: FAI A
            MENO.Io sono il committente.Io chiedo al cuoco di prepararmi un certo piatto cosi' e cosa'.Se non vuole, non puo', non sa, allora non lo pago.

            Se tu non rispetti i miei diritti, non puoi

            pretendere che i tuoi vengano

            rispettati.

            I tuoi non esistono: te li stai inventando:
            pretendi che esista qualcosa che non
            esiste.Benissimo. Questo dimostra la tua ignoranza sulla questione.

            Bravo. Tratta cosi' i clienti, e vedrai quanti

            affari farai in vita

            tua.

            prendere la roba senza pagare non è mai stato un
            affare.Comprare roba che non si puo' usare non e' mai stato un grande affare.
            sono d'accordo con lui: quelli come te sono solo
            sbafatori e arroganti prevaricatori sul lavoro
            degli altri.Il lavoro deve essere commissionato.Se fai qualcosa che nessuno ti ha chiesto di fare, non puoi pretendere proprio niente.
            Da consumatore posso capire che la vita si sia
            incasinata, ma è colpa dei ladri.Se venisse venduto cio' che la gente vuole, non ci sarebbe bisogno di procurarselo per altre vie.
            Come è colpa degli evasori se chi non può
            esimersi dal pagare le tasse se le vede alzare:
            non ci si XXXXXXX con le forze dell'ordine perché
            fanno pagare noi... ma perché non riescono a
            farsi restituire i soldi dagli evasori
            grandi!Chiedi a ruppolo. E' lui quello che evade, qui dentro.

            tutto imho.
          • aphex_twin scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            - Scritto da: Alfa Nera
            IMHO:

            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pinko


            caro panda rossa per quanto riguarda la
            copia


            privata te la puoi fare non te lo impedisce


            nessuno.



            Questo chip me lo impedisce!

            dove lo hai letto?Da nessuna parte , é la sua attuale scusa per poter dire che questo chip é il demonio e va bandito :)Sai lui é avvezzo a inventarsi frasi mai dette per darsi ragione.
          • cicciobello scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?


            Questo chip me lo impedisce!

            dove lo hai letto?Ok, ipotizziamo che NON lo impedisca. Visto che la copia non è cifrata (quello è scritto nell'articolo), cosa impedirebbe a panda rossa di passarla a me?

            Tu comincia a garantire i miei diritti digitali.

            non esistono "i tuoi diritti digitali": il
            prodotto esiste per come lo produce chi lo
            produce e per come ti consente lui di
            usarlo.Se lo vende, non può "consentire" o meno ad altri di usarlo.
            Non vai dal cuoco ad insegnargli come cucinare.Vero, ma il cuoco non viene a dire a me come mangiare ciò che lui ha cucinato, non mi viene a dire "puoi mangiarlo solo accompagnato con coca cola, non con pepsi cola". Se compro una pizza da asporto, il pizzaiolo non può dirmi "la puoi mangiare nella tua cucina, ma non nel soggiorno"
            no, caro, quando hai a che fare con uno che
            produce qualcosa, lui non ha nessun diritto da
            rispettare, in partenza.Ma non ha nessun diritto da far rispettare ad altri.
            Tu puoi accettare le sue
            condizioni di vendita o licenza, oppure NON
            comprare il prodotto o licenza:ALT! Comprerei il prodotto o la licenza? Perchè se mi vendi un prodotto, a quel punto tale prodotto è MIO, non è più tuo. Questo significa che io posso farne quello che mi pare (incluso condividerlo con altri, se mi gira di farlo), e significa anche che tu non hai più il diritto di vendere quello specifico prodotto a nessun altro (non è più tuo, è mio)Se invece mi vendi una licenza, te la puoi anche tenere perchè non saprei proprio cosa farmene, non la voglio nemmeno gratis (è un contratto-capestro che stabilisce cosa posso fare in casa mia con i miei apparecchi... senza darmi in cambio nulla)
            Tu vuoi solo fare quello che ti pare con roba che
            tu non produci.La copia l'ha prodotta lui.
            Non puoi dettare legge su ciò che
            non produci. Puoi accettare le condizioni oppure
            astenerti: non puoi fare altro.Tu puoi sempre scegliere di non produrre. Ma non puoi accampare diritto su ciò che hai venduto ad altri.
            Magari
            protestare, certo, sei libero di farlo. Ma non
            puoi obbligare qualcuno a venderti qualcosa come
            vuoi tu.Nessuno ti obbliga. Non vendere, se vuoi.
            Se ti piace, ok, se non ti piace: FAI A
            MENO.Faremo a meno delle licenze (visto che vendi solo quelle), va benissimo
            Da consumatore posso capire che la vita si sia
            incasinata, ma è colpa dei
            ladri.No, è colpa degli idioti che pagano per farsela incasinare
          • thebecker scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            - Scritto da: Alfa Nera
            Ma non puoi obbligare qualcuno a venderti qualcosa come
            vuoi tu. Se ti piace, ok, se non ti piace: FAI A
            MENO.Il termine vendita non è discutibile ha solo un significato, si può discutere le condizioni di vendita ma la condizione base per cui si parla di vendita: <b
            cessione di un bene o di un diritto ad altri a un determinato prezzo: v. all'ingrosso, al minuto || mettere in v., offrire a eventuali compratori | essere in v., offerto a chi compera </b
            http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/V/vendita.shtmlI "signori del copyright" non sono neanche onesti intelettualmente in fin dei conti si acquisce solo un diritto d'uso dell'opera molto limitato quindi è improprio parlare di vendita ma al limite di affitto senza limiti di tempo.Io pago per avere un elenco di limitazioni: non posso far vedere ed esempio un film in un ipotetica "associazione di amici del cinema senza scopo di lucro" perchè sarebbe una proiezione in pubblico, lo stesso per la scuola. Non posso prendere una sola copia insieme agli amici dividendo il costo e facendoci le copie..ecc. Non possono condividere la mia copia. Cioè tu mi stai dicendo che mi vendi una copia (vedi significato sopra di vendere) e poi non posso averne la pienà disponibilità di quella copia (non dell'opera e dello sfruttamento a scopo di lucro). Poi ti sembra normale ch provano sempre ad impedire il mercato dell'usato per fortuna è un impresa impossibile o molto difficile.Come direbbe Fatozzi, questo chip è una cagata pazzesca! :D
          • anverone99 scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            - Scritto da: Alfa Nera
            Non vai dal cuoco ad insegnargli come cucinare.
            Al massimo vai in un altro ristorante, ma non
            puoi rubare al cuoco che non prepara come vuoi
            tu.Non hai fatto un paragone tanto azzeccato... Se al cliente il piatto non aggrada lo manda indietro e bisogna rifarlo, se si vuole tenere il cliente. E te lo dice un cuoco da 35 anni
          • panda rossa scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            - Scritto da: anverone99
            - Scritto da: Alfa Nera


            Non vai dal cuoco ad insegnargli come cucinare.

            Al massimo vai in un altro ristorante, ma non

            puoi rubare al cuoco che non prepara come vuoi

            tu.

            Non hai fatto un paragone tanto azzeccato... Se
            al cliente il piatto non aggrada lo manda
            indietro e bisogna rifarlo, se si vuole tenere il
            cliente. E te lo dice un cuoco da 35
            anniL'altra sera ho visto "cucine da incubo", e c'era un locale con un cuoco che pretendeva di fare di testa sua.Il cliente ordinava un piatto e lui ne faceva un altro.Ovviamente il locale stava per fallire...
          • Izio01 scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            - Scritto da: Alfa Nera
            IMHO:

            non esistono "i tuoi diritti digitali": il
            prodotto esiste per come lo produce chi lo
            produce e per come ti consente lui di
            usarlo.Fortunatamente no. Sottoscrivi pure un contratto con cui al controparte si impegna a cederti i suoi reni. Il contratto non è valido per la legge italiana. Allo stesso modo, i vermi del copyright non possono continuare ad infilare limitazioni arbitrarie e sempre più stringenti nelle condizioni d'uso. Non per niente, la UE si è già pronunciata sull'obbligo di trasferibilità della licenza, per dirne una, anche se loro (i furbetti!) continuano a fare orecchie da mercante.Nota che non sono un pirata scaricone, sono uno che non ha problemi a pagare per quello che usa ma allo stesso tempo non è felice di tutte le XXXXXte stile DRM e simili. Per me un programma o un brano musicale è come un libro: so che la legge mi impedisce di fotocopiarlo, ma al tempo stesso sono autorizzato a prestarlo (se lo presto non lo posso usare io), rivenderlo o regalarlo. Chiunque voglia limitare questi diritti con la scusa della pirrrateria è, IMHO e nella migliore delle ipotesi, un imbroglione.
        • caccia gli script e il link sourceforg e scrive:
          Re: E i diritti del consumatore?

          Tu comincia a rispettare i miei diritti, che poi
          io rispettero' i
          tuoi.
          Se tu non rispetti i miei diritti, non puoi
          pretendere che i tuoi vengano
          rispettati.


          percio vai a lavorare te e i tuoi diritti di

          rubare cosi' si chiama e non sacrosanto
          diritto

          del consumatore.

          Bravo. Tratta cosi' i clienti, e vedrai quanti
          affari farai in vita
          tua.ma tu sei così figo anche dal vivo o ti limiti al supporto digitale ? (nascosto in cantina dietro un monitor)
      • cicciobello scrive:
        Re: E i diritti del consumatore?

        per i tuoi diritti digitali , mi spieghi perche
        io che faccio produzione devo lavorare perche'
        tu possa scaricare un mio prodotto che io ho
        creatoMa chi ha mai detto che devi lavorare? Guarda che se vuoi puoi benissimo smettere di lavorare in qualunque momento, non sei mica uno schiavo.
        , mi sembra chiaro che tu se vuoi
        usufruire del mio lavoro lo debba pagare , come
        tu verrai pagato per il tuo lavoroLui viene pagato per fare il lavoro, non perchè qualcun altro lo usa. Se un suo cliente gli commissiona un software, lo paga... a prescindere poi dal fatto che usi quel software o meno.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: E i diritti del consumatore?
        - Scritto da: pinko
        per i tuoi diritti digitali , mi spieghi perche
        io che faccio produzione devo lavorare perche'
        tu possa scaricare un mio prodotto che io ho
        creatoPerché hai VENDUTO e ti sei preso i SOLDI in cambio.Quindi NON E' PIU' TUO ma di chi ti ha dato i SOLDI con cui tu FAI QUELLO CHE TI PARE.E' uno scambio: denaro in cambio di prodotto.Tu dai il prodotto, io dò il denaro.Del denaro ne fai quello che vuoi TU e NON quello che voglio io.Perché non vuoi che faccia del prodotto quello che voglio IO?Se non ti sta bene, NON TI PRENDI I SOLDI O SE L'HAI FATTO ME LI RESTITUISCI CON TUTTI GLI INTERESSI E IL RISARCIMENTO DEL DANNO (il mio tempo perso e tutti i danni che il tuo prodotto ha causato ai miei dati personali).Tu invece non solo vorresti i miei soldi, non solo non mi vuoi permettere il diritto di reXXXXX (sancito per LEGGE), non solo non mi vuoi risarcire il danno (sancito per LEGGE), ma pretendi persino di decidere cosa io debba fare con ciò che ho regolarmente COMPRATO?Tu non devi fare il programmatore perché sei un incapace, ma devi andartene a raccogliere i pomodori a 3 euro l'ora. Così forse capisci cosa vuol dire LAVORO.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 novembre 2013 19.11-----------------------------------------------------------
    • ruppolo scrive:
      Re: E i diritti del consumatore?
      - Scritto da: panda rossa
      Questo branco di parassiti e loro accoliti fanno
      tanto in fretta a riempirsi la bocca di parole
      per difendere i loro medievali diritti di casta,
      ma il sacrosanto diritto del consumatore di fare
      la sua copia privata, e l'altrettanto sacrosanto
      diritto del consumatore di fruire del bene
      digitale come meglio crede, dove li mettiamo?

      Nel cestino dei rifiuti indifferenziati come al
      solito?Si, perché la libertà di un individuo finisce dove inizia la libertà del prossimo. Quindi niente "come meglio crede".E la libertà che tu definisci con tanta blasfemia "sacrosanta" è per fare una copia di sicurezza nel caso perdi il supporto originale, non per farne una copia da utilizzare in concomitanza.
      • panda rossa scrive:
        Re: E i diritti del consumatore?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: panda rossa

        Questo branco di parassiti e loro accoliti fanno

        tanto in fretta a riempirsi la bocca di parole

        per difendere i loro medievali diritti di casta,

        ma il sacrosanto diritto del consumatore di fare

        la sua copia privata, e l'altrettanto sacrosanto

        diritto del consumatore di fruire del bene

        digitale come meglio crede, dove li mettiamo?



        Nel cestino dei rifiuti indifferenziati come al

        solito?

        Si, perché la libertà di un individuo finisce
        dove inizia la libertà del prossimo. Quindi
        niente "come meglio
        crede".Ti ricordo che io sono in casa mia.E la tua liberta' in casa mia non c'e'.Tra l'altro neanche ti faccio entrare, in casa mia.
        E la libertà che tu definisci con tanta blasfemia
        "sacrosanta" è per fare una copia di sicurezza
        nel caso perdi il supporto originale, non per
        farne una copia da utilizzare in
        concomitanza.Quindi non posso mai vedere il film con amici?Devo vedermelo tutto solo in cameretta, col naso sul monitor e le cuffie per non far sentire niente a nessuno, come fai tu?
        • krane scrive:
          Re: E i diritti del consumatore?
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: panda rossa


          Questo branco di parassiti e loro
          accoliti
          fanno


          tanto in fretta a riempirsi la bocca di
          parole


          per difendere i loro medievali diritti
          di
          casta,


          ma il sacrosanto diritto del
          consumatore di
          fare


          la sua copia privata, e l'altrettanto
          sacrosanto


          diritto del consumatore di fruire del
          bene


          digitale come meglio crede, dove li
          mettiamo?





          Nel cestino dei rifiuti indifferenziati
          come
          al


          solito?



          Si, perché la libertà di un individuo finisce

          dove inizia la libertà del prossimo. Quindi

          niente "come meglio

          crede".

          Ti ricordo che io sono in casa mia.
          E la tua liberta' in casa mia non c'e'.
          Tra l'altro neanche ti faccio entrare, in casa
          mia.


          E la libertà che tu definisci con tanta
          blasfemia

          "sacrosanta" è per fare una copia di
          sicurezza

          nel caso perdi il supporto originale, non per

          farne una copia da utilizzare in

          concomitanza.

          Quindi non posso mai vedere il film con amici?
          Devo vedermelo tutto solo in cameretta, col naso
          sul monitor e le cuffie per non far sentire
          niente a nessuno, come fai
          tu?Ma figurati, l'anvi ti spiega che puoi, anche con le normali copie per la vendita, basta che dichiari la multiproprieta' http://www.videotecheweb.it/pvs/
      • cicciobello scrive:
        Re: E i diritti del consumatore?

        Si, perché la libertà di un individuo finisce
        dove inizia la libertà del prossimo. Appunto: la libertà dell'autore finisce quando ha venduto il contenuto.
        E la libertà che tu definisci con tanta blasfemia
        "sacrosanta" è per fare una copia di sicurezza
        nel caso perdi il supporto originale, non per
        farne una copia da utilizzare in
        concomitanza.Questo rientra nella libertà di panda rossa.
        • Alfa Nera scrive:
          Re: E i diritti del consumatore?
          - Scritto da: cicciobello

          Si, perché la libertà di un individuo finisce

          dove inizia la libertà del prossimo.

          Appunto: la libertà dell'autore finisce quando ha
          venduto il
          contenuto.assolutamente no: lui vende ALCUNI DIRITTI DI UTILIZZO BEN DELIMITATI
          • cicciobello scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            - Scritto da: Alfa Nera
            - Scritto da: cicciobello


            Si, perché la libertà di un individuo
            finisce


            dove inizia la libertà del prossimo.



            Appunto: la libertà dell'autore finisce quando
            ha

            venduto il

            contenuto.

            assolutamente no: lui vende ALCUNI DIRITTI DI
            UTILIZZO BEN
            DELIMITATIAllora può risparmiarsi la fatica, perchè quei "diritti delimitati" non li vuole nessuno, nemmeno gratis. L'utente vuole il film/il brano di musica, non un "diritto delimitato".
          • thebecker scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            - Scritto da: Alfa Nera
            - Scritto da: cicciobello


            Si, perché la libertà di un individuo
            finisce


            dove inizia la libertà del prossimo.



            Appunto: la libertà dell'autore finisce quando
            ha

            venduto il

            contenuto.

            assolutamente no: lui vende ALCUNI DIRITTI DI
            UTILIZZO BEN
            DELIMITATIBene gli Store allora devo scrivere a caratteri cubinari "VENDITA DI DIRITTI D'USO DI UN CAPIA DI UN FILM" invece c'è sempre scritto chiaro "VENDITA FILM IN DVD". comunque all'utente non interessa comprare solo delle limitazioni. :DGli ebook con i drm li sproteggo ogni volta per fare una copia di un files epub mica posso passare il tempo usare particolari programmi che leggendo la chiavi mi autorizzano a spostare un file regolarmente pagato invece di fare un semplice copia e incolla.Non si possono applicare le stesse regole di un supporto fisico ad un files (sequenza di bit)!! Non possono di certo avere le stesse limitazioni.
          • Un signore scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?

            assolutamente no: lui vende ALCUNI DIRITTI DI
            UTILIZZO BEN
            DELIMITATINo, queste sono le sue fantasie.Se io compro un prodotto quella copia diventa mia e ne faccio ciò che voglio: la copio su tutti i miei device e quelli dei miei figli, la presto agli amici, la posso anche modificare per tagliare scene o togliere la voce per cantarci col karaoke ecc.Può dirmi di non diffondere al pubblico le versioni modificate e l'originale ma non si illuda che la gente non faccia il resto con una cosa che ha comprato e sente sua indipendentemente dal sistema commerciale e legale creato a vantaggio di pochi.
          • panda rossa scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            - Scritto da: Un signore
            Può dirmi di non <s
            diffondere </s
            <b
            vendere </b
            al pubblico le
            versioni modificate e l'originale ma non si
            illuda che la gente non faccia il resto con una
            cosa che ha comprato e sente sua
            indipendentemente dal sistema commerciale e
            legale creato a vantaggio di
            pochi.Possono dire di non vendere, ma non di non diffondere.
          • zerobyte scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            - Scritto da: Alfa Nera
            assolutamente no: lui vende ALCUNI DIRITTI DI
            UTILIZZO BEN
            DELIMITATIScusa, ma quando vado ad acquistare un gioco, un video, un album, vedo il prezzo di vendita sotto il prodotto (supporto fisico) e non invece sotto la licenza d'uso.Pertanto io acquisto il supporto ( ed il suo contenuto ) e nessuna licenza d'uso.Ad avvalorare ulteriormente la mia tesi è che quando un supporto si rompe/si rende inutilizzabile, NESSUNO sostituisce il supporto, ma richiedono il pagamento di un ulteriore importo uguale a quello pagato inizialmente, per riottenere il prodotto acquistato in precedenza.Pertanto, ciò che si vende, non è la licenza d'uso, ma il supporto con il contenuto.Arrampicarsi sugli specchi senza ventose, non porta in alto.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            - Scritto da: Alfa Nera
            - Scritto da: cicciobello


            Si, perché la libertà di un individuo
            finisce


            dove inizia la libertà del prossimo.



            Appunto: la libertà dell'autore finisce quando
            ha

            venduto il

            contenuto.

            assolutamente no: lui vende ALCUNI DIRITTI DI
            UTILIZZO BEN
            DELIMITATIAccetto di pagare per quei diritti solo se dall'altra parte accettano di usare i miei soldi solamente per comprarsi supposte di glicerina.Perché tu pretendi di farci usi diversi coi miei soldi e pretendi che io non faccia usi diversi con ciò che compro?Non ti sta bene? NON VENDI.Oppure mi porti gli scontrini della farmacia.P.S. Per i LIBRI (fisici) acquistati online esiste il diritto di reXXXXX, anche se il libro è stato aperto, dove mi restituiscono tutti i soldi: quando lo vedrò con CD, DVD e software ne riparleremo; fino ad allora io non vedo perché debba pagare per qualcosa che potrebbe rivelarsi una completa schifezza e non possa essere risarcito. Ripeto per i libri lo fanno (e nessuno può impedire se me lo scansiono o fotocopio).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 novembre 2013 20.00-----------------------------------------------------------
          • Joe Tornado scrive:
            Re: E i diritti del consumatore?
            Ti piacerebbe, eh !
      • Un signore scrive:
        Re: E i diritti del consumatore?

        Si, perché la libertà di un individuo finisce
        dove inizia la libertà del prossimo. Quindi
        niente "come meglio
        crede".Vale in entrambi i sensi: la tua libertà di impormi condizioni che favoriscono te termina con la mia possibilità di accettarle o meno senza per questo rinunciare all'oggetto delle tue condizioni.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: E i diritti del consumatore?
        - Scritto da: ruppolo
        Si, perché la libertà di un individuo finisce
        dove inizia la libertà del prossimo. Quindi
        niente "come meglio crede".Appunto, la libertà del prossimo non può imporre limitazioni di alcun tipo a cosa possa fare con ciò che compro.
  • Guybrush scrive:
    Yaaawn...
    ...avanti il prossimo.Nulla è (incopiabile)Se pure fosse non sarebbe conoscibile (non puoi leggere il file)Se pure fosse conoscibile non sarebbe comunicabile (non puoi trasferire l'informazione, ergo nemmeno venderla).Gorgia da Leontini 483 - 375 a.C. (circa)
    • Dr Doom scrive:
      Re: Yaaawn...
      - Scritto da: Guybrush
      ...avanti il prossimo.
      Nulla è (incopiabile)
      Se pure fosse non sarebbe conoscibile (non puoi
      leggere il
      file)
      Se pure fosse conoscibile non sarebbe
      comunicabile (non puoi trasferire l'informazione,
      ergo nemmeno
      venderla).

      Gorgia da Leontini 483 - 375 a.C. (circa)Mi hai battuto sul tempo ;)
      • panda rossa scrive:
        Re: Yaaawn...
        - Scritto da: Dr Doom
        - Scritto da: Guybrush

        ...avanti il prossimo.

        Nulla è (incopiabile)

        Se pure fosse non sarebbe conoscibile (non puoi

        leggere il

        file)

        Se pure fosse conoscibile non sarebbe

        comunicabile (non puoi trasferire
        l'informazione,

        ergo nemmeno

        venderla).



        Gorgia da Leontini 483 - 375 a.C. (circa)
        Mi hai battuto sul tempo ;)Notare come noi ci teniamo a rispettare la paternita' dell'idea, anche dopo che sono trascorsi secoli dalla natuale scadenza dei diritti.
        • Guybrush scrive:
          Re: Yaaawn...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Dr Doom

          - Scritto da: Guybrush


          ...avanti il prossimo.


          Nulla è (incopiabile)


          Se pure fosse non sarebbe conoscibile
          (non
          puoi


          leggere il


          file)


          Se pure fosse conoscibile non sarebbe


          comunicabile (non puoi trasferire

          l'informazione,


          ergo nemmeno


          venderla).





          Gorgia da Leontini 483 - 375 a.C.
          (circa)

          Mi hai battuto sul tempo ;)

          Notare come noi ci teniamo a rispettare la
          paternita' dell'idea, anche dopo che sono
          trascorsi secoli dalla natuale scadenza dei
          diritti.La tristezza e la noia vengono dal fatto che, nonostante i 2000 e passa anni trascorsi ci sia ancora qualcuno che pensa sia possibile creare informazione inconoscibile e/o incomunicabile.GT
          • panda rossa scrive:
            Re: Yaaawn...
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Dr Doom


            - Scritto da: Guybrush



            ...avanti il prossimo.



            Nulla è (incopiabile)



            Se pure fosse non sarebbe
            conoscibile

            (non

            puoi



            leggere il



            file)



            Se pure fosse conoscibile non
            sarebbe



            comunicabile (non puoi trasferire


            l'informazione,



            ergo nemmeno



            venderla).







            Gorgia da Leontini 483 - 375 a.C.

            (circa)


            Mi hai battuto sul tempo ;)



            Notare come noi ci teniamo a rispettare la

            paternita' dell'idea, anche dopo che sono

            trascorsi secoli dalla natuale scadenza dei

            diritti.

            La tristezza e la noia vengono dal fatto che,
            nonostante i 2000 e passa anni trascorsi ci sia
            ancora qualcuno che pensa sia possibile creare
            informazione inconoscibile e/o
            incomunicabile.Ignoranza ed arroganza vanno a braccetto da 2000 e passa anni.
        • caccia gli script e il link sourceforg e scrive:
          Re: Yaaawn...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Dr Doom

          - Scritto da: Guybrush


          ...avanti il prossimo.


          Nulla è (incopiabile)


          Se pure fosse non sarebbe conoscibile
          (non
          puoi


          leggere il


          file)


          Se pure fosse conoscibile non sarebbe


          comunicabile (non puoi trasferire

          l'informazione,


          ergo nemmeno


          venderla).





          Gorgia da Leontini 483 - 375 a.C.
          (circa)

          Mi hai battuto sul tempo ;)

          Notare come noi ci teniamo a rispettare la
          paternita' dell'idea, anche dopo che sono
          trascorsi secoli dalla natuale scadenza dei
          diritti.Lui è un genio e viene ricordato da 2000 anni; tu no !
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