Instagram, questione di hashtag

È in fase di test un nuovo strumento che semplifica l'associazione degli hashtag alle immagini e ai video pubblicati su Instagram.

La metamorfosi in atto che sta portando Instagram a compiere quella che è forse l’evoluzione più importante nella storia della piattaforma sarà spinta dall’aggiunta di feature e caratteristiche che hanno un obiettivo comune ben preciso: rendere il social sempre più una vetrina messa a disposizione dei brand al fine di promuovere prodotti e servizi. Lo testimoniano le novità legate allo shopping già annunciate e quelle in arrivo a breve.

Un tool per gli hashtag

Medesima finalità per uno strumento in fase di test, non ancora annunciato in via ufficiale, ma scovato dalla sempre attenta Jane Manchun Wong, la stessa fonte che ieri ha anticipato il debutto di post e storie geolocalizzate. Si parla questa volta di un tool per l’associazione degli hashtag ai contenuti, una pratica fino ad oggi gestita manualmente dagli utenti e dalle aziende, al fine di meglio indicizzare le foto e i video condivisi, inserendoli nelle categorie più appropriate.

I due screenshot allegati al tweet di seguito mostrano come funziona: si inizia a digitarne uno e immediatamente compaiono quelli suggeriti. Ad esempio, scrivendo #hongkong, l’applicazione mostra pulsanti per la creazione rapida di #hongkongdisneyland, #hongkongfood, #hongkonggirl, #hongkongshop e così via, pescando tra quelli più popolari e fornendo un’indicazione sul numero di post che già sono collegati a una specifica chiave. L’accesso a questa nuova sezione avverrà dalla schermata che precede lo sharing vero e proprio, mediante il pulsante “Add Hashtags” (con tutta probabilità in italiano “Aggiungi Hashtag”).

Instagram, sempre più vetrina

Sarà interessante capire come la community accoglierà nel lungo periodo tutte le nuove dinamiche di interazione con i brand e le feature inedite che puntano in questa direzione. Se fino ad oggi Instagram ha saputo costruire il proprio successo su uno scambio alla pari tra utente e utente, la dinamica sta ora cambiando, con l’intromissione sempre più marcata in questo rapporto di inserzioni pubblicitarie e contenuti promozionali.

Spingere sul pedale dell’advertising rappresenta senza alcun dubbio un modo a cui ricorrere per monetizzare il servizio offerto, ma il pericolo per la piattaforma è quello di inciampare in una sorta di crisi d’identità, allontanandosi man mano dalla propria struttura originale. I tempi in cui venivano accettate solo fotografie con proporzioni ben determinate (quadrate) sembrano lontani anni luce: oggi Instagram accoglie immagini e video di ogni tipo, lasciando piena libertà espressiva a chi condivide. Una formula fin qui rivelatasi vincente, soprattutto tra i più giovani, tanto da aver innescato una forte crescita nel numero di iscritti. Ora la piattaforma intende mettere a frutto la sua user base, ma per ovvie ragioni dovrà farlo senza correre il rischio di snaturarsi.

Fonte: Jane Machun Wong

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