Intel dice (quasi) addio alle RDRAM

Per Rambus i sogni di gloria sembrano davvero finiti. La sua compare, Intel, sembra infatti sempre più decisa a voltarle le spalle e gettarsi sulle memorie DDR


San Francisco (USA) – Intel sembra voler prendere sempre più le distanze dalle RDRAM, quelle stesse memorie che solo un anno fa venivano dipinte dal colosso californiano come l’unico e solo futuro per il mercato dei PC.

I tempi cambiano e oggi Intel, con somma frustrazione di Rambus, sembra trovare sempre più piacevole la compagnia delle memorie DDR, chip più economici ma altrettanto desiderosi di conquistare anche i segmenti di mercato di fascia più alta.

Il più importante segno del cambiamento di rotta di Intel, dopo il rilascio del suo primo chipset DDR , arriva ora dall’annuncio di nuovi chipset DDR dedicati alle workstation Xeon a uno o due processori che andranno a rimpiazzare gli attuali chipset RDRAM i850 e i860.

La mossa di Intel riflette il nuovo rapporto contrattuale stipulato con Rambus lo scorso settembre, un accordo che finalmente spezza quei vincoli che fino a poco tempo fa la incatenavano alla partner e che le permette di supportare nel Pentium 4 memorie alternative alle RDRAM.

Intel ha già praticamente emarginato le memorie RDRAM dal mercato di massa sia nel segmento desktop sia in quello dei notebook, ed ha provveduto ad integrare il supporto alle memorie DDR nella propria linea di chip per workstation già a partire dagli Xeon Prestonia, introdotti proprio pochi giorni fa .

Secondo le fonti Intel dovrebbe progressivamente restringere il supporto delle memorie RDRAM al mercato del networking ed a quello dei server hi-end. Per il momento il colosso non sembra però intenzionato a chiudere del tutto la porta in faccia a Rambus nemmeno sul mercato delle workstation, dove a partire dalla seconda metà dell’anno rilascerà delle versioni aggiornate dei chipset i850 e i860 in grado di supportare le nuove RDRAM da 1066 MHz recentemente annunciate da Rambus.

Risulta comunque evidente come Rambus abbia ormai perso la sua sfida nella conquista del mercato di massa e, come si è ipotizzato molte volte, si dovrà accontentare di nicchie del mercato di fascia alta, e questo nonostante i notevoli progressi ottenuti…

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  • Anonimo scrive:
    Tentativo inutile
    Non si puo' sopravvivere su unmercato inventandosi una cosina come Crusoe. Non so che spese abbiano ma potevano dedicarsi ad altro. Sara' una nuova vittima, oppure saranno comprati a due euro da amd.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tentativo inutile
      - Scritto da: amdman
      Non si puo' sopravvivere su unmercato
      inventandosi una cosina come Crusoe. Non so
      che spese abbiano ma potevano dedicarsi ad
      altro. Sara' una nuova vittima, oppure
      saranno comprati a due euro da amd.Perfettamente d'accordo.Da chi verranno comprati non importa molto.Invece importa che tra un po' arrivi il botto (tra due, max tre trimestri se non ci sono sorprese del tipo "boom di appliance con Windows" ... brrr):http://moneycentral.msn.com/investor/charts/charting.asp?Symbol=TMTAEd importa che i suoi prodotti non abbiano scampo nel prossimo futuro perchè:1) le performance pure x86, contrariamente a quello che crede Transmeta, sui laptop importano e sono fondamentali (uno speedstep è MOLTO più auspicabile di qualsiasi accrocchio di code morphing: basta provare in tutte le salse e giudicare con cuore sincero).2) Nelle appliance, a meno che M$ non si muova velocemente su questo settore (... e su questo ci sarebbe molto da dire ...) la compatibilità x86 non serve come ben sanno sia Intel che AMD ... (vedi StrongARM & Co.)Il resto è marketing (di prodotto o di titolo di borsa non ha importanza) ... qualcuno che ci rimane fregato lo debbono trovare ...Tratto questo come insegnamento (assieme alla vicenda di Be), vi faccio notare che un idea affinchè possa funzionare, oltre ad essere innovativa bisogna che sia anche (almeno moderatamente) di successo.Certo che c'è mancato veramente poco: chi si poteva immaginare che Intel ed AMD sfornassero tecnologie a basso consumo così velocemente ? Io -nei piedi di Transmeta-, appena messe le pive di chi ci casca nel sacco, farei causa ad entrambi perchè hanno costituito un cartello e mi hanno buttato fuori dal business con pratiche anticompetitive (dovevano aspettare almeno 4/5 anni per introdurre nuove tecnologie a basso consumo!).Gano
  • Anonimo scrive:
    errorino...
    Cito dall'articolo:
    Transmeta, che lo scorso hanno ha rafforzato la sua
    partnership con AMD - che le dà anche accesso alla Lo scorso HANNO? Direi che dovrebe essere anno! ;)Wishmerhill
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