Intel, i processi non finiscono mai

Nuovo procedimento antitrust nei confronti di Intel. Stavolta è il procuratore generale di New York ad accusarla. E all'orizzonte anche l'azione della FTC
Nuovo procedimento antitrust nei confronti di Intel. Stavolta è il procuratore generale di New York ad accusarla. E all'orizzonte anche l'azione della FTC

Roma -Il procuratore generale di New York Andrew Cuomo, già protagonista di numerosi casi nel settore ICT, ha aperto un’ indagine antitrust contro Intel, accusata di avere rapporti troppo stretti con Dell e potenzialmente distorsivi del mercato.

Secondo l’accusa Santa Clara avrebbe offerto ingenti “rimborsi-sconto” per mantenere illegalmente il suo monopolio ed escludere il concorrente AMD dalla competizione: Dell avrebbe così beneficiato di miliardi di dollari in rimborsi nel periodo di circa sette anni in cui le due aziende avrebbero reso più stretti i loro rapporti : 6 miliardi solo nel periodo tra febbraio 2002 e gennaio 2007, passati tra le due aziende sotto il nome in codice MOAP, “Mother of all programs”.

Nel caso sono nominati anche Hewlett-Packard e IBM, ma secondo Cuomo era Dell a trarne i vantaggi maggiori. Secondo la sua squadra, i soldi provenienti da Intel costituirebbero oltre un terzo del totale dei guadagni di Dell.

Secondo l’ accusa il rapporto fra i due era talmente consolidato che nel 2004, quando Dell aveva individuato un prodotto AMD superiore a quello Intel, durante le negoziazioni alla domanda del rappresentante di Santa Clara su cosa fosse necessario affinché BigI la spuntasse, il rappresentante Dell avrebbe risposto via email: “È veramente semplice: MSD (Michael Dell, ndR) vuole 400 milioni di sconto in più”.

Il portavoce di Intel Chuck Mulloy ha affermato che si tratta esattamente degli stessi fatti oggetto del procedimento del 2005 e della sentenza europea . Con motivazioni simili la Commissione Europea ha multato Intel per 1,45 miliardi di dollari, e AMD l’ha portata in tribunale nel giugno 2005 in un processo che dovrebbe chiudersi nei primi mesi del 2010. Se i fatti, come sostiene Santa Clara, fossero esattamente gli stessi, per la legge statunitense l’azienda non potrebbe essere soggetta a un secondo procedimento.

Dell, dal canto suo, si difende affermando che dal 2006 utilizzano sia chip Intel che AMD, offrendo ai clienti la facoltà di scegliere. Prima avevano un rapporto esclusivo con Intel. Ma, secondo l’accusa, nel 2006 i rimborsi sconti offerti da Intel sarebbero considerevolmente diminuiti proprio per via di questa scelta.

Cuomo non risparmia toni decisi : “Invece di competere regolarmente, Intel ha usato ricatto e coercizione per mantenere la propria stretta sul mercato”. Tanto che afferma che almeno in un occasione Dell avrebbe rifiutato i chip offerti gratuitamente da AMD, temendo qualche tipo di reazione avversa da parte di Santa Clara.

Tuttavia alcuni osservatori criticano il procuratore, affermando che per esservi monopolio distorsivo del mercato i prezzi devono aumentare, le quantità offerte diminuire e i consumatori rimetterci: tutto questo non è avvenuto, e anzi viene osservato il ruolo svolto da Santa Clara nel far arrivare il prezzo dei netbook sotto i 400 dollari .

Ad ogni modo, sembra che in futuro il chipmaker si ritroverà ancora coinvolto in burrascosi casi antitrust, in particolare finendo nel mirino anche della Federal Trade Commission che sta investigando su Santa Clara dal 2008. Lo stesso Cuomo ha affermato di essere in contatto con FTC. L’accusa del procuratore generale di New York potrebbe quindi solo anticipare un’azione ufficiale da parte della commissione federale.

Claudio Tamburrino

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