Intel mostra lo Xeon del futuro

Il chipmaker californiano ha mostrato un prototipo di Tigerton, lo Xeon quad-core con supporto ai sistemi multiprocessore che debutterà sul finire del prossimo anno insieme a una nuova piattaforma server

San Francisco (USA) – A poche settimane dall’introduzione sul mercato consumer del suo primo chip quad-core, Intel ha mostrato di recente il prototipo di un processore server a quattro core noto con il nome in codice Tigerton .

Progettato per i server a quattro vie, capaci di supportare fino a 4 CPU quad-core, Tigerton è il primo chip multiprocessore di Intel ad utilizzare la giovane architettura Core . Con Tigerton, il big di Santa Clara completerà la transizione della sua linea di processori server da NetBurst, la vecchia architettura nata con il Pentium 4, a Core, tecnologia oggi alla base di tutti i suoi più recenti chip consumer.

Il sistema su cui girava Tigerton ospitava quattro processori, per un totale di 16 core, e utilizzava un prototipo di Clarksboro , un chipset che promette di eliminare gli attuali colli di bottiglia dedicando a ciascun processore una linea dati dedicata. Questo chipset supporterà inoltre i chip di memoria Fully-Buffered Dual In-Line Memory Module ( FB-DIMM ) e l’ I/O Acceleration Technology .

La piattaforma che comprenderà Tigerton e Clarksboro, oggi nota come Caneland , farà capolino sul mercato durante la seconda metà del 2007 .

Oltre al Core 2 Extreme quad-core , il prossimo mese Intel dovrebbe introdurre anche i primi Xeon a quattro core identificati dal numero di modello 5300.

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  • Liberinsogno2 scrive:
    Nuova barra degli strumenti in IE6
    Vorrei riuscire a creare una nuova barra degli trumenti in Internet Explorer 6. Qualcuno mi sa dire come si fa?Grazie-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 ottobre 2006 09.11-----------------------------------------------------------
  • avvelenato scrive:
    La necessità dell'hi-def?
    Ok, un conto è un film, fa piacere vederselo, ancora di più vederselo bene, e quindi vederselo in hidef è una goduria.Ma una videoconferenza, cosa non si può fare a risoluzione standard?Tanto, aumentare la risoluzione anche all'infinito non porterà certo le persone davanti agli altri.Né aumenterà la produttività.Mi sa tanto di sboronata da dirigenti che devono fare a gara a chi ha l'ultimo modello di superpalmare o quale delle proprie aziende offre ai ceo l'acquario coi dipendenti e la poltrona di pelle umana.
    • Anonimo scrive:
      Re: La necessità dell'hi-def?
      Si chiama "progresso"... ;)Magari non ti serve, ma è un passo avanti nelle tecnologie e quindi serve anche solo per quello.Cmq io lavoro in una grande multinazionale e secondo me qui qualcuno potrebbe essere interessato...
      • avvelenato scrive:
        Re: La necessità dell'hi-def?
        - Scritto da:
        Si chiama "progresso"... ;)No, si chiama spreco di soldi.Il progresso deve migliorare la qualità della vita, e per quello che costa la qualità della vita al quale contribuisce l'hidef non penso valga ancora la pena, ed esistano ben altre priorità.il progresso dell'hidef in un ambito non ricreativo né tecnicamente avvantaggiato da esso potrà essere fatto quando le economie di mercato livelleranno il costo delle componenti hd a quelle sd.
        Magari non ti serve, ma è un passo avanti nelle
        tecnologie e quindi serve anche solo per
        quello.
        Cmq io lavoro in una grande multinazionale e
        secondo me qui qualcuno potrebbe essere
        interessato...Sto cercando di capire il tipo di target, boh, magari medical appliances, con la necessità di condividere foto e video a qualità utili... r&d.. mah.. comunque se rimaniamo nell'ambito stretto di una videoconferenza, ovvero di "filmarsi mentre si muovono le labbra", rimango scettico: basta vedere quante aziende anche importanti hanno investito in tecnologie di labial sync che simulassero videoconferenze con avatars digitali mimati dalla voce dei conferenti, per capire che questo bisogno di vedersi mentre si parla non è fine ad una necessità diretta, ma all'incapacità di non assecondare le nostre vestigia sociali, che ci fanno dare un valore e un peso differenti a parole soltanto udite e parole anche "viste". Nulla di male, la tecnologia di continuo asseconda i nostri istinti, ma per lo meno rendiamocene conto.
        • Anonimo scrive:
          Re: La necessità dell'hi-def?

          Sto cercando di capire il tipo di target, boh,
          magari medical appliances, con la necessità di
          condividere foto e video a qualità utili... r&d..Non sono la persona di prima. Target ce ne sono tantissimi, basti pensare ai costosi collegamenti satellitari a cui sono costretti i cineoperatori televisivi.Se si riuscisse ad integrare (in un futuro moooolto lontano) una qualità video alta ad un contesto mobile, si potrebbe fare un servizio in tempo reale a costi accessibili (es trasmettere con un cellulare i dati prvenienti da una telecamera).Applicazioni poi ce ne sono tantissime.In questo caso si è pensato alla videoconferenza.Ma pensa a cosa è successo con l'UMTS... nessuno si è filato la videochiamata, però quella larghezza di banda ora può essere usata per navigare, vedere video...bye
          • avvelenato scrive:
            Re: La necessità dell'hi-def?
            - Scritto da:


            Sto cercando di capire il tipo di target, boh,

            magari medical appliances, con la necessità di

            condividere foto e video a qualità utili...
            r&d..

            Non sono la persona di prima.

            Target ce ne sono tantissimi, basti pensare ai
            costosi collegamenti satellitari a cui sono
            costretti i cineoperatori
            televisivi.
            Se si riuscisse ad integrare (in un futuro
            moooolto lontano) una qualità video alta ad un
            contesto mobile, si potrebbe fare un servizio in
            tempo reale a costi accessibili (es trasmettere
            con un cellulare i dati prvenienti da una
            telecamera).

            Applicazioni poi ce ne sono tantissime.
            In questo caso si è pensato alla videoconferenza.
            Ma pensa a cosa è successo con l'UMTS... nessuno
            si è filato la videochiamata, però quella
            larghezza di banda ora può essere usata per
            navigare, vedere
            video...

            byesono assolutamente d'accordo, infatti la mia critica era rivolta esclusivamente all'utilizzo dell'hidef in videoconferenza, cosa della quale non so quanto bisogno possa esserci.
  • Anonimo scrive:
    Direi proprio a portata di mano!!!
    opppss... di tasca!!!Economico, molto economico!!!!CISCO!! MA vai a................
    • Anonimo scrive:
      Re: Direi proprio a portata di mano!!!
      Non serve spendere miliardi per avere un sistema di videoconferenza affidabile... ce ne sono molti, un paio anche totalmente italiani, che offrono ad un prezzo tutto sommato conveniente (per un'azienda, intendo) un servizio anche multipiattaforma e, in quanto servizio, senza la necessità di dover installare software o hardware...
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