Intel: o sesso o web

In molti rinuncerebbero ai piaceri carnali pur di non privarsi del web. E se il sesso va via da Internet? Intel indaga
In molti rinuncerebbero ai piaceri carnali pur di non privarsi del web. E se il sesso va via da Internet? Intel indaga

È più facile rinunciare ad Internet o al sesso? Questo il bivio cui Intel ha messo di fronte 2.119 adulti statunitensi per un’indagine di mercato. In particolare agli intervistati è stato chiesto se per loro sarebbe più facile affrontare due settimane di astinenza dal web o dal sesso.

creata appositamente I risultati parlano chiaro: il 46% delle donne intensificherebbe le presunte emicranie pur di non incombere nell’astinenza dal web, percentuale che scende al 30% per quanto riguarda gli uomini. A discapito dello stereotipo che vuole i giovani techno-dipendenti, la categoria disposta a sacrificare di più in favore di Internet è riscontrabile nella fascia dai 35 ai 45 anni.

La questione però assume connotati diversi quando si parla di pornoweb: in Australia, se le recenti richieste di intensificazione dei filtri antiporno dovessero avere un esito positivo si potrebbe avere come conseguenza una crescita esponenziale del numero di sexy shop presenti sui territori interessati.

“Se l’azione di filtraggio continuerà, il Queensland assisterà ad una vera e propria esplosione di sexy shop” ha dichiarato Fiona Patten, CEO di Eros Association. “Tutto questo perché se gli utenti non potranno avere accesso a materiale per adulti online, si recheranno nei negozi specifici. E com’è ovvio, con una domanda rafforzata, cresceranno sempre più negozi”.

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15 12 2008
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