Intel si separa da McAfee

La security company, di cui il chipmaker conserverà una quota di minoranza, ritorna ad essere indipendente: godrà di maggiore dinamismo e libertà di azione

Roma – La security company McAfee è tornata ad operare come una entità indipendente, riacquistando il proprio nome originario e separandosi da Intel, che ne deterrà una quota di minoranza pari al 49 per cento.

Acquisita dal chipmaker di Santa Clara nel 2010 , per una cifra di 7,68 miliardi di dollari, McAfee era stata assorbita per rimpolpare il business dei servizi e incamerare competenze in materia di sicurezza. McAfee era stata rinominata Intel Security , e lo storico brand era stato conservato per denominare i software.

Intel ha naturalmente integrato le tecnologie che McAfee portava in dote, ma le due aziende sono sempre rimaste sostanzialmente due entità distinte , rivolte a segmenti di mercato differenti. Per questo motivo, parallelamente alla grande operazione di ristrutturazione annunciata nel 2016, è maturata la decisione della separazione, annunciata a settembre 2016.

È così che McAfee, con l’intervento da 3,1 miliardi di dollari della società di investimenti TPG, tornerà a operare come un’azienda a sé stante: valutata 4,2 miliardi di dollari , sarà detenuta al 51 per cento da TPG, mentre il 49 per cento rimarrà di proprietà di Intel. La scelta di conservare il marchio storico , indipendentemente dalle rimostranze del fondatore John McAfee, è stata accuratamente soppesata: “abbiamo rilevato che il brand McAfee ha un immenso valore nel settore della cybersicurezza – ha spiegato il CTO dell’azienda – sia in ambito consumer che in ambito business”.

La security company, assicura il CEO Chris Young ad utenti e investitori, non cambierà le proprie strategie: anzi, guadagnerà una libertà di movimento tale da garantirsi maggiore dinamismo e una capacità di spesa tale da far valutare la possibilità di acquisire .

Intel, dal canto suo , continuerà a collaborare con McAfee e a coltivare le proprie tecnologie dedicate alla sicurezza strettamente integrate all’hardware, declinandole con investimenti e partnership in tutti i settori in cui opera, dalla IoT alle tecnologie 5G, dalla guida autonoma alla realtà virtuale e aumentata.

Gaia Bottà

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  • bubba scrive:
    adesso attendiamo il macaco
    adesso attendiamo il macaco... che ci spieghera' che tutto cio' e' stato possibile SOLO grazie al NeXTcube di Jobs. Se gli fosse capitata una workstations Sun/SGI/HP, tutto questo mondo non sarebbe mai nato :D
  • Nameless scrive:
    __________
    Questo è un visionario, altro che quel XXXXX di musk
  • Strano ma vero scrive:
    Strano che non l'abbiano dato...
    Alla redazione di PI.Anche quest'anno si dovranno accententare di[img]http://www.ctvnews.ca/polopoly_fs/1.3059430.1473128221!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/landscape_960/image.jpg[/img]
  • lettore PI scrive:
    cos'è sta roba
    Che roba è questo premio Tuning? E' della eippol????111?
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