InterLex/ I nemici della firma digitale

di Manlio Cammarata. Dallo speciale dedicato alla firma digitale pubblicato da InterLex il commento del responsabile del sito dedicato a internet e diritto: "La confusione è grande e il futuro è in ritardo"


InterLex – Pochi giorni fa, il 9 dicembre, è entrata in vigore la disposizione del secondo comma dell’ articolo 31 della legge 340/2000 : basta con l’invio di documenti cartacei dalle imprese alle Camere di commercio. Ora sono ammessi solo documenti informatici, muniti di firma digitale ai sensi del DPR 445/2000. È il primo passo formale e sostanziale verso l’abolizione della carta e l’affermazione del documento informatico come “informazione primaria e originale”, almeno nell’ambito della pubblica amministrazione ( art. 9 DPR 445/2000 ).

Ma è prematuro alzare i calici e brindare all’inizio di una nuova era.
Sono ancora troppi gli ostacoli che si oppongono alla diffusione della firma digitale e al suo utilizzo su vasta scala, con tutti i vantaggi conseguenti. Il documento informatico ha molti “nemici”, alcuni mossi da qualche interesse, altri da ignoranza, preconcetti o “tecnofobia”. Da tutto questo nasce una grande confusione, nella quale cerchiamo di mettere un po’ d’ordine. Per quanto è possibile.

La confusione delle pubbliche autorità

Come tutti ormai dovrebbero sapere, il “documento informatico valido e rilevante a tutti gli effetti di legge” è stato introdotto con l’ art. 15, c. 2 della 57/97 , la prima “legge di semplificazione”. Lo scopo principale era l’attribuzione del pieno valore legale ai documenti scambiati tra le pubbliche amministrazioni e tra queste e i cittadini; con straordinaria lungimiranza il legislatore estendeva la validità e l’efficacia del documento informatico anche ai rapporti tra privati.
Successivamente, nel 1999, è stato progettato e messo in cantiere un secondo strumento di dialogo tra i cittadini e gli uffici: la carta d’identità elettronica (CIE), che in parte si sovrappone all’impiego della firma digitale.

Il progetto della CIE fa acqua da tutte le parti. È frutto di una distorta visione della tecnologia, perché accoppia alla carta a microprocessore (standard di fatto e di diritto) una banda ottica (standard solo in teoria, perché non è stata adottata praticamente da nessuno). La banda ottica dovrebbe costituire una sorta di banca dati “portatile”, che di fatto duplica il contenuto di altre banche dati, alle quali è possibile accedere on line con la “autenticazione forte” garantita dal microprocessore.
Tutto questo comporta difficoltà costruttive e costi spaventosamente alti: un apparecchiatura per la scrittura in parallelo della memoria della carta e della banda ottica, attualmente inesistente sul mercato, costa dalle dieci alle venti volte più di un semplice lettore/scrittore di smart card. Inoltre il processo richiede tempi lunghi ed è quindi necessario che le amministrazioni acquistino un numero più alto di apparecchi per rendere il servizio in tempi accettabili.

Di tutto questo si è certamente reso conto il Ministro dell’innovazione e delle tecnologie, competente per la materia secondo il DPCM 27 settembre 2001 , quando il 18 ottobre scorso ha annunciato un più efficiente strumento di dialogo tra i cittadini e pubblica amministrazione, una “carta dei servizi” assolutamente standard (vedi Innovazione, le sfide del Ministro ). Dunque una terza ipotesi, che avrebbe comunque allontanato quella risolutiva della firma digitale, ormai pronta sul piano normativo.
Ma, poche settimane dopo, lo stesso ministro Stanca ha fatto marcia indietro, e ha annunciato in un programma televisivo l’imminente diffusione della carta d’identità elettronica come mezzo di dialogo tra uffici pubblici e cittadini (e si è ben guardato dal fare previsioni sui tempi dell’operazione).

Non è finita, perché c’è un’altra novità in vista: circola una bozza del “collegato” alla legge finanziaria 2002-2005, che all’art. 6, comma 2, prevede che “in aggiunta alle modalità di invio e sottoscrizione delle istanze di cui all’ art. 38 del testo unico sulla documentazione amministrativa le pubbliche amministrazioni e i gestori dei servizi pubblici possono “riconoscere la validità delle istanze e delle dichiarazioni inviate per via telematica con l’utilizzo da parte dell’interessato di un codice personale segreto o altro idoneo sistema di identificazione personale”.
Un sistema basato su semplici password è quanto di più insicuro si possa immaginare. Inoltre sarebbe fonte di grande confusione, perché ogni cittadino dovrebbe procurarsi e disporre di tanti codici per quanti saranno gli uffici con i quali dovrà essere in contatto. Mentre con la firma digitale tutto sarebbe più facile e, soprattutto, molto più sicuro.

Ancora. Si continuano a impostare nuovi servizi e nuove banche dati con procedure cartacee, anche nei casi in cui la firma digitale – almeno in alternativa alle procedure tradizionali – consentirebbe una ben più alta efficienza. È il caso del nuovo Registro degli operatori di comunicazione o, per fare un esempio recentissimo, della Camera arbitrale on line varata in questi giorni a Milano.

La confusione dei certificatori

I certificatori commerciali iscritti nell’ elenco dell’AIPA sono dodici: forse troppi. Ma il fatto è che a quasi tre anni dall’emanazione delle regole tecniche (DPCM 8 febbraio 1999), e anche tenendo conto delle oggettive difficoltà di impianto del sistema, i certificatori non sembrano pronti a far decollare l’offerta. Ottenere un certificato funzionante è ancora un’impresa quasi impossibile, come ci racconta Nicoletta Zingarelli in Alla ricerca della firma perduta .
Sembra addirittura che qualcuno dei certificatori non veda chiaro nemmeno nel proprio ruolo, facendo confusione tra l’attività relativa alla firma digitale “a norma” e quella di Certification Authority . Per non parlare della confusione tecnica: dall’esame dei primi software e dei primi dispositivi di firma in circolazione sembra che ci siano seri problemi di interoperabilità tra i programmi, i lettori di smart card e le stesse smart card, delle quali sembra esistere un numero indefinito di standard.

La confusione degli utenti

Questo punto è forse il più critico, perché le leggi più innovative e le applicazioni più avanzate non servono a nulla se mancano gli utenti, se “non c’è il mercato”. In questo caso il mercato sarebbe costituito da milioni di soggetti (imprese e professionisti, prima ancora dei “semplici” cittadini), ma quasi nessuno ha capito che cosa è e a che serve la firma digitale.
È utile leggere l’articolo, firmato da tre professionisti, Firma digitale obbligatoria: fermate quella legge! , perché riassume con straordinaria efficacia la situazione. Meriterebbe un lungo e dettagliato commento, ma qui ci limitiamo a qualche rapida osservazione.

1. Una considerazione preliminare: l’obbligatorietà della firma digitale per determinati adempimenti è indispensabile per l’efficienza e del sistema: basta un solo “pezzo di carta” per rendere inefficaci le procedure automatizzate. I processi misti, manuali e automatici per gli stessi adempimenti, sono uno spreco di risorse umane ed economiche. Non c’è possibilità di scelta. O si decide di rendere efficiente la pubblica amministrazione con procedure automatiche obbligatorie , o si va avanti nel marasma attuale.

2. Lo scritto dimostra che gli estensori sono digiuni e smarriti di fronte alle tecnologie (“cinque software non coordinati” – e non è vero – la smart card che si “smagnetizza” – ma non è una carta magnetica – e via elencando). Per chi ha un minimo di pratica col PC, l’installazione del software di firma e verifica (e non del software di “crittografazione” – rectius “cifratura” – che non c’entra nulla) e l’apprendimento del suo uso sono una questione che si risolve in meno di mezz’ora. Invece per chi è ancora legato ai “faldoni”, alla penna e alle file davanti agli sportelli, è un passo lunghissimo e inquietante.

3. I “problemi pratici” che sarebbero determinati dalla firma digitale sono in parte gli stessi delle procedure tradizionali. Chi è abituato a concludere le pratiche all’ultimo momento, a pochi minuti dalla scadenza, deve in ogni caso fare i conti con gli imprevisti: un incidente stradale, che impedisce di arrivare in tempo utile allo sportello, ha lo stesso identico effetto di una smart card che si guasta.
Invece la sicurezza delle procedure digitali impedisce le pratiche “all’italiana”: le firme in bianco, le segnature di protocollo “di favore”, i consueti “firma tu al posto mio” diventano impossibili. Le marche temporali rendono inutile le mance agli uscieri per “mettere la pratica sopra le altre” o farla accettare dopo la scadenza del termine.

4. È vero che c’è il problema, serissimo, della verifica dell’effettiva paternità del documento (in particolare della scrittura privata) e delle relative conseguenze in sede processuale. Ma è venuto il momento di mettere in chiaro che le norme pensate per la carta non sempre potranno applicarsi al documento informatico. I giudizi di verifica della firma non verteranno tanto sulla paternità della scrittura, quanto sul rispetto delle procedure, in particolare per le validazioni temporali e i tempi di pubblicazione e di verifica delle liste di sospensione e revoca.
I truffatori degli anni a venire non potranno falsificare le firme altrui, ma sfrutteranno i ritardi del sistema e soprattutto le negligenze nelle verifiche (si veda anche La validazione della firma digitale: una verifica cartacea? Giorgio Rognetta).

5. Sempre su questo aspetto, si deve ricordare che l’art. 8, comma 4 delle regole sancisce l’ obbligo del titolare di:
a) conservare con la massima diligenza la chiave privata e il dispositivo che la contiene al fine di garantirne l’integrità e la massima riservatezza;
b) conservare le informazioni di abilitazione all’uso della chiave privata in luogo diverso dal dispositivo contenente la chiave;
c) richiedere immediatamente la revoca delle certificazioni relative alle chiavi contenute in dispositivi di firma di cui abbia perduto il possesso o difettosi.

Se non segue queste elementari precauzioni e si lascia “fregare” dispositivo e password, è ovvio che ne pagherà le conseguenze.

Molto altro si potrebbe dire su questi argomenti, ma la conclusione è comunque questa: con la firma digitale si pone fine alla superficialità, al pressapochismo, all’improvvisazione, alle “prassi” ai limiti della legge. È per questo che l’innovazione ha molti nemici, è per questo che a quasi cinque anni dalla previsione legislativa il documento informatico non ha il ruolo che i suoi “inventori” avevano immaginato.
Forse con la prima “Bassanini” e con il primo regolamento sono stati anticipati i tempi, ma dopo più di cinque anni dalla pubblicazione della prima bozza dell’AIPA possiamo ben dire che il futuro è in ritardo.

Manlio Cammarata
Commento apparso nell’ambito dello speciale sulla firma digitale pubblicato da InterLex

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  • Anonimo scrive:
    SE ESISTE UN DIO A QUESTO MONDO...
    COME DA OGGETTO...SE ESISTE UN DIO A QUESTO MONDO, DEVE FAR SI CHE TUTTI I SOLDI ANDATI RUBATI A NOI POVERI UTENTI, DA TUTTE QUESTE SOCIETà O COSIDDETTE FLAT, DEBBANO SPENDERLI IN MEDICINE E TANTO ALTRO, DI ANCORA PIU' BRUTTO... SCUSATE LO SFOGO RAGAZZI, MA SONO DAVVERO ANGUSTIATO, DA TANTO ORRORE E STRAFOTTENZA...!!! :-(
    • Anonimo scrive:
      Re: SE ESISTE UN DIO A QUESTO MONDO...
      no no non sono galactica, aruba e company il problema..... il problema e' quella MALEDETTA LADRA STRALADRA ODIATISSIMA TELECOM!ma i talebani non potevano girarsi contro la telecom??????????????????????????????sempre sia maledetta.........
  • Anonimo scrive:
    TV... un tanto al minuto
    Leggo: "Immaginiamo quanto si sarebbero diffuse la TV o la radio se ogni minuto di visione fosse stato a pagamento". E' verissimo, ma debbo dire che l'etere e' (o meglio era, negli anni '70 delle radio libere) molto piu' disponibile rispetto alle strade urbane dove impiantare cavi. Vi immaginate se una qualsiasi TV privata dovesse scavare tutte le strade per fare arrivare il segnale nelle case? Cio' non toglie che l'Autorita' governativa debba fare in modo che l'Italia non resti tagliata fuori da Internet. Ritengo (correggetemi se sbaglio) che la soluzione migliore sara' l'utilizzo di onde radio per collegare ogni abitazione alle centrali telefoniche delle varie compagnie.
    • Anonimo scrive:
      Re: TV... un tanto al minuto
      il problema è che così saremmo ancor di + cosparsi di onde radio, e ciò non fa' senz'altro bene al nostro cervello... già la situazione in questo campo è grave...
  • Anonimo scrive:
    Telecom non ne possiamo piu' !!
    L'Odissea della mia Flat Rate risale a Galactica tanto tempo fai, poi rincorsa fino ad Aruba, l'ultimu guerrioro ancora in vita.. Alla morte dell'ultimo baluardo decido per abbonarmi ad TIN (dopo aver erronemanete compilato una form e SENZA CONFERMA SCRITTA mi è arrivata una fattura da pagare che NON VOLEVO e di cui non usufruivo come servizio intendo).. Dato che il mio numero non era ancora abilitato ADSL ogni giorno testavo dal sito di Virgilio la disponibilità del servizio e chiamavo parallelamente il 187 per avere notizie. Un bel giorno non solo mi dicono che il servizio era attivo ma mi volevano far abbonare al loro BBB (credo si chiami così). In pratica volevano ìprenotarsi' la loro linea presso il mio futuro numero abilitato. Ma io essendo un consulente di Infostrada voglio usufruire di un abbonamento 640k e non 256k, bene la signorina mi risponde che su di una linea telecom non possono esistere velocità superiori alle loro.. Ma credono di parlare smepre con degli stupidi ?? Morale della favola, chiedo la distetta, mi assicurano di averla fatta, MA MI CHIAMANO GLI OPERAI per chiedermi un appuntamento per venire ad installare la BBB. Sconovolto da tutto ciò ho deciso:1) Abbonarmi a qualsiasi altro provider Internet (Infostrada per la precisione)2) Eliminare la borchia della mia ISDN e rivolgermi a qualsiasi altro provider telefonico.AVETE STUFATO CON QUESTI ATTEGGIAMENTI superficiali ma nei vostri call center mettete delle cassiere dei supermercati ?? (Che con tutto rispetto a volte ne sanno anche di più..)Scusate per lo sfogo.Stefano Malaisi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Telecom non ne possiamo piu' !!
      Siamo veramente al ridicolo!Loro possono fare tutto, giustificandosi poi dietro ad errori!!Chiaramente l'Autorita' e' assente nella maniera piu' assoluta.Poco conta che poi ci siano delle multe, che fanno il solletico!Certi comportamenti devono essere fermati al piu' presto.Il comportamento di T.I. e' fin troppo evidente.Sono stufo, qui da me nn ho nessun operatore alternativo e mi costringo alla SUPERLINEA(!!!) isdn.Lasciamo stare poi il fatto che la linea isdn oramai e' boicottata da tutti i nuovi operatori.Questo e' il ringraziamento per la fiducia che io ho riposto.Pago di piu' ed ho di meno.Niente male no? Si potrebbe scrivere un libro sui metodi che vengono usati per "assicurarsi" clientela.E cmq chi doveva decidere il 10 Dicembre di certo nn e' da meno.NN siamo tutelati!Questo e' il punto.In Italia nn si bloccano certi comportamenti, ma si fanno solo le multe dopo mesi e mesi..quando chiaramente nn servono piu'.Una ulteriore beffa per NOI.Chi piu' ne ha piu' ne metta.Scusate se mi sono espresso male, ma mi vengono proprio da dentro queste cose!
  • Anonimo scrive:
    ALLORA NON CI SIAMO CAPITI...ERA UNA VERA TRUFFA!!
    SALVE A TUTTI DA UN PRESO IN GIRO FLAT/ARIO... :-(MA QUALE DECISIONE DELL'AUTORITà...!!!LA DECISIONE ORMAI è PRESA DA TEMPO...ALLORA NON CI SIAMO ANCORA CAPITI...???AUTORITà, TELECOM, RAGAZZI NON CI ILLUDIAMO PIU' ORMAI, SON TUTTI D'ACCORDO E LA DECISIONE TRA L'AUTORITà E TELECOM ORMAI ERA PRESA DA TEMPO...ERAN DA SEMPRE D'ACCORDO CHE LA FLAT RATE SAREBBE DOVUTA SPARIRE XCUI NON BISOGNA MERAVIGLIARCI PIU' DI NIENTE...QUESTA FANTOMATICA DECISIONE,è STATA SOLO L'ENNESIMA OFFESA,ALLA NOSTRA INTELLIGENZA...!!! MA TANTO ORMAI CHE SIA TELECOM, CHE SIA L'AUTORITà, CHE SIA OPEN LINE E NELLA FATTISPECIE FOR FLAT, CON LA CONNESSIONE AL QUALE ACCEDEVO AD INTERNET CON IL MODELLO FLAT (CONNESSIONE A N. VERDE), X ALTRO SCADENTISSIMO, SON TUTTI D'ACCORDO ED ERA A MIO MODESTO AVVISO, TUTTA UNA TRUFFA...!!! MI AUGURO SOLO CHE UNA VOLTA TANTO, NON SIANO SEMPRE COME AL SOLITO, SOLO GLI UTENTI A RIMETTERCI, MA CI SIA FINALMENTE QUALCUNO DISPOSTO A DIFENDERE RIPETO (UNA VOLTA TANTO), I DIRITTI DEI CONSUMATORI!!! IO INTANTO RAGAZZI PROPORREI DI RICHIEDERE CIO' CHE CI SPETTA DI DIRITTO, VALE A DIRE UN RIMBORSO!!! MI RACCOMANDO RAGAZZI, FATE IN MODO CHE QUESTA MIA RICHIESTA/PROTESTA, NON VADA PERSA NEL VUOTO, E SOSTENETEMI... :-(
  • Anonimo scrive:
    legalità??
    "che spesso sono stati travolti in situazioni al limite della legalità rimettendoci in proprio".No caro P.I, in italia non esiste la legalità. La Telecom ne è la prova lampante.
  • Anonimo scrive:
    Questo accade quando non c'è concorrenza.
    Secondo il mio parere il maggior gruppo di Telecomunicazioni Italiano è stato privatizzato nella maniera peggiore, passando da un monopolio pubblico ad un monopolio privato, e ora? Le conseguenze c'è le porteremo per decine di anni.Questo accade quando non c'è concorrenza.
  • Anonimo scrive:
    Questa e' la grande VERGOGNA.
    Vergogna!!!VERGOgna!!!VERGOGNA!!!Insomma vergognamoci di essere italiani. Io mi vergogno e TUTTI DOBBIAMO VERGOGNARCI!!! Abitiamo in un paese che e' fra quelli con il maggior numero di di chilometri di fibbre ottihe posate, ma che e' ai primi posti fra quelli che ne usa di meno. Insomma ci hanno rotto le strade, facendo nascere cantieri ovunque nelle nostre citta' in lavori pubblici piu' o meno veloci, togliendoci fruizione del suolo pubblico o delle strade occupate da cantieri in cui si utilizzavano ruspe-giocattoli. Ci hanno fatto credere che tutto cio' servisse a renderci migliore la vita rendendo piu' semplice l'uso delle nuove tecnologie applicate alle telecomunicazioni. Poi per non farci morire d'ansia durante l'attesa di tutta questa (miiiiiiiii) ci hanno dato la flat. Nel frattempo intanto gia' ci imbonivano di nuove tecnologie DSL, ethernet internet (che belle parole chissa' se chi raccontava di poter fornire questi futuri servizi sapeva cos'erano???).Poi quando i proprietari delle imprese che avevano intenzione di sfruttare le fibbre ottiche che oramai ci ritrovavamo in qualsiasi posto (chissa' magari sotto la tazza del water di casa nostra pure....) hanno incominciato a fare i conti, quelli con il denaro intendo, ecco che tutti hanno fatto marcia indietro, qualcuno e' fallito o quasi (in liquidazione) e gli utenti? Behh gli utenti se la possono prendere in quel posto no?Ma ecco che un'autorita' delle TLC interveniva, almeno a parole, per non lasciare utenti orfani di internet a prezzi fissi in balia del nulla. Seriamente hanno voluto bene analizzare la situazione per non essere precipitosi, cosi' si sono stabiliti i loro termini, ed eccoli a non rispettarli ?????????????!!!!!!!!!!!!!!!?????????????!!!!!!Ma insomma ADESSO BASTA sono veramente indignato di come mi sento preso per i fondelli, mi vergogno di essere italiano e dovremmo farlo tutti, se di un paese che dice di non fa (notare che uso il verbo fare e non dire) nulla di concreto per rendere accessibile (in ogni senso compreso quello economico) una connettivita' verso Internet pienamente conforme alle migliori tecnologie sul panorama delle TLC.MEDITATE gente, MEDITATE
    • Anonimo scrive:
      Re: Questa e' la grande VERGOGNA.
      La penso uguale.La rabbia e' tanta veramente tanta.Noi cittadini siamo dentro un labirinto gia' prestabilito da chi detiene il potere. Questa e' la verita'.Ci bombardano con i telefonini e la pubblicita'.Quelli si che portano soldi.Al monopolista delle telecomunicazioni in Italia nn e' mai interssata la tariffa flat per ovvi motivi.E per ovvi motivi tentera' in tutto e per tutto con metodi piu' o meno leciti di rallentarne la rinascita.Sempre che si debb essere contenti di andare a 8k isdn 0 5k analogico;e qui nasce la grande divisione in Italia fra chi ha un servizio e che nn ne puo' usufruire...meglio nn andare avanti.Aspettiamo la prossima multa data dall'Autorita', che chiaramente nn alleviera' le bollette telefoniche.E neanche creera' problemi nelle casse ingrassate di chi paghera' la multa.
  • Anonimo scrive:
    Allora non ci siamo capiti...E' una vera truffa!!!
    SALVE A TUTTI DA UN PRESO IN GIRO FLAT/ARIO... :-(MA QUALE DECISIONE DELL'AUTORITà...!!!LA DECISIONE ORMAI è PRESA DA TEMPO...ALLORA NON CI SIAMO ANCORA CAPITI...???AUTORITà, TELECOM, RAGAZZI NON CI ILLUDIAMO PIU' ORMAI, SON TUTTI D'ACCORDO E LA DECISIONE TRA L'AUTORITà E TELECOM ORMAI ERA PRESA DA TEMPO...ERAN DA SEMPRE D'ACCORDO CHE LA FLAT RATE SAREBBE DOVUTA SPARIRE XCUI NON BISOGNA MERAVIGLIARCI PIU' DI NIENTE...QUESTA FANTOMATICA DECISIONE,è STATA SOLO L'ENNESIMA OFFESA,ALLA NOSTRA INTELLIGENZA...!!! MA TANTO ORMAI CHE SIA TELECOM, CHE SIA L'AUTORITà, CHE SIA OPEN LINE E NELLA FATTISPECIE FOR FLAT, CON LA CONNESSIONE AL QUALE ACCEDEVO AD INTERNET CON IL MODELLO FLAT (CONNESSIONE A N. VERDE), X ALTRO SCADENTISSIMO, SON TUTTI D'ACCORDO ED ERA A MIO MODESTO AVVISO, TUTTA UNA TRUFFA...!!! MI AUGURO SOLO CHE UNA VOLTA TANTO, NON SIANO SEMPRE COME AL SOLITO, SOLO GLI UTENTI A RIMETTERCI, MA CI SIA FINALMENTE QUALCUNO DISPOSTO A DIFENDERE RIPETO (UNA VOLTA TANTO), I DIRITTI DEI CONSUMATORI!!! IO INTANTO RAGAZZI PROPORREI DI RICHIEDERE CIO' CHE CI SPETTA DI DIRITTO, VALE A DIRE UN RIMBORSO!!! MI RACCOMANDO RAGAZZI, FATE IN MODO CHE QUESTA MIA RICHIESTA/PROTESTA, NON VADA PERSA NEL VUOTO, E SOSTENETEMI... :-(
  • Anonimo scrive:
    Piccolissima Riflessione
    Ma veramente pensate di avere le flat???Ma se Telecozz e' stat l'unica a non offrire una formula flat.. pensate che adesso ve la daranno???La flat e' una merda.... molti pensano non pago nulla.. (UN FISSO AL MESE) tanto vado al massimo..bhe dopo un po vi renderete conto che 5k o 8k sono una schifezza....Meglio ADSL.. ed e' ora che quei B.....I della telecom si decidano perke l'hanno fatta sporca... sporca... sporca....l'80% della popolazione???SI QUELLA DEL NORD.....( E PARLO DA FIRENZE IN SU)abbandonate l'idea della flat.. che e' meglio.. almeno avrete ADSL.. che costa meno.. e va piu veloce.. e in piu' avrete la linea libera....P.S. Io non sono coperto quindi parlo da uno che non la ha....
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccolissima Riflessione

      l'80% della popolazione???
      SI QUELLA DEL NORD.....( E PARLO DA FIRENZE
      IN SU)Se avessi perso 10 minuti nel sito della Telecom,avresti notato che la tua affermazione noncorrisponde a verita`. Io ad esempio vivo elavoro a 10Km da Padova (che e` molto piu` a norddi Firenze) e la mia zona non e` coperta, come latua, da nessuna tecnologia a larga banda o flat.Percio` la prossima volta, prima di fare discorsiinfantili e razzisti, ti prego di informarti.ciao, Giuseppe
  • Anonimo scrive:
    bustarelle a go-go
    non aggiungo altro, ecco la motivazione
  • Anonimo scrive:
    Italietta
    Siamo l'Italietta di sempre, perchè stupirci? In Sicilia, la Telecom lascia intere provincie prive di qualsiasi servizio di connettività evoluta, e già tanto l'ISDN, ma canone e spese varie non cambiano mai. Non esistono cittadini di seria A o B, siamo tutti vittime di un monopolio che ci soffoca.Telecom: Paghi stereo e ascolti mono.
  • Anonimo scrive:
    DISCRIMINAZIONE & Utenti di serie "B".
    Ciao a tutti,sono un utente di serie "B", ma pago il canone come tutti voi.La mia zone non è coperta nè da fibre ottiche, nè da ADSL/HDSL.Posseggo una linea ISDN e per motivi di lavoro necessito di una connessione ad internet di circa 12 giornaliere.Ho più volte contattato il 187, spiegando la mia situazione, chiedendo se possibile una tariffa agevolta FUORI NORMA, ovviamente tenendo presente che sarei stato disposto a pagare un canone mensile più alto, mi è stata proposta Teleconomy no stop, ma comprende unicamente 20 ore di connessione mensile, io ho gentilmente chiesto se fosse possibile aumentare il numero di ore mensile a fronte di un canone superiore a quello proposto, ma mi è stato "scortesemente" risposto che NON ERA POSSIBILE!Ho chiesto ad un'altro operatore che proponeva una tariffa mensile che copriva telefonate e traffico internet, ma mi ha segnalato che non potevo sottoscrivere l'offerta, in quanto la mia linea è ISDN. (Il perchè NON ME L'HANNO SPIEGATO, credo che non lo sappiano nemmeno loro.)Ho pensato di convertire la mia linea, ma sempre per lavoro ho bisogno oltre che del collegamento alla rete, anche il telefono "libero".Fortunatamente ho trovato un operatore serio di connettività di cui non faccio il nome per non fare pubblicità al quale PAGO OLTRE 3 MILIONI ALL'ANNO per una connessione FLAT ad un numero verde, il servizio funziona molto bene e sono soddisfatto.Mi chiedo... ma a Telecom Italia, facevano SCHIFO 2-3 MILIONI ALL'ANNO? Non poteva fare uno strappo alla regola e mettersi d'accordo per ottenere una cifra annua ed un numero di ore mensili garantite?Ringrazio Telecom per aver TOLTO le FLAT dalla circolazione e per aver AUMENTATO il costo della mia connettività di circa 4 VOLTE! Mentre chi ha ADSL paga la metà (o anche meno della metà) , per un servizio sicuramente più decente.CHE BELLA DISCRIMINAZIONE!!!Ringrazio Telecom per aver lasciato la mia località scoperta dai servizi a banda larga.CHE BELLA DISCRIMINAZIONE!!!Ringrazio molti pseudo-operatori della concorrenza, che non permettono di stipulare contratti con chi non ha ISDN.CHE BELLA DISCRIMINAZIONE!!!Faccio i complimenti all'Authority, per l'impegno (???), la velocità (???), l'efficienza (???) con cui si apprestata sempre a fermare (???) questi abusi di posizione dominante.Vorrei fare gli auguri a quelle pochissime "coraggiose" aziende che ancora cercano di proporre proposte FLAT, sicuramente molto costose, ma che per lo meno funzionano e bene anche!Ciao e auguroni a tutti coloro che posseggono volenti o dolenti una connessione Dial-up.
    • Anonimo scrive:
      Re: DISCRIMINAZIONE & Utenti di serie
      - Scritto da: Discriminato Serie "B".
      Ciao a tutti,

      sono un utente di serie "B", ma pago il
      canone come tutti voi.Bravo, vedo che hai consapevolezza della tua inferiorita', e' gia' qualcosa :)
      La mia zone non è coperta nè da fibre
      ottiche, nè da ADSL/HDSL.purtroppo neanche la mia, maledetta telecom :(
      Posseggo una linea ISDN e per motivi di
      lavoro necessito di una connessione ad
      internet di circa 12 giornaliere.gustose! :)
      Ho più volte contattato il 187, spiegando la
      mia situazione, chiedendo se possibile una
      tariffa agevolta FUORI NORMA, ovviamente
      tenendo presente che sarei stato disposto a
      pagare un canone mensile più alto, mi è
      stata proposta Teleconomy no stop, ma
      comprende unicamente 20 ore di connessione
      mensile, io ho gentilmente chiesto se fosse
      possibile aumentare il numero di ore mensile
      a fronte di un canone superiore a quello
      proposto, ma mi è stato "scortesemente"
      risposto che NON ERA POSSIBILE!Mi sa che tu non ti rendi ben conto del mondo in cui viviamo... tu pensi che sia possibile che Telecom (o altri) "discuta" con ogni utente che ha il suo "caso particolare" da sottoporre? Tu sei solo un numero (di telefono).
      Ho chiesto ad un'altro operatore che
      proponeva una tariffa mensile che copriva
      telefonate e traffico internet, ma mi ha
      segnalato che non potevo sottoscrivere
      l'offerta, in quanto la mia linea è ISDN.
      (Il perchè NON ME L'HANNO SPIEGATO, credo
      che non lo sappiano nemmeno loro.)Forse non lo sanno gli operatori, ma di sicuro chi decide di non aprire le flat ad isdn lo sa bene. E lo sai anche te... E' facile infatti pensare che chi ha un impianto isdn s'attacchi h24 ad internet con uno dei due canali, mentre con l'altro ci faccia la fonia.
      Ho pensato di convertire la mia linea, ma
      sempre per lavoro ho bisogno oltre che del
      collegamento alla rete, anche il telefono
      "libero".Scusa eh... ma certo che sei proprio un furbo vero... Tu pensi che Wind (o infostrada, che e' lo stesso) che e' il secondo gestore di telefonia in italia dopo telecoz sappia, quando tu stipuli il contratto con loro se la tua e' una linea isdn o analogica? :) Non lo sanno, o meglio si basano su cio' che tu gli dichiari in sede di contratto. :))) Se tu "ometti" il fatto che la tua e' una linea isdn vedrai che difficilmente s'accorgeranno che e' cosi'. In teoria potrebbero sempre fare dei controlli ma t'assicuro che non lo fanno! :)))
      Fortunatamente ho trovato un operatore serio
      di connettività di cui non faccio il nome
      per non fare pubblicità al quale PAGO OLTRE
      3 MILIONI ALL'ANNO per una connessione FLAT
      ad un numero verde, il servizio funziona
      molto bene e sono soddisfatto.Complimenti! :) Pensa che io con 720.000 lire/anno sto collegato h24 x 365gg. :)
      Mi chiedo... ma a Telecom Italia, facevano
      SCHIFO 2-3 MILIONI ALL'ANNO? Non poteva fare
      uno strappo alla regola e mettersi d'accordo
      per ottenere una cifra annua ed un numero di
      ore mensili garantite?Ore mensili garantite? Ma da chi, da te? Povero illuso, tu non ti rendi proprio conto... pensi che Telecom abbia bisogno delle tue 100 ore mensili garantite? :)))
      Ringrazio Telecom per aver TOLTO le FLAT
      dalla circolazione e per aver AUMENTATO il
      costo della mia connettività di circa 4
      VOLTE! Mentre chi ha ADSL paga la metà (o
      anche meno della metà) , per un servizio
      sicuramente più decente.Sicuramente piu' decente non e' detto ed in quanto a Telecom che ha aumentato il costo della tua connettivita' di 4 volte diciamo che non e' proprio tutta colpa sua o meglio se avessi usato un po' la testa avresti potuto trovare qualche "scappatoia", alla faccia di questi squali e dell'Authority.
      CHE BELLA DISCRIMINAZIONE!!!Ti ripeto, tutto sta a non farsi discriminare! :)
      • Anonimo scrive:
        Re: DISCRIMINAZIONE & Utenti di serie
        talpa! moltiplica i 2-3 milioni x il numero di clienti di galactica ed avrai una cifra che se non interessasse a telecom ... beh insomma se non hai capito prima dubito capirai adesso.
    • Anonimo scrive:
      Re: DISCRIMINAZIONE & Utenti di serie
      - Scritto da: Discriminato Serie "B".
      Ciao a tutti,

      sono un utente di serie "B", ma pago il
      canone come tutti voi.

      La mia zone non è coperta nè da fibre
      ottiche, nè da ADSL/HDSL.

      Posseggo una linea ISDN e per motivi di
      lavoro necessito di una connessione ad
      internet di circa 12 giornaliere.Siamo nella stessa situazione.
      Fortunatamente ho trovato un operatore serio
      di connettività di cui non faccio il nome
      per non fare pubblicità al quale PAGO OLTRE
      3 MILIONI ALL'ANNO per una connessione FLAT
      ad un numero verde, il servizio funziona
      molto bene e sono soddisfatto.Non hai fatto pubblicità, ma magari in privato mi potresti dire di chi si tratta?

      Ciao e auguroni a tutti coloro che
      posseggono volenti o dolenti una connessione
      Dial-up.Ricambio gli auguri.
      • Anonimo scrive:
        Re: DISCRIMINAZIONE & Utenti di serie
        Per la verità c'è un operatore che consente una flat serale e festiva anche su linea isdn a prezzi estremamente modici....tutto dipende se sei disposto a usare internet di sera e sab + festivi. Non faccio pubblicità qui però ti dico solo che il nome finisce con M....fai qualche ricerca e vedi! (o se vuoi scrivimi) Buon lavoro.!!CiaoL.
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