Internet Explorer 9 protagonista del MIX 10

Il prossimo mese, in occasione della conferenza MIX 10, Microsoft tornerà a parlare di Internet Explorer 9. Con tutta probabilità, ne mostrerà una nuova anteprima

Roma – Come si vociferava da dicembre, è ormai praticamente ufficiale la presenza di Internet Explorer 9 alla decima edizione di MIX, la conferenza annuale di Microsoft dedicata ai professionisti del Web. La conferma arriva da un breve post apparso sul blog ufficiale dell’evento e dal titolo inequivocabile: “Internet Explorer 9 at MIX 10”.

Nel post si afferma che il general manager del team responsabile di IE, Dean Hachamovitch, discuterà dei cambiamenti e delle migliorie che sono stati apportati a IE9 dalla Professional Developers Conference 2009 (PDC09) di novembre ad oggi. Nel post vengono anche promesse “un paio di sorprese”, presumibilmente relative a IE9.

Microsoft ha mostrato per la prima volta un’anteprima del suo nuovo browser presso la PDC09, e in quell’occasione ne ha illustrato le principali caratteristiche: tra queste vi sono il supporto alle tecnologie di accelerazione in hardware Direct2D (rendering grafico) e DirectWrite (rendering dei caratteri) di Windows 7, un nuovo e più veloce motore JavaScript, e il pieno supporto alla specifica CSS3.

È assai probabile che al MIX 10 venga mostrata una nuova versione preliminare di IE9 (alpha o CTP) e, con l’occasione, vengano eseguite nuove dimostrazioni e nuovi test.

Al MIX 10, che si terrà a Las Vegas dal 15 al 17 marzo, Microsoft ha confermato anche la presenza di Bill Buxton, principal researcher di Microsoft Research, Scott Guthrie, corporate vice president per la MS.NET Developer Platform, e Joe Belfiore, corporate vice president and director del Windows Phone Program Management.
Appuntamento a metà marzo, dunque.

Alessandro Del Rosso

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  • so sempre io scrive:
    Fatta la legge gabbato u.....
    Dubito che possa essere così in tempo reale, dubito che possa "capire" chi stia dicendo e cosa quando le due voci si sovrappongono, solo il cervello umano ha queste possibilità di "separazione" difficilmente applicabili a un coso elettronico, senza pensare ad abreviazioni, detti, slang o quant'altro si possa inserire in una corvezione, persino i traduttori hanno problemi a tradurre lo slang dei film avendo un copione ben chiaro di quello che è stato detto, alcune volte se tradotti in automatico non hanno senso e altre volte non esiste un corispettivo nell'idioma da tradurre, quindi questa è l'ennisima notizia da falsa informazione che sparge l'america per dire che lo hanno più lungo degli altri!!!!Non ci credo finche non vedrò la traduzione di una conversazione tra un veneto e un sardo che parlano semplicemente del tempo!!!!
  • Paolo P. scrive:
    Che non usino Google Translator
    Basta che non usino il traduttore automatico di Google, non e' in grado di tradurre un curriculum vitae per cercare lavoro all'estero, e, tanto per restare in ambito militare, in periodo di giornate della memoria ho cercato come si dica in tedesco "resistenza ad oltranza" (vi ricordate l'ordine del vecchio Adolf Hitler?), per Google non esiste. Speriamo in DARPA.Paolo
  • Funz scrive:
    Pesce di Babele
    Ovviamente il primo sviluppo è sempre in ambito militare, ma perchè l'hanno chiamato "ratto"? :D
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