Internet, Merkel non è neutrale

Europa divisa sulla Net Neutrality. Possibile un asse Roma-Berlino per creare corsie preferenziali ai servizi di nuova generazione
Europa divisa sulla Net Neutrality. Possibile un asse Roma-Berlino per creare corsie preferenziali ai servizi di nuova generazione

Il Cancelliere tedesco Angela Merker è intervenuta nel dibattito sulla Net Neutrality. Durante una conferenza organizzata da Vodafone a Berlino sulla Digitalizzazione dell’Europa, la Merkel ha esplicitamente invocato la suddivisione delle connessioni offerte tra “Internet gratuita” e “servizi speciali”.

La posizione è evidentemente critica nei confronti della neutralità della Rete, anzi invoca la possibilità da parte dei provider di offrire corsie preferenziali: necessarie – secondo loro e la Merkel – a rendere fattibili servizi nuovi come quelli legati alla telemedicina e ai veicoli in grado di guidarsi da soli. Per far si che ciò possa svilupparsi e che si continui a garantire l’efficacia del servizio, c’è bisogno secondo la Merket di standard di qualità e della suddivisione delle linee e dei servizi .

La sua posizione ha naturalmente sollevato più di qualche mugugno: le sue dichiarazioni minacciano seriamente la possibilità da parte dell’Europa di schierarsi attorno ad una posizione comune sulla Net Neutrality . Nonostante la vicinanza della Merkel e del suo partito ai provider, infatti, il Parlamento europeo aveva votato pochi mesi fa a favore della proposta della Commissione relativa al regolamento per realizzare un mercato unico europeo delle telecomunicazioni basato anche sulla tutela della net neutrality.

Tuttavia proprio la Presidenza italiana nel suo semestre europeo attualmente in corso sta cercando di accettare una definizione restrittiva di net neutrality: una battaglia che a quanto pare vede Germania e Italia unite per dividere l’Europa.

Claudio Tamburrino

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