Interviste/ Biometria e sicurezza italiane

Paolo De Andreis intervista Davide Lombardi, direttore tecnico del Gruppo Sisge, uno dei più importanti produttori italiani di tecnologie biometriche. Per capire come funzionano e fino a che punto è giustificata la diffidenza di molti

Roma – Da più di vent’anni in Italia opera un’azienda, Gruppo Sisge, che si occupa di sviluppare soluzioni di sicurezza su molti fronti, uno dei quali è quello della biometria, un insieme di procedure e tecnologie che sta acquisendo una rilevanza sempre maggiore in tutto il mondo. Punto Informatico ha incontrato Davide Lombardi, Direttore Tecnico del Gruppo , per affrontare alcune delle questioni centrali attorno alla biometria, al suo sviluppo, alla sua tecnologia e al suo impatto sulla società.

Punto Informatico: Tra i vostri clienti vi sono enti di grande rilievo, da quello dedicato al controllo degli accessi alla Statua della Libertà ed Ellis Island, a New York, al Governo messicano. In Italia qual è stata finora la sensibilità verso le tecnologie biometriche da parte delle istituzioni o degli enti in cui il controllo degli accessi è decisivo?

Davide Lombardi: Per quanto concerne l’Italia, come sempre accade quando si introducono nuove tecnologie, all’inizio abbiamo riscontrato un certo scetticismo che è andato comunque dissipandosi grazie a cicli di sperimentazione che hanno permesso agli interessati di verificare effettivamente le potenzialità del sistema. Purtroppo, trattandosi anche di enti governativi non siamo autorizzati a rilasciare informazioni né sulla loro identità né sulle tipologie dei progetti che stiamo sviluppando.

PI: I produttori di tecnologie biometriche stanno rapidamente espandendo le applicazioni, come si è visto al recente InfoSecurity 2003 al quale ha partecipato anche Gruppo Sisge, che propone tra le altre cose applicazioni avanzate di riconoscimento facciale. Perché prediligere questo genere di soluzione rispetto, per fare un esempio, all’impronta digitale o alla scansione dell’iride?

DL: I punti di forza di questa tecnologia sono legati in primo luogo al fatto di essere l’unico sistema di identificazione biometrica non intrusivo, nel senso che non costringe il soggetto a sottoporsi a procedure invasive (impronte digitali, scansione della retina o della pupilla, geometria della mano) che potrebbero essere interpretate come pericolose per la salute.
In secondo luogo non necessita di onerosi investimenti hardware per i sensori, in quanto impiegando comuni telecamere, analogiche o digitali, può essere implementato su un preesistente impianto di sorveglianza (telecamere a circuito chiuso). Infine e non meno importante, non richiede la pulizia dei sensori: i rilevatori di impronte digitali per esempio se non sono sottoposti a una costante manutenzione perdono di efficacia. PI: Le tecnologie di riconoscimento del volto sono finite spesso sotto accusa. L’anno scorso la ACLU, la più importante organizzazione americana per la difesa dei diritti civili, se la prese con due grandi produttori statunitensi sostenendo che sono tecnologie spesso fallaci, producendo “falsi positivi” in quantità. Cosa ne pensate? Qual è il margine di errore dei vostri sistemi di riconoscimento?

DL: Non intendiamo assolutamente considerare la tecnologia di riconoscimento facciale come sostitutiva di altri sistemi di strong authentication, laddove isolata può, come tutte le tecnologie di questo tipo, produrre dei “falsi positivi”. Crediamo però che possa essere un supporto fondamentale proprio per le sue caratteristiche di sicurezza, semplicità d’uso, facilità di installazione ed elevata precisione dell’algoritmo, dimostrato anche dal Facial Recognition Vendor Test, un sistema di valutazione indipendente condotto da U.S. Department of Defense Counterdrug Technology Development Office (CDTDPO), National Institute of Justice (NIJ) and the Defense Advanced Research Projects.

In secondo luogo, può rivelarsi un ausilio importante per le forze dell’ordine nell’analisi e verifica del materiale video. Il nostro progetto è proprio partito da questo tipo di applicazione. Collaborando ormai da molti anni con il Ministero di Giustizia nello sviluppo di applicazioni di supporto alle indagini ci eravamo resi conto di quanto questa esigenza fosse sentita a causa anche della diffusione, sempre più massiccia, di riprese video (anche amatoriali). Si pensi ad esempio alla risonanza mediatica che ha avuto un evento come il G8. La procura di Genova sta attualmente analizzando più di 700 ore di filmati corrispondenti a un terabyte di dati.

PI: Una delle maggiori preoccupazioni della ACLU (e non solo) è legata alla privacy. In una società in cui vengono conservati i tabulati delle conversazioni telefoniche, delle navigazioni su internet, degli acquisti con carta di credito, dei dati di viaggio e via dicendo, non c’è un rischio concreto che aggiungendovi anche le tecnologie biometriche si arrivi ad un controllo sociale di orwelliana o anche “solo” burgessiana memoria?

DL: Non intendiamo assolutamente mettere a repentaglio la privacy delle persone e per questo esiste una certificazione specifica che prevede l’impossibilità di archiviare i volti risultati negativi al confronto, in più l’impronta matematica estratta dall’immagine non è reversibile, pertanto il soggetto è tutelato anche in caso di furto dell’ID biometrica.

PI: Sul piano tecnico, come funziona un apparato di riconoscimento facciale, quali sono i suoi componenti?

DL: I parametri biometrici, acquisiti attraverso una videocamera o altri device di riconoscimento, vengono estratti secondo un modello matematico e conservati in una stringa di dati (repository) da raffrontare con quelli del soggetto presente al momento dell’autenticazione.

Il procedimento, nel dettaglio, si compone di due fasi: nella prima il volto della persona viene isolato all’interno dell’immagine e reso leggibile, nella seconda viene estratta un’impronta contenente i tratti distintivi di quel volto come distanza tra gli occhi e il naso, tipologia delle labbra, taglio degli occhi ecc. Dall’analisi di questi pattern si ottiene il faceprint, cioè un modello matematico (Local Feature Analisys) che compone una sagoma univoca del soggetto riproducendo i processi di riconoscimento delle persone realizzati dal cervello umano.
Basandosi sull’analisi di ben 40 elementi caratteristici del volto, detti anche punti nodali, il sistema può conservare un’elevata accuratezza anche in situazioni critiche, come scarsa illuminazione, differenti espressioni del viso, sfondi dinamici o complessi.

Infine avviene il confronto tra i due insiemi di dati (Biometric Identifier Record). Il primo proveniente dalla device di riconoscimento, mentre il secondo è quello precedentemente codificato che viene prelevato dal database. Se viene rilevata una corrispondenza, un allarme lo segnala all’operatore.

PI: E sul fronte dell’hardware?

DL: La scelta dell’hardware da impiegare dipende solo dalla mole di dati che si intende gestire. In una tipologia di identificazione uno a molti (partendo da un soggetto la cui identità originale è nota o ignota, si confronta il volto acquisito da telecamera o fotografia con un archivio pre-esistente) o sorveglianza molti a molti (partendo da un database di soggetti sospetti, il sistema effettua la sorveglianza automatica e continua di un ambiente attraverso telecamere, in cerca di un volto noto. Ciascuna sessione di ricerca prevede analisi dinamica del fotogramma, selezione di più volti, acquisizione e normalizzazione delle immagini grafiche, codifica dei volti) è preferibile impiegare hardware dedicato proprio per la mole di dati che dovranno essere gestiti. PI: Come è stato realizzato la Local Feature Analsys, ovvero il modello matematico che si basa su 40 elementi caratteristici del volto per l’identificazione del soggetto?

DL: Purtroppo non siamo autorizzati dal partner Identix a rilasciare informazioni al riguardo essendo queste tutelate dal segreto industriale.

PI: Ok, andiamo oltre. Come viene costituito il database di “volti” che il sistema confronta poi con il “faceprint” che viene rilevato di volta in volta?

DL: Il popolamento del database di confronto può avvenire in vari modi, si va dalla scansione di una fotografia (foto segnaletica, oppure pubblicata su un giornale ecc.) o di un identikit, all’impiego di un fotogramma tratto da una videocamera, fino all’acquisizione diretta da parte del sistema attraverso un processo di enrolment (il sistema cattura il volto, ne estrae l’ID biometria e chiede all’operatore di confermarne l’identità).

PI: L’accesso agli uffici del Gruppo Sisge, che in Italia dispone di tre sedi, è controllato da sistemi di riconoscimento del volto?

DL: Attualmente stiamo impiegando il riconoscimento facciale per la sorveglianza dell’ingresso alla sede, di supporto al sistema di rilevamento presenze che deve essere effettuato tramite badge. Sempre come sorveglianza, impieghiamo anche un sistema di Motion Detection all’interno degli uffici.

Per garantire in modo univoco l’identità dei soggetti autorizzati alla sala server abbiamo integrato la tecnologia di riconoscimento del volto ai sistemi di autenticazione logica delle applicazioni, combinando 2 metodologie differenti, il dato biometrico e la User_ID e password (richieste solo dopo l’avvenuta comparazione dell’utente con l’ID biometrica registrata).
Stiamo anche installando una piattaforma multibiometrica per verificare l’accesso fisico al locale collegato direttamente alle serrature delle porte blindate.

Intervista a cura di Paolo De Andreis

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  • Anonimo scrive:
    .NET ha gia vinto su JAVA
    I ragazzi di JAVA sono anni che chiedevano coseche .NET ha messo IMHO il declino di JAVA è vicino.
    • Anonimo scrive:
      Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
      - Scritto da: Anonimo
      il declino di JAVA è
      vicino....ma non fornisci alcun dato a proposito, in perfetto "stile win-maniac".
      • Anonimo scrive:
        Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
        - Scritto da: Anonimo
        ...ma non fornisci alcun dato a proposito,
        in perfetto "stile win-maniac"..NET è la tecnologia piu importante mai fatta da microsoftJAVA è troppo lento in confronto (ho i benchmark da qualche parte )hai mai provato a programmare in C# ? be in confronto JAVA fa proprio pena....
        • Anonimo scrive:
          Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
          - Scritto da: Anonimo
          JAVA è troppo lento in confronto (ho i
          benchmark da qualche parte )Assembler e' ancora piu' veloce, che ragionamento del piffero.
          hai mai provato a programmare in C# ?
          be in confronto JAVA fa proprio pena....Esempio ?
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?

            Esempio ?http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=308280http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=308327per inciso: i post che ti ho linkato li ho scritti io, e mi "auto-cito" non per complesso di superiorità, ma per non dover riscrivere il tutto...
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            per inciso: i post che ti ho linkato li ho
            scritti io, e mi "auto-cito" non per
            complesso di superiorità, ma per non dover
            riscrivere il tutto...Hai puristi del C++ JAVA sembra limitato perche non ha l'ereditarieta multipla (e le interfacce che sono ? ) ad ogni modo JAVA ha avuto successo fra i meno tecnici e quello che conta è il fatto che moltissimi sviluppatorilavorano in questo linguaggio.JAVA vince perche è uscita al momento giusto al posto giusto quelli come te che si trovano bene col C++ non fanno testo perchesiete una minoranza IMHO imparate a convivere e non scassate le balle a chi non ha le vostre stesse idee.un ultimo appunto trovi piu zozzure in c (fra buffer e memory leak ) che sul JAVA che almeno non puoi fare piu di tanti danni.seguendo i tuoi ragionamenti allora chi utilizza .NET o vbasic nonsono programmatori,dimenticandoti molto spesso che le interfaccegrafiche se fosse per voi tecnici rimarrebbero talmente brutte danon portare nessuno a utilizzare i PC.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            seguendo i tuoi ragionamenti allora chi
            utilizza .NET o vbasic non
            sono programmatoriDopo avere oscenamente violentato grammatica e sintassi (il che la dice molto lunga sulla tua capacità di rispettare le regole di un linguaggio complesso), almeno una cosa sensata l'hai scritta. *NON* sono programmatori i visual*-isti come i javisti, e si vede dagli arrosti che combinano.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            Dopo avere oscenamente violentato grammatica
            e sintassi (il che la dice molto lunga sulla
            tua capacità di rispettare le regole di un
            linguaggio complesso), almeno una cosa
            sensata l'hai scritta. *NON* sono
            programmatori i visual*-isti come i javisti,
            e si vede dagli arrosti che combinano.Tu invece sei un real programmer :) JAVA piace e ha successo quello che conta e' questo.se non ti sta bene non posso farci nulla :D
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            JAVA piace e ha successo quello che conta e'
            questo.Quello che conta è il parere dei teorici dei linguaggi e il rendimento prestazionale, PUNTO. Anche la fiat duna panorama e la trabant hanno avuto successo commerciale, ciò non toglie che fanno cagare automobilisticamente parlando......
          • Valkadesh scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            JAVA piace e ha successo quello che conta
            e'

            questo.

            Quello che conta è il parere dei teorici dei
            linguaggi e il rendimento prestazionale,
            PUNTO.
            Sbagliato. Ciò che conta è che venga utilizzato dalle aziende e dagli sviluppatori. Se contasse il parere dei teorici, utilizzeremmo linguaggi come Eiffel, Ada, Smalltalk, Self, LISP, Haskell etc. Probabilmente non Java o C#, e sicuramente NON C++.Inoltre, il rendimento prestazionale di Java è più che sufficiente per quello per cui sta venendo usato (programmazione lato server, interfacciamento con database), dove il collo di bottiglia non è certo il linguaggio.Inoltre, riguardo ai tuoi commenti che hai citato in precedenza, devo dirti che hai le idee un po' confuse:1) Il paradigma OOP comprende l'ereditarietà, ma non specifica se questa debba essere singola o multipla, di interfaccia o di implementazione.2) Overloading degli operatori e tipi generici non hanno niente a che fare con la OOP in sè, ma sono legati al fatto che certi linguaggi (C++, Eiffel, Java, C#) sono staticamente tipizzati. In linguaggi dinamicamente tipizzati come Smalltalk, gli operatori non sono altro che semplici metodi, e non c'è alcuna necessità di tipi generici.3) La programmazione orientata agli aspetti decisamente non è programmazione orientata agli oggetti.4) L'unico linguaggio che supporti nativamente il design by contract è Eiffel. Per tutti gli altri (Java e C# compresi), non si può fare altro che utilizzare delle convenzioni. E inoltre il design by contract ha più a che fare con le metodologie di sviluppo che non con il linguaggio in sè.5) OK, Java è tecnologia proprietaria, ma anche .Net lo è. L'ECMA avrà standardizzato il linguaggio C#, la macchina virtuale e le librerie di base, ma le cose veramente importanti sono strettamente in mano a MS. E comunque il problema non è se il sistema è proprietario o meno, ma se ha uno sviluppo aperto o no. Viviamo in un mondo di soluzioni proprietarie, ma aperte e interoperabili.6) Class wrapper: C# da questo punto di vista non è meglio. Il meccanismo di autoboxing (che, ahimè, verrà introdotto anche in Java 1.5) non fa altro che nascondere il problema agli occhi dello sviluppatore, ma non lo risolve di certo.7) Se Java è la negazione di _tutto_ il progresso OOP degli ultimi venti anni, C# ci riporta indietro di almeno altri dieci anni. Java ha compiuto molte scelte coraggiose eliminando cose sostanzialmente inutili come overloading degli operatori (puoi farmi un esempio, non legato alla elaborazione numerica, dove l'uso di operatori sia più adatto di una chiamata ad un metodo?), il preprocessore, l'ereditarietà multipla (che in sè e per sè non fa niente di male, ma spesso, per come viene sfruttata dagli sviluppatori, è assolutamente inutile). C#, non si sa perché (anzi, si sa benissimo: per renderlo più attraente agli sviluppatori C++), ha voluto reintrodurre queste cose.Comunque, tanto per intenderci: anche Java ha la sua dose di magagne, e anche C# ha delle caratteristiche interessanti. Soltanto, non sono quelle che tu citi.
          • Valkadesh scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Valkadesh

            Java ha compiuto molte scelte coraggiose
            eliminando cose sostanzialmente inutili come
            overloading degli operatori (puoi farmi un
            esempio, non legato alla elaborazione
            numerica, dove l'uso di operatori sia più
            adatto di una chiamata ad un metodo?), il
            preprocessore, l'ereditarietà multipla (che
            in sè e per sè non fa niente di male, ma
            spesso, per come viene sfruttata dagli
            sviluppatori, è assolutamente inutile). C#,
            non si sa perché (anzi, si sa benissimo: per
            renderlo più attraente agli sviluppatori
            C++), ha voluto reintrodurre queste cose.
            Errata corrige: C# non ha certo reintrodotto l'ereditarietà multipla. Scusate il refuso.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Valkadesh1) Non sono miei i post a cui fai riferimento, eccetto quello a cui hai risposto direttamente.2) Quando c'è da usare degli HLL, a me capita proprio di usare Eiffel e Ada, saltuariamente ML, Haskell, LISP. BTW i lavori sporchi nel controllo o system-level si fanno sempre e comunque in assembly + (poco) C, come vent'anni fa. Pare che non ci siano proiettili d'argento nè DDK bells&whistles con i rettangoli colorati à-la NI-Labview in grado di modificare sostanzialmente questo paradigma.Fine della parentesi.3) Applicando Murphy, è un corollario che la diffusione di un linguaggio di programmazione sia inversamente proporzionale alla sua importanza teorica.
            Inoltre, il rendimento prestazionale di Java
            è più che sufficiente per quello per cui sta
            venendo usato (programmazione lato server,
            interfacciamento con database), dove il
            collo di bottiglia non è certo il
            linguaggio.Che sia sufficiente nei suoi limitati ambiti applicativi non lo si mette in dubbio. Ma dato che il problema produttivo non mi tange, mi permetto di anteporre la religione alla ragione nel dare un giudizio in merito. E la religione dice che sprecare cicli macchina e/o Mb come fossero noccioline è male, sempre e comunque. :)
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            2) Quando c'è da usare degli HLL, a me
            capita proprio di usare Eiffel e Ada,
            saltuariamente ML, Haskell, LISP.
            BTW i lavori sporchi nel controllo o
            system-level si fanno sempre e comunque in
            assembly + (poco) C, come vent'anni fa.Ma si si continua a progettare controller per qualche hardware koreano e non rompere le balle a ci lavora in JAVA e fa le lucine che tu non puoi fare visto che con l'assemply ci metteresti 10 anni :Dhahahhahahha
            Pare
            che non ci siano proiettili d'argento nè DDK
            bells&whistles con i rettangoli colorati
            à-la NI-Labview in grado di modificare
            sostanzialmente questo paradigma.
            Fine della parentesi.Il paradigma del pratico dice che JAVA funziona allagrande su progetti di grandi dimensioni senza tante paranoie teoriche o religiose come le tue.Oppure vorresti smentire pure qui...no dimmelo perche io non li conosco sistemi distribuiti in c o assembly decenti... puo darsi che mi sbaglio.
            3) Applicando Murphy, è un corollario che la
            diffusione di un linguaggio di
            programmazione sia inversamente
            proporzionale alla sua importanza teorica.ma quale murphy ingegnere...noi viviamo sulla terra e ai clienti non servono i programmiper farti andare sulla luna,bensi prodotti funzionaliben fatti e con un marchio SUN che sinonimo di qualita' (ingegneriottusi esclusi )
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            JAVA IS OUTIl resto sono chiacchiere teoriche...........
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            JAVA IS OUTTu sei IN, finche' i guardiani non aprono la porta della cella imbottita.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            Ma si si continua a progettare controller per qualche hardware koreano e non rompere le balle a ci lavora in JAVA e fa le lucine che tu non puoi fare visto che con l'assemply ci metteresti 10 anni :D hahahhahahha Il paradigma del pratico dice che JAVA funziona alla grande su progetti di grandi dimensioni senza tante paranoie teoriche o religiose come le tue. Oppure vorresti smentire pure qui... no dimmelo perche io non li conosco sistemi distribuiti in c o assembly decenti... puo darsi che mi sbaglio.

            3) Applicando Murphy, è un corollario che
            la

            diffusione di un linguaggio di

            programmazione sia inversamente

            proporzionale alla sua importanza teorica. ma quale murphy ingegnere... noi viviamo sulla terra e ai clienti non servono i programmi per farti andare sulla luna,bensi prodotti funzionali ben fatti e con un marchio SUN che sinonimo di qualita' (ingegneri ottusi esclusi )
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            Quello che conta è il parere dei teorici dei
            linguaggi e il rendimento prestazionale,
            PUNTO. A quanto pare conta come l'asso a coppe visto e consideratoche i tuoi bravi teorici non sono riusciti a fermare l'adozionedi JAVA da una grossa cerchia di sviluppatori.è inutile fare i giapponesi bisogna imparare a convivere :)JAVA ha riscosso successo perche è semplice da imparareper chi come me veniva dalla programmazione c.Oggi come oggi,i prodotti software non hanno i canonici 8 mesi e piu di sviluppo i clienti vogliono prodotti in tempi brevi.JAVA mi permette di protopizzare il problema in maniera assaipiu agevole rispetto ai tradizionali linguaggi di basso livello.ovviamente JAVA non si presta a tutto per esempio i driver o sistemi industriali richiedono un KNOWHOW che spacca il culo.cosi come la produzione di sistemi di medicina il DNA ecc ecc.Il settore della programmazione è vasto e ognuno in base alleproprie conoscenze e professionalita sceglie la nicchia di mercatoche puo controllare.tu che odi cosi tanto JAVA continua a fare il ricercatore sta sicuroche i JAVA guys non verranno a intralciarti.Ciao e buona giornata.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo

            Esempio ?
            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid

            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?midDio ci salvi dall'operator overloading. Gia' in Java il fatto che per concatenare due stringe puoi usare "+" mi sta' sulle balle. Il "+" ha un significato ben preciso (Matematico), E BASTA.L'eredita' multipla (Mai sentito il termine italiano) non serve, l'aspect oriented programming stanno cercando di inserircelo a forza ma essendo un'idea praticamente inutile avra' vita breve.Per il resto posso darti ragione (Tecnologia proprietaria), ma a dire il vero non mi pesa piu' di quel tanto.In ogni caso le tua ffermazione sulla poca validita' di Java mantengono una certa continuita' con lo stile dei proclami provenienti da Bagdad.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            Il "+" ha un significato ben preciso
            (Matematico), E BASTA.Ah bravo. Dunque tu per sommare due razionali, due funzioni, due vettori, due segmenti, due categorie o per definire un monoide usi simboli diversi, visto che per te esiste solo "un significato ben preciso"... senza neanche contare gli impieghi e le definizioni dell'operatore "+" in logica formale o in topologia, le algebre non commutative... Complimentoni, fammi sapere dove hai studiato matematica, che scriviamo subito a Abrahams... :D
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            Vabbe!!!Allora se usassimo python la funzione dell'operatore + puo' essere ridefinita a piacimento.Comunque e' vero... il "+" non e' null'altro che un simbolo il cui significato cambia con il contesto.Volendo si potrebbe fare salve le proprieta' che l'addizione ha in agebra in modo che queste proprieta' possano essere valide anche nel nuovo contesto altrimenti nulla mi impedisce di associare ad esempio il significato del simbolo "+" a quello del simbolo "-" cosa inutile e dannosa ma fattibile... pelomeno in python.Ritornando al post precedente si puo' dire che in matematica una mela piu' una mela fa due mele in algebra fa mezza banana :-) o peggio se vogliamo applicare la fuzzy logic.- Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Il "+" ha un significato ben preciso

            (Matematico), E BASTA.

            Ah bravo. Dunque tu per sommare due
            razionali, due funzioni, due vettori, due
            segmenti, due categorie o per definire un
            monoide usi simboli diversi, visto che per
            te esiste solo "un significato ben
            preciso"... senza neanche contare gli
            impieghi e le definizioni dell'operatore "+"
            in logica formale o in topologia, le algebre
            non commutative...

            Complimentoni, fammi sapere dove hai
            studiato matematica, che scriviamo subito a
            Abrahams... :D
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            Ritornando al post precedente si puo' dire
            che in matematica una mela piu' una mela fa
            due mele in algebra fa mezza banana :-) o
            peggio se vogliamo applicare la fuzzy logic.Per cortesia, cerchiamo di parlare lo stesso linguaggio. Che poi è quello corretto e univoco della Matematica. L'algebra (LE algebre) è solo una parte della Matematica, dunque il tuo discorso è lessicograficamente scorretto.Tu parli di "proprietà algebriche" per riferirti semplicemente alla definizione intuitiva dell'addizione nell'aritmetica di Peano. Chiarito questo, il resto è OK.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo

            Il "+" ha un significato ben preciso

            (Matematico), E BASTA.

            Ah bravo. Dunque tu per sommare due
            razionali, due funzioni, due vettori, due
            segmenti, due categorie o per definire un
            monoide usi simboli diversi,Se ci pensi il "+" ha sempre il medesimo significato, quello di "addizione". Stravolgere il suo significato per concatenare due stringhe e' dannoso. Perche' la "somma" di due stringhe e' la loro concatenazione e non la somma "vettoriale" del valore ASCII delle lettere che le compongono ?
            visto che per
            te esiste solo "un significato ben
            preciso"... senza neanche contare gli
            impieghi e le definizioni dell'operatore "+"
            in logica formale o in topologia, le algebre
            non commutative...Se non sbaglio nelle algebre commutative si usa un altro segno per il "+" ... Ma la memoria mi puo' ingannare.
            Complimentoni, fammi sapere dove hai
            studiato matematica, che scriviamo subito a
            Abrahams... :DInfatti non ho studiato matematica, ho studiato informatica, e di questo si parla ora.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            Se ci pensi il "+" ha sempre il medesimo
            significato, quello di "addizione".Non c'è niente a cui pensare, la definizione di somma di funzioni (composizione), somma di vettori e somma di scalari è diversa, poiché si tratta di oggetti diversi e diverse sono le operazioni da compiere (es. calcolare il valore della funzione prima di sommare, o considerare ordinatamente i membri di un vettore). Dunque il significato varia, altrimenti non vi sarebbero definizioni diverse.Il concetto è banale: oggetti (matematici) diversi, procedure diverse, unico simbolo -
            overloading. Pari pari, non a caso l'informatica (teorica) è una branca della matematica...

            non commutative...

            Se non sbaglio nelle algebre commutative si
            usa un altro segno per il "+" ... Sbagli, commutativa è anche l'algebra sottesa a Peano, cioè l'aritmetica che usi tutti i giorni con relativo segno più convenzionale. Inoltre sopra c'è scritto NON commutative...
            Infatti non ho studiato matematica, ho
            studiato informatica, e di questo si parla
            ora.Se non sai di cosa parli, segui il consiglio di Wittgenstein. In ogni caso complimenti per la coerenza, questo qui sotto l'hai scritto tu o ti è uscito dalla tastiera per un overloading del tasto Bloc Scor ?


            Il "+" ha un significato ben preciso


            (Matematico), E BASTA.L'asserzione è errata, non dimostra la tua tesi, anzi la confuta intrinsecamente. QED.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            Se ci pensi il "+" ha sempre il medesimo
            significato, quello di "addizione".
            Stravolgere il suo significato per
            concatenare due stringhe e' dannoso. Perche'
            la "somma" di due stringhe e' la loro
            concatenazione e non la somma "vettoriale"
            del valore ASCII delle lettere che le
            compongono ?Perché, secondo te avrebbe un senso "addizionare due strutture" che rappresentano cartesianamente due numeri complessi ?Pensa in termini di oggetti perdiana... oppure in termini insiemistici elementari, una stringa non è che un insieme ordinato, la unisco con un altro insieme, cosa viene fuori ? Un terzo insieme che ha tutti e soli gli elementi dei due di partenza. Unione, somma, stesso concetto di base, si mettono assieme oggetti omogenei.Una stringa più un'altra stringa cosa deve dare ? Una terza stringa ovviamente... ottenuta nel modo più intuitivo, cioè concatenando la prima con la seconda. E' assolutamente lineare !
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            Penso che sia appurato ormai che nei linguaggi di programmazione oop il "+" sia soltanto un operatore il cui comportamento e' ridefinibile in qualsiasi modo.quindi e' possibile derivare da una classe stringa due nuove classi una con un metodo "+" che ritorni la somma dei valori ascii delle due stringhe ed un' altra classe con metodo "+" che unisca il contenuto delle due stringhe.Se sono un purista della matematica allora posso togliere il metodo "+" da tutte le mie classi tranne quelle numeriche.Quindi si puo' fare tutto...La mia proposta e' quella di fare salve le proprieta' dell'addizione anche se questa viene applicata a tipi di dati non numerici.No?
            Perché, secondo te avrebbe un senso
            "addizionare due strutture" che
            rappresentano cartesianamente due numeri
            complessi ?

            Pensa in termini di oggetti perdiana...
            oppure in termini insiemistici elementari,
            una stringa non è che un insieme ordinato,
            la unisco con un altro insieme, cosa viene
            fuori ? Un terzo insieme che ha tutti e soli
            gli elementi dei due di partenza. Unione,
            somma, stesso concetto di base, si mettono
            assieme oggetti omogenei.
            Una stringa più un'altra stringa cosa deve
            dare ? Una terza stringa ovviamente...
            ottenuta nel modo più intuitivo, cioè
            concatenando la prima con la seconda. E'
            assolutamente lineare !
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            Se sono un purista della matematica allora
            posso togliere il metodo "+" da tutte le mie
            classi tranne quelle numeriche.Contento te... :D
            Quindi si puo' fare tutto...
            La mia proposta e' quella di fare salve le
            proprieta' dell'addizione anche se questa
            viene applicata a tipi di dati non numerici.
            No?No, perché non se ne esce. E' un serpente che si morde la coda. I tipi di dato "non numerici" usano comunque dei piccoli interi (ASCII, unicode, quelchevuoi) per rappresentare dei SIMBOLI. Quindi alla fine sono sempre "numerici", poiché la CPU non mastica altro. La differenza sta nel trattarli in modo simbolico, oppure direttamente per valore.Ma di questo passo arriviamo a scrivere che un programma è solo un sistema di equazioni alle differenze (verissimo e anche comodo per manipolarlo in teoria della complessità computazionale e con Hoare, ma poco pratico per sedersi alla tastiera) oppure che è obbligatorio studiare teoria dei campi e fisica dello stato solido per capire come vengono scritti i bytes sull'HDD...Il fatto è che parlando di stringhe in linguaggi e contesti HLL, dunque simbolici, ci vuole un ulteriore livello di astrazione. Una volta che l'abbiamo introdotto, non costa niente vedere la "stringa" come insieme ordinato di SIMBOLI, e il "+" come operatore unione tra i due insiemi (con conservazione degli ordinamenti parziali, i.e. posizionali). Se poi vogliamo il rigore a tutti i costi, ammazzando la flessibilità dell'overloading, si può passare ad una notazione puramente funzionale, con la costruzione di metodi come StrCat() e l'ipotetico AddStringsAsVect() che fanno operazioni distinte in modo nettamente separato, privo di ambiguità e overloading. Salvo poi chiedersi a chi o cosa possa servire una somma vettoriale tra i codici dei singoli caratteri di due stringhe (e a quel punto, perché non introdurre anche la moltiplicazione o i modulo, già che ci siamo...), ma questa è decisamente un'altra faccenda.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            Se sono un purista della matematica allora
            posso togliere il metodo "+" da tutte le mie
            classi tranne quelle numeriche.Contento te... :D
            Quindi si puo' fare tutto...
            La mia proposta e' quella di fare salve le
            proprieta' dell'addizione anche se questa
            viene applicata a tipi di dati non numerici.
            No?No, perché non se ne esce. E' un serpente che si morde la coda. I tipi di dato "non numerici" usano comunque dei piccoli interi (ASCII, unicode, quelchevuoi) per rappresentare dei SIMBOLI. Quindi alla fine sono sempre "numerici", poiché la CPU non mastica altro. La differenza sta nel trattarli in modo simbolico, oppure direttamente per valore.Ma di questo passo arriviamo a scrivere che un programma è solo un sistema di equazioni alle differenze (verissimo e anche comodo per manipolarlo in teoria della complessità computazionale e con Hoare, ma poco pratico per sedersi alla tastiera) oppure che è obbligatorio studiare teoria dei campi e fisica dello stato solido per capire come vengono scritti i bytes sull'HDD...Il fatto è che parlando di stringhe in linguaggi e contesti HLL, dunque simbolici, ci vuole un ulteriore livello di astrazione. Una volta che l'abbiamo introdotto, non costa niente vedere la "stringa" come insieme ordinato di SIMBOLI, e il "+" come operatore unione tra i due insiemi (con conservazione degli ordinamenti parziali, i.e. posizionali). Sui simboli vado ad operare in modo simbolico (appunto), li posso ordinare, trasformare da ucase a lowcase e viceversa agendo sui codici, ma non mi viene in mente di dividere i numeretti che li rappresentano per radice di due o di estrarne il logaritmo naturale. Il fatto che crittograficamente una stringa-messaggio venga considerata in funzione della sua rappresentazione come un unico, grande numero binario (suddiviso poi in blocchi etc) è un artificio che non deve trarre in inganno a questo livello di ragionamento. E' semplicemente un altro piano semantico quello su cui si opera.Se poi vogliamo il rigore a tutti i costi, ammazzando la flessibilità dell'overloading, si può passare ad una notazione puramente funzionale, con la costruzione di metodi come StrCat() e l'ipotetico AddStringsAsVect() che fanno operazioni distinte in modo nettamente separato, privo di ambiguità e overloading. Salvo poi chiedersi a chi o cosa possa servire una somma vettoriale tra i codici dei singoli caratteri di due stringhe (e a quel punto, perché non introdurre anche la moltiplicazione o i modulo, già che ci siamo...), ma questa è decisamente un'altra faccenda.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Se sono un purista della matematica allora

            posso togliere il metodo "+" da tutte le
            mie

            classi tranne quelle numeriche.

            Contento te... :DSi certo. Intendevo dire che i linuguaggi ad oggetti sono "tools" molto versatili come puo' esserlo ad esempio un martello. Sta a te piantarci i chiodi o martellarti le palle.Per il resto io pensavo alle proprieta' dell'operazione addizione, te le ricordi? si riprendono al primo anno di informatica ma si studiano gia' alle elementari.
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            Ma solo a me queste sembrano pippe menatali assolutamente prive di senso?Che problema ti crea il + per attaccare le scringe in sieme? Lo usi e basta... a me per altro sembra anche abbastanza intuitiva come idea. Il fatto che come scelta possa essere matematicamente non condividibile mi sembra MOLTO marginale, se non del tutto insignificante... come dire che il ";" in italiano si usa per staccare 2 discorsi logicamente correlati con una pausa di lettura lunga e quindi non si possa mettere in fondo ad ogni riga di C, Java, Pascal ecc... ma per piacere!Ciao, Krecker
          • Anonimo scrive:
            Re: .NET si è gia sbragato con JAVA ?
            - Scritto da: Anonimo
            Che problema ti crea il + per attaccare le
            scringe in sieme? Lo usi e basta... a me per
            altro sembra anche abbastanza intuitiva come
            idea. Il fatto che come scelta possa essere
            matematicamente non condividibile Veramente ho cercato di spiegargli in tutti i modi che è una scelta MATEMATICAMENTE CONDIVISIBILISSIMA, dato che l'overloading ossia la sovrapposizione semantica contestuale su pochi simboli è implicita nel modo stesso di fare matematica. Ho anche spiegato che si può vedere il "+" come operatore unione quando usato su stringhe, più di cosi non so veramente che fare. La Matematica, tanto per la cronaca, è qualcosina di più che scrivere 2+2 o f(x) + g(x), visto che di algebre non naif ce ne sono a iosa. Non mi è mai piaciuto andare per titoli, ma questo è quello che m'hanno insegnato in 4 anni di scienze matematiche, orientamento numerico-applicativo e due di master in logica matematica e informatica teorica, poi fate un po' voi...
  • Anonimo scrive:
    W java :-) ma meglio python
    Microsoft sta palesemente cercando di occupare il mercato aperto dal linguaggio Java ampliamente adottato dalla IBM.Quando posso, il piu' delle volte preferisco utilizzare python per evitare i rallentamenti della sintassi di java o le complicazioni del C++.Adesso sono costretto anche a lottare con .netVabbhe, continuiamo cosi'... facciamoci del male :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: W java :-) ma meglio python
      - Scritto da: Anonimo
      Microsoft sta palesemente cercando di
      occupare il mercato aperto dal linguaggio
      Java ampliamente adottato dalla IBM.

      Quando posso, il piu' delle volte preferisco
      utilizzare python per evitare i
      rallentamenti della sintassi di java o le
      complicazioni del C++.

      Adesso sono costretto anche a lottare con
      .net

      Vabbhe, continuiamo cosi'... facciamoci del
      male :-)Il python è il meglio, ormai sviluppo solo in questo linguaggio!C e Java per i miei scopi sono semplicemente troppo macchinosi, anche se, comunque, tutto sembra troppo macchinoso rispetto alla pulizia di un listato python...
      • Anonimo scrive:
        Re: W java :-) ma meglio python

        Il python è il meglio, ormai sviluppo solo
        in questo linguaggio!
        C e Java per i miei scopi sono semplicemente
        troppo macchinosi, anche se, comunque, tutto
        sembra troppo macchinoso rispetto alla
        pulizia di un listato python...Sono d'accordo anche se e' stata un impresa impararne la filosofia.Io "vengo" dal php, moooooolto piu' facile ed intuitivo per me che conoscevo meglio i linguaggi basati sulle funzioni.Il python diventa "intuitivo" solo dopo averne capito la "filosofia".Se si comincia subito a programmare senza aver studiato bene il manuale i mal di testa sono assicurati.Penso che questo sia il motivo principale per cui python non ha preso il posto del php su Internet.
        • Anonimo scrive:
          Re: W java :-) ma meglio python

          Se si comincia subito a programmare senza
          aver studiato bene il manuale i mal di testa
          sono assicurati.
          Penso che questo sia il motivo principale
          per cui python non ha preso il posto del php
          su Internet.Infatti non lo conosce nessuno
          • Anonimo scrive:
            Re: W java :-) ma meglio python
            - Scritto da: Anonimo

            Se si comincia subito a programmare senza

            aver studiato bene il manuale i mal di
            testa

            sono assicurati.

            Penso che questo sia il motivo principale

            per cui python non ha preso il posto del
            php

            su Internet.

            Infatti non lo conosce nessunoil che è un vero peccato...
  • Anonimo scrive:
    gli UTONTI non vi considerano
    l'utente comune, che nel quotidiano usa il computer come mezzo d'appoggio per lavorare in maniera + efficente/efficace, se ne sbatte il c---o dei dettagli di funzionamento HW/SW. Perciò fintantoche avrete la mentalità di chiamarli UTONTI perchè non consapevoli di cio che succede dietro le scene, non combinerete mai un c---o indipendentemente dallo strumento di sviluppo che utilizzate.Dato che gli esperti linux e vicini sono piu' portati (chi sa perchè) a definire l'utente comune un UTONTO significa che la tecnologia che usate non avrà mai il successo che credono.In sostanza se dei c-zzoni usano una determinata tecnologia, questa si trasforma immediatamente in m-rda.Mentre MS punta tutto sul fatto di nascondere agli utenti comuni i dettagli di funzionamento e farli lavorare ad alto livello, e agli sviluppatori fornisce strumenti per creare applicazioni di questo tipo.Questo è il motivo del successo MS e lo sarà ancor di piu nel futuro.Quindi, cambiate mentalità e forse nel futuro ci sarà un posticino anche per voi.Buona fortuna a tutti
    • Skaven scrive:
      Re: gli UTONTI non vi considerano
      Non tutti i linuxari vogliono vedere un domani il proprio sistema operativo dominare. A me la situazione di oggi va piu che bene cosi.È M$ che vuole spazzare via la concorrenza con progetti del pippero il cui nome inizia con P e finisce con alladium.Linux è per molti, ma non per tutti! (come la Viennetta ;oD )
      • Anonimo scrive:
        Re: gli UTONTI non vi considerano

        Linux è per molti, ma non per tutti! (come
        la Viennetta ;oD )condividosono un "linaro" e personalmente ritengo che se anche sono parte di un "1%" stò già bene così... A me Linux piace, praticamente da sempre, ho voluto utilizzarlo per lavoro, facendo un ottima scelta, e mi diverte pure.Non mi importa molto di quele persone che (a pagamento! ;) lo denigrano. Hanno fatto le loro scelte. Punto.
        • Anonimo scrive:
          Re: gli UTONTI non vi considerano
          - Scritto da: Anonimo

          Linux è per molti, ma non per tutti! (come

          la Viennetta ;oD )

          condivido

          sono un "linaro" e personalmente ritengo che
          se anche sono parte di un "1%" stò già bene
          così... A me Linux piace, praticamente da
          sempre, ho voluto utilizzarlo per lavoro,
          facendo un ottima scelta, e mi diverte pure.
          Non mi importa molto di quele persone che (a
          pagamento! ;) lo denigrano. Hanno fatto le
          loro scelte. Punto.Condivido pienamente. Siamo pochi ma ci siamo,e lasciateci vivere tranquilli senza cercare di eliminarci con brevetti, palladium, formati proprietari e cose simili.Io uso Linux e spero di poter continuare a usarlo a lungo, sia che resti all1% sia che rubi del mercato a Microsoft.Viva la libertà di poter sceglier.Un cordiale saluto a tutti, Jimix
          • Anonimo scrive:
            Re: gli UTONTI non vi considerano

            Siamo pochi ma ci siamo,e lasciateci vivere
            tranquilli senza cercare di eliminarci con
            brevetti, palladium, formati proprietari e
            cose simili.LOLqui dentro ? mi sa che siete ben inmaggioranza, altro che lasciarvi vivere...dobbiamo continuamente passare diqui a cercare di controbilanciare dall'altraparte ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: gli UTONTI non vi considerano
            (utente linux, non linaro)avere il 5% del mercato desktop è il mio sognonon mi immagino di andare oltre. ho già installato linux su vari pc non miei, e sono abbonato al mandrake club:sono felicebill per favore lasciaci in pace
          • Anonimo scrive:
            Re: gli UTONTI non vi considerano

            avere il 5% del mercato desktop è il mio sogno
            non mi immagino di andare oltre.Gia' Torvalrds non immaginava che il suo emulatore di terminale potesse fare cosi' tanta strada....Cosi' come io solo 2 anni fa non immaginavo di poter usare video giochi 3D con pieno supporto dell' accelerazione hardware nativi per Linux ...Non ti fa rifettere ?
    • Anonimo scrive:
      Re: gli UTONTI non vi considerano
      - Scritto da: Anonimo
      Perciò fintantoche avrete la mentalità di
      chiamarli UTONTI perchè non consapevoli di
      cio che succede dietro le scene, non
      combinerete mai un c---o indipendentemente
      dallo strumento di sviluppo che utilizzate.e quando ti trovi nella merda sei veramente nella merda
      Mentre MS punta tutto sul fatto di
      nascondere agli utenti comuni i dettagli di
      funzionamento e farli lavorare ad alto
      livello, e agli sviluppatori fornisce
      strumenti per creare applicazioni di questo
      tipo.

      Questo è il motivo del successo MS e lo
      sarà ancor di piu nel futuro.sai, ci stanno provando anche quelli del team kde, e tutto sommato qualcosa fanno, ma con molti molti meno soldi di quelli che investe e pretende microsoft.
      Quindi, cambiate mentalità e forse nel
      futuro ci sarà un posticino anche per voi.sinceramente non me ne frega niente. Sai che ti dico: che penso che al mondo qualsiasi cosa che non venga da redmond entro i prossimi anni sia destinata a sparire. Dai computer ai cellulari, al software all'hardware, se non e' targato microsoft non avra' alcuna speranza di sopravvivere. D'altronde, nessuno proporra' soluzioni alternative perche' sa gia' che sono soldi buttati. Quindi caro amico, beati del fatto che prossimamente qualsiasi cosa compri sara' equipaggiata microsoft, che potrai ascoltarti il tuo cd criptato solo per 3 mesi eccetera... io invece, personalmente, avro' un sogno distrutto, ma almeno avro' la dignita' di essermi sentito una persona libera, non un animale in gabbia da mungere all'occorrenza, e almeno la mia testa e i miei non potranno ne' brevettarli ne' palladiarli in modo che non siano "eversivi"
      • Anonimo scrive:
        lol
        non un animale in gabbia da mungere all'occorrenza, e almeno la mia testa e i miei non potranno ne' brevettarli ne' palladiarli in modo che non siano "eversiviSei il solito sfigato, minchiero :)
      • Anonimo scrive:
        Re: gli UTONTI non vi considerano
        - Scritto da: munehiro
        sinceramente non me ne frega niente. Sai che
        ti dico: che penso che al mondo qualsiasi
        cosa che non venga da redmond entro i
        prossimi anni sia destinata a sparire. Dai
        computer ai cellulari, al software
        all'hardware, se non e' targato microsoft
        non avra' alcuna speranza di sopravvivere.
        D'altronde, nessuno proporra' soluzioni
        alternative perche' sa gia' che sono soldi
        buttati. Se parli di SOHO/home e consumer di massa, probabilmente non hai torto. Per fortuna there's much more to ICT...........
    • Anonimo scrive:
      Re: gli UTONTI non vi considerano
      Il problema e' che per usare un computer c'e' comunque bisogno di un minimo di conoscenza. Chi si avvicina al computer e impara "come" fare una cosa senza sapere "cosa" stanno realmente facendo, e' destinato a non saperla piu' fare quella cosa nonappena cambiano le interfacce. Faccio un esempio banale: tutti i programmi di posta elettronica, o le interfacce via web tipo quella di tiscali o quella di libero, che uso, hanno piu' o meno le stesse funzioni: scrivere un messaggio, salvare indirizzi in una rubrica, cancellare i messaggi dalla cartella di posta in arrivo, etc. Ognuna di questa interfacce ha pero' una serie di procedure diverse ( il "come") da seguire per fare queste cose. L'utente medio, pur sapendo usare outlook, ha difficolta' a usare l'interfaccia via web per gestire la posta elettronica. Questo a mio avviso e' molto grave. Non pensi che sia grave? Per quanto semplice, per quanto intuitiva sia l'interfaccia, l'utente medio non riesce a impararla da solo, se non conosce quali sono le "categorie" di operazioni da compiere. Non so se riesco a spiegarmi bene. Mentre le interfacce utente, i dispositivi hardware, cambiano rapidamente, le "categorie" di operazioni rimangono fisse. Se usi Linux ti puoi rendere conto di quello che sto dicendo. Questo perche' spesso in Linux c'e' piu' di un modo per fare la stessa cosa: via shell, via interfaccia grafica, via interfaccia grafica a caratteri... Usare linux non e' "difficile"... il problema e' che se usi solo Windows, probabilmente sei abituato a fare le cose sempre nello stesso modo, e non riesci a distinguere il "cosa" stai facendo dal "come". Non voglio essere offensivo, spero che chi legge il messaggio riesca a capire quello che voglio dire. Se capisci "cosa" stai facendo, ti assicuro che riesci a imparare in poco tempo "come" fare quella cosa, anche se la superficie, l'interfaccia, cambia...ACD
  • Anonimo scrive:
    L'incontenibile leggerezza dell'essere..
    gli americani sembrano troppo sicuri di sé e questa è una cosa che non accetto. Io penso che il futuro sarà di Linux. Viva la democrazia !
  • Anonimo scrive:
    Il futuro del MOBILE è JAVA
    Quasi tutti i telefonini in commercio adottano javae vanno tanto bene non capisco come si possa scrivere del codice su telefonini microsoft doveè richiesta la fee(tangente) microsoft per metterci dellaroba.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
      Vedi subj.Java fa RACCAPRICCIO......
      • Anonimo scrive:
        Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
        - Scritto da: Anonimo

        Vedi subj.

        Java fa RACCAPRICCIO......Non credo proprio.... JAVA sta dimostrando di essereun linguaggio aperto sicuro e facilmente programmabile.Chi lo denigra dovrebbe perlomeno spiegarci le ragioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
          - Scritto da: Anonimo
          Non credo proprio.... JAVA sta dimostrando
          di essere
          un linguaggio aperto sicuro e facilmente
          programmabile.
          Chi lo denigra dovrebbe perlomeno spiegarci
          le ragioni.forse lo denigra chi sviluppa solo in .net? forse..
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo
            forse lo denigra chi sviluppa solo in .net?
            forse..Probabilmente chi sviluppa co sto .NET crede di aver scopertoun nuovo modo di programmare e sfottono JAVA che esiste da 10 anni e fa le stesse cose decisamente meglio.ci metterei in mezzo anche una cospicua parte di utenti linuxche non si capisce proprio perche dovrebbero odiare JAVA.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo



          Vedi subj.



          Java fa RACCAPRICCIO......
          Non credo proprio.... JAVA sta dimostrando
          di essere
          un linguaggio aperto sicuro e facilmente
          programmabile.
          Chi lo denigra dovrebbe perlomeno spiegarci
          le ragioni.Sono dieci anni che lo spieghiamo, da FIDOnet a qui... alla fine ci si rompe di ripetere sempre cose stranote.http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=308280http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=308327Se vuoi ti posso postare anche qualcosa dalla mia msgbase FIDO del '96...... la maggior parte delle obiezioni è rimasta assolutamente valida.P.S. tanto per chiarire, io non uso .net in nessuna forma, trovo semplicemente java un linguaggio ridicolmente inferiore ed incompleto rispetto a Ada, Eiffel, SmallTalk.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo

            Sono dieci anni che lo spieghiamo, da
            FIDOnet a qui... alla fine ci si rompe di
            ripetere sempre cose stranote. Allora io oltre a java programmo in c e c++e sinceramente trovo molto piu facile scrivere appsu java. anche se sbandieri che su java non esiste l'ereditarietamultipla io con le interfacce mi ci trovo meglio.per non parlare dei puntatori e del garbage collector chemi fa risparmiare tempo a scrivere routine per la deallocazionedinamica degli oggetti.e che dire delle Exception ?bo tutto questo odio verso JAVA mi sa di inutile.
            P.S. tanto per chiarire, io non uso .net in
            nessuna forma, trovo semplicemente java un
            linguaggio ridicolmente inferiore ed
            incompleto rispetto a Ada, Eiffel,
            SmallTalk.ma chi è che scrive programmi in questi linguaggi ?il 0.1 % delle aziende non di piu.dati alla mano il programmatori JAVA sono i piu ricercatinel 70% dei casi, superando di poco i programmatori c++i tuoi linguaggetti OO puri tiniteli ben stretti.il giorno che le aziende chiederanno di scrivere un app con Eifelallora mi mettero a studiarlo senza tanti problemi... tanto non me lo chiederanno mai :DCiao rilassati e non rosicare :)
          • cico scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO

            il giorno che le aziende chiederanno di
            scrivere un app con Eifel
            allora mi mettero a studiarlo senza tanti
            problemi... tanto
            non me lo chiederanno mai :DCome diceva il buon Mc Connell: un buonprogrammatore dovrebbe imparare almenoun nuovo linguaggio ogni anno ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: cico
            Come diceva il buon Mc Connell: un buon
            programmatore dovrebbe imparare almeno
            un nuovo linguaggio ogni anno ;-)Purché sia il linguaggio assembly di una nuova famiglia di processori o microcontroller, aggiunge l'ottimo professor Barry Kauler ;-)Più ampio di vedute il Sebesta, per cui "basta che sia un linguaggio degno di tale nome". E si capisce chiaramente dai suoi testi che Java non lo è...
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            Sai che me ne frega di ste filosofie...Io uso java e sono felice...tu usi Eiffel e sei schiavato perche' ti rosica il culo che il tuo linguaggio preferito non lo caca di pezza nessuno.vai vai a inorgoglirti ROTFL :DNon saranno certo i tuoi commenti da perfetto ignorante saputelloa farmi cambiare idea sulla bonta di un linguaggio o meno.Cazzo pare che tu con eifel hai scritto il navigatore satellitare.Quanti italiani lavorano alla NASA ? 10-20... ma per piacere....
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo
            Io uso java e sono felice...Ti accontenti di poco...
            tu usi Eiffel e sei schiavato perche' tiPovero pirla. Uso una dozzina di linguaggi assembly, C, C++, Embedded C++, Eiffel, Ada, OCCAM, Fortran, Numerical C... un po' di tutto tranne quella pagliacciata di java, non è richiesto nei controlli critici e dove la "portabilità" non è un problema serio. Non lo caga nessuno, appunto...
            Non saranno certo i tuoi commenti da
            perfetto ignorante saputello
            a farmi cambiare idea sulla bonta di un
            linguaggio o meno.L'informatica la fanno i teorici come Sebesta e Meyer. Il loro giudizio CONTA, molto più di quello di un praticante che usa uno o due linguaggi.
            Quanti italiani lavorano alla NASA ?
            10-20... Quanti italiani lavorano per Finmeccanica Alenia Agip ISA SSI Trenitalia... povero sciocco, non confondere il tuo mercato con *IL* mercato. Allarga i tuoi orizzonti... e impara a progettare OO in modo serio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO

            - Scritto da: Anonimo
            Povero pirla. Uso una dozzina di linguaggi
            assembly, C, C++, Embedded C++, Eiffel, Ada,
            OCCAM, Fortran, Numerical C... un po' di
            tutto tranne quella pagliacciata di java,Conoscere bene tutti questi linguaggi significa avere 50anniquindi sei old oppure un pirlone superficiale che conosce tuttoil necessario per fare ciao mondo in diversi modi.fai te.perche devi far credere alla gente di punto informatico che seiun dio,quando non lo sei....assembly =
            MORTOC =
            che fai i kernel col c dimmi dimmiC++ =
            grafica giochi winOCCAM =
            non lo conosco sicuramente lo hai scritto per farti figo.FORTRAN =
            ma che è la sagra dei linguaggi decaduti ? Numerical C =
            IDEM come sopra
            non è richiesto nei controlli critici e dove
            la "portabilità" non è un problema serio.
            Non lo caga nessuno, appunto...ma quali controlli critici... ti faccio vedere 2 stazioni reverse billingcol SAP + JAVA e ti metti paura.hai sbagliato bersaglio minchione.
            L'informatica la fanno i teorici come
            Sebesta e Meyer. Il loro giudizio CONTA,
            molto più di quello di un praticante che usa
            uno o due linguaggi.Senti la teoria conta per quello che basta il mercato applicativoe' un altra cosa.adesso ci mettiamo tutti a scrivere in assembly perche il teoricodice che cosi è piu veloce giusto ? ROTFL ROTFL
            Quanti italiani lavorano per Finmeccanica
            Alenia Agip ISA SSI Trenitalia... povero
            sciocco, non confondere il tuo mercato con
            *IL* mercato. Allarga i tuoi orizzonti... e
            impara a progettare OO in modo serio.Detta cosi sembra che la Finmeccanica o Alenia siano dellecase software.Ma cosa vuoi dimostrare il mercato java e' florido e sono contentoche tu non mi fai concorrenza come il restante mucchio di scriptersche sono andati a gambe all'aria con la NET ECONOMY.il mercato lo conosco molto bene per dirti che in INDIA usanoquasi tutti il JAVA IMHO le soluzioni software scritte con questo linguaggio dureranno per alemno un altro quinquennio...chi ha orecchie per intendere intenda.Ciao ciao loser.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            non sono lo stesso di prima
            Conoscere bene tutti questi linguaggi
            significa avere 50anni
            quindi sei old oppure un pirloneahahahahhahahasei old!!sei uscito da zelig???sei un clone di capsula? :)))
            superficiale che conosce tutto
            il necessario per fare ciao mondo in diversi
            modi.
            fai te.
            perche devi far credere alla gente di punto
            informatico che sei
            un dio,quando non lo sei....
            assembly =
            MORTOah si?chiedilo a carmack se e' morto...
            C =
            che fai i kernel col c dimmi dimmici programmi dove servetipo controller con al massimo 16k di ram
            C++ =
            grafica giochi winok, sei un coglione!!!
            FORTRAN =
            ma che è la sagra dei linguaggi
            decaduti ?
            Numerical C =
            IDEM come sopra
            si vede che il massimo che hai letto e' io programmo...

            non è richiesto nei controlli critici e
            dove

            la "portabilità" non è un problema serio.

            Non lo caga nessuno, appunto...

            ma quali controlli critici... ti faccio
            vedere 2 stazioni reverse billing
            col SAP + JAVA e ti metti paura.
            hai sbagliato bersaglio minchione.
            e quelli sono controlli critici?che succede se sbagli? al massimo perdi soldi...se un ABS sbaglia, perdi la vita...(!!!!!!!!!!!!!!)per me controllo critico e' questoe' un apparato che misura cosa succede nei primi millisecondi di una fissione in un reattore atomico prima di venire distrutto dal calore....e' un controller che gestisce la rotta di un razzo vettore o di uno shuttle prima del rientro in atmosferanon 4 fatture in croce...

            L'informatica la fanno i teorici come

            Sebesta e Meyer. Il loro giudizio CONTA,

            molto più di quello di un praticante che
            usa

            uno o due linguaggi.

            Senti la teoria conta per quello che basta
            il mercato applicativo
            e' un altra cosa.
            adesso ci mettiamo tutti a scrivere in
            assembly perche il teorico
            dice che cosi è piu veloce giusto ?
            ROTFL ROTFL
            il teorico non direbbe mai una cosa del genereun teorico non direbbe mai che un sistema di billing e' un sistema criticoun teorico sviluppa le sue teorie e le mette in praticaStrostrup prima di scrivere C++ l'ha teorizzatoWirth prima di scrivere pascal ha scritto libri di teoria e insegnato nelle universita'Meyer prima di eiffel e scoop ha scritto libri sull'object oriented programming che sono vere pietre miliari
            Detta cosi sembra che la Finmeccanica o
            Alenia siano delle
            case software.perche' cosa sono?vuoi dire che i satelliti vanno in orbita per mano di Dio?
            Ma cosa vuoi dimostrare il mercato java e'
            florido e sono contento
            che tu non mi fai concorrenza come il
            restante mucchio di scripters
            che sono andati a gambe all'aria con la NET
            ECONOMY.guarda che i prossimi ad andare a gambe all'aria potrebbero essere proprio i programmatori java come te, quelli che se ne fregano delle teorie perche' il mercato java tira ed e' florido
            il mercato lo conosco molto bene per dirti
            che in INDIA usano
            quasi tutti il JAVA IMHO le soluzioni
            software scritte con questo
            linguaggio dureranno per alemno un altro
            quinquennio...
            chi ha orecchie per intendere intenda.
            Ciao ciao loser.il vero loser sei tejava prima o poi morira' o verra' rimpiazzato da qualcos altrouna buona metodologia di sviluppo e di analisi/design e' li' per restare in eternociao perdente dell'ultima ora
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo
            FORTRAN =
            ma che è la sagra dei linguaggi
            decaduti ? ho attualmente davanti e sto lavorando su 10000 righe di codice fortran scritto nel 1996
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: munehiro

            - Scritto da: Anonimo

            FORTRAN =
            ma che è la sagra dei linguaggi

            decaduti ?

            ho attualmente davanti e sto lavorando su
            10000 righe di codice fortran scritto nel
            199690 o 95 ? Stand alone o con infrastruttura C ? Curiosità... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo

            ho attualmente davanti e sto lavorando su

            10000 righe di codice fortran scritto nel

            1996

            90 o 95 ?77 :)
            Stand alone o con infrastruttura C ?che intendi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: munehiro

            77 :)Un monumento... :-)

            Stand alone o con infrastruttura C ?

            che intendi?Spesso da noi si usavano moduli FORTRAN richiamati da routine C, con un trucchetto sul name mangling e sul passaggio degli array. ;)Roba da vecchi volponi...
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo

            77 :)

            Un monumento... :-)ahime' :)
            Spesso da noi si usavano moduli FORTRAN
            richiamati da routine C, con un trucchetto
            sul name mangling e sul passaggio degli
            array. ;)si'.. lo si fa ancora. il mangling e' aggiungere un _ alla fine del nome della subroutine. Il problema e' gestire gli array, che sono ordinati in modo diverso, e soprattutto gestire i character*n ...Il problema e' che tutte queste cose non sono standard, e non e' garantito che diversi compilatori usino lo stesso approccio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: munehiro
            Il problema e' che tutte queste cose non
            sono standard, e non e' garantito che
            diversi compilatori usino lo stesso
            approccio.Eh il buon vecchio FORTRAN... quanti ricordi, tempi gloriosi :)Certo la mancanza di standardizzazione è sempre stata un caos, ma in generale noi potevamo contare su una combinazione compilatori/piattaforma decisamente stabile. Questo annullava i problemi di portabilità...
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo
            Conoscere bene tutti questi linguaggi
            significa avere 50anni
            quindi sei oldNoi OLD nati negli anni '60 siamo qui per restare e fare anche il culetto ai bambocci supponenti come te. Siamo sopravvissuti egregiamente a tutte le rivoluzioni informatiche degli ultimi venti anni, tu sei arrivato ieri e conosci solo java. Fai te...
            assembly =
            MORTOSolo per gli idioti... studiati Abrash e Booth, Aho e Morgan, poi se ne riparla.Per ogni CPU server/desktop venduta al mondo, ci sono 200 microcontroller o CPU industriali programmate tipicamente in assembly, C, Embedded C++. Sai contare, vero ?
            C =
            che fai i kernel col c dimmi dimmiE' il linguaggio più diffuso nel mondo, assieme al COBOL. Altro che java...
            OCCAM =
            non lo conosco Non lo conosci, quindi sei ignorante, tutto qui. E' il linguaggio specifico per i transputer, di cui naturalmente tu ignori anche l'esistenza. Se vuoi te ne elenco un'altra dozzina, di linguaggi e piattaforme che non conosci affatto, poi però non metterti a piangere...
            FORTRAN =
            ma che è la sagra dei linguaggi
            decaduti ?
            Numerical C =
            IDEM come sopraAhahahaha... tutte le applicazioni di number crunching sono sviluppate con questi linguaggi e con C++. O pensi che usino il java ? ROTFL !!! I DSP Texas e AD si programmano in Numerical C.
            ma quali controlli critici... ti faccio
            vedere 2 stazioni reverse billing
            col SAP + JAVA e ti metti paura.AHAHAHAHAHAHAHAHNe sai altre ? Sei veramente un pagliaccio di razza, non c'è che dire. Confrontare un controllo industriale critico con un gestionale è il massimo dell'imbecillità informatica... ma comprati un bel testo di ingegneria informatica (Pressman, Mandrioli-Ghezzi, Sommerville...) e smetti di scrivere bischerate più grosse di te.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO

            Noi OLD nati negli anni '60 siamo qui per
            restare e fare anche il culetto ai bambocci
            supponenti come te. Siamo sopravvissuti
            egregiamente a tutte le rivoluzioni
            informatiche degli ultimi venti anni, tu sei
            arrivato ieri e conosci solo java. Fai te...Ognuno fa il suo percorso... io ho tutti i libri sul c c++java un po di VB robetta UML e qualche testo sull'inteligenza artificiale :)Purtroppo come al solito qui su punto informatico si fanno le risse per i linguaggi i so ecc ecc.questo perche probabilmente non mi sono spiegato bene...non tutti caro signor anonimo hanno la testa per programmarei controller o il carrello di apertura di un JET...la maggioranza quindi per lavorare, sceglie un linguaggio accessibile al proprio QI (non mi vanto piu di tantoconosco benissimo i miei limiti grazie allo yoga del maestro debianzhang :D ) perche se tutti fossimo inteligenti come leivivremmo in un mondo di merda dove le cose piu umiliverrebbero snobbate.nella programmazione c'e posto per tutti io il mio spazio me lo sto ritagliando giorno per giorno ed essendo anche un po opportunista studio i linguaggi che potrebbero servirmi nel mio mercato del lavoro.non ci vedo nulla di male nel fare questo giusto ?

            OCCAM =
            non lo conosco
            Non lo conosci, quindi sei ignorante, tutto
            qui.no non lo conosco e basta se ero ignorante dicevo che faceva schifo pure questo.
            E' il linguaggio specifico per i transputer,
            di cui naturalmente tu ignori anche
            l'esistenza. Se vuoi te ne elenco un'altra
            dozzina, di linguaggi e piattaforme che non
            conosci affatto, poi però non metterti a
            piangere...fa pure non mi emoziono :)
            AHAHAHAHAHAHAHAH
            Ne sai altre ? Sei veramente un pagliaccio
            di razza, non c'è che dire. Confrontare un
            controllo industriale critico con un
            gestionale è il massimo dell'imbecillitàQuando ci stanno i soldi è sempre critica la cosa sopratutto se gestisci i soldi degli altri IMHO lo reputo un sistema critico.poi vabbe il tuo sara' piu critico.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo
            Ognuno fa il suo percorso... io ho tutti i
            libri sul c c++Tutti ? :D
            java un po di VB robetta UML e qualche testo
            sull'inteligenza artificiale :)Buono il Russell-Norvig sulla AI, paradossalmente più buono per la programmazione generica che non per l'AI vera e propria visto il tipo di approccio. C'è una buona rassegna di tutte le tecniche e euristiche che sono entrate più o meno di soppiatto nel bagaglio della programmazione "di frontiera" dei sistemi reattivi, dal simulated annealing alla programmazione genetica.
            Purtroppo come al solito qui su punto
            informatico si fanno
            le risse per i linguaggi i so ecc ecc.
            questo perche probabilmente non mi sono
            spiegato bene...A volte capita...
            nella programmazione c'e posto per tutti io
            il mio spazio me lo
            sto ritagliando giorno per giorno ed essendo
            anche un po opportunista studio i linguaggi
            che potrebbero servirmi nel
            mio mercato del lavoro.
            non ci vedo nulla di male nel fare questo
            giusto ? Nulla da obiettare. La differenza sta nell'avere una prospettiva più generale, per valutare serenamente quello che tutti dovrebbero avere imparato, a scuola o nella pratica quotidiana. Esistono gerarchie di complessità e di adattabilità di linguaggi, paradigmi, strumenti stabilite dalla loro stessa natura, tutto qui.Che poi un linguaggio abbia una sua giustificazione commerciale e una sua diffusione è tutt'altra questione, rimangono invariate le considerazioni di espressività, limitazioni intrinseche, correttezza, verificabilità... e su queste cose c'è e deve esserci grande accordo tra teorici e practitioners, se non altro perché la teoria dei linguaggi di programmazione, in quanto informatica teorica, è una branca della matematica e in matematica, onestamente, c'è poco da litigare... :)
            Quando ci stanno i soldi è sempre critica la
            cosa sopratutto
            se gestisci i soldi degli altri IMHO lo
            reputo un sistema
            critico.
            poi vabbe il tuo sara' piu critico.Il problema nasce quando, oltre ai soldi, ci possono rimettere le penne alcune persone (o centinaia di migliaia, come una centrale nucleare). Per questo c'è differenza tra un sistema gestionale, che pure deve garantire correttezza entro limiti noti, e un controllo del traffico aereo o un sistema d'arma, tra responsiveness, soft realtime e hard realtime e così via.C'è poi, importante, una relazione d'ordine che spesso sfugge: un sistema hard realtime, che garantisce la correttezza in qualsiasi situazione, può essere impiegato *ANCHE* per fare tutto quello che fanno altri sistemi, senza eccezioni. Mentre il contrario non è mai vero. Ovviamente non tutti i mercati possono permettersi d'investire tempo e denaro per ottenere risultati del genere, ed è per questo che esistono sistemi diversi per coprire esigenze molto diverse (es. abbreviare il time to market o facilitare la formazione aziendale di nuove leve). D'altronde queste definizioni non ce le stiamo inventando, derivano da decenni di software engineering e sono accettate dalla totalità della comunità accademica (e non solo). Alla fine dei conti, leggere qualche libro in più e conoscere mercati diversi dal proprio, specialmente se improntati a maggior rigore, può solo far bene a chiunque si occupi di programmazione in modo professionale.
          • cico scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            Bravo! difficilmente si riesce a vedereun simile pattume in un post....
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            Dato che si parla di confronti fra linguaggi: qualcuno conosce e usa OCaml (www.ocaml.org)?E' un linguaggio multiparadigma (principalmente funzionale, ma anche imperativo e ad oggetti), molto ad alto livello (più di java sicuramente, per il solo fatto di essere funzionale), e molto veloce (cercate su Google il computer language shootout: si è classificato davanti al C++ e secondo solo al C).Inoltre può essere interpretato, compilato in bytecode e compilato in codice macchina.Qualche impressione da chi lo conosce meglio?Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo
            Dato che si parla di confronti fra
            linguaggi: qualcuno conosce e usa OCaml
            (www.ocaml.org)?gli sto dando un'occhiata adesso ad una prima occhiata la sintassi mi sa di roba nerdiana... non lo so forse sbagliochi ne sa di piu ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO

            Dato che si parla di confronti fra
            linguaggi: qualcuno conosce e usa OCaml
            (www.ocaml.org)?
            personalmente non lo uso, ma potrei approfittare del compilatore per .NET... :-)))
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo

            Dato che si parla di confronti fra

            linguaggi: qualcuno conosce e usa OCaml

            (www.ocaml.org)?


            personalmente non lo uso, ma potrei
            approfittare del compilatore per .NET...
            :-)))opS! ho dimenticato il link...http://research.microsoft.com/projects/ilx/fsharp.htm
          • Anonimo scrive:
            Re: OCaml (was: Il futuro del MOBILE è )
            Dato che si parla di confronti fra linguaggi: qualcuno conosce e usa OCaml (www.ocaml.org)?E' un linguaggio multiparadigma (principalmente funzionale, ma anche imperativo e ad oggetti), molto ad alto livello (più di java sicuramente, già per il solo fatto di essere funzionale), e molto veloce (cercate su Google il computer language shootout: si è classificato davanti al C++ e secondo solo al C).Inoltre può essere interpretato, compilato in bytecode e compilato in codice macchina.Qualche impressione da chi lo conosce meglio?Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: OCaml (was: Il futuro del MOBILE è )
            - Scritto da: Anonimo
            Qualche impressione da chi lo conosce
            meglio?OCaml è una versione "con oggetti" di ML, ossia "il metalinguaggio" nato con un core funzionale e molte parentele con Lisp e Smalltalk (non per niente è basato su top loop), prendendo il meglio del meglio dai vari paradigmi. La tipizzazione è abbastanza rilassata, e in generale è piuttosto intelligente nelle inferenze. E' anche l'unico della famiglia a poter contare su un compilatore decente :-/Io l'ho utilizzato a volte per costruire degli interpreti e per implementare esempi dal Mak o dal Kaplan. In effetti è uno dei migliori linguaggi esistenti per questo genere di lavori, hai il pattern matching d'ufficio, l'approccio funzionale di altissimo livello è una vera goduria e si possono avere funzioni ovunque, passarle come parametri, usarle come valori di ritorno... probabilmente una delle migliori implementazioni di ML. Non può non piacere ad un programmatore Lisp, Scheme o Eiffel anche se dubito che qualcuno possa aver bisogno di usarlo tutti i giorni. :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo
            Allora io oltre a java programmo in c e c++
            e sinceramente trovo molto piu facile
            scrivere app
            su java. Niente di male, vuol dire che ti piace il flavour "il programmatore non sa quello che fa".
            ma chi è che scrive programmi in questi
            linguaggi ?I contractor di ISA, SSI, Finmeccanica/Alenia, Statesercito, Trenitalia, ENEA, ed anche della Difesa USA, NASA, Exxon/Shell/Agip, ESASpazio, ... ne vuoi degli altri ?
            dati alla mano il programmatori JAVA sono i
            piu ricercatiSì, proprio ricercati... per vilipendio alle Istituzioni (Sebesta e Meyer) LOL !!!Ringrazia che l'80% (almeno) del mercato di massa non lavora in regime di qualità reale, e dunque c'è ampio spazio per java, che non è un vero OOPL e neppure può competere con C/C++ per flessibilità."When Roman engineers built a bridge, they had to stand under it while the first legion marched across. If programmers today worked under similar ground rules, they might well find themselves getting much more interested in Ada." Robert Dewar
          • x - : scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO

            "When Roman engineers built a bridge, they
            had to stand under it while the first legion
            marched across. If programmers today worked
            under similar ground rules, they might well
            find themselves getting much more interested
            in Ada."
            Robert DewarBellissima!:-)))
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: x - :

            Bellissima!
            :-)))Qualcuno nella mia azienda l'aveva trascritta sull'ultima di copertina del manuale di ERTFS ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO

            ma chi è che scrive programmi in questi
            linguaggi ?
            il 0.1 % delle aziende non di piu.quindi?se in quello 0.1% sta la gran parte del codice che _richiede_ certificazione e qualita'?cos'e'?la diffusione diventa sintomo di essere migliore solo quando non si parla di windows?
            dati alla mano il programmatori JAVA sono i
            piu ricercati
            nel 70% dei casi, superando di poco i
            programmatori c++ma che dici?quali dati?i linguaggi piu' usati sono ancora il cobol e il vanilla Ce sono anche i prog. piu' richiesti
            i tuoi linguaggetti OO puri tiniteli ben
            stretti.linguagetti :)))Bertrand Meyer e' una delle menti di questo secoloe lui mi chiama eiffel linguagettoma vai a studiare!
            il giorno che le aziende chiederanno di
            scrivere un app con Eifel
            allora mi mettero a studiarlo senza tanti
            problemi... tanto
            non me lo chiederanno mai :Dil che implica che lavori in posti dequalificatntinon dovresti vantartene
            Ciao rilassati e non rosicare :) rosicare per cosa?perche' conosco un po' di ingegneria del software e so distinguere un linguaggio con le palle da un accrocco fatto _solo_ per non permettere ai programmatori di non fare casini coi puntatori?
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo
            quindi?
            se in quello 0.1% sta la gran parte del
            codice che _richiede_ certificazione e
            qualita'?
            cos'e'?adesso su punto informatico ci stanno gli ingegneri spazialiche scrivono roba per i militari.secondo il tuo ragionamento tipico allora chi programma i gestionali in java non merita di vivere....oppure chi fa i giochini MIDLETS sul telefonino è ebete...ma che discorsi sono...sei mica un po classista ?
            la diffusione diventa sintomo di essere
            migliore solo quando non si parla di
            windows?ma veramente io java l'ho conosciuto 6 anni fa per sbaglio sbattendo il naso in libreria,non mi sono mai interessate le guerredi religione.
            ma che dici?
            quali dati?
            i linguaggi piu' usati sono ancora il cobol
            e il vanilla C
            e sono anche i prog. piu' richiestiBo secondo me ti sbagli oppure vivi in burundi :DJAVA è richiestissimo...
            linguagetti :)))
            Bertrand Meyer e' una delle menti di questo
            secoloe lui mi chiama eiffel linguagetto
            ma vai a studiare!Se vabbe vai a fare la ricerca con gli alambicchi ma che dici tu, arrivi.. parli male di JAVA che è un signor linguaggiote ne esci con dei linguaggi accademici per fare le cose astrofisiche,sai che me ne importa del tuo settore....
            il che implica che lavori in posti
            dequalificatnti
            non dovresti vantarteneee si come no su su vai fare un GIS con l'Eiffel ROTFL
            rosicare per cosa?
            perche' conosco un po' di ingegneria del
            software e so distinguere un linguaggio con
            le palle da un accrocco fatto _solo_ per non
            permettere ai programmatori di non fare
            casini coi puntatori?Stop flame io uso JAVA e tu il resto non me ne va propriodi stare a sentire un invasato....
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo
            adesso su punto informatico ci stanno gli
            ingegneri spaziali
            che scrivono roba per i militari.Eh già. Qui ci bazzicano almeno 4 o 5 persone che lavorano tra aerospaziale, petrolchimico, automotive e controlli industriali avanzati. Un paio li conosco dai tempi di FIDOnet.Problemi ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo

            Eh già. Qui ci bazzicano almeno 4 o 5
            persone che lavorano tra aerospaziale,
            petrolchimico, automotive e controlli
            industriali avanzati.
            Un paio li conosco dai tempi di FIDOnet.

            Problemi ?si sei tu il problema ROTFL :D(ma chi è robocop ) Be allora riunitevi su fidonet e non rompete le balle ROTFL :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO
            - Scritto da: Anonimo
            si sei tu il problema ROTFL :DUei ciulaminga... noi c'eravamo prima, il problema sono i giovani ignoranti. Cominciamo con un po' di sano nonnismo ROTFL !
          • Anonimo scrive:
            Re: Il futuro del MOBILE è IL LEGNO


            quindi?

            se in quello 0.1% sta la gran parte del

            codice che _richiede_ certificazione e

            qualita'?

            cos'e'?

            adesso su punto informatico ci stanno gli
            ingegneri spaziali
            che scrivono roba per i militari.
            secondo il tuo ragionamento tipico allora
            chi programma
            i gestionali in java non merita di vivere....
            oppure chi fa i giochini MIDLETS sul
            telefonino è ebete...
            ma che discorsi sono...
            sei mica un po classista ?
            ma che stai a di?ho detto che se anche lo usasse lo 0.1% dei programmatori mondiali, cosa non vera, cio' non indicherebbe assolutamente nulla dal punto di vista delle limitazioni intrinseche di un linguaggio


            ma che dici?

            quali dati?

            i linguaggi piu' usati sono ancora il
            cobol

            e il vanilla C

            e sono anche i prog. piu' richiesti

            Bo secondo me ti sbagli oppure vivi in
            burundi :D
            JAVA è richiestissimo...
            richiestissimo e' una cosail piu' richiesto e' ben altradacci dei _numeri_


            linguagetti :)))

            Bertrand Meyer e' una delle menti di
            questo

            secoloe lui mi chiama eiffel linguagetto

            ma vai a studiare!

            Se vabbe vai a fare la ricerca con gli
            alambicchi
            ma che dici tu, arrivi.. parli male di JAVA
            che è un signor linguaggio
            te ne esci con dei linguaggi accademici per
            fare le cose astrofisiche,sai che me ne
            importa del tuo settore....
            certo come noricerca con gli alambicchijava infatti l'ha scritto il fornaio sotto casa vero?semplicemente gli ingegneri che hanno progettato java l'hanno fatto BEN CONSCI dei limiti che stavano introducendol'ereditarieta' multipla e' stata scartata per motivi pratici di comodita', non perche' sbagliatatanto per fare un esempiol'ereditarieta' di interfaccia e' semplicemente piu' facile da gestire


            il che implica che lavori in posti

            dequalificatnti

            non dovresti vantartene

            ee si come no su su vai fare un GIS con
            l'Eiffel ROTFL
            cazzo un GISun accrocco che disegna una mappamio diooooooo
            Stop flame io uso JAVA e tu il resto non me
            ne va proprio
            di stare a sentire un invasato....appunto resterai confinato a quello
    • Anonimo scrive:
      Re: Il futuro del MOBILE è JAVA
      Ma l'esigenza di concorrenza esiste solo se si deve farla contro Microsoft?Per Nokia & c. la cosa non vale?- Scritto da: Anonimo
      Quasi tutti i telefonini in commercio
      adottano java
      e vanno tanto bene non capisco come si possa
      scrivere del codice su telefonini microsoft
      dove
      è richiesta la fee(tangente) microsoft per
      metterci della
      roba.
  • Anonimo scrive:
    Meno pippe...
    Basta parlare di .NET, fuori gli applicativi, fuori i developers.Anche su windows 98 c'era scritto "un sistema operativo non è mai stato così stabile e sicuro" quando lo installavi.Bello .NET, niente da dire, ma usiamolo invece di parlarne. Su...
  • Anonimo scrive:
    questo è il futuro altro che make,
    .login .cshrc .emacs .vadevialc******ma è possibile che ancora oggi c'è gente che propaganda queste realta vecchi, ed so costruiti sulle basi di questo vecchiume.allora facciamo cosi visto che sono sicure (eheheheh) ritorniamo come ai tempi in cui ho iniziato l'universita, scriviamo i nostri progr. su i cartonci e diamoli allo schedulatore per farli caricare sulla macchina, sperando nel tragitto di non inciampare e mescolare tutte le schede :((((
    • Anonimo scrive:
      Re: questo è il futuro altro che make,
      belle le intenzioni, ma MS non ha ancora fatto qualcosa che funzioni ... personalmente non vedo perche' perdere tempo con le finestre.F.
    • Anonimo scrive:
      Re: questo è il futuro altro che make,

      .login .cshrc .emacs .vadevialc******

      ma è possibile che ancora oggi c'è gente che
      propaganda queste realta vecchi, ed so
      costruiti sulle basi di questo vecchiume.
      allora facciamo cosi visto che sono sicure
      (eheheheh) ritorniamo come ai tempi in cui
      ho iniziato l'universita, scriviamo i nostri
      progr. su i cartonci e diamoli allo
      schedulatore per farli caricare sulla
      macchina, sperando nel tragitto di non
      inciampare e mescolare tutte le schede :((((Mai sentito dire di cose come "Interfaccia utente", "Processi", "Sistemi operativi",...Se proprio ti fa schifo scrivere quattro parole su una shell usa KDE o Gnome e avrai tutte le finestrelle che vuoi.Ma ricorda figliolo, che sotto sotto, le finestrelle richiamano li stessi programmi.Winzoz, invece, è talmente "avanzato" che la riga di comando è caduta in disuso. Ma anche qui, ricorda figliolo, che sotto sotto il sistema operativo è pur sempre un insieme di programmi e processi che lottano per le risorse, richiamati dalle tue finestrelle. Volendo puoi aprire il Command Prompt e lanciare a manella i programmi che vuoi.
      • Anonimo scrive:
        Re: questo è il futuro e tu sei old
        è difficile far capire le cose alle menti antiquate, continua con le tue shell bash csh ecc.... se sei contento che dire di più, ha sotto sotto i comandi di shell fanno delle sistem call, queste eseguono comandi sulla cpu, i comandi generano segnali digitali, i segnali sono composti da elettroni, ma questo non implica che per usare un pc devo studiare fisica quantistica.ciao vecchio salutami la shell
        • Anonimo scrive:
          Re: questo è il futuro e tu sei old
          - Scritto da: Anonimo
          è difficile far capire le cose alle menti
          antiquate, continua con le tue shell bash
          csh ecc.... se sei contento che dire di più,
          ha sotto sotto i comandi di shell fanno
          delle sistem call, queste eseguono comandi
          sulla cpu, i comandi generano segnali
          digitali, i segnali sono composti da
          elettroni, ma questo non implica che per
          usare un pc devo studiare fisica
          quantistica.

          ciao vecchio salutami la shellhttp://slashdot.org/article.pl?sid=02/12/29/1349230&mode=thread
          • Anonimo scrive:
            Re: questo è il futuro e tu sei old
            - Scritto da: munehiro

            http://slashdot.org/article.pl?sid=02/12/29/1
            lol! come zittire uno sbruffone! :)
          • Anonimo scrive:
            Re: questo è il futuro e tu sei old


            è difficile far capire le cose alle menti

            antiquate, continua con le tue shell bash

            csh ecc.... se sei contento che dire di
            più,

            ha sotto sotto i comandi di shell fanno

            delle sistem call, queste eseguono comandi

            sulla cpu, i comandi generano segnali

            digitali, i segnali sono composti da

            elettroni, ma questo non implica che per

            usare un pc devo studiare fisica

            quantistica.Esatto. Se non hai studiato un po' di informatica usi Gnome o KDE. Se sei un utente finale è più che sufficiente.Altrimenti, se te ne intendi un pochino, troverai naturale usare una shell. Non perchè sia vecchiume, ma perchè è l'approccio più diretto al SO.
            http://slashdot.org/article.pl?sid=02/12/29/1ROTL... grazie del link ;)Copio e incollo : "I found this while searching for Perl Jobs in India: "The Microsoft Next Generation Shell Team is designing and developing a new command line scripting environment from the ground up. The new shell and utilities, based on the .NET Frameworks, will provide a very rich object-based mechanism for managing system properties. To be delivered in the next release of Windows, it will include the attributes of competitors? shells (e.g. aliases, job control, command substitution, pipelines, regular expressions, transparent remote execution) plus rich features based on Windows and .NET (e.g. command discovery via .NET reflection API?s, object-based properties/methods, 1:many server scripting, pervasive auto-complete)."
          • Anonimo scrive:
            Re: questo è il futuro e tu sei old


            ciao vecchio salutami la shell

            http://slashdot.org/article.pl?sid=02/12/29/1
            GRANDIOSO !!!Munehiro, sei grande !
          • Anonimo scrive:
            Re: questo è il futuro e tu sei old
            - Scritto da: Anonimo



            ciao vecchio salutami la shell




            http://slashdot.org/article.pl?sid=02/12/29/1



            GRANDIOSO !!!
            Munehiro, sei grande !no.. io sono una persona normale...sono loro che sono decisamente sotto la media
          • Anonimo scrive:
            Re: questo è il futuro e tu sei old
            - Scritto da: munehiro

            http://slashdot.org/article.pl?sid=02/12/29/1
            Guarda che non è niente di nuovo, l'unica cosa che si contesta a Win è che in ogni caso parte la shell grafica appesantendo il sistema.Tramite shel di testo si è sempre potuto amministrare in maniera completa un server, ed in parte anche in telnet.
          • rqxKMrgipb scrive:
            Re: questo è il futuro e tu sei old
            comment5, http://gerhig.us Propranolol, http://konerko.us Retin-A,
          • fQtgKPiauWg G scrive:
            Re: questo è il futuro e tu sei old
            comment4, http://illinoiscomfortteam.com Nexium, http://discipleshipnet.net Doxycycline, http://illiquat.com Lexapro, http://donnellyforattorneygeneral.com Antabuse,
        • Anonimo scrive:
          Re: questo è il futuro e tu sei old
          - Scritto da: Anonimo
          è difficile far capire le cose alle menti
          antiquate, continua con le tue shell bash
          csh ecc.... se sei contento che dire di più,
          ha sotto sotto i comandi di shell fanno
          delle sistem call, queste eseguono comandi
          sulla cpu, i comandi generano segnali
          digitali, i segnali sono composti da
          elettroni, ma questo non implica che per
          usare un pc devo studiare fisica
          quantistica.

          ciao vecchio salutami la shell Ti posso dare ragione solo se sei un semplice utente di applicativi tipo office (altrimenti detto utonto), se invece qualcuno ti ha dato il titolo di informatico, sappi che quel qualcuno ha commesso un grandissimo errore. Se non riesci a compredere il valore della shell allora fatti un favore, cambia mestiere.
      • Anonimo scrive:
        Re: questo è il futuro altro che make,

        Winzoz, invece, è talmente "avanzato" che la
        riga di comando è caduta in disuso. Ma anche
        qui, ricorda figliolo, che sotto sotto il
        sistema operativo è pur sempre un insieme di
        programmi e processi che lottano per le
        risorse, richiamati dalle tue finestrelle.
        Volendo puoi aprire il Command Prompt e
        lanciare a manella i programmi che vuoi.Se la riga di comando fosse caduta in disuso allora avremmo meno virus.E' più esatto dire che l'utenza Win non la utilizza.Di certo è una comodità avere sotto Linux la possibilità di non avere l'interfaccia grafica, ma è vero anche che è una gran comodità avere l'interfaccia grafica sotto windows.
    • Anonimo scrive:
      Re: questo è il futuro altro che make,
      - Scritto da: Anonimo
      .login .cshrc .emacs .vadevialc******
      (eheheheh) ritorniamo come ai tempi in cui
      ho iniziato l'universita, ... e che studiavi all'universita', scienze politiche ?
    • Anonimo scrive:
      Re: questo è il futuro altro che make,
      cioè niente più programmi compilati?
      ho iniziato l'universita, scriviamo i nostri
      progr. su i cartonci e diamoli allo
      schedulatore per farli caricare sulla
      macchina, sperando nel tragitto di non
      inciampare e mescolare tutte le schede :((((ma quanti anni hai?
  • X-CASH scrive:
    Ma sono l'unico?
    Scusate ma sono l'punico che non riesce a capire come possa esistere una versione embedded decente di windows?Questo proprio per come e' strutturato il sistema... Mah...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sono l'unico?
      - Scritto da: X-CASH
      Scusate ma sono l'unico che non riesce a
      capire come possa esistere una versione
      embedded decente di windows?ba, perlomeno quanto a stabilità una versione embedded di windows è molto migliore anche delle versioni attuali per server e desktop.Innanzitutto manca il supporto al dos e al vecchio codice a 16 bit, il che complica e appesantisce enormemente i windows poi i drivers e problemi correlati sono praticamente assenti in quanto verrà assemblato hw (e relativi drivers) finalmente testato per funzionare insieme senza problemi. Anche per quanto riguarda il sw credo che per quei sistemini ancora per un bel po non troveremo utonti smanettoni con i registri e file di sistema incasinati dopo avere installato/disinstallato/reinstalato/redisinstallato 10 GB di free-demo-share-crack ware.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma sono l'unico?
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: X-CASH

        Scusate ma sono l'unico che non riesce a

        capire come possa esistere una versione

        embedded decente di windows?

        ba, perlomeno quanto a stabilità una
        versione embedded di windows è molto
        migliore anche delle versioni attuali per
        server e desktop.
        Innanzitutto manca il supporto al dos e al
        vecchio codice a 16 bit, il che complica eMah... io su un sistema embedded fare proprio il contrario... toglierei Windows e semmai lascierei il DOS....
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma sono l'unico?
          Buona notte....
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sono l'unico?
            - Scritto da: Anonimo
            Buona notte....Buonanotte a te "espertone"...http://www.conctrls.com/http://www.datalight.com/http://www.paragon-gmbh.com/http://www.phystechsoft.com/en/http://www.technosoftware.com/Fatti una bella cultura sulla seconda primavera del DOS nei sistemi embedded industriali mission-critical negli ultimi dieci anni e rump no i ball...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sono l'unico?

            Fatti una bella cultura sulla seconda
            primavera del DOS nei sistemi embedded
            industriali mission-critical negli ultimi
            dieci anni e rump no i ball...sono quello dell'altro post... sono daccordo ma nei sistmi industriali è un conto, nei dispositivi che vogliono lanciare, ibridi multifunzione di palmari/cellulari/foto-telecamere/gadget è un'altro (come da altro mio post) ci sono necessità (e hw da controllare) molto ma molto diverse!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sono l'unico?
            - Scritto da: Anonimo
            100% daccordo tecnicamente, ma non è tanto
            il costo delle royalties che pesa, è che ci
            sono tantissimi pezzi di hw per cui
            costruire il supporto e tantissimo sw da
            scrivere per avere quello che per win 32
            esiste già o ci sono già sw house e
            programmatori delle case che producono hw
            preparati.
            Almeno per i sistemi rt, per qnx, beOS c'è
            già molto almeno come software, ma certo
            meno come scelta che non su Win32.
            Questo può essere un motivo, tecnicamente
            non condivisibile, ma economicamente si.Sì, questo è un motivo che pesa sicuramente nelle loro decisioni. Almeno fino a un certo punto, perché se do' un'occhiata comparativa a come vanno scritti i driver per windows e quelli per winCE, direi che il porting non è così immediato. Si può dire che sicuramente preferiscono un sistema su cui hanno esperienza, come tutte le altre softwarehouse di questa terra......
            Poi conta il brand di windows, è comunque un
            nome conosciuto mentre per gli altri sistemi
            no, questo commercialmente può essere
            recepito come un bonus, come una pubblicità
            in parte già fatta per il prodotto, visto e
            considerato che il targhet non è tecnico,
            quindi si cerca di rendere il prodotto
            meno"alieno" possibile a quanto il vasto
            pubblico è abituato a sentire.Forse conta a livello pubblicitario, perché con questa clientela non specializzata quando gli hai messo in mano un aggeggio funzionale ed ergonomico, non si fanno troppi problemi su "cosa c'è sopra". Onestamente non ci vuole molto a emulare la GUI di CE su un LCD 320x240 a toni di grigio, anche con uno Z80 systemless ;-)Semmai c'è il discorso della interoperabilità, l'utente vuole scambiare files con il suo PC o condividere l'agendina degli indirizzi e i bookmarks, ma anche questo regge fino a un certo punto, lo fa winCE come lo puoi fare con qualsiasi altro sistema. Di certo tendono a proteggere il brand, e finora non hanno "comprato" la tecnologia di altri RTOS commerciali o accademici...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sono l'unico?

            Onestamente non ci vuole molto a emulare la
            GUI di CE su un LCD 320x240 a toni di
            grigio, anche con uno Z80 systemless ;-)mmm... e anche a fargli fare da cellulare, palmare e foto/telecamerina digitale, farclo collegare son stampanti, monitor esterni, storage esterni, farci girare un browser moderno che supporti java e tante altre belle cosette, come fare girare mp3, mpeg e compagnia bella? Ci vuole una architettura bella tosta per fare quello che vorrebbero venderci, sia come hw che come sw, il palmare di una volta, che faceva il palmare e basta è sul viale del tramonto!Vogliono venderci un piccolo PC da avere sempre in tasca e che possa dialogare con le periferiche grandi sparse per tutti gli uffici/appartamenti senza per forza dover passare per un computer vero.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sono l'unico?
            - Scritto da: Anonimo
            mmm... e anche a fargli fare da cellulare,
            palmare e foto/telecamerina digitale, farclo
            collegare son stampanti, monitor esterni,
            storage esterniSì, l'idea è più o meno quella. Ma tanto per dirne una, se il problema sono le periferiche PC like:http://www.ftdichip.com/FTProduct.htmQuesti singlechip ti danno una USB completa, hanno un ottimo buffer interno, li puoi interfacciare anche con un 8 bit superscrauso :), con un buon 16/32 bit tipo Motorola, Hitachi, Mitsubishi o con un clone pentium "freddo" fanno le fiamme, streaming audio/video a tutto andare... di soluzioni ce ne sono sempre tante, anche a costo di traslare tecnologie da PC industriali nel mondo consumer. Quello che dico è che occorre guardare all'esperienza e alle soluzioni di chi ha risolto prima simili problemi, avendo anche tra i piedi qualche ostacolo in più che nel consumer non esiste. Lo streaming video sui controlli di produzione per ispezione ottica ormai è una realtà consolidata, e certo non ci si mettono dei P4 e win2K Datacenter, un Geode 200 con AMX/SMX basta e avanza :D. Poi si possono prendere strade completamente diverse, per questioni di opportunità e di mercato che non c'entrano molto con le valutazioni tecniche, non è questo il punto... di certo basterebbe molta meno potenza e un SO nato per la multimedialità per aderire alla specifica che hanno pensato/stanno pensando, l'idea è un po' questa, se ancora oggi con lo Z180 si controlla in realtime un PID multiplo con predittività multivariabile e ne avanza anche per sparare i diagnostici su una rete industriale fault-tolerant.Matt
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma sono l'unico?

          Mah... io su un sistema embedded fare
          proprio il contrario... toglierei Windows e
          semmai lascierei il DOS....nooo, non mi dire così!il dos è un ottimo sistema se devi fare sistemi embedded che girano in poche decine di k (escludendo sistemi ancora più piccoli che hanno un unico targhet e che vengono programmati direttamente, senza sistema in mezzo!), ma se devi creare una piattaforma di sw per un device multimediale da dare in mano al pubblico non professionale non è certo il caso.Con il dos ci sarebbero tonellate di lavoro da fare per fare girare l'hw che serve in modo soddisfacente, uno di quegli affari non è mica un 286 miniaturizzato!E dal punto di vista sw sarebbe tutto da risviluppare per dos puro, una interfaccia grafica, supporto a java, browser... a meno di non metterci su windows 98, cioè un sistema basato sul dos ma con queste nuove caratteristiche inserite a forza, con i risultati di instabiolità ed insicurezza che tutti conosciamo (non è affatto semplice far girare architetture così diverse nello stesso sistema, tanto più se è basato come win 98 sulla più debole del gruppo)!
      • ND scrive:
        Re: Ubi maior...
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: X-CASH

        Scusate ma sono l'unico che non riesce a

        capire come possa esistere una versione

        embedded decente di windows?

        ba, perlomeno quanto a stabilità una
        versione embedded di windows è molto
        migliore anche delle versioni attuali per
        server e desktop.
        Innanzitutto manca il supporto al dos e al
        vecchio codice a 16 bit, il che complica e
        appesantisce enormemente i windows poi i
        drivers e problemi correlati sono
        praticamente assenti in quanto verrà
        assemblato hw (e relativi drivers)
        finalmente testato per funzionare insieme
        senza problemi. Anche per quanto riguarda il
        sw credo che per quei sistemini ancora per
        un bel po non troveremo utonti smanettoni
        con i registri e file di sistema incasinati
        dopo avere
        installato/disinstallato/reinstalato/redisinsmmm quindi tu dici che la struttura dei Sistemi Operativi di Windows sono ottimi e soffrono solo per colpa di software di terzi?Magari Le API di windows sono la cosa più architetturalmente avanzata che tu abbia mai incontrato?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ubi maior...

          mmm quindi tu dici che la struttura dei
          Sistemi Operativi di Windows sono ottimi e
          soffrono solo per colpa di software di
          terzi?dove l'ho detto nel mio post? ho detto che i sistemi M$ soffrono instabilità a causa del fatto assurdo (tecnicamente, ma non commercialmente) che devono tirarsi dietro varie architetture, dal dos in avanti, anzichè la sola Win32. E'già difficile fare un sistem stabile con una sola architettura... ma comunque questo motivo l'ho addossato al 100% a M$ e non certo a terzi! E'una scelta commerciale vincente, ma tecnicamente è ovvio che è penalizzante.Quello che ho addossato a terzi, ed è inconfutabile, è che i PC soffrono di instabilità dovuta all'hw e relativi drivers che nel mondo PC non sono praticamente mai testati insieme (a differenza per quanto avviene ad esempio per apple, mainframe sun o IBM), e questo non è colpa nè merito di M$. E' evidente che se su qualunque sistema testi l'hw avrai risultati migliori che assemblandolo fidandoti esclusivamente di quanto dichiarano i produttori in termini di assoluta compatibilità dei pezzi e di maturità dei driver. Hai in pratica sul mercato infinite combinazioni di pezzi (e sottorelease degli stessi a volte malamente o per nulla documentate) e di drivers (e versioni degli stessi) per assemblare una macchina.Per quanto riguarda il sw di terze parti (e in un certo senso anche i drivers rientrano in questo discorso), forse sono stato ambiguo: in un sistema costruito su solide basi (e win non lo è nè lo ho sostenuto) devi poter installare e disinstallare ciò che ti pare, se facendo questo rendi instabile il sistema la colpa è ANCHE del sistema (i registri e le .dll sono degli accrocchi deleteri!)Converrai con me che se crei una box in cui installazione e disinstallazione sono ridotte al minimo si vada a ridurre notevolmente questo inconveniente, che può essere parzialmente imputato a M$ ma parzialmente anche a terzi (c'è modo di fare anche sotto win delle applicazioni autocontenenti che non vanno a dare fastidio al sistema)
          Magari Le API di windows sono la cosa più
          architetturalmente avanzata che tu abbia mai
          incontrato?Fortunatamente no, e tra l'altro non l'ho detto!Win32 è un API orribile per il fatto che non è completamente documentata ed è soggetta a cambiamenti unilateralmente da parte di M$, quindi se vuoicontinuare ad essere compatibile con win devi dipendere sempre in larga misura dalla loro collaborazione! (per altre cose non è affatto una API disprezzabile)Convieni che è meglio, o almeno più completa, del dos e dei win16? Io credo di si e credo che fare un sistema con una unica API come il moderno CE sia tecnicamente molto più semplice (=pulito e stabile) rispetto ad una piattaforma come i win 9x e win NTx che si devono portare dietro diverse architetture.Certo sei poi devo fare un embedded in 64 KB di ram me ne frego della potenza delle API Win 32 o di unix o di pinco pallino system e baso il sistema sul buon vecchio dos!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ubi maior...
            - Scritto da: Anonimo
            Quello che ho addossato a terzi, ed è
            inconfutabile, è che i PC soffrono di
            instabilità dovuta all'hw e relativi drivers
            che nel mondo PC non sono praticamente mai
            testati insieme (a differenza per quanto
            avviene ad esempio per apple, mainframe sun
            o IBME per macchine high-end simil workstation, tipo Compaq e HP di fascia alta o gli "entry" SGI x86......... che appunto per questo e per la cura costruttiva sono di fascia alta e non di facili costumi (non puoi pretendere di schiaffarci dentro la prima ignobile scheda low-cost del negozietto all'angolo che ti viene sottomano). Su macchine del genere e con generose integrazioni OEM perfino i sistemi 9x si comportavano quasi decentemente. Certo non come un brand unix, ma molto meglio che in altre situazioni.
    • cico scrive:
      Re: Ma sono l'unico?

      Scusate ma sono l'punico che non riesce a
      capire come possa esistere una versione
      embedded decente di windows?

      Questo proprio per come e' strutturato il
      sistema...

      Mah...Sicuramente qui dentro non sarai l'unico,ma questo è ben diverso da come è statorecepito dal mercato:http://www.microsoft.com/resources/casestudies/search.asp?ProTaxID=1562&InPTaxID=All&SolTaxID=All&CompSize=All&NoMonths=All&submit1=Search
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma sono l'unico?
        hai citato una fonte proprio autorevole per l'analisi del mercato, non ti pare? d'altronde se voglio sapere quali sono i processori migliori a chi andro` a chiederlo se non alla intel? e chissa` cosa mi risponderanno!lol
        • cico scrive:
          Re: Ma sono l'unico?

          hai citato una fonte proprio autorevole per
          l'analisi del mercato, non ti pare?
          d'altronde se voglio sapere quali sono i
          processori migliori a chi andro` a chiederlo
          se non alla intel? e chissa` cosa mi
          risponderanno!Risposta proprio sconsolante...Non e' un'analisi di mercato, sono casestudies, ovvero documenti che spieganocome sono stati realizzati alcuni progetti.Solitamente i piu' rilevanti dal punto divista tecnologico oppure per la complessita'o, infine, semplicemente per fini marketingesibendo nomi di aziende note.A giudicare dal numero di implementazioni,e dai nomi di alcune aziende, direi cheWindows Embedded e' una realta' inquesto settore.Si tratta sempre di bilanciare le solitesparate "Windows = Utonto = BSOD"Cordialmente (mica tanto...)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sono l'unico?
            - Scritto da: cico
            A giudicare dal numero di implementazioni,
            e dai nomi di alcune aziende, direi che
            Windows Embedded e' una realta' in
            questo settore.Solo per correttezza, il settore di cui si parla è "Embedded Consumer".Win CE non ha _ALCUNA_ certificazione MIL-STD, Posix PSE52-54 o RTCS/DO per le applicazioni embedded industriali, aerospaziali, medicali life-critical, automotive (ABS, TCS o airbag controller, non s'intende certo il GPS o il cambiaCD). Non giova a nessuno, se non a qualche commerciale irresponsabile, confondere un telefonino, un'agenda elettronica con un visualizzatore di quote o una MMI acritica e questi ultimi con i controlli di bordo di un caccia da guerra, con un elettromedicale life dependable o i sistemi di controllo di una centrale atomica. Anche se la parolina magina "embedded" appare in tutti questi settori.
          • cico scrive:
            Re: Ma sono l'unico?

            Solo per correttezza, il settore di cui si
            parla è "Embedded Consumer".Si, precisazione importante.Anche se "Consumer" sa un po' di robada PDA, mentre molte implementazionigovernano interi processi di produzioneo di logistica.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sono l'unico?
            - Scritto da: cico
            Anche se "Consumer" sa un po' di roba
            da PDA, mentre molte implementazioni
            governano interi processi di produzione
            o di logistica.Sì, ma siamo sempre a livello di MMI su PC industriali "anabolizzati" che coordinano sistemi distribuiti, i quali a loro volta rispondono ai requisiti di criticità hard realtime. In ogni caso, da qualche parte si deve pur cominciare a far chiarezza. La discriminante comunemente accettata nel mercato industriale per qualificare un sistema è un indicatore ibrido che tiene conto della quantità di norme M e HR contenute nelle specifiche, e gli indici di risorse (prestazioni, mass storage, working storage) aggregati dei singoli sottosistemi impiegati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sono l'unico?

            In ogni caso, da qualche parte si deve pur
            cominciare a far chiarezza. La discriminante
            comunemente accettata nel mercato
            industriale per qualificare un sistema è un
            indicatore ibrido che tiene conto della
            quantità di norme M e HR contenute nelle
            specifiche, e gli indici di risorse
            (prestazioni, mass storage, working storage)
            aggregati dei singoli sottosistemi
            impiegati.non credo che tu abbia fatto molta chiarezza ;-)metti in moto il traduttore
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sono l'unico?
            - Scritto da: Anonimo

            In ogni caso, da qualche parte si deve pur

            cominciare a far chiarezza. La
            discriminante

            comunemente accettata nel mercato

            industriale per qualificare un sistema è
            un

            indicatore ibrido che tiene conto della

            quantità di norme M e HR contenute nelle

            specifiche, e gli indici di risorse

            (prestazioni, mass storage, working
            storage)

            aggregati dei singoli sottosistemi

            impiegati.

            non credo che tu abbia fatto molta chiarezza
            ;-)
            metti in moto il traduttoreVediamo se ho capito io. M = mandatory e HR = Higly Recommended nelle specifiche UNI o ESA, e fin qui ci siamo. Poi, la distinzione tra embedded consumer e embedded critico deriva dalle specifiche e dai vari vincoli sull'HW, tipo: meglio dividere il lavoro su due "piccoli" sistemi in parallelo, ridondati, che un unico sistema più potente. Credo poi che winCE non girerebbe mai dove gira un RTOS, insomma ci vogliono risorse maggiori e già questo è un primo indicatore per dire che non si tratta di un sistema altamente critico.Almeno io ho capito così, rimettendo assieme anche le vecchie lezioni di software engineering... :)
  • Anonimo scrive:
    Il telefonino ha eseguito un'operaz...
    non valida e sarà terminato. Premere Ctrl-Alt-Canc per riavviare!Già me le immagino le ragazzine qiuindicenni col telefonino nuovo di zecca che gli va in crash! E poi gli Emmemmesse come glieli mandano alle loro amichette?ROTFL!!!
    • cico scrive:
      Re: Il telefonino ha eseguito un'operaz...
      uhm, originale, non l'avevo ancorasentita nelle ultime 48 ore
    • Anonimo scrive:
      Re: Il telefonino ha eseguito un'operaz...
      Ma poi per fortuna ci saranno gli smanettoni Linux che crackeranno anche il telefonino di turno per farci girare quella loro distribuzione che sta su 64K del ciphetto della scheda telefonica...uhmmm meno male Mau
    • Zeross scrive:
      Re: Il telefonino ha eseguito un'operaz...
      - Scritto da: Anonimo
      non valida e sarà terminato. Premere
      Ctrl-Alt-Canc per riavviare!...sarebbe già un bel passo in avanti rispetto a certi telefonini (esperienza personale con Nokia) che si inchiodano di brutto e l'unica possibilità è staccare fisicamente la batteria...Zeross
      • Anonimo scrive:
        Re: Il telefonino ha eseguito un'operaz...
        Confermo. Succede anche a me.Un insoddisfatto utente Nokia.- Scritto da: Zeross
        ...sarebbe già un bel passo in avanti
        rispetto a certi telefonini (esperienza
        personale con Nokia) che si inchiodano di
        brutto e l'unica possibilità è staccare
        fisicamente la batteria...


        Zeross
        • Anonimo scrive:
          Re: Il telefonino ha eseguito un'operaz.
          - Scritto da: Anonimo
          Confermo. Succede anche a me.

          Un insoddisfatto utente Nokia.

          - Scritto da: Zeross


          ...sarebbe già un bel passo in avanti

          rispetto a certi telefonini (esperienza

          personale con Nokia) che si inchiodano di

          brutto e l'unica possibilità è staccare

          fisicamente la batteria...





          Zerosspersonalmente ho un nokia 7110, e ho avuto gli stessi problemi che avevate voi. Poi un bel giorno ho cambiato la sim (completamente partita) e non ho piu' avuto problemi.versione software 4.84, mai aggiornata.
          • Zeross scrive:
            Re: Il telefonino ha eseguito un'operaz.
            - Scritto da: munehiro

            personalmente ho un nokia 7110, e ho avuto
            gli stessi problemi che avevate voi. Poi un
            bel giorno ho cambiato la sim (completamente
            partita) e non ho piu' avuto problemi.
            versione software 4.84, mai aggiornata.Stesso telefono, ho 3 schede.1 TIM di Agosto 20011 Wind di Giugno 20011 Omnitel di Aprile 2000stesso problema con tutte.E con tutte, quando le uso per connettermi a Internet dal mare (in campeggio in Abruzzo la linea telefonica nelle piazzole ancora non l'hanno) spesso e volentieri dopo un po' di tempo, variabile tra 1 e 20 minuti (di notte va meglio però), si resetta tutto (il telefono intendo, non il pc).Potrei capire che il problema con la scheda Omnitel sia, come dici, dovuto alla scheda stessa (di 3 anni fa), ma la scheda TIM ha solo 1 anno e mezzo... :(Cmq sia proverò a fare anche questo tentativo...Zeross
    • Kfra scrive:
      Re: Il telefonino ha eseguito un'operaz...
      Me le vedo in effetti con un telefonino symbian dove l'unico modo per farlo ripartire è staccare la batteria.... mah.. forse e' meglio un ctrl+alt+del
      • Skaven scrive:
        Re: Il telefonino ha eseguito un'operaz.
        - Scritto da: Kfra
        Me le vedo in effetti con un telefonino
        symbian dove l'unico modo per farlo
        ripartire è staccare la batteria.... mah..
        forse e' meglio un ctrl+alt+delSul mio P800 esce il disegnino di premere il tasto di accensione per 10 secondi quando crassha :)
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