Interviste/ BSA: ricominciamo dall'Italia

Il presidente della divisione italiana dell'alleanza anti-pirateria difende lo spot radiofonico, considera senza problemi l'integrazione della legge sul diritto d'autore italiana con quella europea e attacca: il Governo non ci ha aiutato


Roma – Un nuovo spot radiofonico e una nuova campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica, imprese in testa, sulla questione pirateria e sui rischi che si corrono dopo l’introduzione della nuova legge sul diritto d’autore. Questo il profilo delle attività della Business Software Alliance in Italia e questo il motivo per cui Punto Informatico ha intervistato il presidente della divisione italiana della BSA , Paolo Ardemagni, già intervistato poco dopo l’approvazione della legge.

Punto Informatico: Dopo la campagna televisiva, condannata dal Giurì perché non dava conto della possibilità di copiare software open source o free, BSA riparte in questi giorni con uno spot radiofonico dal testo interamente rivisto. Quali risultati sperate di ottenere?
Ardemagni: La campagna durerà circa cinque settimane e sarà veicolata su RAI e Radio24. L’idea è quella di dare un messaggio, di rendere chiaro cosa significhi pirateria ai sensi di legge. Non contiene dunque delle minacce ma una spiegazione, il tono e il contenuto è stato vagliato a lungo dai nostri legali per veicolare un messaggio il più chiaro possibile.

PI: Quindi non c’è stata già una adeguata informazione sulla nuova legge sul diritto d’autore?
A: No, in realtà la BSA agisce oggi nuovamente proprio per sopperire alle carenze di informazione. In questo senso il Governo non ha fatto alcunché, dunque a nostre spese abbiamo deciso di effettuare questo tipo di comunicazione.

PI: In Europa è appena passata la nuova normativa sul diritto d’autore che non sembra perfettamente in linea con quella italiana. Non c’è un conflitto in vista tra le due?
A: No. La legge italiana disciplina in modo nuovo il diritto d’autore nel suo complesso, quella europea si occupa nello specifico della protezione del diritto d’autore nell’online. In realtà, la direttiva UE non è meno severa della normativa italiana perché non solo copre il diritto d’autore tout-court ma anche perché pone come unica eccezione al divieto di copia quella di una persona fisica che effettui una copia senza fini commerciali o indiretti, e dunque di profitto. Come quella italiana.
Il senso ultimo di quella normativa, dal nostro punto di vista, è che diventa così possibile grazie ad Internet, per il singolo individuo, vagliare un software, decidere se interessa e poi provvedere all’acquisto.


PI: Non è che sta concedendo qualcosa al cosiddetto gratis in Rete?
A: No, anzi, in questi mesi molte aziende che fornivano servizi gratuitamente agli utenti, cioè fornivano un non-valore, o meglio un valore temporaneo, si sono scontrate con gli enormi problemi di questo modello di business. Viceversa ci sono tanti servizi che se sono a pagamento rendono, e le cose che sembravano gratuite agli utenti ora vanno verso il pagamento.
Il fatto che molti abbiano capito tardi questa situazione fa parte delle cause della recessione di questi mesi. Ora siamo in una seconda fase, in cui le risorse si razionalizzano insieme al mercato. Quindi non è una concessione al gratis, semmai tutto questo fa parte di un’evoluzione di Internet che deve rimanere libera e allo stesso tempo fare i conti con i costi oggettivi dei servizi.

PI: Come giudica allora i sistemi più evoluti di file-swapping attraverso i quali passano ogni giorno gratuitamente centinaia o migliaia di copie non registrate di software commerciale? I discografici si sono già mossi per bloccare lo scambio di musica effettuato in questo modo. Si muoveranno anche i produttori di software?
A: Questa è una grande frode che viene attuata e noi stiamo cercando di intervenire in tutti i modi. Questa gente sta lucrando con questi sistemi, sfruttando anche siti che offrono il crack per i software. Mi sembra che ci sia un sito che si chiama Warez che ha anche i codici, per dire, per accedere ai siti pornografici.

PI: Allora il problema sarebbe Internet?
A: No, il punto è che i metodi che possono essere utilizzati su Internet per frodare sono infiniti. Ma è bene che chi utilizza questi sistemi di scambio file sappia che va incontro a numerosi problemi. La questione sicurezza è al centro, perché la condivisione dei file, tramite Gnutella o gli altri sistemi, o il downloading selvaggio di software pirata, portano ad una condivisione delle proprie risorse, azione in sé pericolosa. E ‘ come aprire la porta di casa propria per consentire l’accesso, senza sapere se chi è entra è nostro amico oppure no. Inoltre, chi ottiene programmi in questo modo non ha garanzie, non ha supporto tecnico, di fatto non ha niente.

PI: Ma i prezzi del software non sono una delle cause del ricorso alla condivisione dei file che contengono copie non registrate?
A: Facciamo un esempio. Se uno oggi è uno studente può ottenere la gran parte del software commerciale con uno sconto intorno al 70 per cento sul prezzo di listino. Se è un’impresa il prezzo da pagare può essere ammortizzato.
Inoltre la BSA non ha intenzione di muoversi contro gli studenti o chi utilizza sistemi di swapping, per i quali le campagne di informazione possono comunque servire, perché la BSA vuole occuparsi della piccola e media impresa che in Italia rappresenta il pirata che dà i maggiori problemi.


PI: Quindi non temete che i prezzi spesso elevati del software commerciale finiscano per spingere i vostri clienti verso il free software o il software open source?
A: Alla BSA partecipa il 95 per cento circa dei produttori. Tutti hanno programmi di multilicenza pensati per le aziende, per consentire loro di acquistare anche numerose licenze per le proprie postazioni a prezzi che sono progressivamente scontati sulla base del numero degli acquisti. Questo significa che, in realtà, i prezzi sono decisamente contenuti.

PI: Per contrastare la pirateria lavorate assieme alle forze dell’ordine italiane. Che rapporto avete con loro?
A: Il rapporto è ottimo, di piena collaborazione in tutte le aree italiane. Le capacità delle forze dell’ordine sono notevolissime anche nello scoprire tutta una serie di “diramazioni” criminali legate alle attività di pirateria nel nord e sud del paese. “Ramificazioni” che vanno dalla microcriminalità al racket e via dicendo.

PI: Nello spot radiofonico la BSA propone un numero verde per le imprese che vogliano accertarsi di essere in regola. Se non si è in regola quando si chiama si rischia una denuncia? Come si comporta la BSA?
A: Assolutamente no. La BSA non fa alcuna opera di denuncia o delazione, quel numero è pensato esclusivamente per fornire delle risposte, per chiarire dei dubbi, cosa che si può fare anche in modo del tutto anonimo. Quindi assolutamente nessun problema.

PI: Come mai sul sito della BSA appare ancora la notizia della presentazione alla stampa della campagna televisiva contro la pirateria e non la notizia della sua sospensione a causa della condanna?
A: Ha ragione. Ne prendo nota. In effetti credo che non ci dovrebbe essere più alcun riferimento allo spot televisivo che, appunto, è stato sospeso.

Intervista a cura di Paolo De Andreis

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  • Anonimo scrive:
    che due... sti americani
    che due palle sti americani, dopo le funivie adesso si mettono a distruggere anche la rete?Da una parte il MIT con la conoscenza in rete dall'altra case discografiche e simili che attaccano tutti quelli che vogliono ridurre (ma sarà vero?) i loro profitti. Verrebbe voglia di lanciare la campagna "boicottiamo i rompiscatole" ma penso non funzionerebbe. Comunque incomincio ad avere le convulsioni ogni volta che vedo qualcosa a stelle e sriscie...
  • Anonimo scrive:
    chiudiamo gli smtp
    e i server dei providere tranciamo anche i cavi del telefono, per essere sicuri sarebbe meglio anche quelli che portano l'elettricita'...la rete delle reti e' nata per condividere informazioni.gnutella e' semplicemente un protocollo, proprio come http o ftp.mp3 e' semplicemente un codice, come una chiamata telefonica o una trasmissione televisiva.seguendo un ragionamento economico la RETE di per se' non avrebbe senso di esistere, invece...esiste!l'unico problema e' che molte azienducole lucrative non avevano messo in conto (e sembra che non ci arrivino neanche ora che e' palese) che il loro momento dovesse arrivare.hanno guadagnato per mezzo lustro, ora basta.tutto qui
  • Anonimo scrive:
    FREENET
    FREENET dovrebbe essere inattaccabile da questo punto di vista... perché non ci diamo tutti da fare (provider, server, clienti, utenti, finanziatori ... TUTTI) per farla nascere ed esistere imbattibile?FREEDOM TO THE NET!
    • Anonimo scrive:
      Re: FREENET
      - Scritto da: Net is Free - Free your Net!
      FREENET dovrebbe essere inattaccabile da
      questo punto di vista... perché non ci diamo
      tutti da fare (provider, server, clienti,
      utenti, finanziatori ... TUTTI) per farla
      nascere ed esistere imbattibile?

      FREEDOM TO THE NET!Belli i concetti di libertà e anarchia, in linea di massima sono d'accordo anche io, ma possibile che nessuno riflette sul fatto che la società di oggi (e intendo quella mondiale), basa le propie azioni in relazione al denaro? Che senza il ricircolo di denaro non sarà possibile mantenere un'infrastruttura di rete perchè chi la cabla deve spendere dei soldi che non gli ritornano?Non sono d'accordo con le major discografiche, ma il binomio Internet=gratis, alla fine, si risolverà con la morte della rete è inevitabile!O si cambia il concetto sul quale si basano tutte le società oppure Internet purtroppo cadrà.Certo i concetti della libera circolazione delle idee, della musica, dei contenuti è bellissima, ma in fondo tutti dobbiamo mangiare e senza soldi, oggi, nessuno è in grado di farlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: FREENET
        Ma i potenti non possono ogni qualvolta qualcuno tenta di "fregarli" scendere in piazza e fare crociate!! Ci governano e ci impongono la musica che dobbiamo ascoltare, i film che dobbiamo vedere, ma che cazzo, io da napster ho solo trovato l'introvabile, quello che non trovi piu' negli scaffali imbottiti di tecno schifezze, sono un musicista è in quanto tale vi dico, che la pirateria esiste solo perche i prezzi dei supporti multimediali sono altissimi, per via delle produzioni non sempre all'altezza del risultato finale. Non posso pagare un disco 40 mila lire, perche è riuscito male un esperimento di laboratorio. scusate lo sfogo- Scritto da: Keper


        - Scritto da: Net is Free - Free your Net!

        FREENET dovrebbe essere inattaccabile da

        questo punto di vista... perché non ci
        diamo

        tutti da fare (provider, server, clienti,

        utenti, finanziatori ... TUTTI) per farla

        nascere ed esistere imbattibile?



        FREEDOM TO THE NET!
        Belli i concetti di libertà e anarchia, in
        linea di massima sono d'accordo anche io, ma
        possibile che nessuno riflette sul fatto che
        la società di oggi (e intendo quella
        mondiale), basa le propie azioni in
        relazione al denaro? Che senza il ricircolo
        di denaro non sarà possibile mantenere
        un'infrastruttura di rete perchè chi la
        cabla deve spendere dei soldi che non gli
        ritornano?
        Non sono d'accordo con le major
        discografiche, ma il binomio
        Internet=gratis, alla fine, si risolverà con
        la morte della rete è inevitabile!
        O si cambia il concetto sul quale si basano
        tutte le società oppure Internet purtroppo
        cadrà.

        Certo i concetti della libera circolazione
        delle idee, della musica, dei contenuti è
        bellissima, ma in fondo tutti dobbiamo
        mangiare e senza soldi, oggi, nessuno è in
        grado di farlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: FREENET
        Concordo.Quello che bisogna trovare un punto d'incontro.Pero' qui siamo come ai tempi di guerra fredda.Da una parte "gli anarchici" della rete, dall'altra l'industria discografica/cinematografica che ha solamente il profitto in testa.Date all'utente un sistema tipo Napster a prezzi ragionevoli (SENZA usare formati ultra protetti tipo SMDI) e ci sara' un sacco di gente che si abbonera' a tali servizi.Siccome pero' l'industria discografica e cinematografica SONO OSTINATE COME I MULI, i primi sistemi commerciali (tipo musicnet ed il napster a pagamento) saranno destinati a fallire per il semplice fatto che i formati usati sono troppo incasinati da usare.Una canzone non e' un documento top secret da proteggere con mille sistemi di crittografia.E poi cosa ci vuole a sproteggere un brano digitale crittografato ultraprotetto ?Tramite l'output digitale della scheda sonora lo si ritrasforma in WAV ed a sua volta in MP3.A questo punto basta che un solo utente condivida questo file su qualsiasi sitema P2P ed il file si replichera' centinaia o migliaia di volte in barba a tutti i sistemi crittografici di questo mondo.Come sconfiggere i sistemi "anarchici" del P2P ?Facile: invece di combatterli, basta renderli inappetibili.Un sistema tipo Napster dal costo di 5-10mila al mese dove uno puo'scaricare MP3 (oppure AAC) di alta qualita'dove si ha la garanzia che non ci siano tracce rippate male , brani troncati ecc, andrebbe sicuramente a ruba. Ma qui i grandi CAPOCCIONI non riescono a far funzionare la loro materia grigia.Preferiscono bruciarsi le dita e poi piu' avanti ammettere la sconfitta.E poi cosa molto importante: "the man in the middle" (l'industria discografica) perdera' sempre piu' la sua importanza, risultando in una sempre piu' diretta interazione utente-finale arista- Scritto da: Keper


        - Scritto da: Net is Free - Free your Net!

        FREENET dovrebbe essere inattaccabile da

        questo punto di vista... perché non ci
        diamo

        tutti da fare (provider, server, clienti,

        utenti, finanziatori ... TUTTI) per farla

        nascere ed esistere imbattibile?



        FREEDOM TO THE NET!
        Belli i concetti di libertà e anarchia, in
        linea di massima sono d'accordo anche io, ma
        possibile che nessuno riflette sul fatto che
        la società di oggi (e intendo quella
        mondiale), basa le propie azioni in
        relazione al denaro? Che senza il ricircolo
        di denaro non sarà possibile mantenere
        un'infrastruttura di rete perchè chi la
        cabla deve spendere dei soldi che non gli
        ritornano?
        Non sono d'accordo con le major
        discografiche, ma il binomio
        Internet=gratis, alla fine, si risolverà con
        la morte della rete è inevitabile!
        O si cambia il concetto sul quale si basano
        tutte le società oppure Internet purtroppo
        cadrà.

        Certo i concetti della libera circolazione
        delle idee, della musica, dei contenuti è
        bellissima, ma in fondo tutti dobbiamo
        mangiare e senza soldi, oggi, nessuno è in
        grado di farlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: FREENET

        Certo i concetti della libera circolazione
        delle idee, della musica, dei contenuti è
        bellissima, ma in fondo tutti dobbiamo
        mangiare e senza soldi, oggi, nessuno è in
        grado di farlo.Su questo punto di visto merita la citazione di una intervista fatta ad Elisa, vincitrice di sanremo, a prop di Scambio in rete costo dei CD e pirateria, la sua risposta è stata: se non guadagnerò +nulla dalla musica vorrà dire che tornerò a fare la parrucchiera, senza smettere di cantare."
  • Anonimo scrive:
    PRIVACY
    e chi autorizza la Ranger ecc a registrare in un database le informazioni delle persone?in teoria ... chi autorizza chiunque a trattenere un log? in fondo si tratta di informazioni confidenziali ... giusto?anche in Italia ...anche il log di PI ... potrebbe essere cancellato con questa motivazione ... dopo 3 giorni, per esempio.
  • Anonimo scrive:
    E stavolta perdono loro....
    C'e' sempre la nemesi di qualcosa.Questi hanno vinto contro napster e adesso sfidano gnutella.Difficile pensare che vincano: chi non ha un indirizzo statico fa quello che vuole.Per di piu' gli indirizzi statici spesso si pagano con un sovrapprezzo, figuriamoci....Questa volta la perdono: dopotutto, io sono innocente fino a quando non si dimostra il contrario. Quindi, se mi scrive il provider dicendo che io faccio pirateria o che sono sospettato di farla, compie LUI un reato.Il semplice fatto che io usi gnutella NON implica che io ci commetta un reato.Occorre dimostrare che io abbia usato gnutella E che io abbia commesso un reato.E non dimentichiamoci di un concetto: che se dispongo dell'originale di una canzone, posso averne quante copie voglio sul pc, anche scaricate, perche' ho acquistato il diritto a possedere quell'opera e se riscarico qualcosa che possiedo gia' ho semplicemente fatto fare ad altri il lavoro di copia, niente di piu'.Problema: come fa il provider ad essere certo che io non disponga gia' di un originale pagato , prima di accusarmi di un crimine?Possono presumerlo, ma niente piu'.Zio Tomato.
  • Anonimo scrive:
    Asciugano il mare con un cucchiaio :)
    Certo che ce n'e' di gente che ha tempo da perdere, eh. Ma la vogliono capire, lorsignori, che per loro e' finita?? E tutto questo mentre Sony mette in vendita i lettori MP3. Che comici innati.Vorrei solo dire una cosa: uso la rete da quasi dieci anni, e fino ad un mese fa ero un normalissimo acquirente di CD. Ma a forza di sentire parlare di MP3 e Napster, mi sono convinto anche io: e ho scaricato Gnutella; quindi, ringrazio quelli cha hanno sollevato il polverone, altro non han fatto che risvegliare la mia curiosita'. Grazie, grazie, grazie. Adesso, per favore, andate a spiegare l'etica a qualcun'altro, eh?
  • Anonimo scrive:
    Ma allora a che serve la banda larga?
    Continuano a premere per la banda larga. Eppure, tra noi comuni mortali, vorrei sapere l'esigenza di averla se non quella di scaricare MP3, magari anche film. Insomma, materiale "ingombrante" che di solito corrisponde a prodotti multimendiali (a parte qualche sw di QUALCHE azienda).Magari per scaricare interi pacchetti opensource, ma attualmente trovo + comodo e conveniente acquistarli tramite le riviste specializzate, che ogni mese te ne inseriscono un paio.Almeno si mettano d'accordo e ci dicano, visto che predicano l'onestà, che visto che scambiarsi audiio/video non si potrà fare la banda larga non ci servirà! Allora dirò un bel "brava" alla RIAA.Fino ad allora, mi sentiro sempre di più una mucca, a cui cercano di mungere più latte possibile. Saro PAZZO?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma allora a che serve la banda larga?

      Almeno si mettano d'accordo e ci dicano,
      visto che predicano l'onestà, che visto che
      scambiarsi audiio/video non si potrà fare la
      banda larga non ci servirà! Allora dirò un
      bel "brava" alla RIAA.
      Fino ad allora, mi sentiro sempre di più una
      mucca, a cui cercano di mungere più latte
      possibile. Saro PAZZO?Purtroppo, assolutamente no ! :-((
  • Anonimo scrive:
    Sono pazzi....
    Educare gli utenti=indottrinarelettere di minaccepolizia che in Belgio irrompe nelle caseA parte i metodi da KGB, abbiamo finalmente capito che il pericolo per la società non arriva dalla mafia, dalla corruzione politica, dalle lobby di potere... ma dai ragazzini che scaricano musica in rete!!!!maledetti rivoluzionari ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono pazzi....
      - Scritto da: misfits
      Educare gli utenti=indottrinare
      lettere di minacce
      polizia che in Belgio irrompe nelle case

      A parte i metodi da KGB, abbiamo finalmente
      capito che il pericolo per la società non
      arriva dalla mafia, dalla corruzione
      politica, dalle lobby di potere... ma dai
      ragazzini che scaricano musica in rete!!!!

      maledetti rivoluzionari ;)BRANCA BRANCA BRANCA LEON LEON LEON...........NOI SIAMO I FIGLI FORTI DELL' ARMATA BRANCALEOOOOOONNNNN LEEEEOONNN LEON LEON, LEON LEON, BRANCA BRAAANCA LEON.......E NOI QUEI CROCIATI LI RIBUTTIAMO NEL CESSONN NEL CESSON CESSON CESSOOOOOOONNNNN. BRANCA BRAAANCA LEONNN...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono pazzi....
      - Scritto da: misfits
      Educare gli utenti=indottrinare
      lettere di minacce
      polizia che in Belgio irrompe nelle case

      A parte i metodi da KGB, abbiamo finalmente
      capito che il pericolo per la società non
      arriva dalla mafia, dalla corruzione
      politica, dalle lobby di potere... ma dai
      ragazzini che scaricano musica in rete!!!!La tua frase sara' pure scherzosa, ma nasconde unfondo di verita'.Non voglio imbarcarmi certo in una dissertazionesu concetti quali "copyright" o "proprieta'", mail fatto che tramite la rete si possa scambiaremusica, filmati e quant'altro e', dal punto divista delle industrie del multimedia, sovversivo.Diminuire i consumi ed i profitti _e'_ propriosovversivo...
      maledetti rivoluzionari ;)Eh, gia'...:-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono pazzi....


        La tua frase sara' pure scherzosa, ma
        nasconde un
        fondo di verita'.
        Non voglio imbarcarmi certo in una
        dissertazione
        su concetti quali "copyright" o
        "proprieta'", ma
        il fatto che tramite la rete si possa
        scambiare
        musica, filmati e quant'altro e', dal punto
        di
        vista delle industrie del multimedia,
        sovversivo.
        Diminuire i consumi ed i profitti _e'_
        proprio
        sovversivo... bè devo dire che comunque anche loro non è che si sono date da fare per non far dilagare il problema.Come mai negli utltimi anni il prezzo di copertina dei CD è aumentato?il costo del CD (parlo da profano) è dovuto a:-masterizzazione-distribuzione-royalty autore-royalty casa discograficaconsiderando che (spannometricamente): la distribibuzione impatterà poco sul costo(5000£),la masterizzazione pure (5000£).Ora, 40.000£-5000£-5000£= 30.000£ di cui ben poche vanno nelle tasche dell'autore (Madonna intasca per i sui brani la "favolosa" percentuale del 25% sul prezzo di copertina).No penso che le case discografiche facciano la fame con gli introiti che derivano da questo mercato, a voi le conclusioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono pazzi....
          Veramente non hai idea di quanto costi un masterizzare un cd!Su un numero di fucus ho letto che masterizzazione + copertina e tutto cioe che riguarda il cd che compri costa max 1.500L! E guarda che è veramente cosi perche i cd mica li masterizzano 1 a 1 ma 50 a 50 circa... me lo ha detto anche un mio amico che lavorava alla mondadori...si mettono tanti cd uno sopra l' altro (la macchina lo fa) e un laser li incide insieme!Wow! ...Vabbhe... vi erudisco :)Dunque... il prezzo del cd è maggiorato perche:20% iva 6.000L altre tasse (per pubblicita)Il resto (15/20mila Lire) viene ripartito fra spese distribzine / distributore / artista.Fine....- Scritto da: Fabio




          La tua frase sara' pure scherzosa, ma

          nasconde un

          fondo di verita'.

          Non voglio imbarcarmi certo in una

          dissertazione

          su concetti quali "copyright" o

          "proprieta'", ma

          il fatto che tramite la rete si possa

          scambiare

          musica, filmati e quant'altro e', dal
          punto

          di

          vista delle industrie del multimedia,

          sovversivo.

          Diminuire i consumi ed i profitti _e'_

          proprio

          sovversivo...

          bè devo dire che comunque anche loro non è
          che si sono date da fare per non far
          dilagare il problema.

          Come mai negli utltimi anni il prezzo di
          copertina dei CD è aumentato?

          il costo del CD (parlo da profano) è dovuto
          a:
          -masterizzazione
          -distribuzione
          -royalty autore
          -royalty casa discografica

          considerando che (spannometricamente):
          la distribibuzione impatterà poco sul
          costo(5000£),la masterizzazione pure
          (5000£).
          Ora, 40.000£-5000£-5000£= 30.000£ di cui ben
          poche vanno nelle tasche dell'autore
          (Madonna intasca per i sui brani la
          "favolosa" percentuale del 25% sul prezzo di
          copertina).

          No penso che le case discografiche facciano
          la fame con gli introiti che derivano da
          questo mercato, a voi le conclusioni.
  • Anonimo scrive:
    MPAA - RIAA - BSA - BSE - ECC.......
    LA RETE DELLE RETI VI SPAZZERA' VIA CON UNA GIGANTESCA SCORREGGIA.OSCURANTISTI.UHAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
    • Anonimo scrive:
      Re: MPAA - RIAA - BSA - BSE - ECC.......
      - Scritto da: Alien
      LA RETE DELLE RETI VI SPAZZERA' VIA CON UNA
      GIGANTESCA SCORREGGIA.
      OSCURANTISTI.
      UHAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUMa il BSE non e' la malattia della Mucca pazza ? :)
      • Anonimo scrive:
        Re: MPAA - RIAA - BSA - BSE - ECC.......

        Ma il BSE non e' la malattia della Mucca
        pazza ? :)Si, ma lui e' Alien, cerca di capire quello che vorrebbe esprimere, ma purtroppo non riesce a dire:)
        • Anonimo scrive:
          Re: MPAA - RIAA - BSA - BSE - ECC.......
          - Scritto da: Count Zero

          Ma il BSE non e' la malattia della Mucca

          pazza ? :)

          Si, ma lui e' Alien, cerca di capire quello
          che vorrebbe esprimere, ma purtroppo non
          riesce a dire
          :)TI STAI SBAGLIANDO DI CERTO NON E' .......NON E' FRANCESCAAAAAAAA.COME QUELL' ALTRA E' BELLA PERO'OOOOOO NON E' FRANCESAAAAAAAAA.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: MPAA - RIAA - BSA - BSE - ECC.......
            Hey Alieno, dov'eri finito negli ultimi giorni?Incominciavi a mancarmi... ;)- Scritto da: Alien


            - Scritto da: Count Zero


            Ma il BSE non e' la malattia della
            Mucca


            pazza ? :)



            Si, ma lui e' Alien, cerca di capire
            quello

            che vorrebbe esprimere, ma purtroppo non

            riesce a dire

            :)
            TI STAI SBAGLIANDO DI CERTO NON E'
            .......NON E' FRANCESCAAAAAAAA.
            COME QUELL' ALTRA E' BELLA PERO'OOOOOO NON
            E' FRANCESAAAAAAAAA.
            ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: MPAA - RIAA - BSA - BSE - ECC.......
        - Scritto da: lord auberon


        - Scritto da: Alien

        LA RETE DELLE RETI VI SPAZZERA' VIA CON
        UNA

        GIGANTESCA SCORREGGIA.

        OSCURANTISTI.

        UHAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU

        Ma il BSE non e' la malattia della Mucca
        pazza ? :)YES, BECAUSE OTHER WHAT ARE? NORMAL? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ..............AND WHAT? CRAZYYYYYYYYYYYYYYYYYY ..........OF COURSE.ciao ciao da Alien
  • Anonimo scrive:
    Cose da pazzi
    Cito dall'articolo:"Quello che cerchiamo di fare - ha spiegato il vicepresidente delle attività anti-pirateria nel mondo della MPAA, Ken Jacobson - è di educare la popolazione su quello che è appropriato sia da un punto di vista etico che da un punto di vista giuridico".Ma si autoeducassero loro dal punto di vista etico quando decidono i prezzi dei dvd, delle sale ecc... pare che li tirano fuori con i dadi.Bah non ho parole.
  • Anonimo scrive:
    potere
    Ma la MPAA è un'organo di polizia?Con quale autorizzazione i Provider forniscono i dati dei propri utenti alla MPAA?Se il mio provider, solo ci prova, giuro che...
    • Anonimo scrive:
      Re: potere
      Non temere!Secondo te la Wind, Infostrada e company si stanno preoccupando? A loro CONVIENE che tu stai collegato ore a scaricarti mp3! E con MIGLIAIA di persone che, con il doponapster, stanno cominciando a migrare a gnutella la MPAA si dovrebbe preoccupare di rintracciarli tutti? Operazione che, nel caso di ip dinamici, è complessa e costosa...Sono solo lettere e parole... Quando la RIAA disse che Gnutella era un network fragile e di cui non ci si doveva preoccupare, lo ha detto apposta per invogliare gli utenti a non usarlo, ma loro hanno una paura fottuta di Gnutella... Perchè fermare gnutella e i futuri suoi cloni è I-M-P-O-S-S-I-B-I-L-E !!!- Scritto da: MisterX
      Ma la MPAA è un'organo di polizia?
      Con quale autorizzazione i Provider
      forniscono i dati dei propri utenti alla
      MPAA?
      Se il mio provider, solo ci prova, giuro
      che...
      • Anonimo scrive:
        Re: potere
        - Scritto da: Lorenzo TAD
        Sono solo lettere e parole... Quando la RIAA
        disse che Gnutella era un network fragile e
        di cui non ci si doveva preoccupare, lo ha
        detto apposta per invogliare gli utenti a
        non usarlo, ma loro hanno una paura fottuta
        di Gnutella... Perchè fermare gnutella e i
        futuri suoi cloni è
        I-M-P-O-S-S-I-B-I-L-E !!!Anche perche' poi dovrebbero spiegare come farebbero a stabilire il contenuto di cio' chesi sta scambiando.Vorrebbero sniffare la connessione?Beh, che lo dichiarino, apertamente.Non ci vuole poi molto a pensare ad una versionecriptata di gnutella...
        • Anonimo scrive:
          Re: potere

          Vorrebbero sniffare la connessione?
          Beh, che lo dichiarino, apertamente.
          Non ci vuole poi molto a pensare ad una
          versione
          criptata di gnutella... ..senza contare che và contro la la normativa sulla privacy italiana.Se il garante lo viene a sapere sai cosa fà al provider che permette di fare sniffing ad una terza parte?FYI: lo sniffing è considerato, dalla normativa , alla pari delle intercettazioni telefoniche e ,[se non sbaglio ;)] solo la forza pubblica (previa montagna di incartamenti per richiedere l'intercettazione) può eseguirla.
  • Anonimo scrive:
    Bha...
    Si continua a parlarne ma quel programma fa PIETA'! non si riesce a scaricare NULLA, e si che to una linea a 10mbit in casa...Possono anche chiuderlo x quel che serve!
    • Anonimo scrive:
      Re: Bha...
      Pietà mi sembra un po' esagerato... Forse sei troppo ben abituato alla velocità e immediatezza di Napster, ma io da Gnutella ho scaricato interi mp3. E' sicuramente più lento a causa della diversa tecnologia di funzionamento, più complessa e intricata, ma è allo stato embrionale e soprattutto, al contrario di Napster, NON SI PUO' FERMARE!!!- Scritto da: mmm
      Si continua a parlarne ma quel programma fa
      PIETA'! non si riesce a scaricare NULLA, e
      si che to una linea a 10mbit in casa...
      Possono anche chiuderlo x quel che serve!
    • Anonimo scrive:
      Re: Bha...
      - Scritto da: mmm
      Si continua a parlarne ma quel programma fa
      PIETA'! non si riesce a scaricare NULLA, e
      si che to una linea a 10mbit in casa...
      Possono anche chiuderlo x quel che serve!Il sw è peer tu peer. Se tu hai una linea anche a 100.000.000mbit a casa, ma la tua controparte ha un modem 56K, rassegnati, la massima velocità che raggiungerai sarà quella, anzi meno, visto che in upload tali linee funziano a 33.6. Sempre che l'altro utente non stia facendo nulla...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bha...
      - Scritto da: mmm
      Si continua a parlarne ma quel programma fa
      PIETA'! non si riesce a scaricare NULLA, e
      si che to una linea a 10mbit in casa...LOL...quando si dice *banda sprecata*...
      Possono anche chiuderlo x quel che serve!Chiudere cosa?Confessa: il concetto che e' alla base di gnutellanon ti e' esattamente chiaro, eh?
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