iOS 4.3.1, tra novità concrete e attese

La community dichiara che il nuovo aggiornamento ha riportato a livelli normali i consumi di iPad e iPhone. Nel frattempo Apple rilascia un update anche per i bug di Xcode

Roma – Ogni volta che Apple rilascia un nuovo firmware per iPhone e iPad parte la caccia alle caratteristiche nascoste, non annunciate dal changelog ufficiale, e si torna timorosamente a tastare il polso della batteria. L’aggiornamento a iOS 4.3.1 , rilasciato sabato scorso, sembra aver risolto gli antipatici problemi di autonomia che si erano manifestati con l’update 4.3 del sistema Apple, arrivato i primi di marzo.

Stando al sondaggio di 9to5mac.com i tecnici della Mela avrebbero finalmente sistemato il bug. La batteria dell’iPhone e dell’iPad avrebbe quindi recuperato quel prezioso 15 per cento perduto sui tempi di stand-by. Il modo in cui vengono gestiti i cicli completi e le ricariche è rimasto invariato, ma probabilmente il nuovo software è stato calibrato meglio.

Le novità ufficiali di iOS 4.3.1 includono altri fix attesi. Apple ha corretto lo strano tremolio riscontrato su alcuni televisori con l’adattatore audio-video digitale, un misterioso bug occasionale relativo alla grafica su iPod Touch 4G e un problema di autenticazione con certi servizi Web Enterprise. A quanto pare però, non ha ancora chiuso la falla di Safari che ha permesso a Charlie Miller di superare le difese di iPhone durante lo scorso Pwn2Own.

Stando alle indiscrezioni trapelate online, bisognerà attendere il prossimo autunno per vedere le innovazioni di iOS 5. Il nuovo firmware, atteso per giugno, sarebbe stato rinviato a fine settembre per perfezionare una serie di servizi incentrati sul cloud computing. Le indiscrezioni di Techcrunch parlano di nuove caratteristiche, gratuite e a pagamento, che permetteranno anche di archiviare la propria musica nella nuvola Apple. Per saperne di più bisognerà attendere la Worldwide Developer Conference di giugno, evento tutto incentrato sul software .

Nel frattempo Cupertino ha reso disponibile per il download anche la versione 4.0.1 di Xcode , il tool di sviluppo per le applicazioni native iOS e Mac OS X. La build esce a quindici giorni di distanza da Xcode 4.0 per migliorare la stabilità generale e correggere una serie di bug che impedivano il completamento e l’indicizzazione dei progetti.

Roberto Pulito

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  • Funz scrive:
    Singolarità
    Io, da parte mia, do il benvenuto ai nostri nuovi padroni computistici (cylon)(cylon)(cylon)
  • mmmm scrive:
    analogico
    se tiene tutte queste informazioni al post di un singolo bit non è come un ritorno all'analogico dal digitale?
  • uno qualsiasi scrive:
    Heisenberg multato
    Un vigile ferma Heisenberg per ecXXXXX di velocità, e gli chiede:"Signore, lei ha idea della velocità a cui stava andando?"Heisenberg risponde:"Non saprei proprio. Però, so esattamente dove mi trovo."
  • buenobuono good scrive:
    computer quantistico
    Computer quantistico: tutto l'Universo in un Qubithttp://wp.me/p19KhY-n5
  • The Dude scrive:
    Come fanno
    Ad essere certi che i qbit non subiscano nessun tipo di interferenza esterna?
    • Ruppolo scrive:
      Re: Come fanno
      Li bevono
    • KaysiX scrive:
      Re: Come fanno
      - Scritto da: Orfheo

      A me riesce piu' difficile comprendere come
      ottengano l'entanglement fra i 4 qbits,
      assolutamente indispensabile in un computer
      quantistico.Semplice, non lo ottengono; nel momento in cui tirano a caso, il valore collasserà nella scelta giusta con probabilità |alfa|^2 ed in quella sbagliata con probabilità |beta|^2.Il problema è che, grazie alla legge di Murphy, |beta|^2

      |alfa|^2; ma visto che, per la legge dei grandi numeri, questo squilibrio emergerà solo dopo un numero enorme di queste lotterie quantistiche, possono continuare a prenderci per i fondelli per mooooolto tempo... ;)
  • Werner Karl Heisenberg scrive:
    non avete capito nulla!
    come da topic
    • hermanhesse scrive:
      Re: non avete capito nulla!
      grazie per la preziosa informazione.
      • Werner Karl Heisenberg scrive:
        Re: non avete capito nulla!
        - Scritto da: hermanhesse
        grazie per la preziosa informazione.é una informazione nota da diverso tempo e che dovrebbe indurre a un minimo di sana prudenza piuttosto che sbrodolarsi col "quantum computing".
    • Valeren scrive:
      Re: non avete capito nulla!
      - Scritto da: Werner Karl Heisenberg
      come da topicLasci indeterminato per principio?
      • The Dude scrive:
        Re: non avete capito nulla!
        - Scritto da: Valeren
        - Scritto da: Werner Karl Heisenberg

        come da topic
        Lasci indeterminato per principio?Si, perchè è in tutti i topic.
        • Valeren scrive:
          Re: non avete capito nulla!
          Non più: l'abbiamo letto!
          • Werner Karl Heisenberg scrive:
            Re: non avete capito nulla!
            - Scritto da: Valeren
            Non più: l'abbiamo letto!Non sembra proprio! :D
          • The Dude scrive:
            Re: non avete capito nulla!
            - Scritto da: Werner Karl Heisenberg
            - Scritto da: Valeren

            Non più: l'abbiamo letto!
            Non sembra proprio!
            :DCome puoi oggettivamente non dimostrare il contrario?
          • The Dude scrive:
            Re: non avete capito nulla!
            - Scritto da: Valeren
            Non più: l'abbiamo letto!Ostia, è vero! Mi succede sempre: più determino una cosa, più mi se ne indetermina un'altra!
          • Valeren scrive:
            Re: non avete capito nulla!
            Devi essere più determinato, non randagio come un gatto.
          • KaysiX scrive:
            Re: non avete capito nulla!
            Però, da randagio il gatto è al sicuro; è quando lo metti in una scatola che non lo è più poi tanto... ;)
          • The Dude scrive:
            Re: non avete capito nulla!
            - Scritto da: KaysiX
            Però, da randagio il gatto è al sicuro; è quando
            lo metti in una scatola che non lo è più poi
            tanto...
            ;)Ma magari si (?)
          • Valeren scrive:
            Re: non avete capito nulla!
            Qui sorge un problema.Devi pensare fuori dalla scatola, o non devi guardarla affatto?
          • The Dude scrive:
            Re: non avete capito nulla!
            - Scritto da: Valeren
            Qui sorge un problema.
            Devi pensare fuori dalla scatola, o non devi
            guardarla
            affatto?Non lo so, ma di sicuro ci devi stare lontano perchè dopo un pò il gatto si XXXXXXX e se esce meglio non esserci.
          • KaysiX scrive:
            Re: non avete capito nulla!
            In sintesi:Quando ti svegli al mattino, che tu sia gatto o scienziato, sarà bene che cominci a correre!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: non avete capito nulla!
            contenuto non disponibile
      • Werner Karl Heisenberg scrive:
        Re: non avete capito nulla!
        - Scritto da: Valeren
        - Scritto da: Werner Karl Heisenberg

        come da topic
        Lasci indeterminato per principio?Si chiama "principio di indeterminazione"Ci sarà un motivo o no?
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: non avete capito nulla!
      contenuto non disponibile
  • Non Me scrive:
    Il computer quantistico esiste...
    ...ma anche no.Al di la' che qubit puó assumere infiniti stati (e quindi in teoria da solo basterebbe a contenere TUTTE le informazioni), in realtá ne mette a disposizione in "lettura" solo 2.Moooolto simile ad un bit digitale: o "1" o "0".Quindi 100 qubit sono equivalenti a rappresentare tanti stati quanti 100 digital bit.Dov'è il vantaggio computazionale?
    • hermanhesse scrive:
      Re: Il computer quantistico esiste...
      Beh, se tratti il qubit come un bit sono d'accordo.Pensa inoltre che, proprio per il suo particolare stato, la macchina dovrà per forza di cose passare la maggior parte del suo tempo computazionale a... individuare e correggere errori!Ma con il qubit sarà (o è? boh...) possibile sfruttare calcoli parallelamente. Il qubit può assumere una continuità di valori, e non solo "0 o 1" (e sottolineo la "o").Grazie a questi concetti calcoli immensamente complicati, tipo vari problemi di fattorizzazione alla base per esempio dei più comuni metodi di crittografia, si ridurrebbero a calcoli molto veloci.
    • qualcuno scrive:
      Re: Il computer quantistico esiste...

      Al di la' che qubit puó assumere infiniti stati (e quindi in teoria da solo basterebbe a
      contenere TUTTE le informazioni), in realtá ne mette a disposizione in "lettura" solo 2.
      Moooolto simile ad un bit digitale: o "1" o "0".manco per sogno.
      Quindi 100 qubit sono equivalenti a rappresentare tanti stati quanti 100 digital bit.No, il problema è ben diverso e devi cambiare punto di vista.Non so quanto conosci algoritmi tipo quello (famoso) di Shor o l'algoritmo di Grover (algoritmo di ricerca).Il concetto che sta alla base è quella di generare inizialmente tutto lo spazio di soluzioni possibili con una determinata probabilità per ogni soluzione possibile.Le operazioni che si vanno ad eseguire servono per far emergere una *determinata* soluzione (leggasi soluzione corretta) cercando di mandare a 0 la probabilità che le soluzione *scorrette* vengano lette a fine del procedimenti.è vero che alla fine un qbit, quando lo leggi o è 1 o è 0, ma con quell'"o" ci stiamo dimenticando tutta la teoria della probabilità che ci sta dietro.Computazionalmente parlando, non cambiano tanto le classi di complessità. Problemi NP-completi non possono essere risolti in tempo polinomiale da un computer quantistico (si ricordi che PRIME non è NP-completo) ma *tendenzialmente* si hanno incrementi esponenziali nella velocità di calcolo (se basati su trasformata di furier quantistica) o incrementi quadratici (quelli basati sulla ricerca).Shor lo puoi calcolare in tempo polinomiale e sta in BQP (è una classe di complessità); allo stato attuale, non si conosce una soluzione così efficiente!:-)detto in soldoni, sebbene dire "polinomiale" spesso vuol dire "trattabile", questo nella realtà non è vero. avere miglioramenti esponenziali ti può davvero portare un problema da *non trattabile in pratica* (magari perchè l'esponente del polinomio è molto grande) a problema *realmente trattabile* (perchè al più è di ordine 2). (e già ordine 2, quadratico, è spesso non trattabile in realtà, quando si ha a che fare con tantissime variabili in gioco).:-)
      • ehehehe scrive:
        Re: Il computer quantistico esiste...
        Ma dove ti credi di essere? Sei su punto infornatico ricorda!Parla se vuoi di crysis o dell'ultima scheda video in sli ma ti prego non parlare di teoria della complessità! Sai quanti cervelli hai appena mandato in fumo?
        • Ginoy PC scrive:
          Re: Il computer quantistico esiste...
          - Scritto da: ehehehe
          Ma dove ti credi di essere? Sei su punto
          infornaticoIn effetti non si parla della Apple. Il resto non lo capisco.
      • hermanhesse scrive:
        Re: Il computer quantistico esiste...
        Sei impazzito a parlare così su PI?Eh!??!Ruppolo non potrà mai obiettare che OSX è meglio...
      • Almagesto scrive:
        Re: Il computer quantistico esiste...

        Computazionalmente parlando, non cambiano tanto
        le classi di complessità. Problemi NP-completi
        non possono essere risolti in tempo polinomiale
        da un computer quantistico (si ricordi che PRIME
        non è NP-completo) ma *tendenzialmente* si hanno
        incrementi esponenziali nella velocità di calcolo
        (se basati su trasformata di furier quantistica)
        o incrementi quadratici (quelli basati sulla
        ricerca).Se è vero che un problema in NP rimane in NP, se ne possiamo rappresentare tutti gli stati allora possiamo calcolarlo con un algoritmo polinomiale non deterministico. Sebbene ciò non risolva il problema P=NP, renderebbe però computabili i problemi in NP che attualmente non lo sono (in tempo polinomiale).Correggimi se sbaglio.
        • zio ruttano scrive:
          Re: Il computer quantistico esiste...
          il problema P=NP è stato risolto e la risposta è negative...sempre i soliti che danno fiato alla bocca...
          • Almagesto scrive:
            Re: Il computer quantistico esiste...
            - Scritto da: zio ruttano
            il problema P=NP è stato risolto e la risposta è
            negative...sempre i soliti che danno fiato alla
            bocca...Ah e pensare che nessuno è andato a ritirare il milione di dollari messo in palio. Se mi citi l'articolo della scoperta quasi quasi ci vado io a meno che non ci voglia andare tu cervellone. Ad ogni modo qui non se ne sono ancora accorti: http://www.claymath.org/millennium/P_vs_NP/
    • Orfheo scrive:
      Re: Il computer quantistico esiste...
      - Scritto da: Non Me
      ...ma anche no.

      Al di la' che qubit puó assumere infiniti stati
      (e quindi in teoria da solo basterebbe a
      contenere TUTTE le informazioni), in realtá ne
      mette a disposizione in "lettura" solo
      2.
      Moooolto simile ad un bit digitale: o "1" o "0".

      Quindi 100 qubit sono equivalenti a rappresentare
      tanti stati quanti 100 digital
      bit.

      Dov'è il vantaggio computazionale?Buona domanda. Molto meno semplice rispondere.Prima di tutto occorre comprendere che cosa e' un singolo qbit. E' un sistema quantistico in grado di assumere due stati |0
      e |1
      . Semplice no?No. Niente affatto. E da qui la "buona domanda".In effetti un qbit e' un qualsiasi sistema quantistico di dimensione due, e quindi un qualsiasi operatore lineare hermitiano di dimensione 2, una matrice 2x2 di numeri complessi i cui elementi non diagonali sono complessi coniugati.Un tale operatore H possiede due "autovalori" reali l0, l1, gli unici due numeri reali che soddisfano l'equazione H|psi
      = l|psi
      dove "psi" e' un vettore di una spazio di Hilbert a due dimensioni.Ai due autovalori corrispondono due autovettori unitari |psi0
      , |psi1
      , di lunghezza "1", che soddisfano le equazioni H|psi0
      = l0|psi0
      e H|psi1
      = l1|psi1
      . Nel caso del qbit i due vettori vengono indicati per semplicita' con le "etichette" |0
      e |1
      e indicano i soli due possibili stati del sistema fisico che implementa il qbit che possono effettivamente venire "misurati".L'insieme {|0
      ,|1
      } costituisce una base dello spazio di Hilbert, perche' i due vettori sono linearmente indipendenti e lo spazio ha proprio dimensione "2".Quindi il sistema fisico, in un determinato istante, puo' trovarsi in un qualunque stato definito da tutte le combinazioni lineari a numeri complessi degli autovettori |0
      e |1
      : psi = alfa|0
      + beta|1
      , dove alfa e beta sono appunto numeri complessi della forma "a+i*b".Ma, "Assioma" della Meccanica Quantistica, fino ad ora sempre verificato dagli esperimenti e mai del tutto compreso, quando andremo ad eseguire una "misura" sul sistema quantistico descritto dall'operatore H, misureremo "sempre" o l'autovalore "l0", e il sistema collassera' nello stato |0
      o l'autovalore "l1" e il sistema collassera' nello stato |1
      .E lo fara' in un modo molto molto particolare. Se al momento della misura il sistema era nello stato psi = alfa|0
      + beta|1
      , con |alfa|^2 + |beta|^2 = 1 allora la probabilita' di trovarlo nello stato |0
      sara' |alfa|^2, mentre quello di trovarlo nello stato |1
      sara' |beta|^2.Insomma se eseguissimo un numero "grande" N di misure sul sistema preparato nello stato psi, misureremmo,statisticamente, circa N*|alpha|^2 volte "l0" e N*|beta|^2 volte "l1". Provare per credere ;-)Dalla complessita' dell'apparato matematico credo si possa gia' comprendere che un qbit non e' un oggettino semplice che puo' "solo" trovarsi nello stato |0
      o nello stato |1
      .Infatti quando il sistema, preparato in uno stato iniziale noto psi(0), si evolve nel tempo con una "funzione d'onda" psi(t) segue un "cammino" nello spazio di Hilbert di tutte le combinazioni lineari complesse di |0
      e |1
      .Ed e' proprio in questo "cammino" che consiste il calcolo quantistico, non tanto nello stato finale in cui troveremo il qbit, che sara' comunque sempre |0
      o |1
      .Mi spiace la risposta non e' e non puo' essere semplice ;-(Da qualunque tentativo di "trivializzare" la sua descrizione potra' solo derivarne ulteriore confusione.Orfheo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2011 17.43-----------------------------------------------------------
      • Julius scrive:
        Re: Il computer quantistico esiste...
        Ho apprezzato la tua risposta.
      • Talking Head scrive:
        Re: Il computer quantistico esiste...
        - Scritto da: max
        non dsono d'accordo con la tua ultima
        considerazione.
        Einstein diceva: se non sei in grado di spiegare
        una cosa a un bambino di 6 anni, non l'hai capita
        neanche
        tu.Visto che stiamo usando l'autoritas, ti cito un mancato premio Nobel Italiano da poco venuto a mancare, che mi onoro mi abbia insegnato la teoria dei campi, Nicola Cabibbo.Durante le lezioni disse, più o meno: determinati concetti non si capiscono con le parole ma solo con la matematica. Spiegarli con le parole è oltre le possibilità delle parole o dell'uomo.Un altro grande professore disse che la seconda quantizzazione è un funtore, ma la prima è un mistero.Dirac, quando gli chiesero del senso della meccanica quantistica, rispose: "Zitto e calcola".Il linguaggio parlato è limitato quando si parla di questioni non intuitive, non attinenti alla sfera dei sensi per cui è nato. Sono nati come concetti matematici. Spiegare cosa sia la meccanica quantistica è come spiegare il colore rosso. Posso dare un'idea, ma è molto più facile vederlo. Stessa cosa: serve un po' d'algebra lineare per avere una sensazione di cosa sia la meccanica quantistica. Molta algebra funzionale per averne un'idea più chiara. Quella precedente è una buona analisi, abbastanza chiara. Se non riesci a estrarne informazioni, non hai le basi per estrarle da nessuna parte, come se un cieco volesse capire il rosso.Il vantaggio è che la cecità spesso non si cura, qui invece è facile uscirne: un manuale base di algebra lineare è comprensibile da chiunque abbia un minimo di cultura scientifica, un buon liceo può bastare.
        • max scrive:
          Re: Il computer quantistico esiste...
          - Scritto da: Talking Head
          - Scritto da: max

          non dsono d'accordo con la tua ultima

          considerazione.

          Einstein diceva: se non sei in grado di spiegare

          una cosa a un bambino di 6 anni, non l'hai
          capita

          neanche

          tu.

          Visto che stiamo usando l'autoritas, ti cito un
          mancato premio Nobel Italiano da poco venuto a
          mancare, che mi onoro mi abbia insegnato la
          teoria dei campi, Nicola
          Cabibbo.

          Durante le lezioni disse, più o meno: determinati
          concetti non si capiscono con le parole ma solo
          con la matematica. Spiegarli con le parole è
          oltre le possibilità delle parole o
          dell'uomo.

          Un altro grande professore disse che la seconda
          quantizzazione è un funtore, ma la prima è un
          mistero.
          Dirac, quando gli chiesero del senso della
          meccanica quantistica, rispose: "Zitto e
          calcola".

          Il linguaggio parlato è limitato quando si parla
          di questioni non intuitive, non attinenti alla
          sfera dei sensi per cui è nato. Sono nati come
          concetti matematici. Spiegare cosa sia la
          meccanica quantistica è come spiegare il colore
          rosso. Posso dare un'idea, ma è molto più facile
          vederlo. Stessa cosa: serve un po' d'algebra
          lineare per avere una sensazione di cosa sia la
          meccanica quantistica. Molta algebra funzionale
          per averne un'idea più chiara. Quella precedente
          è una buona analisi, abbastanza chiara. Se non
          riesci a estrarne informazioni, non hai le basi
          per estrarle da nessuna parte, come se un cieco
          volesse capire il
          rosso.

          Il vantaggio è che la cecità spesso non si cura,
          qui invece è facile uscirne: un manuale base di
          algebra lineare è comprensibile da chiunque abbia
          un minimo di cultura scientifica, un buon liceo
          può
          bastare.ecco, vedi che hai studiato fisica?allora parlate tra di voi.io ho letto un bellissimo libro di tullio regge, "Infinito", dove il ricorso alla matematica è limitato al minimo e comunque la sua non conoscenza non pregiudica la comprensione dei concetti illustrati.leggiti un po di Borges... poi riparliamo di cosa si puà dire con le parole e cosa no.comunque, tu che ne sai, dimmi a cosa serve un qbit. non dimelo in matematica, dimmi cosa ne farò io, tra 50 anni (ammesso di essere ancora vivo) di un computer quantistico.altrimenti divertitevi tra di voi e non postate su questi siti di pecoroni ignoranti.
          • Orfheo scrive:
            Re: Il computer quantistico esiste...
            - Scritto da: max
            ecco, vedi che hai studiato fisica?
            allora parlate tra di voi.
            io ho letto un bellissimo libro di tullio regge,
            "Infinito", dove il ricorso alla matematica è
            limitato al minimo e comunque la sua non
            conoscenza non pregiudica la comprensione dei
            concetti
            illustrati.
            leggiti un po di Borges... poi riparliamo di cosa
            si puà dire con le parole e cosa
            no.
            comunque, tu che ne sai, dimmi a cosa serve un
            qbit. non dimelo in matematica, dimmi cosa ne
            farò io, tra 50 anni (ammesso di essere ancora
            vivo) di un computer
            quantistico.
            altrimenti divertitevi tra di voi e non postate
            su questi siti di pecoroni
            ignoranti.Vuoi sapere cosa potra' fare un QC tra 50 anni.A saperlo, ma comunque questa e' una domanda diversa,che, forse, non richiede il soccorso della matematica.Se vuoi un "sensazione" personale ti posso dire cosa potrei fare "ora" se avessi un QC contenente qualche migliaio di qbits. Un mostro computazionale.Prima di tutto applicherei l'algoritmo di Shor, gia' bello pronto in QCL (lo trovi fra gli esempi come shor.qcl) per fattorizzare numeri interi.Poi cercherei di applicarlo al calcolo della struttura molecolare: esistono gia' pubblicazioni in tal senso per "piccoli problemi".A cosa potrebbero portare cosette cosi' in 50 anni? Boh.Forse alla capacita' di manipolare la materia al livello atomico con una precisione inconcepibile oggi. Ti immagini un cilindretto di materiale che puo' assumere qualunque forma una volta programmato? O un "seme" che piantato in giardino fa crescere una casa? O una macchina molecolare in grado di tenere pulite le arterie e distruggere le cellule tumorali sul nascere?O forse, alla lunga, addirittura al controllo dell'algoritmo che genera tutte le strutture osservabili nella nostra realta', dalle particelle nucleari ai buchi neri.Ma questa e' solo fantascienza ;-)Orfheo.
        • Orfheo scrive:
          Re: Il computer quantistico esiste...
          - Scritto da: Talking Head
          - Scritto da: max

          non dsono d'accordo con la tua ultima

          considerazione.

          Einstein diceva: se non sei in grado di spiegare

          una cosa a un bambino di 6 anni, non l'hai
          capita

          neanche

          tu.

          Visto che stiamo usando l'autoritas, ti cito un
          mancato premio Nobel Italiano da poco venuto a
          mancare, che mi onoro mi abbia insegnato la
          teoria dei campi, Nicola
          Cabibbo.

          Durante le lezioni disse, più o meno: determinati
          concetti non si capiscono con le parole ma solo
          con la matematica. Spiegarli con le parole è
          oltre le possibilità delle parole o
          dell'uomo.

          Un altro grande professore disse che la seconda
          quantizzazione è un funtore, ma la prima è un
          mistero.
          Dirac, quando gli chiesero del senso della
          meccanica quantistica, rispose: "Zitto e
          calcola".

          Il linguaggio parlato è limitato quando si parla
          di questioni non intuitive, non attinenti alla
          sfera dei sensi per cui è nato. Sono nati come
          concetti matematici. Spiegare cosa sia la
          meccanica quantistica è come spiegare il colore
          rosso. Posso dare un'idea, ma è molto più facile
          vederlo. Stessa cosa: serve un po' d'algebra
          lineare per avere una sensazione di cosa sia la
          meccanica quantistica. Molta algebra funzionale
          per averne un'idea più chiara. Quella precedente
          è una buona analisi, abbastanza chiara. Se nonGrazie per "abbastanza chiara", rileggendo io non mi sarei dato lo stesso voto, sei stato piu' che "buono" ;-)Ho fatto un tentativo "onesto", spero almeno in questo, di rendere il piu' semplice possibile la comprensione di cosa sia un singolo qbit, riducendo all'essenziale la matematica necessaria, pur rimanendo nel rigore.
          riesci a estrarne informazioni, non hai le basi
          per estrarle da nessuna parte, come se un cieco
          volesse capire il
          rosso.

          Il vantaggio è che la cecità spesso non si cura,
          qui invece è facile uscirne: un manuale base di
          algebra lineare è comprensibile da chiunque abbia
          un minimo di cultura scientifica, un buon liceo
          può
          bastare.Condivido pienamente. Nessuno sa perche' la QM funzioni, il collasso rimane a tuttoggi un "mistero glorioso", al massimo riusciamo a comprendere, con la decoerenza, perche' osserviamo solo gli autovalori, ma non perche' osserviamo "quell'autovalore".Ma per calcolare e fare previsioni, come sosteneva Dirac, non e' necessario. E' sufficiente sapere cosa sono i numeri complessi e un minimo di algebra lineare.Nulla che non potrebbe essere insegnato in un liceo ad dei diciottenni.In piu', per chi comprende l'inglese, su iTunes esistono degli splendidi corsi Universitari, con delle videolezioni meravigliose.Io non sono un fisico, anche se ho un background matematico, ma un informatico di professione. La Meccanica Quantistica, purtroppo l'ho studiata da autodidatta.Ti invidio il Prof. Cabibbo ;-(Orfheo.
        • AMEN scrive:
          Re: Il computer quantistico esiste...
          - Scritto da: Talking Head

          Dirac, quando gli chiesero del senso della
          meccanica quantistica, rispose: "Zitto e
          calcola".
          Grande Dirac!!
        • Almagesto scrive:
          Re: Il computer quantistico esiste...
          - Scritto da: Talking Head
          Il vantaggio è che la cecità spesso non si cura,
          qui invece è facile uscirne: un manuale base di
          algebra lineare è comprensibile da chiunque abbia
          un minimo di cultura scientifica, un buon liceo
          può
          bastare.Io aggiungerei che sarebbe buona abitudine che fosse chi meno sa ad adeguarsi a chi più sa anzichè il contrario.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 aprile 2011 00.43-----------------------------------------------------------
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