iPad non ce la farà

I papaveri Dell, Microsoft e HP sollevano diversi dubbi sulle potenzialità del nuovo device Apple, sulla politica chiusa di Cupertino e sul mercato dei tablet in generale. FUD o visione obiettiva della realtà?

Roma – Dell, Microsoft e Hewlett-Packard non temono affatto il nuovo iPad , criticano la politica di chiusura di Apple, il prezzo esagerato degli accessori indispensabili per lavorare, e il rapporto poco amichevole con i partner. I portavoce dei tre colossi riconoscono che il competitor di Cupertino ha messo in piedi un nuovo mercato, ma non credono che il tablet Apple riuscirà a mantenere questo primato all’infinito.

Andy Lark, responsabile globale del marketing Dell, considera iPad 2 un costoso e limitato giocattolo. “Il tablet Apple è una buona scelta se sei molto ricco e vai a vivere da solo in un’isola deserta, ma non è altrettanto buono se vuoi vivere in una società diversa, aperta, con aziende collegate fra loro”. L’uomo Dell, che resta il terzo produttore mondiale di PC, non vede quindi iPad come un rivale in campo professionale. “Con iPad le cose più semplici diventano complesse” continua Lark, “e se hai bisogno di lavorare con mouse e tastiera dovrai spendere il doppio del prezzo base, arrivando a 1500-1600 dollari”.

Le critiche del portavoce HP, che in campo mobile ha scommesso tutto su webOS con l’acquisizione di Palm, si concentrano invece sulla “miopia” di Apple. Stephen DeWitt, vicepresidente della divisione HP Solution Partners, ha raccontato che “il rapporto di Apple con i partner di canale è totalmente transizionale. La filosofia Apple non tiene conto delle capacità dei partner, e questo è piuttosto assurdo. Se hai un problema con HP è possibile alzare il telefono e parlare con qualcuno, ma con Apple non si può fare lo stesso”. Secondo DeWitt, come partner Apple si ha spesso la sensazione di essere tenuti in ostaggio. Motivo per il quale, evidentemente, l’ecosistema che ruota attorno a Cupertino potrebbe soffrire di ipossia.

Il dirigente Microsoft Craig Mundie non vede infine proprio un futuro per il mercato dei tablet, iPad o meno. Secondo Mundie continua comunque ad esserci una netta distinzione tra dispositivi mobile, come gli smartphone, e quelli trasportabili, come i laptop. “Un dispositivo mobile si utilizza in movimento. Il portatile nasce per essere spostato e si usa una volta arrivati a destinazione. I tablet vivono a metà”. Per Steve Jobs siamo ufficialmente entrati nell’era post-PC , mentre per il boss Microsoft questo atipico spazio di mezzo in cui si sono infilate le tavolette potrebbe anche rappresentare una semplice moda passeggera.

Roberto Pulito

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  • Funz scrive:
    Pretese allucinanti
    Non volete che i vostri articoli vengano indicizzati, elencati, ricercati, aggregati in Internet?Non metteteceli!
    • macomestai scrive:
      Re: Pretese allucinanti
      Non vuoi che la tua macchina venga usata da tutti quando gli piace e pare? Semplice, non posteggiarla mai!Ma se sti canadesi lo fanno per amore della tecnologia, perche' non regalano il loro software anche agli editori?!????Insomma si ai diritti degli utenti, ma anche a quelli di chi scrive come lavoro!
      • Funz scrive:
        Re: Pretese allucinanti
        - Scritto da: macomestai
        Non vuoi che la tua macchina venga usata da tutti
        quando gli piace e pare? Semplice, non
        posteggiarla
        mai!Eccone un altro che non vede la differenza tra un bene immateriale copiabile a costo zero e un oggetto fisico. Possibile che non ci arriviate?
        Ma se sti canadesi lo fanno per amore della
        tecnologia, perche' non regalano il loro software
        anche agli
        editori?!????Perché dovrebbero?
        Insomma si ai diritti degli utenti, ma anche a
        quelli di chi scrive come
        lavoro!Quale diritto violerebbe un motore di ricerca o un aggregatore? Dopotutto il tuo stipendio l'hai già ricevuto dall'editore. E poi un giornalista fa una cosa che "è sempre meglio che lavorare" (cit.)
  • ech3l0n scrive:
    Alla faccia della letteraccia!
    Una pagina + qualche riga di contenuto, e DIECI pagine di firme di avvocati. Quando si dice "ti voglio fare il XXXX a strisce"..."Collectively, our companies gather and license original content to produce more than 300 newspapers, magazines, and news broadcasts on a regular basis, and we operate and update several hundred news and information websites 24 hours a day, 365 days a year."E nonostante questi sforzi non siete ancora riusciti a venire incontro alle esigenze degli utenti, che hanno preferito un'applicazione esterna ai vostri siti e ai vostri giornali, per leggere gli stessi contenuti.Un po' di umiltà nell'apprendere la lezione non avrebbe guastato, invece avete assoltato un esercito di avvocati per seppellire un'aziendina di Vancouver, colpevole unicamente di aver capito cosa vogliono gli utenti.Giustamente voi grandi editori chiedete che vi venga domandato il permesso d'uso dei vostri contenuti prima di iniziare qualsiasi sviluppo, ma in questo modo tagliate fuori i piccoli player, bloccando l'innovazione sul nascere. Mi spiace, ma a quel "We encourage and support the development of new technologies" non ci crede nessuno.Un cordiale vaff...
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