iPhone 4, l'antenna è un problema a scadenza

Acquistando un nuovo Melafonino entro il prossimo 30 settembre ci si garantisce una cover gratuita. Ma il problema legato all'antenna sarebbe decisamente più limitato del previsto

Roma – “Sappiamo ora che il problema circa l’indebolimento del segnale di iPhone 4 è ancora più contenuto di quanto pensassimo inizialmente”. Ha esordito così un recente comunicato apparso sul sito ufficiale di Apple, a ricordare a tutti i suoi utenti quanto siano state ingigantite certe polemiche legate alle prestazioni dell’antenna del nuovo Melafonino.

Vari utenti avevano infatti riportato un generale indebolimento del segnale di iPhone 4, in particolare se impugnato con la mano sinistra. Apple aveva così annunciato la possibilità di ottenere una custodia gratuita per mantenere una corretta connettività . “Solo una piccola percentuale di utenti ne ha bisogno”, ha però precisato l’azienda di Cupertino.

La Mela ha tuttavia sottolineato che chiunque desideri ricevere una cover gratuita potrà richiederla per il suo iPhone 4 acquistato entro e non oltre il prossimo 30 settembre . “Per tutti gli altri – ha continuato il comunicato ufficiale – annulleremo l’invio di custodie gratuite relativamente a qualsiasi iPhone 4 venduto dopo il 30 settembre”.

E non solo . Apple ha inoltre precisato che si ritornerà alle solite policy di restituzione dei dispositivi per tutti gli iPhone 4 venduti dopo la suddetta data stabilita. Nello scorso luglio, Steve Jobs aveva tuttavia parlato di un tasso di restituzione pari all’1,7 per cento. Minore di quello riscontrato per iPhone 3GS.

Mauro Vecchio

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  • monnalisa monamour scrive:
    pensieri liberi
    Blender 2.5 è pronto.... Gimp e inkscape fanno il loro sXXXXX lavoromanca un buon CAD per le nurbs e poi fanc*
  • Utente scrive:
    Requisiti di un software commerciale
    Quando devo scegliere quale software commerciale ACQUISTARE, considero requisito essenziale la disponibilità di crack, patch eccetera per aggirare la protezione. Il software viene ACQUISTATO regolarmente, ma è necessario garantirsi la possibilità di reinstallarlo anche a distanza di 10+ anni, per riutilizzare i file nel frattempo creati con quel software, anche nel caso in cui la software house nel frattempo abbia chiuso, i file di licenza non siano più disponibili, o siano andati persi, i dongle di protezione si siano guastati o siano stati rubati, eccetera eccetera. Alcuni software per installarsi richiedono dei file criptati che vengono creati in base a determinate chiavi ricavate dal computer (tipicamente il numero MAC address della scheda di rete o il numero di serie dell'hard disk), e se dopo qualche anno la ditta fornitrice non è disponibile ad aggiornare il file di licenza se ad esempio il PC si è guastato o se hai cambiato l'hard disk, sei fregato e non puoi più lavorare. Questo per un'azienda è inaccettabile.
    • ati scrive:
      Re: Requisiti di un software commerciale
      il problema è che mancano delle leggi. Ogni software house fa la licenza che vuole, ma non credo che esista un minimo di regole come nell'affitto delle case.Quando si finisce dal giudice è tutto da vedere perchè non c'è un minimo di leggi ben fatte per i beni come il software
    • ruppolo scrive:
      Re: Requisiti di un software commerciale
      Quindi se noleggio una vettura e il noleggiatore fallisce, mi tengo la vettura? Idem per casa?
      • Fetente scrive:
        Re: Requisiti di un software commerciale
        Con la vettura ti sposti su strada e la cosa finisce lì. Puoi continuare a spostarti in altri modi.Con un software impegni migliaia di ore di lavoro che alla fine producono dei file (ad esempio disegni CAD), che se sono in formato proprietario, avranno sempre bisogno dello stesso software per essere riutilizzati anche a distanza di anni. Se il software non è più disponibile, di colpo tutto il lavoro realizzato diventa carta straccia.Poi se vuoi attaccarti ai cavilli, contento tu...
      • p4bl0 scrive:
        Re: Requisiti di un software commerciale
        - Scritto da: ruppolo
        Quindi se noleggio una vettura e il noleggiatore
        fallisce, mi tengo la vettura? Idem per
        casa?se ho un contratto che dice che la vettura noleggiata la posso utilizzare finchè voglio e il noleggiatore fallendo mi "blocca" la macchina sì
    • Orwell scrive:
      Re: Requisiti di un software commerciale
      - Scritto da: Utente
      Alcuni software per
      installarsi richiedono dei file criptati che
      vengono creati in base a determinate chiavi
      ricavate dal computer (tipicamente il numero MAC
      address della scheda di rete o il numero di serie
      dell'hard disk), e se dopo qualche anno la ditta
      fornitrice non è disponibile ad aggiornare il
      file di licenza se ad esempio il PC si è guastato
      o se hai cambiato l'hard disk, sei fregato e non
      puoi più lavorare. Questo per un'azienda è
      inaccettabile.Premesso che vorrei sapere quanti software vengono utilizzati nella stessa versione per 10 anni (c'è ancora gente che lavora con Autocad 2000?), la soluzione dovrebbe essere un'altra: far sì che l'azienda che decide di chiudere definitivamente, rilasci i sorgenti o perlomento una licenza free per i suoi prodotti.
      • Fetente scrive:
        Re: Requisiti di un software commerciale
        Io devo frequentemente riaprire, esaminare e/o modificare progetti vecchi di 15-20 anni. Le aziende serie continuano a supportare i prodotti a lungo, specie se si tratta di impianti costosi e complessi. Capita di dover aprire file generati da vecchi CAD anche sotto DOS. Non siamo tutti a fare prodotti usa-e-getta. Siamo costretti a usare software prodotti da aziente che non esistono più oppure, se esistono, si sono perfino dimenticate dei programmi che avevano realizzato.
      • panda rossa scrive:
        Re: Requisiti di un software commerciale
        - Scritto da: Orwell
        Premesso che vorrei sapere quanti software
        vengono utilizzati nella stessa versione per 10
        anni (c'è ancora gente che lavora con Autocad
        2000?), Il problema non e' il software, ma il mio progetto.Io voglio e devo poter accedere al mio progetto di 10 anni fa.E se l'unico modo per farlo e' usare software di 10 anni fa, allora devo poter avere acXXXXX a quel software.
        • Orwell scrive:
          Re: Requisiti di un software commerciale
          - Scritto da: panda rossa

          Il problema non e' il software, ma il mio
          progetto.
          Io voglio e devo poter accedere al mio progetto
          di 10 anni
          fa.
          E se l'unico modo per farlo e' usare software di
          10 anni fa, allora devo poter avere acXXXXX a
          quel
          software.Ma cosa intendi per "acXXXXX"? Che devi poter installare il software all'infinito? Se è così, nei casi in cui il software sia memorizzato su un supporto fisico (cd/dvd) e non sia necessario interagire con il produttore per il suo utilizzo (es. attivazione della licenza sul sito del produttore), nessuno ti vieta di farlo. Se invece è necessaria un'attivazione di qualsiasi tipo, per la quale si richiede l'intervento del produttore e questo non è più sul mercato o non fornisce più supporto per quel prodotto, sei fregato. D'altronde però, sarebbe come pretendere di poter acquistare ancora oggi, pezzi di ricambio per una Fiat 500 Topolino del '50.
          • panda rossa scrive:
            Re: Requisiti di un software commerciale
            - Scritto da: Orwell
            - Scritto da: panda rossa



            Il problema non e' il software, ma il mio

            progetto.

            Io voglio e devo poter accedere al mio progetto

            di 10 anni

            fa.

            E se l'unico modo per farlo e' usare software di

            10 anni fa, allora devo poter avere acXXXXX a

            quel

            software.

            Ma cosa intendi per "acXXXXX"? Che devi poter
            installare il software all'infinito? Non all'infinito, ma quando mi serve.
            Se è così,
            nei casi in cui il software sia memorizzato su un
            supporto fisico (cd/dvd) e non sia necessario
            interagire con il produttore per il suo utilizzo
            (es. attivazione della licenza sul sito del
            produttore), nessuno ti vieta di farlo. E infatti questi sono i casi in cui va tutto bene, a parte certe incompatibilita' coi sistemi operativi, che mi constringono a tenere una macchina con un sistema operativo vecchio, ma che mi permetta di installare il software in questione.Alla peggio si usa una VM.
            Se invece
            è necessaria un'attivazione di qualsiasi tipo,
            per la quale si richiede l'intervento del
            produttore e questo non è più sul mercato o non
            fornisce più supporto per quel prodotto, sei
            fregato. Appunto.Per questo motivo il produttore dovrebbe avere la cortesia, prima di chiudere, di liberare i suoi prodotti rilasciando uno strumento che consenta di sbloccarli.
            D'altronde però, sarebbe come pretendere
            di poter acquistare ancora oggi, pezzi di
            ricambio per una Fiat 500 Topolino del
            '50.Visto che parliamo di software e non di bulloni, si puo' fare e quindi perche' non farlo?
          • shevathas scrive:
            Re: Requisiti di un software commerciale

            Visto che parliamo di software e non di bulloni,
            si puo' fare e quindi perche' non
            farlo?commissiona un crack per quel software allora. Visto che il detentore dei diritti è morto nessuno ti verrà a far causa se su quel software usi l'"apriscatole".
          • panda rossa scrive:
            Re: Requisiti di un software commerciale
            - Scritto da: shevathas

            Visto che parliamo di software e non di bulloni,

            si puo' fare e quindi perche' non

            farlo?

            commissiona un crack per quel software allora.
            Visto che il detentore dei diritti è morto
            nessuno ti verrà a far causa se su quel software
            usi l'"apriscatole".Non e' questo il punto.Il punto e' che se un detentore di diritti su un software intende blindare quest'ultimo con lucchetti fisici o digitali, deve poter fornire la chiave di questi quando decide di smettere di commercializzarlo.
          • ati scrive:
            Re: Requisiti di un software commerciale
            questo è sempre dovuto al fatto che non ci sono leggi chiare riguardo alle licenze software e ogni produttore scrive la sua licenza.Chiaramente nessuno impedisce di evitare quei software con la licenza che scade ogni N mesi
          • panda rossa scrive:
            Re: Requisiti di un software commerciale
            - Scritto da: ati
            questo è sempre dovuto al fatto che non ci sono
            leggi chiare riguardo alle licenze software e
            ogni produttore scrive la sua
            licenza.

            Chiaramente nessuno impedisce di evitare quei
            software con la licenza che scade ogni N
            mesiOggi abbiamo la consapevolezza di poter evitare i software di questo tipo, ma anni fa, quando uno ha cominciato la sua attivita' e il software che gli permetteva di operare era quello e solo quello, e quello aveva il dongle che si infilava nella parallela, e oggi devi recuperare dei dati fatti all'epoca, e la parallela nel computer non ce l'hai piu', o se ce l'hai, il sistema (indovinare quale!) esce con un bestemmione se una applicazione si azzarda ad accedere alla parallela senza passare dal sistema e con acXXXXX esclusivo.
          • Fetente scrive:
            Re: Requisiti di un software commerciale
            hai spiegato la cosa nel modo più completo, è proprio la situazione tipica in cui capita di trovarsi.
  • uno qualsiasi scrive:
    Se lo meritano!
    Chi ha buttato i soldi in una licenza limitativa si è ritrovato con un pugno di mosche: forse così capirà che le licenze valgono meno di niente, e che solo uno stupido le compra.
    • attonito scrive:
      Re: Se lo meritano!
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Chi ha buttato i soldi in una licenza limitativa
      si è ritrovato con un pugno di mosche: forse così
      capirà che le licenze valgono meno di niente, e
      che solo uno stupido le
      compra.caso mai la "paga" non la "compra" proprio perche la licenza non fa "passare di mano la proprieta'" ma semplicemente "concede in uso"cornuti e mazziati :)
    • anonimo scrive:
      Re: Se lo meritano!
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Chi ha buttato i soldi in una licenza limitativa
      si è ritrovato con un pugno di mosche: forse così
      capirà che le licenze valgono meno di niente, e
      che solo uno stupido le
      compra.Sì certo proprio degli stupidi. Se tu ottieni un appalto con l'Enel e ti chiede di usare Autodesk per disegnare il progetto tu le dici: "Ah no è software proprietario, dai pure l'appalto a un altro che io vado a vivere sotto i ponti"
      • Lanf scrive:
        Re: Se lo meritano!
        Esistono altri prodotti CAD che salvano in .dwg
        • anonimo scrive:
          Re: Se lo meritano!
          - Scritto da: Lanf
          Esistono altri prodotti CAD che salvano in .dwgNon c'entra niente. Sul progetto collabori con loro e se vogliono autocad devi avere autocad. punto
          • ati scrive:
            Re: Se lo meritano!
            poi vorrei vederli sti prodotti gratuiti e open source in grado di sostituire autocad e simili
          • Funz scrive:
            Re: Se lo meritano!
            - Scritto da: ati
            poi vorrei vederli sti prodotti gratuiti e open
            source in grado di sostituire autocad e
            similiQuando sarà completato, freecad (open e gratis e multipiattaforma) Comunque per lavorare sono ottimi questi:Bricscad (non gratis, ma parecchio economico, non libero, anche per Linux)Draftsight della Dassault: gratuito ma non libero, a fine anno esce anche per Linux e Mac.
          • Guybrush Fuorisede scrive:
            Re: Se lo meritano!
            - Scritto da: ati
            poi vorrei vederli sti prodotti gratuiti e open
            source in grado di sostituire autocad e
            similiNe esistono diversi, ma ci sono alcuni problemi:1) Non sono Autocad, quindi devi formare le tue risorse ad usare il nuovo strumento. Questo implica costi non indifferenti. Viceversa Autocad, col fatto che è molto diffuso (grazie esclusivamente alla pirateria) è facile trovare manodopera già formata.2) Clienti, fornitori e compagnia bella usa Autocad e ti tocca ogni volta convertire o tenere almeno UNA postazione con autocad aggiornato per fare le conversioni. Se poi il cliente ESIGE autocad, tu devi averlo o non puoi prendere il lavoro (a meno di non violare le condizioni contrattuali).3) Autodesk cambia in continuazione il proprio standard (senza avvisare) per scrollarsi di dosso i concorrenti E le vecchie versioni non supportate di autocad per cui, banalmente, con Autocad 2006 avrai serie difficoltà ad aprire un file creato con versioni precedenti alla 2004.Insomma Autodesk ha creato un monopolio De Facto, ma non incorre in alcuna sanzione perché ufficialmente esistono molti altri (e agguerriti) concorrenti, ma che non possono fare granchéCiaoGTFS
      • panda rossa scrive:
        Re: Se lo meritano!
        - Scritto da: anonimo

        Sì certo proprio degli stupidi. Se tu ottieni un
        appalto con l'Enel e ti chiede di usare Autodesk
        per disegnare il progetto tu le dici: "Ah no è
        software proprietario, dai pure l'appalto a un
        altro che io vado a vivere sotto i
        ponti"No, il costo delle licenze del software imposto dal committente fanno parte dei costi di progetto.E comunque io ho imparato che invece di dire "costa 100 ma se tu vuoi farlo con winsozz costa 1000", da un po' di tempo a questa parte prefersico dire "Costa 1000, ma se mi lasci usare i prodotti che dico io, ti faccio uno sconto di 900!" e in questo modo sono riuscito a piazzare parecchi linux.
        • anonimo scrive:
          Re: Se lo meritano!
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: anonimo



          Sì certo proprio degli stupidi. Se tu ottieni un

          appalto con l'Enel e ti chiede di usare Autodesk

          per disegnare il progetto tu le dici: "Ah no è

          software proprietario, dai pure l'appalto a un

          altro che io vado a vivere sotto i

          ponti"

          No, il costo delle licenze del software imposto
          dal committente fanno parte dei costi di
          progetto.

          E comunque io ho imparato che invece di dire
          "costa 100 ma se tu vuoi farlo con winsozz costa
          1000", da un po' di tempo a questa parte
          prefersico dire "Costa 1000, ma se mi lasci usare
          i prodotti che dico io, ti faccio uno sconto di
          900!" e in questo modo sono riuscito a piazzare
          parecchiGli appalti con le grosse aziende non funzionano così, sei tu che devi dimostrare che rientri in certi standard, hai già determinati strumenti, il personale sufficiente e adatto per il lavoro e devi conquistare quello che ti offrono perché dietro di te nei hai altri mille pronti a soffiarti il lavoroSe uno non ha autocad in un lavoro dove viene chiesto il novanta per cento delle volte lo considerano un novellino
          • ati scrive:
            Re: Se lo meritano!
            e comunque se all'appalto lavorassero N aziende, sarebbe un pasticcio se ogni azienda finisse per fare come vuole.Alla fine tutti discutono, convertono e non riescono a capirsi quando uno dice all'altro cosa e come ha fatto. E' chiaro che si finisce per usare tutti autocad e alla fine costa meno la licenza autocad dei pasticci che si creano se ogni persona fa come vuole.
          • panda rossa scrive:
            Re: Se lo meritano!
            - Scritto da: ati
            e comunque se all'appalto lavorassero N aziende,
            sarebbe un pasticcio se ogni azienda finisse per
            fare come
            vuole.

            Alla fine tutti discutono, convertono e non
            riescono a capirsi quando uno dice all'altro cosa
            e come ha fatto. E' chiaro che si finisce per
            usare tutti autocad e alla fine costa meno la
            licenza autocad dei pasticci che si creano se
            ogni persona fa come
            vuole.Finche' si tratta di Autocad che e' un prodotto assolutamente di nicchia, per uso assolutamente professionale, non c'e' bisogno di proporre alternative.Il committente vuole che si usi autocad? Benissimo, si usa autocad, il cui costo di licenza rientra nel progetto.
          • ati scrive:
            Re: Se lo meritano!
            considera anche che i committenti grossi decidono quasi sempre cosa devi usare
          • Orwell scrive:
            Re: Se lo meritano!
            - Scritto da: panda rossa
            Il committente vuole che si usi autocad?
            Benissimo, si usa autocad, il cui costo di
            licenza rientra nel
            progetto.Ok, ma se metti il costo della licenza nell'offerta non sei più competitivo. Senza contare che il software potrai riutilizzarlo per altri lavori, altrimenti il cliente a lavoro finito dovrebbe chiederti il software indietro, visto che lo ha pagato.
          • panda rossa scrive:
            Re: Se lo meritano!
            - Scritto da: Orwell
            - Scritto da: panda rossa


            Il committente vuole che si usi autocad?

            Benissimo, si usa autocad, il cui costo di

            licenza rientra nel

            progetto.

            Ok, ma se metti il costo della licenza
            nell'offerta non sei più competitivo. Senza
            contare che il software potrai riutilizzarlo per
            altri lavori, altrimenti il cliente a lavoro
            finito dovrebbe chiederti il software indietro,
            visto che lo ha
            pagato.Allontaniamoci per favore dal caso specifico di Autocad che rappresenta una anomalia.Il fatto che il formato di autocad si imponga equivale un po' a quando il formato .doc si imponeva qualche anno fa.Ora c'e' uno standard ISO per i documenti, e si puo' tranquillamente pretendere di uniformarsi ad esso.Quando esistera' uno standard ISO per il CAD, allora sara' un'altra storia.
    • ruppolo scrive:
      Re: Se lo meritano!
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Chi ha buttato i soldi in una licenza limitativa
      si è ritrovato con un pugno di mosche: forse così
      capirà che le licenze valgono meno di niente, e
      che solo uno stupido le
      compra.Solo un delinquente non le compra.
      • p4bl0 scrive:
        Re: Se lo meritano!
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Chi ha buttato i soldi in una licenza limitativa

        si è ritrovato con un pugno di mosche: forse
        così

        capirà che le licenze valgono meno di niente, e

        che solo uno stupido le

        compra.

        Solo un delinquente non le compra.ti sbagli. non consideri il caso "non uso il tuo sw con licenza del razzo ma ne uso un altro con licenza che mi va bene"
      • Sgabbio scrive:
        Re: Se lo meritano!
        Se uno non prende quel prodotto è un delinquente...WOW Io non ho ne Autocad, ne photoshop. Quindi sono un delinquente ?
      • Ozymandias scrive:
        Re: Se lo meritano!
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Chi ha buttato i soldi in una licenza limitativa

        si è ritrovato con un pugno di mosche: forse
        così

        capirà che le licenze valgono meno di niente, e

        che solo uno stupido le

        compra.

        Solo un delinquente non le compra.Se è per quello allora, chi compila certe EULA su quel software è un serial killer maniaco.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Se lo meritano!
        Adesso consideri un delinquente chi non ti paga il pizzo?
        • La SIAE scrive:
          Re: Se lo meritano!
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Adesso consideri un delinquente chi non ti paga
          il
          pizzo?E perché no... ottima idea. :@Parola di SIAE
    • Orwell scrive:
      Re: Se lo meritano!
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Chi ha buttato i soldi in una licenza limitativa
      si è ritrovato con un pugno di mosche: forse così
      capirà che le licenze valgono meno di niente, e
      che solo uno stupido le
      compra.Non capisco se il tuo post vuole sottintendere che è meglio utilizzare software gratuito (ma legale), come alternativa al software al pagamento, o che è meglio utilizzare software crackato.
  • panda rossa scrive:
    Latifondo e mezzadria!
    Nel medioevo il contadino non era proprietario della terra che lavorava.La terra era del vassallo, e il contadino la lavorava per conto del padrone della terra, tratteneva per se' il minimo per la propria sussistenza e quella della propria famiglia, e il resto andava al padrone della terra.Il contadino quindi aveva un appezzamento in licenza, non poteva cederlo, non poteva venderlo, non poteva niente.Lo lavorava finche' al padrone andava.Oggi e' uguale.Questa sentenza dice che esiste un vassallo, proprietario del software, che lo concede (dietro pagamento anticipato, neanche a fine raccolto) ai servi della gleba che ne fanno richiesta, i quali possono lavorarlo, ricavarne qualcosa per la loro sussistenza, ma il padrone ha il diritto di poter togliere loro il software, e di negargli di rivenderlo o di cederlo.Questa sentenza stabilisce che per i beni digitali siamo ancora nel medioevo, altro che far west!E da noi invece c'e' qualcuno che dice che i giudici sono comunisti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Latifondo e mezzadria!
      Viva i crack!!!
    • ati scrive:
      Re: Latifondo e mezzadria!
      - Scritto da: panda rossa
      Nel medioevo il contadino non era proprietario
      della terra che
      lavorava.
      La terra era del vassallo, e il contadino la
      lavorava per conto del padrone della terra,
      tratteneva per se' il minimo per la propria
      sussistenza e quella della propria famiglia, e il
      resto andava al padrone della
      terra.
      Lo stesso vale per il CED dove tu fai il sistemista
      Il contadino quindi aveva un appezzamento in
      licenza, non poteva cederlo, non poteva venderlo,
      non poteva
      niente.
      Lo lavorava finche' al padrone andava.
      Lo stesso vale per il CED dove tu fai il sistemista
      Oggi e' uguale.

      Questa sentenza dice che esiste un vassallo,
      proprietario del software, che lo concede (dietro
      pagamento anticipato, neanche a fine raccolto) ai
      servi della gleba che ne fanno richiesta, i quali
      possono lavorarlo, ricavarne qualcosa per la loro
      sussistenza, ma il padrone ha il diritto di poter
      togliere loro il software, e di negargli di
      rivenderlo o di
      cederlo.
      possono ricavarne quanto vogliono/riescono e non danno una percentuale sui loro guadagni alla software house. In genere le licenze costano sempre la stessa cifra sia che tu sia nokia o che tu sia pincopallino.Non ho mai visto nessuno andare a casa di qualcuno a togliergli il software (al limite finisce il supporto e questo accade anche per frigoriferi, telefoni, TV,ecc.)A mio parere l'esempio è sbagliato ed esagerato
      • panda rossa scrive:
        Re: Latifondo e mezzadria!
        - Scritto da: ati
        Lo stesso vale per il CED dove tu fai il
        sistemistaIo sono pagato per il mio lavoro.Non mi viene dato un CED in concessione da sfruttare e poi rigirare parte dei ricavi al mio signore e padrone.
        possono ricavarne quanto vogliono/riescono e non
        danno una percentuale sui loro guadagni alla
        software house. Certo, ma hanno pagato prima (e anche bello caro) pur non avendo la certezza che quel software generera' degli utili.E il concetto e' che non possono cederlo a terzi.
        In genere le licenze costano
        sempre la stessa cifra sia che tu sia nokia o che
        tu sia pincopallino.La questione non e' il costo, la questione e' la licenza.
        Non ho mai visto nessuno andare a casa di
        qualcuno a togliergli il software (al limite
        finisce il supporto e questo accade anche per
        frigoriferi, telefoni,
        TV,ecc.)Io ho visto la Sony andare in tutte le case in cui c'era una PS3 non aggiornata e togliere il software.
        A mio parere l'esempio è sbagliato ed esageratoSiamo qui per parlarne.
        • bubba scrive:
          Re: Latifondo e mezzadria!
          - Scritto da: panda rossa

          La questione non e' il costo, la questione e' la
          licenza.
          DI PIU ANCORA. la questione e' : come diavolo fa una licenza ad avere un valore probante MAGGIORE della legge (del buon senso e materiale) ? come riassume l'articolo in inglese citando la 1' sentenza : se una cosa sembra una vendita, E' una vendita.Speriamo che il tizio tiri dritto e porti sta roba fino alla Corte Suprema :P
    • Arancio scrive:
      Re: Latifondo e mezzadria!
      Interessante paragone.
    • Orwell scrive:
      Re: Latifondo e mezzadria!
      A me invece sembra più simile ad un contratto di affitto di un appartamento. Il proprietario ti lascia usare il suo appartamento per tutto il tempo che vuoi, ma devi pagargli l'affitto in anticipo e per tutto il periodo che rimarrai nell'appartamento; dal momento che tale periodo non può essere definito a priori, il proprietario ti fa pagare una cifra forfettaria che, secondo lui, lo ripaga del tempo per il quale ti lascerà usare il suo immobile. Però non puoi subaffittare o cedere il tuo contratto di affitto ad un altro.
    • ThEnOra scrive:
      Re: Latifondo e mezzadria!
      - Scritto da: panda rossa

      Questa sentenza stabilisce che per i beni
      digitali siamo ancora nel medioevo, altro che far
      west!Bene, allora concretamente cosa proporresti?Una software house come dovrebbe vendere i suoi prodotti/servizi?
      E da noi invece c'e' qualcuno che dice che i
      giudici sono
      comunisti!Questo è vero :p
      • panda rossa scrive:
        Re: Latifondo e mezzadria!
        - Scritto da: ThEnOra
        - Scritto da: panda rossa



        Questa sentenza stabilisce che per i beni

        digitali siamo ancora nel medioevo, altro che
        far

        west!


        Bene, allora concretamente cosa proporresti?
        Una software house come dovrebbe vendere i suoi
        prodotti/servizi?Nel caso in questione, dell'Autodesk, la proposta e' semplice.Autodesk mi vende un disco. Io pago per quel disco.Il disco e' mio e se voglio rivenderlo lo posso rivendere.Chi lo compra sa che lo compra "usato" e quindi privo di servizi addizionali quali per esempio l'assistenza che Autodesk fa a chi compra direttamente.
        • ati scrive:
          Re: Latifondo e mezzadria!
          Secondo me sarebbe meglio vederlo come un contratto di affitto.Io prendo il software in licenza e lo rivendo segnalando alla Autodesk che ho rivenduto il SUO software a Tizio (bastano due click su un sito).Da quel momento non posso più usufruire del software che è passato ad un nuovo utente
          • Guybrush Fuorisede scrive:
            Re: Latifondo e mezzadria!
            - Scritto da: ati
            Secondo me sarebbe meglio vederlo come un
            contratto di
            affitto.Affitto un paio di OO.
            Io prendo il software in licenza e lo rivendo
            segnalando alla Autodesk che ho rivenduto il SUO
            software a Tizio (bastano due click su un
            sito).Dipende se la struttura di Autodesk è così efficiente da recepire i "due click su un sito".Io non sarei tanto ottimista.
            Da quel momento non posso più usufruire del
            software che è passato ad un nuovo
            utenteE l'efficientissima Autodesk considera questa una perdita.Così invece di essere contenta perché entro l'anno prossimo può vendere un contratto di assistenza e aggiornamento in più perché ha un nuovo cliente (o magari più d'uno, dipende dal numero di postazioni del nuovo cliente), preferisce XXXXre le gambe ai potenziali clienti e ai vecchi.Finché questo discorso lo fa con le nuove licenze va bene, ma allora si decidesse a cambiare totalmente il contratto e farlo diventare un noleggio come fanno tanti altri prodotti per uso professionale.Certo: così facendo perderebbe automaticamente la diffusione che ha adesso auto-relegandosi a quella di prodotto di nicchia.Un salutoGTFS
        • ruppolo scrive:
          Re: Latifondo e mezzadria!
          - Scritto da: panda rossa
          Autodesk mi vende un disco. Io pago per quel
          disco.
          Il disco e' mio e se voglio rivenderlo lo posso
          rivendere.Il disco è solo un supporto, Autodesk non ti vende un disco, ti vende un software. Se ti vendesse un disco, potrebbe anche venderlo vuoto, no?Ma quindi, secondo i tuo ragionamento, io potrei comprare e rivendere gli affitti delle case.
          Chi lo compra sa che lo compra "usato" e quindi
          privo di servizi addizionali quali per esempio
          l'assistenza che Autodesk fa a chi compra
          direttamente.Bello, l'affitto di locazione che vendo è "usato" e quindi privo dei servizi addizionali: le opere di straordinaria manutenzione sono a carico dell'inquilino. Ottimo affare.
          • panda rossa scrive:
            Re: Latifondo e mezzadria!
            - Scritto da: ruppolo
            Bello, l'affitto di locazione che vendo è "usato"
            e quindi privo dei servizi addizionali: le opere
            di straordinaria manutenzione sono a carico
            dell'inquilino. Ottimo
            affare.Esatto.Se c'e' gente interessata a queste cose...Nel software questo tipo di gente c'e'.Molti sarebbero disposti a spendere 10 euro per un disco originale di autocad invece di avere solo il craccato dal mulo.Il loro modo di utilizzo non cambia, ma almeno con quei 10 euro nessuno puo' accusarli di pirateria.
          • panda rossa scrive:
            Re: Latifondo e mezzadria!
            - Scritto da: shevathas
            si. Non esistendo più alcun detentore dei diritti
            su quel software nessuno può denunciarti per aver
            violato tali
            diritti.Si, ma io come faccio a saperlo che non ci sono piu' detentori di diritti?Non e' piu' semplice se il detentore dei diritti lo liberasse prima di fallire, magari rilasciando pure i sorgenti e le chiavi per sproteggerlo?Potrebbe essere la stessa legge sul diritto di sfruttamento commerciale ad essere regolamentata in questo modo: il detentore dei diritti paga una cospicua tassa annuale per poter esercitare il proprio diritto di sfruttamento commerciale.Di anno in anno.L'anno che decide che il software non e' piu' remunerativo, non paga piu' la tassa e il software automaticamente diventa libero.Troppo facile?
            la regola chiara è che il software lo puoi usare
            se:

            a) hai una regolare licenza rilasciata da un
            qualcuno autorizzato a farloIo l'ho comprato al negozio. La licenza in questo caso e' implicita.
            b) non esiste più nessuno che può vantare diritti
            su tale softwareSi, ma come facciamo a saperlo.C'e' pure stato il caso di qualche software house che ha esplicitamente impedito che venisse distribuito come abandonware un suo software di 20 (venti) anni fa. E' un comportamento a dir poco vergognoso.Software non piu' commerciabile, che puo' girare solo negli emulatori, non lo vogliono liberare!
            c) è stato rilasciato con una qualche licenza
            libera.Magari fossero tutti cosi'!
          • panda rossa scrive:
            Re: Latifondo e mezzadria!
            - Scritto da: shevathas
            si. Non esistendo più alcun detentore dei diritti
            su quel software nessuno può denunciarti per aver
            violato tali
            diritti.Si, ma io come faccio a saperlo che non ci sono piu' detentori di diritti?Non e' piu' semplice se il detentore dei diritti lo liberasse prima di fallire, magari rilasciando pure i sorgenti e le chiavi per sproteggerlo?Potrebbe essere la stessa legge sul diritto di sfruttamento commerciale ad essere regolamentata in questo modo: il detentore dei diritti paga una cospicua tassa annuale per poter esercitare il proprio diritto di sfruttamento commerciale.Di anno in anno.L'anno che decide che il software non e' piu' remunerativo, non paga piu' la tassa e il software automaticamente diventa libero.Troppo facile?
            la regola chiara è che il software lo puoi usare
            se:

            a) hai una regolare licenza rilasciata da un
            qualcuno autorizzato a farloIo l'ho comprato al negozio. La licenza in questo caso e' implicita.
            b) non esiste più nessuno che può vantare diritti
            su tale softwareSi, ma come facciamo a saperlo.C'e' pure stato il caso di qualche software house che ha esplicitamente impedito che venisse distribuito come abandonware un suo software di 20 (venti) anni fa. E' un comportamento a dir poco vergognoso.Software non piu' commerciabile, che puo' girare solo negli emulatori, non lo vogliono liberare!
            c) è stato rilasciato con una qualche licenza
            libera.Magari fossero tutti cosi'!
          • shevathas scrive:
            Re: Latifondo e mezzadria!

            Si, ma io come faccio a saperlo che non ci sono
            piu' detentori di
            diritti?è una domanda abbastanza oziosa. Se sei un operatore del settore lo vieni a sapere se la pipposoft che ti forniva pippocad continua a stare in piedi o è fallita e nessuno ha deciso di rilevare il pippocad.
            Non e' piu' semplice se il detentore dei diritti
            lo liberasse prima di fallire, magari rilasciando
            pure i sorgenti e le chiavi per
            sproteggerlo?
            dovresti creare un repository per contenere i sorgenti come minimo. chi lo gestisce e per quanto tempo ?metti il caso del solito gestionale in VB usato da tre (3) aziende, per quanto garantiresti la custodia nel repository ? chi paga ?
            cospicua tassa annuale per poter esercitare il
            proprio diritto di sfruttamento
            commerciale.
            Di anno in anno.sarebbe di fatto una tassa sul diritto di proprietà.
            L'anno che decide che il software non e' piu'
            remunerativo, non paga piu' la tassa e il
            software automaticamente diventa
            libero.
            non mi convince molto.
            Io l'ho comprato al negozio. La licenza in questo
            caso e'
            implicita.
            ovvio il negozio vende per conto del produttore. Cosa che non si può affermare con certezza per un privato.

            b) non esiste più nessuno che può vantare
            diritti

            su tale software

            Si, ma come facciamo a saperlo.
            C'e' pure stato il caso di qualche software house
            che ha esplicitamente impedito che venisse
            distribuito come abandonware un suo software di
            20 (venti) anni fa. E' un comportamento a dir
            poco
            vergognoso.potrebbe avere ancora interessi commerciali in quel software, prendi ad esempio i software dei sistemi informativi bancari.
          • panda rossa scrive:
            Re: Latifondo e mezzadria!
            - Scritto da: shevathas

            Si, ma io come faccio a saperlo che non ci sono

            piu' detentori di

            diritti?

            è una domanda abbastanza oziosa. Se sei un
            operatore del settore lo vieni a sapere se la
            pipposoft che ti forniva pippocad continua a
            stare in piedi o è fallita e nessuno ha deciso di
            rilevare il
            pippocad.Io posso sapere se la pipposoft e' ancora in piedi o ha chiuso, ma se chiude non posso sapere se il pippocad non se lo e' preso qualcuno per tenerselo nel cassetto e tirarlo fuori all'improvviso se per caso tre o quattro multinazionali non lo hanno adottato, facendo del sano licence trolling.

            Non e' piu' semplice se il detentore dei diritti

            lo liberasse prima di fallire, magari
            rilasciando

            pure i sorgenti e le chiavi per

            sproteggerlo?



            dovresti creare un repository per contenere i
            sorgenti come minimo. chi lo gestisce e per
            quanto tempo ?
            metti il caso del solito gestionale in VB usato
            da tre (3) aziende, per quanto garantiresti la
            custodia nel repository ? chi paga ?Pagherebbero le tre aziende che metterebbero pure a disposizione il repository.

            cospicua tassa annuale per poter esercitare il

            proprio diritto di sfruttamento

            commerciale.

            Di anno in anno.

            sarebbe di fatto una tassa sul diritto di
            proprietà.E che cosa ci sarebbe di male?Si paga il bollo dell'auto, si paga l'ici della casa, si paga anche la tassa di proprieta' sul software, a meno che questo non venga liberato.

            L'anno che decide che il software non e' piu'

            remunerativo, non paga piu' la tassa e il

            software automaticamente diventa

            libero.


            non mi convince molto.Perche'? Se il software lo vendi, questa tassa e' lo 0,001 dei tuoi introiti, o anche meno.

            Io l'ho comprato al negozio. La licenza in
            questo

            caso e'

            implicita.


            ovvio il negozio vende per conto del produttore.
            Cosa che non si può affermare con certezza per un
            privato.Ma se io compro usato lo so gia' che e' usato e che non c'e' la garanzia del produttore.Infatti lo pago di meno.


            b) non esiste più nessuno che può vantare

            diritti


            su tale software



            Si, ma come facciamo a saperlo.

            C'e' pure stato il caso di qualche software
            house

            che ha esplicitamente impedito che venisse

            distribuito come abandonware un suo software di

            20 (venti) anni fa. E' un comportamento a dir

            poco

            vergognoso.

            potrebbe avere ancora interessi commerciali in
            quel software, prendi ad esempio i software dei
            sistemi informativi
            bancari.Nel caso in questione si tratta di un game.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Latifondo e mezzadria!

            Ma quindi, secondo i tuo ragionamento, io potrei
            comprare e rivendere gli affitti delle
            case.Subaffitto, cessione del contratto, subcontratto... ti dicono niente? Cercatele sul dizionario che hai sull'iphone, se non sai cosa sono.
        • ThEnOra scrive:
          Re: Latifondo e mezzadria!
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: ThEnOra

          - Scritto da: panda rossa





          Questa sentenza stabilisce che per i beni


          digitali siamo ancora nel medioevo, altro che

          far


          west!





          Bene, allora concretamente cosa proporresti?

          Una software house come dovrebbe vendere i suoi

          prodotti/servizi?

          Nel caso in questione, dell'Autodesk, la proposta
          e'
          semplice.
          Autodesk mi vende un disco. Io pago per quel
          disco.
          Il disco e' mio e se voglio rivenderlo lo posso
          rivendere.

          Chi lo compra sa che lo compra "usato" e quindi
          privo di servizi addizionali quali per esempio
          l'assistenza che Autodesk fa a chi compra
          direttamente.Beh, non è che la tua proposta si discosti molto dalla situazione "medievale" di cui parlavi, o no?Cerchi di risolvere il problema aggiungendo/modificando una clausola della licenza, ma il problema non era il concetto in se di licenza? Non era questo lo spirito del tuo post?Poi, se Autocad te lo vende in modalità di download digitale che si fa?
          • panda rossa scrive:
            Re: Latifondo e mezzadria!
            - Scritto da: ThEnOra

            Beh, non è che la tua proposta si discosti molto
            dalla situazione "medievale" di cui parlavi, o
            no?Magari no, ma la differenza e' che nel mio caso, quando non mi serve piu' il programma posso rivenderlo. Nel caso in questione invece no.Differenza non da poco che impedisce a me di recuperare qualcosa e ad un altro di risparmiare qualcosa.
            Cerchi di risolvere il problema
            aggiungendo/modificando una clausola della
            licenza, ma il problema non era il concetto in se
            di licenza? Non era questo lo spirito del tuo
            post?Potrei negare le licenze, ma per una volta che voglio stare elastico e concedere alla software house qualcosa, vieni a dirmi che non va bene?
            Poi, se Autocad te lo vende in modalità di
            download digitale che si fa?Oggi autocad vende un disco con dei manuali. E stiamo parlando di questo.Domani valuteremo.
    • ruppolo scrive:
      Re: Latifondo e mezzadria!
      - Scritto da: panda rossa
      Il contadino quindi aveva un appezzamento in
      licenza, non poteva cederlo, non poteva venderlo,
      non poteva
      niente.
      Lo lavorava finche' al padrone andava.No, finché al contadino andava.

      Oggi e' uguale.Oggi si chiama franchising, e non mi pare che i "contadini" siano così infelici...
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