iPhone ha tutto Bing

Microsoft concede al melafonino il suo motore decisionale. Apple potrebbe gradire sopratutto in ottica anti-Google
Microsoft concede al melafonino il suo motore decisionale. Apple potrebbe gradire sopratutto in ottica anti-Google

Bing sbarca su iPod Touch e iPhone sotto forma di app gratuita sviluppata da Microsoft , portandosi dietro buona parte delle funzioni del motore decisionale già disponibili sulla versione per Windows Mobile della stessa applicazione.

Si tratta in sostanza del servizio Bing Maps applicato alle periferiche di Cupertino: sarà possibile esplorare le mappe impartendo comandi vocali e la funzione Locate Me che in base all’indirizzo IP determina la posizione geografica dell’utente.

Ci sono poi dei servizi paralleli a quelli già offerti da Google, ricerca di immagini, news e quant’altro a conferma della sempre più accesa rivalità tra Mountain View e Redmond che, almeno per ora, vede quest’ultima nel ruolo di inseguitrice: nonostante la crescita pressoché costante degli accessi, Bing ha ottenuto finora solo il 10 per cento del mercato statunitense sopratutto a causa della migrazione di gran parte dell’utenza Yahoo! .

Nonostante lo storico dualismo, già più volte in passato Microsoft e Apple avevano programmato software l’una per l’altra: ciò che viene fatto notare da alcuni è l’assenza di un progetto per la realizzazione di un corrispettivo di Bing App per smartphone basati su Android.

Questa sorta di ostracismo sarebbe motivato secondo gli addetti ai lavori dal mutamento degli scenari di mercato, con Google che cerca di estendere i suoi tentacoli su settori fino a poco tempo fa saldamente in mano a Jobs e Ballmer, e con questi ultimi che sembrerebbero costretti a mettere da parte la reciproca e cordiale rivalità per porre un freno alle ambizioni di BigG.

Giorgio Pontico

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16 12 2009
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