iPhone, l'altra metà di tutto

Analisi mostrano come Apple detenga il 50 per cento delle quote globali di traffico Internet via smartphone. Anche se Android, partendo dall'11 per cento, appare in crescita
Analisi mostrano come Apple detenga il 50 per cento delle quote globali di traffico Internet via smartphone. Anche se Android, partendo dall'11 per cento, appare in crescita

In una recente indagine condotta da AdMob sulla base dei dati della sua rete di advertising ha delineato le quote di traffico Internet gestito tramite smartphone da ogni singola piattaforma. Mercato che, secondo il report, è raddoppiato nel corso dell’ultimo anno.

Apple ottiene il 50 per cento del traffico globale (il mese scorso si fermava al 43 per cento), negli Stati Uniti supera questa soglia toccando il 55 per cento e nel Regno Unito arriva addirittura al 74. Conferma così il ruolo di primatista del settore mobile ottenuto con il lancio di iPhone (e successivamente con iPod Touch), che l’aveva vista superare Nokia.

È su Android che si concentrano tuttavia le analisi di AdMob recentemente acquisita da Google: acquista un punto percentuale raggiungendo quota 11 per cento globale, e al 20 per cento per quanto riguarda il mercato degli Stati Uniti. Il terzo posto così raggiunto, dopo Apple e Symbian e a discapito di Rim, rappresenterebbe un buon punto di partenza per lanciare la nuova sfida ai Melafonini.

La stessa Rim appare avere poi buone prospettive di ripresa: il rapporto sembra suggerire all’azienda di mantenere gli apparecchi con tastiera non cercando di rincorrere, imitandolo, iPhone.

Tutti gli altri perdono quote: Symbian passa dal 29 al 25 per cento, Windows Mobile dal 5 al 3 per cento. I dati delle piattaforme utilizzate riflettono oltretutto quelli relativi all’hardware: se era scontato per Apple, è interessante notare come Nokia rappresenti praticamente tutto il traffico Symbian, così come HTC per Android e Windows Mobile.

Claudio Tamburrino

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