Iran: il mio malware suona il rock

I computer del centro iraniano per l'energia nucleare hanno iniziato a sparare a tutto volume Thunderstruck degli AC/DC. E' un cyberattacco contro i sistemi SCADA. Siemens, nel frattempo, risolve le falle di Stuxnet

Roma – L’allarme è scattato nei laboratori dell’organizzazione iraniana per lo sviluppo di energia atomica che ha inviato un messaggio di posta elettronica al Chief Research Officer di F-Secure Mikko Hypponen. Misteriosi cracker avrebbero lanciato un violento cyberattacco, molto simile a quello che infuriò tra i paesi del Medio Oriente a partire dal malware Stuxnet.

Lo stesso Hypponen non è riuscito a confermare l’attacco cibernetico denunciato dai vertici dell’ente iraniano, che hanno sottolineato come il malware abbia compromesso le infrastrutture del centro atomico. Stando alla ricostruzione offerta, il software maligno avrebbe portato all’improvvisa chiusura del network abilitato al controllo dei sistemi e dei servizi dell’organizzazione iraniana .

Dettaglio curioso , tutti i computer del centro avrebbero iniziato a sparare a tutto volume – nel cuore della notte, così come raccontato dai ricercatori iraniani – gli accordi hard-rock di Thunderstruck, leggendaria hit degli australiani AC/DC . Il malware avrebbe inoltre attaccato l’hardware SCADA Siemens.

Proprio i tecnici del conglomerato tedesco hanno assicurato la risoluzione delle specifiche vulnerabilità che avevano permesso al worm Stuxnet di flagellare il programma nucleare iraniano. Le applicazioni software Simatic Step7 e WinCC sono state così aggiornate per “risolvere le vulnerabilità originariamente scoperte nel 2010”.

Mauro Vecchio

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