Israele e Arabia Saudita, venti di cyber-guerra

Hacker israeliani e arabi si danno battaglia a suon di carte di credito rubate. Israele risponde piccata parlando di cyber-rappresaglia, mentre l'Arabia Saudita getta acqua sul fuoco

Roma – È vera e propria ” cyber-crisi ” tra Israele e Arabia Saudita, e la colpa è di un saudita noto come “OxOmar” apparentemente colpevole di aver rubato decine di migliaia di carte di credito (e relative credenziali) appartenenti ad altrettanti cittadini israeliani. Le autorità di Gerusalemme hanno tutta l’intenzione di non far passare sotto silenzio l’accaduto, anzi di combattere gli attacchi con vere e proprie “rappresaglie digitali”.

OxOmar si è autodescritto come un teenager abitante a Riyad, ben capace di penetrare istituti bancari e altri server israeliani oltre a nascondersi dai tentativi di identificazione. Tentativi che ci sono stati e che hanno portato a tracciare la posizione dell’hacker saudita in Messico, fatto però smentito da OxOmar come erroneo e lontano dalla realtà fattuale.

Dopo l’attacco dello smanettone saudita, hacker israeliani sono partiti alla controffensiva rubando 1.000 carte di credito da diversi siti di e-commerce arabi. In tutta risposta, gli istituti bancari di Riyad hanno provato a raffreddare la faccenda parlando di numeri di carta errati e di danni a bassa potenzialità rispetto al volume di affari complessivo movimentato con le carte di credito nel paese.

A voler proseguire sul terreno dello scontro è però Israele, che minaccia di usare le sue “capacità attive di attacco contro coloro che provano a danneggiarlo, e nessuna agenzia o hacker sarà immune dalla nostra azione di rappresaglia”. Minaccia da prendere sul serio, considerando il cyber-attivismo dei netizen israeliani e i sospetti di coinvolgimento nell’ affare Stuxnet .

Alfonso Maruccia

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  • Maestro Miyagi scrive:
    Non impareranno mai ..
    .. che riforme serie a "costo zero" o, peggio ancora, "con tagli alla spesa" non esistono!Bisogna fare investimenti sulle centrali telefoniche e sulle infrastrutture di rilevanza pubblica (che devono essere sotto diretto controllo pubblico, per assucurare l'assoluta parità di fruizione e uno sviluppo omogeneo sul territorio), migliorare la concorrenza tra operatori telefonici e tra provider internet (perché in molti casi le tariffe sono scandalose), rendere la P.A. funzionale, formata e adeguata a rispondere alle aspettative di una crescente telematizzazione (es. dipendenti pubblici non analfabeti, pratiche amministrative svolte interamente per via telematica, larghezza di banda coerente con il flusso di dati da ricevere e trasmettere, ecc...), togliere ogni ostacolo allo svolgimento del telelavoro (almeno laddove è tecnicamente ragionevole, quindi un bel calcione a sindacati, dirigenti e datori di lavoro che per ragioni diverse di scuderia lo hanno sempre reso impossibile, ecc.), rendere possibili i pagamenti a distanza ad un costo minore ... Ce ne sono tante di cose da fare, ma senza soldi non si combina niente!!
  • bubba scrive:
    incentivare circolazione dei contenuti?!
    "maggiori incentivi alla circolazione dei contenuti digitali" e "agcom" nella stessa frase ?!?E tutte le notizie/prese di posizione di POCHI mesi fa su "L AGCOM si appresta a stringere le cesoie sulla rete con l attuazione della nuova disciplina sull enforcement dei diritti d autore" e palle simili , dove le mettiamo?Mhhh c'e' poco da fidarsi :PTanto piu che hanno appena cacciato Malinconico che ,come presidente FIEG, era assai favorevole al principio "google news ci sta rubando le notizie e va sanzionato" o «Mini tassa per chi naviga per finanziare l'editoria»... brrr
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: incentivare circolazione dei contenuti?!
      Quello che tu e tutti i videotechini si dimenticano è che AGCOM è un soggetto <b
      POLITICO </b
      i cui membri cambiano a seconda di chi sta al Governo, così come il CDA della RAI, l'antitrust e tutti gli altri soggetti politici.I camorristi come Antonio Martusciello (che ha avuto i voti grazie ai Casalesi, proprio come Nicola Cosentino) non faranno più parte dell'AGCOM, o comunque non conteranno più, perché è cambiata la maggioranza.
      • bubba scrive:
        Re: incentivare circolazione dei contenuti?!
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        Quello che tu e tutti i videotechini si
        dimenticano è che AGCOM è un soggetto <b

        POLITICO </b
        i cui membri cambiano a
        seconda di chi sta al Governo, così come il CDA
        della RAI, l'antitrust e tutti gli altri soggetti
        politici.
        I camorristi come Antonio Martusciello (che ha
        avuto i voti grazie ai Casalesi, proprio come
        Nicola Cosentino) non faranno più parte
        dell'AGCOM, o comunque non conteranno più, perché
        è cambiata la
        maggioranza."videocotechino" lo vai a dire a tua sorella!Naturale che l'AGCOM alla fin fine sia un organo politico (anche se viene sbandierato il contrario)... ed e' proprio per questo che i miei dubbi permangono FORTI :PVero anche che Malinconico era di QUESTO governo (e diceva le cose che ho detto)Vero anche che questo governo e' solo al 50% berlusconiano (=e' un miglioramento!)Vero anche che nel pdf linkato all'articolo c'e' _UNA_ riga in merito al problema principe (su 15 pagine). Una riga pero' e' gia meglio di niente (sa' che un problema, per quanto poco rilevante -per loro- c'e' ) e dice "questi (..) servizi soffrono di limitazioni dovute al sistema dei diritti e delle esclusive", la cui soluzione per loro e' una modifica MINIMA e fumosa al testo unico della radiotelevisione.Con questa velocita' di miglioramento, avremo un copyright adeguato ai tempi, quando lo standard saranno dischi olografici da 1000 petabyte.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: incentivare circolazione dei contenuti?!
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

          Quello che tu e tutti i videotechini si

          dimenticano è che AGCOM è un soggetto <b


          POLITICO </b
          i cui membri cambiano a

          seconda di chi sta al Governo, così come il CDA

          della RAI, l'antitrust e tutti gli altri
          soggetti

          politici.

          I camorristi come Antonio Martusciello (che ha

          avuto i voti grazie ai Casalesi, proprio come

          Nicola Cosentino) non faranno più parte

          dell'AGCOM, o comunque non conteranno più,
          perché

          è cambiata la

          maggioranza.
          "videocotechino" lo vai a dire a tua sorella!
          Naturale che l'AGCOM alla fin fine sia un organo
          politico (anche se viene sbandierato il
          contrario)... ed e' proprio per questo che i miei
          dubbi permangono FORTI
          :P
          Vero anche che Malinconico era di QUESTO governo
          (e diceva le cose che ho
          detto)
          Vero anche che questo governo e' solo al 50%
          berlusconiano (=e' un
          miglioramento!)
          Vero anche che nel pdf linkato all'articolo c'e'
          _UNA_ riga in merito al problema principe (su 15
          pagine). Una riga pero' e' gia meglio di niente
          (sa' che un problema, per quanto poco rilevante
          -per loro- c'e' ) e dice "questi (..) servizi
          soffrono di limitazioni dovute al sistema dei
          diritti e delle esclusive", la cui soluzione per
          loro e' una modifica MINIMA e fumosa al testo
          unico della
          radiotelevisione.

          Con questa velocita' di miglioramento, avremo un
          copyright adeguato ai tempi, quando lo standard
          saranno dischi olografici da 1000
          petabyte.Chi se ne fotte, il sistema del copyright crollerà molto prima se non cambierà la mentalità ferengi delle major.PS mia sorella non fa televendite di cotechini in televisione...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 gennaio 2012 16.18-----------------------------------------------------------
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