Israele, la terra promessa dell'anonimato

Una sentenza stabilisce garanzie per l'anonimato dei netizen: un indirizzo IP non può svelare un nome. Almeno fino a che il legislatore non metterà in campo normative ad hoc

Roma – La Corte Suprema di Israele ha deciso che non esiste una procedura civile per risalire attraverso un indirizzo IP all’identità degli utenti.

Fintantoché tale possibilità non venga esplicitamente prevista dal legislatore, ogni post e attività sulla Rete può rimanere anonima e viene così riconosciuto il diritto alla privacy, reso di fatto un diritto costituzionale.

Il caso riguardava un praticante di medicina alternativa che riteneva essere stato calunniato online: per svelare la sua identità si era dunque indirizzato al tribunale, che però ha rilevato non esistere una procedura che gli permettesse di oltrepassare il velo d’anonimato garantito dall’agire in rete. Mancando una procedura civile è solo tramite ]] il procedimento penale che si può, eventualmente, procedere ad identificare un’utenza.

Il giudice della Corte Suprema arriva a dire che “distruggere l’ illusione dell’anonimato in una realtà in cui il concetto di privacy è un mito, può far pensare ad una sorta di Grande Fratello . Tale ingerenza nella privacy deve essere ridotta al minimo. E i confini a tutela dell’anonimato devono essere preservati come parte della Cultura di Internet”. “Si potrebbe dire – ha commentato il giudice – che l’anonimato rende Internet ciò che è.”

Claudio Tamburrino

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  • sxs scrive:
    Ausiliari del traffico...
    ...in rete!ROTFL
  • ninjaverde scrive:
    Pescare
    La pirateria è la miglior forma di pubblicità... e quelli che la incentivano sono prorio le presunte vittime.E' come il verme sull'amo, quando il pesce abbocca loro tirano su.Qul'è il sistema operativo più piratato?Qual'è il sistema operativo più diffuso?Qual'è il Cad più piratato?Qual'è il Cad più diffuso?ometto i nomi poichè tutti li sapete, sono solo due esempi ma molto eclatanti.Ora è vero che vi è molto materiale piratato e prorio ora stanno tirando su l'amo per catturare tanti pesci. Solo che la situazione si è complicato un tantino, poichè non è più come in passato che si scambiavano dischetti o CD, oggi c'è la rete, quindi pirateria in grande e pescaggio in grande...c'è però un problema: il pericolo che la lenza si spezzi. E questa è la grande preoccupazione delle Major.
  • ruppolo scrive:
    20 mila euro l'anno?
    Devono essere proprio ridotti male...
  • giampo scrive:
    piuttosto che fare sto lavoro..
    ..mi strappo una palla e la dò in pasto ai cani!20mila euro l'anno..guadagno di più a fare lo spazzino e sono a posto con la coscienza!
  • vday scrive:
    A questi stagisti rimarrà ben poco......
    dei loro sporchi soldi visto che dovranno assumere una scorta per girare se vorranno vivere tranquilli....Faranno la vita da bunker come i pentiti di MAFIA.......(anonimo)
    • Antony scrive:
      Re: A questi stagisti rimarrà ben poco......
      ..perchè tu sai chi sarebbe questo stagista? LoL
      • Alex scrive:
        Re: A questi stagisti rimarrà ben poco......
        Lo scopriremo, stanne certo. Non riusciranno a nascondersi.E una volta accertate le loro identità, li colpiremo con la massima durezza.Nessuna pietà per gli sgherri delle major!
        • krane scrive:
          Re: A questi stagisti rimarrà ben poco......
          - Scritto da: Alex
          Lo scopriremo, stanne certo. Non riusciranno a
          nascondersi.
          E una volta accertate le loro identità, li
          colpiremo con la massima durezza.Una bella denuncia per scaricamento e possesso di materiale pirata.Mica sono la polizia, che puo' andare a volte al di sopra della legge con l'autorizzazione del magistrato.
          Nessuna pietà per gli sgherri delle major!
  • hp suck scrive:
    errore
    il salario è di 30 denari
  • Funz scrive:
    Operazione simpatia: missione spioni
    Nuovo capitolo della riuscitissima campagna per accattivarsi la simpatia dei loro clienti paganti, o potenziali tali :p
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Operazione simpatia: missione spioni
      contenuto non disponibile
    • DarkOne scrive:
      Re: Operazione simpatia: missione spioni
      - Scritto da: Funz
      Nuovo capitolo della riuscitissima campagna per
      accattivarsi la simpatia dei loro clienti
      paganti, o potenziali tali
      :pIn realtà io sono molto perplesso.Ma sarà legale una cosa del genere? E la privacy della gente? Questi presunti tirocinanti che raccolgono materiale su tutto e tutti indistintamente, come fossero una guardia di finanza privata.Ma dove cavolo sono finiti i diritti dei cittadini?
      • krane scrive:
        Re: Operazione simpatia: missione spioni
        - Scritto da: DarkOne
        - Scritto da: Funz

        Nuovo capitolo della riuscitissima campagna per

        accattivarsi la simpatia dei loro clienti

        paganti, o potenziali tali

        :p
        In realtà io sono molto perplesso.
        Ma sarà legale una cosa del genere? E la privacy
        della gente? Questi presunti tirocinanti che
        raccolgono materiale su tutto e tutti
        indistintamente, come fossero una guardia di
        finanza privata.E non dimentichiamo che agiscono nell'illegalita', se qualcuno li denincia come sono tutelati ?
        • Wolf01 scrive:
          Re: Operazione simpatia: missione spioni
          Le Major negherebbero tutto e anzi potrebbero arrivare a denunciare per pirateria pure il povero sfigato.
          • krane scrive:
            Re: Operazione simpatia: missione spioni
            - Scritto da: Wolf01
            Le Major negherebbero tutto e anzi potrebbero
            arrivare a denunciare per pirateria pure il
            povero sfigato.Relativamente...Se c'e' un annuncio ci saranno dei riferimenti e faranno firmare un contratto, immagino.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Operazione simpatia: missione spioni
            Allora le Major sarebbero nella XXXXX, perchè ammetterebbero esplicitamente di spiare tramite infiltrati, o meglio agenti segreti, l'operato degli utenti.E non mi pare che un'azienda privata possa fare questo legalmente, capisco CIA ed FBI o Scotland Yard, ma non Universal o Disney.
          • krane scrive:
            Re: Operazione simpatia: missione spioni
            - Scritto da: Wolf01
            Allora le Major sarebbero nella XXXXX, perchè
            ammetterebbero esplicitamente di spiare tramite
            infiltrati, o meglio agenti segreti, l'operato
            degli utenti.
            E non mi pare che un'azienda privata possa fare
            questo legalmente, capisco CIA ed FBI o Scotland
            Yard, ma non Universal o Disney.E secondo te quest'annuncio cos'e' se non una dichiarazione del genere ???L'altra ipotesi e' che sia un pesce d'aprile.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Operazione simpatia: missione spioni
            Di 3 giorni fa? Un po' in anticipo no?
          • krane scrive:
            Re: Operazione simpatia: missione spioni
            - Scritto da: Wolf01
            Di 3 giorni fa? Un po' in anticipo no?Quelli di PI sono avanti...
          • Wolf01 scrive:
            Re: Operazione simpatia: missione spioni
            Al massimo è dello scorso anno come pesce d'aprile visto che le notizie escono quasi sempre con un giorno di ritardo rispetto ad altri siti.
          • krane scrive:
            Re: Operazione simpatia: missione spioni
            - Scritto da: Wolf01
            Al massimo è dello scorso anno come pesce
            d'aprile visto che le notizie escono quasi sempre
            con un giorno di ritardo rispetto ad altri
            siti.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)In effetti...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Alex scrive:
        Re: Operazione simpatia: missione spioni
        - Scritto da: DarkOne
        Ma dove cavolo sono finiti i diritti dei
        cittadini?I signori del denaro li hanno comprati. Ce li riprenderemo con la forza.Chi se la sente, si unisca a noi.
      • giampo scrive:
        Re: Operazione simpatia: missione spioni

        In realtà io sono molto perplesso.
        Ma sarà legale una cosa del genere? E la privacy
        della gente? Questi presunti tirocinanti che
        raccolgono materiale su tutto e tutti
        indistintamente, come fossero una guardia di
        finanza
        privata.

        Ma dove cavolo sono finiti i diritti dei
        cittadini?adesso, cercate i diritti.avete speso 16 anni della vostra vita a votare uno che i diritti dei cittadini li elimina.ora,forse,è un pò tardi per cercare la privacy.
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Operazione simpatia: missione spioni
      Potrebbero assumere i videonoleggiatori, man mano che chiudoeranno le loro videoteche. Essi lo farebbero anche gratis !
  • chojin999a scrive:
    "La pirateria" è creata dai produttori
    Ipocriti al massimo. Sai chi diffonde i firmware pirata per le console? Chi diffonde firmware pirata hackati modificati in vario modo per i cellulari?Chi diffonde le copie di giochi, programmi e film?A parte qualcuno che poi per imitazione tira fuori qualcosa in maniera amatoriale.. ma il grosso è gestito dalle stesse multinazionali che poi gridano al lupo e fanno spendere miliardi ai governi di tutto il mondo distribuendo mazzette per mandare le forze dell'ordine a casa di ragazzini che si scambiano gli mp3 e li accusano di ogni nefandezza... .. mentre terroristi ed assassini e spacciatori di droga se la ridono e le forze dell'ordine sprecano tempo, risorse e denaro pubblico in operazioni assolutamente inutili contro cittadini che non fanno alcun reale danno. Basta ragionare.. se la pirateria fosse davvero questo gran problema la maggioranza delle software house avrebbero chiuso, o no? E' logica banale questa. Se fosse vero che "la pirateria" uccide il mercato, se fosse vero che tutti copiano e nessuno compra e perdono soldi .. come cavolo è possibile che gli investimenti nel software aumentino invece di diminuire e nascano nuove software house come funghi? Se nessuno vendesse.. chi cavolo sta comprando? Se tutti davvero stanno copiando nel mondo.. chi compra? Ehhh!
    • chojin999a scrive:
      Re: "La pirateria" è creata dai produttori
      Ah, aggiungo... i virus chi pensate li faccia? Ehh! Senza virus non potrebbero vendere antivirus di vario tipo.. e sono miliardi di dollari/euro nel mondo di mercato ... ehhh!La cosa vomitevole è che i politici si occupino della questione aiutando queste palesi truffe invece di stroncarle. E la magistratura in tutto il mondo è altrettanto complice di questo schifo. A criminalizzare i cittadini utenti finali che non hanno in pratica soldi così come le piccole imprese sono tutti bravi, ma nessuno tocca nè indaga sul mercato marcio che si è messo in piedi nel corso degli anni.. d'altronde visto che truffe di siti di scommesse, poker e lotterie vengono legalizzate... non c'è da stupirsi, purtroppo. E non è un fenomeno che riguarda solo l'Italia ma tutto il pianeta, così come la mega truffa dei banchieri.. siamo sullo stesso livello di XXXXXggine. Quando la bolla scoppierà, e prima o poi scoppiano tutte perchè si mettono a litigare per dividersi la pagnotta, allora sì che il mercato subirà danni enormi che poi si riverseranno al solito sui cittadini.
      • N&C scrive:
        Re: "La pirateria" è creata dai produttori
        - Scritto da: chojin999a
        Ah, aggiungo... i virus chi pensate li faccia?
        Ehh! Senza virus non potrebbero vendere antivirusMa per cortesia..
        • Wolf01 scrive:
          Re: "La pirateria" è creata dai produttori
          Senza caldo non puoi vendere frigoriferi...Perchè pensi che vendano gli antivirus? Per rallentare i pc?
          • collione scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: Wolf01
            Senza caldo non puoi vendere frigoriferi...

            Perchè pensi che vendano gli antivirus? Per
            rallentare i
            pc?si, altrimenti non possono venderti pc più potenti :D
          • Sgabbio scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            Quello non ci pensa microsoft con i suoi software ?
      • Sgabbio scrive:
        Re: "La pirateria" è creata dai produttori
        il festival delle fesserie...dai, se fosse come dici, la ps3 non sarebbe in piratata da 3 anni ....
      • panda rossa scrive:
        Re: "La pirateria" è creata dai produttori
        - Scritto da: chojin999a
        Ah, aggiungo... i virus chi pensate li faccia?
        Ehh! Senza virus windows non potrebbero vendere antivirus
        di vario tipo.. Fixed.
        • slug scrive:
          Re: "La pirateria" è creata dai produttori
          certo certo per giocare a freeciv nel 2010 puoi usare ancora il 386 con red hat 4.con links come va?
      • sabayon scrive:
        Re: "La pirateria" è creata dai produttori
        sei fuori di testa.
      • Undertaker scrive:
        Re: "La pirateria" è creata dai produttori
        - Scritto da: chojin999a
        Ah, aggiungo... i virus chi pensate li faccia?
        Ehh! Senza virus non potrebbero vendere antivirus
        di vario tipo.. e sono miliardi di dollari/euro
        nel mondo di mercato ...e l'Aids chi pensate lo abbia inventato ?il vaticano !anche Al-quaeda l' ha inventata la cia, le torri gemelle le ha demolite Bush eccetera, questo é il classico cospirazionismo demenziale.la pirateria costa un sacco di soldi ai produttori e non si capisce per quale motivo al mondo dovrebbero far copiare i propri prodotti, che altrimenti verrebbero venduti a caro prezzo.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: "La pirateria" è creata dai produttori
      contenuto non disponibile
      • angros scrive:
        Re: "La pirateria" è creata dai produttori
        MI hanno clonato il cervello!
        • chojin999a scrive:
          Re: "La pirateria" è creata dai produttori
          - Scritto da: angros
          MI hanno clonato il cervello!E' in vendita?
          • angros scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            È un impostore che imita il nick degli altri, credo si chiami Giorgio in realtà
          • angros scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            È un impostore che imita il nick degli altri, credo si chiami Giorgio in realtà
        • angros scrive:
          Re: "La pirateria" è creata dai produttori
          Giorgio, smettila di fare l'impostore
      • chojin999a scrive:
        Re: "La pirateria" è creata dai produttori
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Forse in alcuni casi (non tutti hai ragione tu).
        Un esempio oggettivo erano i "menù di servizio"
        dei lettori
        DVD.
        Tutti i lettori DVD venivano venduti, come da
        accordi tra produttori, bloccati sul codice
        regionale dove venivano
        venduti.
        Causalmente, appena uscivano, apparivano da
        qualche parte le istruzioni per attivare il 'menù
        di servizio' dal quale si poteva cambiare regione
        a
        piacimento.
        Inizialmente solo alcuni modelli Sony non avevano
        questo
        menù.
        Ad ogni modo, in generale, hai torto: ai tempi di
        c64 e Amiga i crack li facevano gli appassionati.
        Sicuro al 100% perché conoscevo l'assembly e
        avrei potuto farli anche io senza problemi (ma
        preferivo fare cose un filino più creative). Oggi
        non so, ma conoscendo il modo in cui certe
        persone si appassionano di hacking (chi le ha
        conosciute sa), non dubito che in molti casi le
        protezioni siano state vinte senza che nessuno
        abbia rilasciato indicazioni al
        riguardo.Sei tu che sbagli a non dubitare. Fai il gioco dei markettari che gestiscono il marketing virale della finta pirateria per l'industria. Se bastasse solo conoscere l'assembly per crackare protezioni DRM e sistemi di criptazione varia tutti i soldi investiti per creare gli algoritmi e gli anni di lavoro spesi dall'industria sarebbero stati una follia.. E' semplice logica. Poi personalmente conosco piuttosto bene il funzionamento di molti DRM ma crackarli è un altro paio di maniche.. pochissimi al mondo sarebbero in grado di farlo e solitamente lavorano per i servizi segreti o i militari e comunque ne servirebbe una squadra per crackare un codice di criptazione. Sembra semplice per chi non sa la complessità delle cose.. ma la difficoltà di crackare schemi di criptazione complessi a cifratura multipla e spesso dinamica è tutto meno che un gioco, serve un'enorme esperienza nel settore maturata in decine di anni di duro lavoro in progetti di alto livello per avere le capacità di base.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: "La pirateria" è creata dai produttori
          contenuto non disponibile
          • chojin999a scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: chojin999a


            Sei tu che sbagli a non dubitare.

            qui l'unico che ha certezze sei tu.
            Io ho elencato fatti del passato.Io conosco molto bene gli algoritmi di criptazione, so la difficoltà, tu evidentemente no.

            Se bastasse solo conoscere l'assembly per

            crackare protezioni DRM e sistemi di criptazione

            varia tutti i soldi investiti per creare gli

            algoritmi e gli anni di lavoro spesi

            dall'industria sarebbero stati una follia.. E'

            semplice logica.

            La semplice logica è che che se il gioco deve
            funzionare sul mio PC o se il film deve
            riprodursi sul mio lettore, allora sia la chiave
            che l'algoritmo che la usa sono nelle mie
            mani.Non è affatto detto. Non è che tutti gli schemi di criptazione funzionino in maniera così banale come credi.
            In questo scenario la difesa dell'industria può
            essere strenua quanto si vuole, ma i due elementi
            fondamentali sono necessariamente analizzabili
            dagli
            acquirenti.Dagli acquirenti sicuramente no, da qualche sviluppatore forse sì ma essendo il contenuto criptato non è che sia leggibile. Se avessi le basi minime dei sistemi di cifratura sapresti che essi si basano proprio sul concetto di rendere chiave e contenuto criptato leggibili ma non sufficienti per decriptare il contenuto stesso.

            ma la

            difficoltà di crackare schemi di criptazione

            complessi a cifratura multipla e spesso dinamica

            è tutto meno che un gioco, serve un'enorme

            esperienza nel settore maturata in decine di
            anni

            di duro lavoro in progetti di alto livello per

            avere le capacità di

            base.

            Oppure basta cercare in RAM la chiave bella
            pronta come è stato dimostrato per diversi
            software o anche per le vecchie versioni di
            truecrypt (software open che non aveva alcun
            interessa a farsi 'crackare'). Oppure che una
            protezione potenzialmente robustissima, come SSH
            venisse sostanzialmente invalidata da una
            implementazione distratta delle sequenze dei
            numeri
            casuali.E tu credi che questa "ricerca nella RAM" sia una cosa banale, che quello che è nella RAM non sia criptato?
            Certe volte le cose complesse *diventano* più
            semplici.Non è così.
          • Izio scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: chojin999a(...)

            E tu credi che questa "ricerca nella RAM" sia una
            cosa banale, che quello che è nella RAM non sia
            criptato?


            Certe volte le cose complesse *diventano* più

            semplici.

            Non è così.Bè, se mi parli di un sistema chiuso simil-Palladium, tipo PS3, con un safe storage hardware, a chiave non recuperabile dall'esterno, allora hai indubbiamente ragione. Ma infatti PS3 *non l'hanno crackata (la recente notizia del crack si sgonfiava se appena leggevi gli articoli).Parlando invece di giochi PC non protetti via Fritz chip, invece, il discorso cambia e fondamentalmente ha ragione lui.
          • chojin999a scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: Izio
            - Scritto da: chojin999a

            (...)



            E tu credi che questa "ricerca nella RAM" sia
            una

            cosa banale, che quello che è nella RAM non sia

            criptato?




            Certe volte le cose complesse *diventano* più


            semplici.



            Non è così.

            Bè, se mi parli di un sistema chiuso
            simil-Palladium, tipo PS3, con un safe storage
            hardware, a chiave non recuperabile dall'esterno,
            allora hai indubbiamente ragione. Ma infatti PS3
            *non l'hanno crackata (la recente notizia del
            crack si sgonfiava se appena leggevi gli
            articoli).
            Parlando invece di giochi PC non protetti via
            Fritz chip, invece, il discorso cambia e
            fondamentalmente ha ragione
            lui.Vi sbagliate tutti e due. Basta prendere i sistemi AACS e BD+ usati su HD-DVD e Blu-Ray per la criptazione dei film. Chissà come mai solo DVDFab e AnyDvd HD riescono di fatto a decriptare i dati,eh? Chissà come mai le società che li producono sono in paesi fuori dagli accordi del commercio internazionale.. bella mossa di marketing.. Loro dicono ovviamente di spendere una barca di soldi in reverse engineering per crackare le nuove chiavi aggiornate e le nuove versioni degli algoritmi presenti sui nuovi dischi, sarà.. ma io dubito sia così.. è molto più ovvio che siano delle società di copertura, l'industria ha bisogno che il pubblico possa fare le copie o non venderebbero Blu-Ray registrabili vergini, masterizzatori e hard disk che servono alla gente per archiviare le copie. Stesso motivo per cui appaiono le copie in rete, ed ovviamente per giustificare la diffusione delle copie devono esserci programmi al pubblico che possano decriptare le protezioni, altrimenti sarebbe troppo sospetta la cosa. Se veramente volessero potrebbero far chiudere queste società, non hanno certo problemi di soldi gli studios nè i produttori hardware. Allora perchè no lo fanno? Ovviamente per tutto il giro di soldi che esiste solo grazie alla disponibilità di copie. Le copie garantiscono la vendita di hardware, è un dato di fatto, è così dai tempi della prima Playstation come minimo... oramai è "un trucco" consolidato.. o credete che i mod-chip per le console li abbiano realizzati e li realizzino dei ragazzini genietti di 12anni che fanno reverse engineering? ehh!
          • Izio scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: chojin999a(...)

            Vi sbagliate tutti e due.
            Basta prendere i sistemi AACS e BD+ usati su
            HD-DVD e Blu-Ray per la criptazione dei film.

            Chissà come mai solo DVDFab e AnyDvd HD riescono
            di fatto a decriptare i dati,eh? Chissà come mai
            le società che li producono sono in paesi fuori
            dagli accordi del commercio internazionale..
            bella mossa di marketing.. Loro dicono ovviamente
            di spendere una barca di soldi in reverse
            engineering per crackare le nuove chiavi
            aggiornate e le nuove versioni degli algoritmi
            presenti sui nuovi dischi, sarà.. ma io dubito
            sia così.. è molto più ovvio che siano delle
            società di copertura, l'industria ha bisogno che
            il pubblico possa fare le copie o non
            venderebbero Blu-Ray registrabili vergini,
            masterizzatori e hard disk che servono alla gente
            per archiviare le copie. Stesso motivo per cui
            appaiono le copie in rete, ed ovviamente per
            giustificare la diffusione delle copie devono
            esserci programmi al pubblico che possano
            decriptare le protezioni, altrimenti sarebbe
            troppo sospetta la cosa.
            (...)DVD? Non lo so: io mi riferivo ai videogiochi, anche se in effetti non era chiaro dal mio intervento.Guarda, non pretendo di essere uno dei massimi esperti mondiali di crittografia, ma il fatto che i giochi per PC vengano craccati è tranquillamente spiegabile con l'utilizzo della security through obscurity per le protezioni. Non è così facile trovare il codice da modificare, non è così stupido il sistema di protezione da lasciarti saltare i controlli iniettando una semplice JMP, come ricordava qualcuno qui sotto. Ci sono sicuramente controlli incrociati e nascosti, affinché tu diventi matto a capire in quale punto il sistema si sia accorto per la prima volta del tuo intervento. Sicuramente non c'è un semplice JNE Routine_di_errore, perché sarebbe suicida.Craccare Starforce non è però la stessa cosa che spaccare un algoritmo di cifratura. Dai e dai, è possibile che un programmatore con gli attributi riesca a identificare con precisione i punti in cui la protezione entra in gioco, per nascosti che siano, e la crittografia c'entra poco.Dove entra in gioco un chip di decodifica con la chiave interna e non esportabile, il gioco si fa molto più duro, mi stupisce infatti che siano riusciti a copiare i Blu-Ray, che credevo protetti da sistemi di questo tipo. In effetti non sapevo che questo avvenisse finché non me l'hai detto tu.
          • chojin999a scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: Izio
            - Scritto da: chojin999a
            (...)



            Vi sbagliate tutti e due.

            Basta prendere i sistemi AACS e BD+ usati su

            HD-DVD e Blu-Ray per la criptazione dei film.



            Chissà come mai solo DVDFab e AnyDvd HD riescono

            di fatto a decriptare i dati,eh? Chissà come mai

            le società che li producono sono in paesi fuori

            dagli accordi del commercio internazionale..

            bella mossa di marketing.. Loro dicono
            ovviamente

            di spendere una barca di soldi in reverse

            engineering per crackare le nuove chiavi

            aggiornate e le nuove versioni degli algoritmi

            presenti sui nuovi dischi, sarà.. ma io dubito

            sia così.. è molto più ovvio che siano delle

            società di copertura, l'industria ha bisogno che

            il pubblico possa fare le copie o non

            venderebbero Blu-Ray registrabili vergini,

            masterizzatori e hard disk che servono alla
            gente

            per archiviare le copie. Stesso motivo per cui

            appaiono le copie in rete, ed ovviamente per

            giustificare la diffusione delle copie devono

            esserci programmi al pubblico che possano

            decriptare le protezioni, altrimenti sarebbe

            troppo sospetta la cosa.


            (...)

            DVD? Non lo so: io mi riferivo ai videogiochi,
            anche se in effetti non era chiaro dal mio
            intervento.
            Guarda, non pretendo di essere uno dei massimi
            esperti mondiali di crittografia, ma il fatto che
            i giochi per PC vengano craccati è
            tranquillamente spiegabile con l'utilizzo della
            security through obscurity per le protezioni. Non
            è così facile trovare il codice da modificare,
            non è così stupido il sistema di protezione da
            lasciarti saltare i controlli iniettando una
            semplice JMP, come ricordava qualcuno qui sotto.
            Ci sono sicuramente controlli incrociati e
            nascosti, affinché tu diventi matto a capire in
            quale punto il sistema si sia accorto per la
            prima volta del tuo intervento. Sicuramente non
            c'è un semplice JNE Routine_di_errore, perché
            sarebbe
            suicida.
            Craccare Starforce non è però la stessa cosa che
            spaccare un algoritmo di cifratura. Dai e dai, è
            possibile che un programmatore con gli attributi
            riesca a identificare con precisione i punti in
            cui la protezione entra in gioco, per nascosti
            che siano, e la crittografia c'entra
            poco.
            Dove entra in gioco un chip di decodifica con la
            chiave interna e non esportabile, il gioco si fa
            molto più duro, mi stupisce infatti che siano
            riusciti a copiare i Blu-Ray, che credevo
            protetti da sistemi di questo tipo. In effetti
            non sapevo che questo avvenisse finché non me
            l'hai detto
            tu.Veramente basterebbe guardarsi gli .nfo di certi torrent che si trovano in rete.. alla voce "protection type" .. quante volte vengono indicati algoritmi di cifratura come DES, 3DES e RSA e spesso "+custom" ...? E si crede che un programmatore qualsiasi esperto che sia da solo possa fare reverse engineering in pochi giorni o settimane per crackare sistematicamente ogni nuova versione dello stesso programma che il produttore aggiorna con protezioni sempre più robuste?
          • krane scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: chojin999a
            - Scritto da: Izio

            - Scritto da: chojin999a

            (...)


            Vi sbagliate tutti e due.


            Basta prendere i sistemi AACS e BD+ usati su


            HD-DVD e Blu-Ray per la criptazione dei film.


            Chissà come mai solo DVDFab e AnyDvd HD
            riescono


            di fatto a decriptare i dati,eh? Chissà come
            mai


            le società che li producono sono in paesi
            fuori


            dagli accordi del commercio internazionale..


            bella mossa di marketing.. Loro dicono

            ovviamente


            di spendere una barca di soldi in reverse


            engineering per crackare le nuove chiavi


            aggiornate e le nuove versioni degli algoritmi


            presenti sui nuovi dischi, sarà.. ma io dubito


            sia così.. è molto più ovvio che siano delle


            società di copertura, l'industria ha bisogno
            che


            il pubblico possa fare le copie o non


            venderebbero Blu-Ray registrabili vergini,


            masterizzatori e hard disk che servono alla

            gente


            per archiviare le copie. Stesso motivo per cui


            appaiono le copie in rete, ed ovviamente per


            giustificare la diffusione delle copie devono


            esserci programmi al pubblico che possano


            decriptare le protezioni, altrimenti sarebbe


            troppo sospetta la cosa.




            (...)



            DVD? Non lo so: io mi riferivo ai videogiochi,

            anche se in effetti non era chiaro dal mio

            intervento.

            Guarda, non pretendo di essere uno dei massimi

            esperti mondiali di crittografia, ma il fatto
            che

            i giochi per PC vengano craccati è

            tranquillamente spiegabile con l'utilizzo della

            security through obscurity per le protezioni.
            Non

            è così facile trovare il codice da modificare,

            non è così stupido il sistema di protezione da

            lasciarti saltare i controlli iniettando una

            semplice JMP, come ricordava qualcuno qui sotto.

            Ci sono sicuramente controlli incrociati e

            nascosti, affinché tu diventi matto a capire in

            quale punto il sistema si sia accorto per la

            prima volta del tuo intervento. Sicuramente non

            c'è un semplice JNE Routine_di_errore, perché

            sarebbe

            suicida.

            Craccare Starforce non è però la stessa cosa che

            spaccare un algoritmo di cifratura. Dai e dai, è

            possibile che un programmatore con gli attributi

            riesca a identificare con precisione i punti in

            cui la protezione entra in gioco, per nascosti

            che siano, e la crittografia c'entra

            poco.

            Dove entra in gioco un chip di decodifica con la

            chiave interna e non esportabile, il gioco si fa

            molto più duro, mi stupisce infatti che siano

            riusciti a copiare i Blu-Ray, che credevo

            protetti da sistemi di questo tipo. In effetti

            non sapevo che questo avvenisse finché non me

            l'hai detto

            tu.

            Veramente basterebbe guardarsi gli .nfo di certi
            torrent che si trovano in rete.. alla voce
            "protection type" .. quante volte vengono
            indicati algoritmi di cifratura come DES, 3DES e
            RSA e spesso "+custom" ...?
            E si crede che un programmatore qualsiasi esperto
            che sia da solo possa fare reverse engineering in
            pochi giorni o settimane per crackare
            sistematicamente ogni nuova versione dello stesso
            programma che il produttore aggiorna con
            protezioni sempre più robuste?Ma tu fai il programmatore ?
          • MeX scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            si programma su AB-ac0+[img]http://1.bp.blogspot.com/_LwFJfpW8VHw/RcKU5i7-NrI/AAAAAAAAAB0/KQ4mBoMh9gY/s320/pallottoliere21.jpg[/img]
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            contenuto non disponibile
          • krane scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: chojin999a

            Ma tu fai il programmatore ?
            E' curioso, sembra convinto che il codice possa
            essere letto solo da un pcGia, forse pensa anche che le protezioni le abbiamo trovate cosi' nell'ufo caduto a Roosevelt.
          • KaysiX scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: krane

            Gia, forse pensa anche che le protezioni le
            abbiamo trovate cosi' nell'ufo caduto a
            Roosevelt.Ah! Ecco cosa lo ridusse sulla sedia a rotelle, povero Theodore! :D
          • chojin999a scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            L'invidia è una brutta bestia. Parlate di cose che evidentemente non conoscete e date a chi come me cerca di spiegarvele dell'ignorante.
          • KaysiX scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            I casi sono 2:O hai risposto a me per sbaglio, oppure, nonostante io abbia scritto poco più di una riga, non hai capito che stavo solo scherzando sull'errore di krane che scrive Roosevelt per Roswell, senza entrare nel merito della discussione.In quest'ultimo caso, dimostri di essere o poco sveglio nel non aver colto pur sapendo, oppure, effettivamente, di ignorare i particolari del summenzionato ufo (intendiamoci, si vive benissimo anche senza conoscerli, eh)Spero fosse buona la prima... Addio e grazie per tutto il pesce.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            contenuto non disponibile
          • chojin999a scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: chojin999a

            - Scritto da: unaDuraLezi


            Io conosco molto bene gli algoritmi di

            criptazione, so la difficoltà, tu evidentemente

            no.

            La difficoltà maggiore esiste quando non hai la
            chiave.
            Il sistema lettore-disco contiene sia l'algortimo
            che la chiave, otlre che naturalmente i
            dati.Si vede che non hai idea di come funziona la crittografia, uno che ne conosce le basi non risponde certo così. Gli algoritmi di cifratura sono progettati per garantire la massima sicurezza lasciando la chiave o parte di essa in bella vista. Non per nulla esistono meccanismi di controllo incrociato per la validazione della chiave, non basta avere la chiave per decriptare, bisogna in molti algoritmi dimostrare di essere il legittimo possessore della chiave, questo è il concetto.. e spesso anche di usare la chiave in un modo ed in un punto preciso.

            Non è affatto detto. Non è che tutti gli schemi

            di criptazione funzionino in maniera così banale

            come credi.

            possono fare tutte le indirezioni di questo
            mondo, ma alla fine se si riproduce sul mio PC
            allora la chiave è nel mio PC.Non proprio. Non necessariamente. A seconda degli schemi della chiave ce ne può essere solo un frammento e gli algoritmi più complessi prevedono una chiave dinamica che varia col tempo in base a dei parametri e che deve essere continuamente rinegoziata e c'è un controllo reciproco fra inviante e ricevente per validarne l'autenticità... Non basta avere una chiave per rompere quegli algoritmi, bisogna essere in grado sia di ottenere qualsiasi chiave in qualsiasi momento che rispondere correttamente alle richieste di autorizzazione (spesso altri messaggi cifrati con altre chiavi di controllo basate a volte con hash sulla chiave primaria ed a volte no) per avere qualche speranza di sucXXXXX.

            Dagli acquirenti sicuramente no

            ripeto, se si riproduce ho la chiave.
            Se non ho la chiave e mi si riproduce lo stsso,
            allora la chiave non mi serve per riprodurre e
            quindi non mi serve nemmeno
            cercarla.E' qui che sbagliate la logica. Il che è ovvio perchè non conoscendo la complessità degli algoritmi cercate la soluzione più semplice pensando che i progettisti abbiano speso milioni e milioni ed anni di ricerca e sviluppo in algoritmi così banali e facili da crackare. Non è così. Ma contenti voi che ci credete..

            Se avessi le basi minime dei sistemi di
            cifratura

            sapresti che essi si basano proprio sul concetto

            di rendere chiave e contenuto criptato leggibili

            ma non sufficienti per decriptare il contenuto

            stesso.

            ma dài?
            Certo che *CERCANO* di crittografare anche in RAM
            e mischiare pezzi della chiave senza scriverla in
            bella sequenza... ma se tu avessi nozioni di
            programmazione sapresti che per poterla poi
            utilizzare per la decodifica devono anche
            scrivere un pezzo di programma che la metta
            insieme (fosse anche in mini
            streaming).Volendo la possono usare anche cifrata senza decriptarla. E comunque la decriptazione avviene solo una volta soddisfatti tutti i controlli incrociati dinamici, un singolo errore della catena e si interrompe flusso dati ed autorizzazioni, queste ultime negli algoritmi più complessi vanno rinegoziate di continuo anche in tempi non omogenei più o meno casuali.
          • Izio scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: chojin999a(...)

            Non proprio. Non necessariamente. A seconda degli
            schemi della chiave ce ne può essere solo un
            frammento e gli algoritmi più complessi prevedono
            una chiave dinamica che varia col tempo in base a
            dei parametri e che deve essere continuamente
            rinegoziata e c'è un controllo reciproco fra
            inviante e ricevente per validarne
            l'autenticità... Non basta avere una chiave per
            rompere quegli algoritmi, bisogna essere in grado
            sia di ottenere qualsiasi chiave in qualsiasi
            momento che rispondere correttamente alle
            richieste di autorizzazione (spesso altri
            messaggi cifrati con altre chiavi di controllo
            basate a volte con hash sulla chiave primaria ed
            a volte no) per avere qualche speranza di
            sucXXXXX.
            (...)Ma guarda che quella di cui parli è di nuovo security through obscurity. Io ho avuto occasione di lavorare con sistemi basati su questo tipo di sicurezza, ma gli stratagemmi di cui parli non forniscono certo la stessa protezione di una chiave crittografica forte.Ok, tu non sai che prima di applicare la chiave nota devi prendere il tuo pacchetto dati e accodargli (invento) data, ora e numero progressivo univoco oltre agli ID di sede e terminale, quindi la chiave non ti basta. Ci sono però due debolezze importanti: 1) Se vai ad analizzare ciò che fa il codice di un programma scritto da chi aveva la documentazione del protocollo, puoi riuscire a identificare questi passaggi, e 2) UN SINGOLO dipendente disonesto che diffonde le specifiche riservate, distrugge per sempre la sicurezza di questo schema.Tu sostieni che la crittografia si basi sul lasciare la chiave in bella vista, a me risulta esattamente il contrario: l'algoritmo può anche essere noto, ma la sua conoscenza deve essere inutile in assenza delle chiavi.Combinare i due approcci fornisce poi i risultati migliori. Da Wikipedia: "Although relying solely on security through obscurity is a very poor design decision, keeping secret some of the details of an otherwise well-engineered system may be a reasonable tactic as part of a defense in depth strategy".
          • chojin999a scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: Izio
            - Scritto da: chojin999a
            (...)



            Non proprio. Non necessariamente. A seconda
            degli

            schemi della chiave ce ne può essere solo un

            frammento e gli algoritmi più complessi
            prevedono

            una chiave dinamica che varia col tempo in base
            a

            dei parametri e che deve essere continuamente

            rinegoziata e c'è un controllo reciproco fra

            inviante e ricevente per validarne

            l'autenticità... Non basta avere una chiave per

            rompere quegli algoritmi, bisogna essere in
            grado

            sia di ottenere qualsiasi chiave in qualsiasi

            momento che rispondere correttamente alle

            richieste di autorizzazione (spesso altri

            messaggi cifrati con altre chiavi di controllo

            basate a volte con hash sulla chiave primaria ed

            a volte no) per avere qualche speranza di

            sucXXXXX.


            (...)

            Ma guarda che quella di cui parli è di nuovo
            security through obscurity. Io ho avuto occasione
            di lavorare con sistemi basati su questo tipo di
            sicurezza, ma gli stratagemmi di cui parli non
            forniscono certo la stessa protezione di una
            chiave crittografica
            forte.
            Ok, tu non sai che prima di applicare la chiave
            nota devi prendere il tuo pacchetto dati e
            accodargli (invento) data, ora e numero
            progressivo univoco oltre agli ID di sede e
            terminale, quindi la chiave non ti basta. Ci sono
            però due debolezze importanti: 1) Se vai ad
            analizzare ciò che fa il codice di un programma
            scritto da chi aveva la documentazione del
            protocollo, puoi riuscire a identificare questi
            passaggi, e 2) UN SINGOLO dipendente disonesto
            che diffonde le specifiche riservate, distrugge
            per sempre la sicurezza di questo
            schema.
            Tu sostieni che la crittografia si basi sul
            lasciare la chiave in bella vista, a me risulta
            esattamente il contrario: l'algoritmo può anche
            essere noto, ma la sua conoscenza deve essere
            inutile in assenza delle
            chiavi.
            Combinare i due approcci fornisce poi i risultati
            migliori. Da Wikipedia: "Although relying solely
            on security through obscurity is a very poor
            design decision, keeping secret some of the
            details of an otherwise well-engineered system
            may be a reasonable tactic as part of a defense
            in depth
            strategy".http://www.redhat.com/docs/manuals/cert-system/8.0/deploy/html/Introduction_to_Public_Key_Cryptography.html Public-key cryptography and related standards underlie the security features of many products such as signed and encrypted email, single sign-on, and Secure Sockets Layer (SSL) communications. This chapter covers the basic concepts of public-key cryptography.Internet traffic, which passes information through intermediate computers, can be intercepted by a third party: * Eavesdropping. Information remains intact, but its privacy is compromised. For example, someone could gather credit card numbers, record a sensitive conversation, or intercept classified information. * Tampering. Information in transit is changed or replaced and then sent to the recipient. For example, someone could alter an order for goods or change a person's resume. * Impersonation. Information passes to a person who poses as the intended recipient. Impersonation can take two forms: o Spoofing. A person can pretend to be someone else. For example, a person can pretend to have the email address jdoe@example.net or a computer can falsely identify itself as a site called www.example.net. o Misrepresentation. A person or organization can misrepresent itself. For example, a site called www.example.net can purport to be an on-line furniture store when it really receives credit-card payments but never sends any goods. Public-key cryptography provides protection against Internet-based attacks through: * Encryption and decryption allow two communicating parties to disguise information they send to each other. The sender encrypts, or scrambles, information before sending it. The receiver decrypts, or unscrambles, the information after receiving it. While in transit, the encrypted information is unintelligible to an intruder. * Tamper detection allows the recipient of information to verify that it has not been modified in transit. Any attempts to modify or substitute data are detected. * Authentication allows the recipient of information to determine its origin by confirming the sender's identity. * Nonrepudiation prevents the sender of information from claiming at a later date that the information was never sent.
          • krane scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: chojin999a
            - Scritto da: Izio

            - Scritto da: chojin999a

            (...)
            http://www.redhat.com/docs/manuals/cert-system/8.0Dillo con parole tue su esprimiti senza vergogna, visto che stavamo parlando di un ambito ben specifico mentre tu stai citando cose generaliste applicate peraltro ad altri ambiti.Per risponderti a tono basta : www.hackerjournal.it
        • Wolf01 scrive:
          Re: "La pirateria" è creata dai produttori
          Ho provato pure io a craccare starforce basandomi sulle varie guide, l'assembler un po' lo conosco ma non a quei livelli.Il gioco non parte perchè non riesco a trovare il codice da "iniettare" nell'eseguibile, quello che starforce va a spostare per mettersi al suo posto, però la protezione è bypassata perchè arrivo allo stesso punto in cui ci arrivo con l'eseguibile normale dopo aver passato il riconoscimento.Altrimenti un JP e si salta il DRM, troppo facile no?
          • panda rossa scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: Wolf01
            Il gioco non parte perchè non riesco a trovare il
            codice da "iniettare" nell'eseguibile, quello che
            starforce va a spostare per mettersi al suo
            posto, Ma allora fallo partire normalmente e poi recuperi quella porzione di codice dalla memoria dopo che starforce si e' rilocato.
          • Wolf01 scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            Il problema è che vorrei farlo senza dover installare starforce, o meglio, senza dover installare il gioco sul pc scrauso da lavoro per farlo infettare da starforce per poi portare l'eseguibile pulito sul pc da gioco.Se imparassi a levare starforce a manina potrei semplicemente portare l'eseguibile sul pc da lavoro, fare il lavoretto e riportare l'eseguibile sul pc da gioco :DNon posso farlo direttamente sul pc da gioco perchè "stranamente" quando installo starforce (e riavvio, perchè vuole farmi riavviare) sparisce il lettore dvd e il gioco non trova il cd... figurati quanto riesco a giocare in queste condizioni.
          • panda rossa scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            - Scritto da: Wolf01
            Il problema è che vorrei farlo senza dover
            installare starforce, o meglio, senza dover
            installare il gioco sul pc scrauso da lavoro per
            farlo infettare da starforce per poi portare
            l'eseguibile pulito sul pc da
            gioco.A mettere le mani nei motori ci si sXXXXX di grasso.Booti da un cd live, copi tutta la directory %WINDOWS% in %WINDOWS%.BAKInstalli starforce, intercetti la porzione di codice che ti interessa, e poi rebooti dal cd live, e rimetti a posto la %WINDOWS%In questo modo sei certo di non avere rimasugli di starforce nel sistema.
            Se imparassi a levare starforce a manina potrei
            semplicemente portare l'eseguibile sul pc da
            lavoro, fare il lavoretto e riportare
            l'eseguibile sul pc da gioco
            :DIl problema e' che la porzione di codice mancante cambia da gioco a gioco.
            Non posso farlo direttamente sul pc da gioco
            perchè "stranamente" quando installo starforce (e
            riavvio, perchè vuole farmi riavviare) sparisce
            il lettore dvd e il gioco non trova il cd...
            figurati quanto riesco a giocare in queste
            condizioni.Non parlarmene. Un paio di natali fa, un parente ha regalato ai miei figli un videogame per pc: non l'ho mai installato!I miei figli hanno capito il motivo, il parente ancora no!
          • Wolf01 scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            Si, cambia da gioco a gioco, ma quando capisco come lanciare il proXXXXX di decrittazione di starforce senza il check del driver (può anche fare il check del cd tanto è originale, basta che non mi installi il driver) poi fa tutto da solo :DE finalmente potrò giocare a Call of Juarez!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 marzo 2010 10.07-----------------------------------------------------------
        • MeX scrive:
          Re: "La pirateria" è creata dai produttori

          pochissimi al mondo
          sarebbero in grado di farlo e solitamente
          lavorano per i servizi segreti o i militari e
          comunque ne servirebbe una squadra per crackare
          un codice di criptazione.aspetto i tuoi prossimi post su:9/11scie chimiche2012allunaggio
          • Wolf01 scrive:
            Re: "La pirateria" è creata dai produttori
            Rispondo io:scie chimiche - sono gli scarichi dei jet degli aerei, che poi una minima parte di carburante incombusto precipiti a terra e, una volta inalato, condizioni le persone potrebbe essere lo stesso effetto che ti fa l'incenso quando entri in chiesa. Sniffare colla, incenso o benzina non cambia niente, sempre danni ai neuroni fa :Pallunaggio - c'è stato, uno, per portare le sagome di cartone messe lì per far abboccare quelli che guardano col telescopio, però c'è stato.E poi la Luna è finta, lo sanno tutti che è sparata in cielo come il BatSegnale9/11 - è sicuramente un complotto a danno dei terroristi, volevano sbarazzarsi dei terroristi e li hanno punzecchiati finchè si sono rotti le balle e si sono suicidati contro le Torri.2012 - hanno appena scritto l'articolo sull'LHC, c'è altro da dire?Seriamente, non la penso in questo modo (tranne la prima, specialmente la parte dell'incenso), ma era per ridere :P
        • Undertaker scrive:
          Re: "La pirateria" è creata dai produttori
          - Scritto da: chojin999a
          Poi personalmente conosco piuttosto bene il
          funzionamento di molti DRM ma crackarli è un
          altro paio di maniche.. pochissimi al mondo
          sarebbero in grado di farlo e solitamente
          lavorano per i servizi segreti o i militari e
          comunque ne servirebbe una squadra per crackare
          un codice di criptazione. Sembra semplice per chiMUAHAHAHAHA !![code]http://en.wikipedia.org/wiki/Content-scrambling_system[/code]difatti il codice del dvd é stato craccato da un norvegese che all'epoca aveva sedici anni !
    • Dani scrive:
      Re: "La pirateria" è creata dai produttori
      Tipico delirio pazzoide...
  • Torgo scrive:
    Uomo avvisato...
    ... Mezzo salvato.Delatori, spie e collaborazionisti non piacciono a nessuno e fanno una BRUTTISSIMA fine...Chi ha orecchie per intendere, intenda.A che ti servono i soldi se poi sei due metri sottoterra? ;)
    • Alex scrive:
      Re: Uomo avvisato...
      Assolutamente.Il momento della resa dei conti é ormai alle porte e tutti i lacché, gli scagnozzi e i servi delle major pagheranno il prezzo dell'avidità dei loro padroni.Con i delatori, gli sbirri del copyright e altra gente indegna di vivere saremo particolarmente spietati: per loro non c'è altro che la morte.La Rivoluzione é arrivata! Scegliete bene da che parte stare: con la libertà o con i signori del denaro.
  • Valeren scrive:
    Il vero costo della pirateria
    Son perplesso.Questi hanno barcate di soldi, studi di avvocati in abbondanza e tutto quanto... E reclutano uno stagista per bloccare la pirateria?Vogliono convincere il mondo che sono in braghe di tela?Oppure il vero costo della pirateria è, appunto, 20K sterline?
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Il vero costo della pirateria
      contenuto non disponibile
    • Cavallo Pazzo scrive:
      Re: Il vero costo della pirateria
      Per quanti soldi abbiano non penso che sia una buona strategia quella di assumere avvocati e dottori in legge per andare a caggia di siti pirati... la scelta di uno stagista è la cosa migliore da fare.
      • panda rossa scrive:
        Re: Il vero costo della pirateria
        - Scritto da: Cavallo Pazzo
        Per quanti soldi abbiano non penso che sia una
        buona strategia quella di assumere avvocati e
        dottori in legge per andare a caggia di siti
        pirati... la scelta di uno stagista è la cosa
        migliore da
        fare.Si chiama sfruttamento di lavoro minorile.Se ad ogni pensionata che beccano a scaricare chiedono danni per milioni di dollari, e lo stagista viene pagato 5 dollari l'ora piu' il buono pasto, la scelta dello stagista e' davvero la cosa migliore da fare (per il loro tornaconto).
        • gips scrive:
          Re: Il vero costo della pirateria
          tolto il "minorile"....Il lavoro in genere tratta di questo... pochi euro a te che confezioni una borsetta, e 1300 a vorsetta venfuta in negozio....l'operaio fiat perde da metalmeccanico, eppure una punto mi costa 13000 euro...
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