Italia, al via i poker online

Si chiamano giochi di abilità: sta per partire la seconda fase di una piccola revolution. Potranno proporli su web soltanto le società autorizzate che seguono le regole stabilite dai Monopoli. Il giro d'affari previsto è colossale

Roma – Via libera ai cosiddetti skill games , videogiochi che possono prevedere pagamenti e vincite in denaro a cui a breve anche gli utenti italiani potranno giocare, sebbene esclusivamente con operatori autorizzati, vagliati e imbollinati da AAMS , l’Amministrazione dei Monopoli di Stato.

Proprio AAMS ha comunicato l’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto con cui si dà il via libera a questo genere di giocate. Al centro ci sono giochi di abilità, come il Poker, o il Sudoku, nei quali si potranno perdere fino ad un massimo di 100 euro a partita , ed un minimo di mezz’euro. L’Erario tratterrà il 3 per cento della somma giocata ad ogni partita mentre almeno l’80 per cento del giocato dovrà andare in montepremi . Questo inoltre dovrà essere superiore a quanto pagato dal singolo giocatore per accedere alla partita, il che definisce anche quali saranno i possibili margini di profitto degli operatori.

Un poker virtuale Per attivare un servizio di “skill gaming” online, però, bisognerà dimostrare ad AAMS di avere tutte le carte in regola ed ottenere le necessarie autorizzazioni. Occorrerà disporre di un attrezzato sistema informatico , capace di garantire la gestione delle diverse fasi del gioco, di dialogare con il singolo utente-cliente e di interfacciarsi ai sistemi centralizzati di controllo e verifica delle partite. Il sistema dovrà quindi occuparsi di tutto quello che va dall’autenticazione del giocatore fino al pagamento delle vincite.

“La piattaforma di gioco – stabilisce poi il decreto – garantisce la memorizzazione e la tracciabilità dei dati relativi alle sessioni di gioco svolte per un periodo minimo di cinque anni ed adotta soluzioni che facilitano l’accesso alle informazioni, per l’esercizio dell’azione di vigilanza e controllo da parte di AAMS”. AAMS infatti avrà accesso in qualsiasi momento ai dati delle sessioni di gioco, anche di quelle in corso .

Ad essere sottoposti al vaglio di AAMS dunque anche tutti gli aspetti della sicurezza informatica , compresa l’integrità dei software che il giocatore debba eventualmente scaricare, che “non introducono codice malevolo”. Sui siti dei giochi, inoltre, dovrà essere presente un link al sito di AAMS.

A condire il servizio dovranno esservi anche simulazioni gratuite pensate per consentire l’apprendimento dei giochi. Qualcosa di molto simile a quei servizi, ad esempio dedicati al poker, che proprio AAMS ha ritenuto di inserire nella lista dei siti bloccati , quelli ai quali l’utente italiano, neppure se adulto, ha diritto di accedere.

A spingere verso l’adozione di questi giochi, come sottolinea Jamma.tv , è il fatto che sono considerati games nei quali “l’abilità dei giocatori prevale, rispetto al risultato, sull’elemento aleatorio”, il che non li qualifica evidentemente come giochi d’azzardo . Altro elemento decisivo che ha spinto verso una regolamentazione di questo genere di attività, è il fatto che via Internet già oggi sia possibile giocare a piacimento qualsiasi cifra su una tonnellata di siti internazionali, raggiungibili spesso nonostante i blocchi di AAMS, siti che spesso però nulla riconoscono all’Erario italiano. Gioco & Giochi precisa infatti come “il problema era proprio la fuga degli appassionati di Texas Hold’em su internet dei giocatori di casa nostra, nelle room punto com considerate illegali dall’Aams”.

Un poker virtuale

“Le modalità di gioco previste per i futuri skill games – ricorda Jamma – vanno dal poker on line al sudoku, ma non si potrà giocare alla roulette in quanto non è considerato un gioco di abilità. Tre le categorie di skill games su cui si potranno sbizzarrire gli sviluppatori:
– giochi a carattere sportivo o d’azione nei quali è centrale la velocità psicomotoria, che hanno forti somiglianze con molti videogame senza vincite in denaro;
– puzzle games (giochi rompicapo o di strategia) basati su abilità logiche, nei quali è meno critica la velocità di risoluzione, anche se comunque sono caratterizzati dalla presenza di un tempo limite di gioco;
– puzzle games di carattere linguistico, con analogie rispetto ai giochi di enigmistica, ma nei quali è comunque rilevante la componente del tempo”. Tra i titoli previsti, annuncia Gioco & Giochi “scommesse ippiche e sportive virtuali e simulate” fino ai “giochi di carte”. “In Italia – sottolinea il sito – vedremo lo Scopone, la Scopa, Briscola e altri giochi popolari. I prodotti saranno molti e differenti. L’attesa è sempre per il poker che avrà finalmente delle piattaforme italiane”.

Poiché il ministero dell’Economia prevede che con gli “skill games” si libereranno qualcosa come 200mila nuovi giocatori , ognuno dei quali capaci nel primo anno di spendere fino a 2mila euro, l’impazienza degli operatori del settore è comprensibile. L’intero decreto è disponibile a questo indirizzo .

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  • enzo laudando scrive:
    qualità della fruizione web
    interessante anche capire il livello di fiducia e di coinvolgimento con cui i navigatori eseguono le operazioni on line.enzo laudando
  • Eric Cartman scrive:
    52% di connessi...
    ... ma non di utenti.C'è chi il computer ce l'ha perché gli serve per la contabilità dell'aziendina, e ha messo internet perché ora la PA vuol tutto in telematico per spiarli meglio, ma metà di quelli che conosco si è fatta configurare (ANNI FA!) dal tecnico o dall'amico l'account di posta e i 3 siti che gli servono nei bookmark e se gli mandi una mail devi telefonargli per avvertirli se no non si connettono nemmeno.Ah... modem 56k in zona raggiunta da ADSL.
  • mmmmh scrive:
    ma è una stima
    siamo sicuri della bontà della stima? è empiricamente affidabile?The Harris Poll® was conducted by telephone within the United States in July 2007 (July 10 and 16, 2007) and October 2007 (October 16 and 22, 2007) among 2,062 adults (aged 18 and over). Figures for age, sex, race/ethnicity, education, region, number of adults in the household, size of place (urbanicity) and number of phone lines in the household were weighted where necessary to bring them into line with their actual proportions in the population.Via, già come metodo lascia i suoi buoni dubbi. Ma non solo. Non si considera quella fascia di popolazione statunitense che vive ben al di sotto della fascia di povertà. La (ingente) popolazione militare e carceraria. I giovani al di sotto dei 18 anni, che sono tanti e cambierebbero completamente (forse in positivo) le stime di questo studio.PI dovrebbe fare più attenzione, a mio avviso, a titolare sentenze senza prendere i dati con le pinze e col microscopio a portata di mano. Il parallelismo con l'Italia poi non è nemmeno proponibile: metodi di ricerca diversi, dati elaborati diversamente, situazioni politiche e culturali diversi...Se considerassimo l'indice di penetrazione della rete, così come definito da ITU e ONU, l'Italia è avanti: è possibile connettersi via Internet praticamente da qualsiasi rete telefonica. Basta volerlo e avere gli apparecchi (e i soldi) necessari. Ma considerarne la diffusione reale in modo così sommario... suvvia, mi aspetto di più da PI :)
    • zeno scrive:
      Re: ma è una stima
      che l'italia è straindietro però è vero, non solo nei confronti degli usa, ma un tot anche su scala europea
    • Madrigala scrive:
      Re: ma è una stima

      siamo sicuri della bontà della stima? è
      empiricamente
      affidabile?Penso proprio di si, se calcoli che i giovani stanno tutti online capisci che probabilmente è una stima per difetto.Da noi i computer nelle scuole ci sono solo se sei fortunato, quindi anche gli otto anni mi sembrano per difetto.
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