Italia, assegni alla ricerca digitale

Working Capital stanzia 20 finanziamenti da 25mila euro destinati a progetti legati a digitale, Internet e green technology

Roma – Working Capital quest’anno mette a disposizione 20 grant da 25mila euro per progetti della durata di 12 mesi che abbiano a che fare con la ricerca in ambiti connessi al digitale, “in tutte le sue possibili declinazioni, Internet e green incluso”.

L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto Accelerator , dedicato agli startupper più promettenti, ed è indirizzata a studenti e non con idee interessanti : i vincitori dei primi 5 finanziamenti “verranno premiati la terza settimana di luglio”. ( C.T. )

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  • io me scrive:
    mah
    c'è qualcuno fra di voi ciarlatani che ha mai usato llvm? Dai su, uno solo di voi che mi dica la sintassi per compilare con llvm :)Dio quanto odio la gente che scrive di cose che non SA!!
  • Nome e cognome scrive:
    E' più veloce?
    Gli eseguibili creati da LLVM sono più veloci di quelli compilati col GCC?
    • MacGeek scrive:
      Re: E' più veloce?
      - Scritto da: Nome e cognome
      Gli eseguibili creati da LLVM sono più veloci di
      quelli compilati col GCC?A quanto ho letto ormai sono simili con una leggera prevalenza di GCC. Qualche volta più uno, qualche volta più l'altro.Ma l'LLVM potenzialmente è più ottimizzabile (è costruito intorno a quel concetto) e i progressi sono continui. http://llvm.org/pubs/2002-12-LattnerMSThesis.htmlhttp://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px=MTA5Nzc
    • collione scrive:
      Re: E' più veloce?
      - Scritto da: Nome e cognome
      Gli eseguibili creati da LLVM sono più veloci di
      quelli compilati col
      GCC?in assoluto no, in alcuni casi si, ma c'è molto margine per ottimizzazioniconsiderando che llvm offre possibilità di ottimizzare il codice a runtime, direi che non c'è proprio confronto nel lungo termineo gli sviluppatori gcc si danno una mossa o, tra 3 anni massimo, useremo tutti llvm
  • Ubunto scrive:
    Non capisco perché
    Quelli di freeBSD si affannano tanto con ste cose...Farebbero prima a comprarsi un Mac, tanto il loro kernel (o parte di esso) è già la dentro. Che cambia? (troll)(troll)(troll)Tornando in-topic.GCC è IL compilatore. Perché sta alla base del software GPL.LLVM è un compilatore come un altro: nessuna raison d'etre, solo noia. :-o-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 maggio 2012 02.23-----------------------------------------------------------
    • xxx scrive:
      Re: Non capisco perché
      non ne capisci molto del campo eh...
      • lol scrive:
        Re: Non capisco perché
        Quale campo? XXXXXcompilatori?
      • collione scrive:
        Re: Non capisco perché
        beh, in fondo è giusto cosìi software bsd hanno un mucchio di utilizzatori corporate, aziende che impacchettano e rivendonoil problema di gcc con gplv3 è che non si può praticamente integrare in nessun software che non sia gpl a sua voltaimmaginiamo xcode ad esempio, dove bisognava procedere a chiamare fisicamente gli eseguibili e raccattare l'output per fornire uno straccio di visualizzazione degli errori di compilazioneè solo uno dei tanti problemi che questi soggetti si sono trovati di frontechiaramente per un software gpl non ha senso usare llvm, a meno che non si vogliano usare le sue funzionalità avanzate per fare qualcosa fuori dalle righe ( tipo un compilatore jit per gallium )
        • MacGeek scrive:
          Re: Non capisco perché
          Questa GPL3 è stata un suicidio per il movimento di Stallman.La GPL2 era ancora tollerabile, con degli escamotage, per le grandi aziende, ma la GPL3 le fa scappare tutte. E, diciamoci la verità, nessuno programma gratis a quei livelli. Serve qualcuno che li paga. E chi paga solo le tanto odiate aziende, che devono avere giustamente un ritorno. Ora queste aziende guardano altrove (-
          BSD).
          • sdfsdfsd scrive:
            Re: Non capisco perché
            - Scritto da: MacGeek
            Questa GPL3 è stata un suicidio per il movimento
            di
            Stallman.*iniziato da Stallman
            La GPL2 era ancora tollerabile, con degli
            escamotage, per le grandi aziende, ma la GPL3 le
            fa scappare tutte. E, diciamoci la verità,
            nessuno programma gratis a quei livelli. Serve
            qualcuno che li paga. E chi paga solo le tanto
            odiate aziende, che devono avere giustamente un
            ritorno. Ora queste aziende guardano altrove
            (-

            BSD).Meanwhile, in this universe:http://www.internetnews.com/bus-news/article.php/3933591/What+is+the+Top+Open+Source+License.htm
          • Ubunto scrive:
            Re: Non capisco perché
            - Scritto da: MacGeek
            Questa GPL3 è stata un suicidio per il movimento
            di
            Stallman.

            La GPL2 era ancora tollerabile, con degli
            escamotage, per le grandi aziende, ma la GPL3 le
            fa scappare tutte. E, diciamoci la verità,
            nessuno programma gratis a quei livelli. Serve
            qualcuno che li paga. E chi paga solo le tanto
            odiate aziende, che devono avere giustamente un
            ritorno. Ora queste aziende guardano altrove
            (-

            BSD).Ma vedi... la Fondazione, la licenza GPL, GCC, ecc... sono cose che esistono perché hanno delle finalità. E non sono le aziende, queste finalità. Non è una questione di "odio".Se io sviluppo un software e lo distribuisco con licenza GPL, lo faccio perché c'è una finalità, non per sbaglio o perché non avevo altro da fare.D'altro canto poiché non sono Richard Stallman, nulla mi impedisce di usare ANCHE altre licenze, incluse quelle closed o più liberali come la BSD. A mia discrezione però.L'escamotage di cui parli elude le finalità con cui ho "donato" quel software, usurpando quindi il mio lavoro ed i termini sotto cui l'ho rilasciato al pubblico. Che me ne frega che "le aziende" non possono prendere quel codice e farci qualcos'altro, quando in principio avevo fatto questa scelta?Supponiamo di sviluppare un CMS, e di rilasciarlo con licenza GPL: dovrei rammaricarmi del fatto che qualcuno non se ne possa appropriare rendendolo closed source? Se si trattasse di un sistema operativo? Se fosse un editor di testi? Se fosse il programma di una calcolatrice?
          • MacGeek scrive:
            Re: Non capisco perché
            - Scritto da: Ubunto
            - Scritto da: MacGeek

            Questa GPL3 è stata un suicidio per il
            movimento

            di

            Stallman.



            La GPL2 era ancora tollerabile, con degli

            escamotage, per le grandi aziende, ma la
            GPL3
            le

            fa scappare tutte. E, diciamoci la verità,

            nessuno programma gratis a quei livelli.
            Serve

            qualcuno che li paga. E chi paga solo le
            tanto

            odiate aziende, che devono avere giustamente
            un

            ritorno. Ora queste aziende guardano altrove

            (-


            BSD).

            Ma vedi... la Fondazione, la licenza GPL, GCC,
            ecc... sono cose che esistono perché hanno delle
            finalità. E non sono le aziende, queste finalità.
            Non è una questione di
            "odio".

            Se io sviluppo un software e lo distribuisco con
            licenza GPL, lo faccio perché c'è una finalità,
            non per sbaglio o perché non avevo altro da
            fare.
            D'altro canto poiché non sono Richard Stallman,
            nulla mi impedisce di usare ANCHE altre licenze,
            incluse quelle closed o più liberali come la BSD.
            A mia discrezione
            però.

            L'escamotage di cui parli elude le finalità con
            cui ho "donato" quel software, usurpando quindi
            il mio lavoro ed i termini sotto cui l'ho
            rilasciato al pubblico. Che me ne frega che "le
            aziende" non possono prendere quel codice e farci
            qualcos'altro, quando in principio avevo fatto
            questa
            scelta?

            Supponiamo di sviluppare un CMS, e di rilasciarlo
            con licenza GPL: dovrei rammaricarmi del fatto
            che qualcuno non se ne possa appropriare
            rendendolo closed source? Se si trattasse di un
            sistema operativo? Se fosse un editor di testi?
            Se fosse il programma di una
            calcolatrice?Non è che la GPL2 la facevano diventare closed-source.Solo che potevano separare ed integrare la parte opensouce (che rimaneva open e a cui contribuivano perché era anche di loro interesse) con quella loro closed che non volevano rilasciare ad altri gratuitamente.Ora con la GPL3 questo in pratica non si può più fare o risulta molto più difficile.E quindi le aziende cercano altre soluzioni o si fanno le cose da sole rinunciando all'Open, che però perde contributi importanti.Se non fosse stato per il fatto che GCC era passato alla alla GPL3 dubito che Apple si sarebbe imbarcata nel progetto LLVM. Però alla fine le è convenuto in tutti i sensi perché ora ha un controllo totale anche sul linguaggio di sistema (l'Objective C).
          • Ubunto scrive:
            Re: Non capisco perché
            - Scritto da: MacGeek
            Non è che la GPL2 la facevano diventare
            closed-source.
            Solo che potevano separare ed integrare la parte
            opensouce (che rimaneva open e a cui
            contribuivano perché era anche di loro interesse)
            con quella loro closed che non volevano
            rilasciare ad altri
            gratuitamente.I problemi trattati nella versione 3 della licenza riguardano principalmente la tivoization, l'aspetto legale dei DRM, ed i brevetti software.La tivoization è la pratica, pur rilasciando i sorgenti di un software che gira su un determinato hardware, di rendere impossibile l'utilizzo dei sorgenti modificati sull'hardware tramite l'uso di firme ed altri stratagemmi.Uno dei principi fondanti del software GPL è la possibilità di modificare il software per i propri scopi, ed ovviamente usarlo. La pratica descritta viola questo principio, e non c'entra nulla con l'associazione di software closed e GPL, associazione per cui è prevista l'apposita licenza LGPL, qualora l'autore del software voglia concedere questa possibilità a terze parti.L'aspetto legale dei DRM riguarda il DMCA e la direttiva europea, che criminalizzano la rimozione di sistemi di protezione dal software (e varianti). Ovviamente questo è inaccettabile per una licenza GPL, dove sono proprio il controllo del software da parte dell'utente nonché la sua modificabilità ad essere i cardini della licenza.Anche in questo caso è stato reso esplicito il fatto che non è possibile perseguire chi modifica un software GPL rimuovendo DRM e sistemi affini.La questione sui brevetti software riguarda la concessione gratuita di questi ultimi per le modifiche e la distribuzione del software GPL.Ed è abbastanza ovvio il motivo di questo: non puoi rivendicare economicamente un brevetto su un software che distribuisci con licenza GPL, dato che per la licenza stessa stai consentendo la libertà di modifica e distribuzione senza alcun limite né condizione/limitazione ulteriore a quella prescritta nella licenza (che appunto è la pubblicazione delle modifiche). Essendo la GPL una licenza copyleft, sono inaccettabili le restrizioni imposte dai brevetti che di fatto sono un copyright esteso all'idea.Queste modifiche riguardano lo spirito della GPL, che è lo stesso nelle versioni precedenti, ma che veniva aggirato come hai detto tu con degli escamottages. Ad essere aggirata non è un'entità astratta, ma la volontà dell'autore, che *in coscienza* sceglie quale tipologia di licenza adoperare.
            Ora con la GPL3 questo in pratica non si può più
            fare o risulta molto più
            difficile.
            E quindi le aziende cercano altre soluzioni o si
            fanno le cose da sole rinunciando all'Open, che
            però perde contributi importanti....e come ti dicevo questo fatto non tange di una virgola il software che segue la filosofia del FreeSoftware, perché quei contributi erano inutili.Definendo meglio "inutili", non esiste un baratto fra libero e meno libero "ma che funziona" o che funziona meglio. Sia perché la GPL è una licenza etica sia perché quello che in un software non funziona al meglio si può sempre migliorare, anche senza il "contributo" di certe aziende.
            Se non fosse stato per il fatto che GCC era
            passato alla alla GPL3 dubito che Apple si
            sarebbe imbarcata nel progetto LLVM. Però alla
            fine le è convenuto in tutti i sensi perché ora
            ha un controllo totale anche sul linguaggio di
            sistema (l'Objective
            C).GCC (l'ho già scritto?) è il compilatore del sistema GNU, è stato creato con lo scopo di perseguire le finalità di quel progetto ed i principi della licenza ad esso associata. Fanno i propri interessi, o perlomeno seguono la propria strada.Nessun software GPL è roba gratis che ognuno ci fa quello che gli pare, al pari degli altri software con copyright. Perché è il copyleft il tema di quella licenza, ed è la tutela legale dell'aspetto "libero" il motivo.
          • MacGeek scrive:
            Re: Non capisco perché
            Anyway, anche se la GPL3 permette a Stallman e soci di obbligare chi utilizza il loro codice distribuito sotto quella licenza ad una più stretta osservanza della filosofia CopyLeft, fare scappare le grandi aziende non è certamente loro interesse. Sono le grandi aziende che portano avanti i grandi progetti OpenSource. Non certo le comunità di hobbysti. Non più almeno.All'hobbysta può anche star bene la licenza BSD dove gli fregano il codice e lo modificano senza dargli niente in cambio. Ma comunque rimane il suo copyright e i suoi credits. Dal punto di vista del ritorno di immagine personale la "pubblicità" è assicurata. E magari un giorno l'assumono a dollaroni alla Apple o alla Google di turno.
  • Trollshiro scrive:
    Era ora
    Non se ne poteva più di tutto quel comunismo annidato nei sorgenti. D'altra parta si sa, GPL=comunismo!
    • collione scrive:
      Re: Era ora
      perchè BSD = capitalismo?
      • Trollshiro scrive:
        Re: Era ora
        Importante è che sia BSD comunismo, anzi che sia $qualunque_cosa comunismo.
        • Alvaro Vitali scrive:
          Re: Era ora
          - Scritto da: Trollshiro
          Importante è che sia BSD <
          comunismo, anzi che
          sia $qualunque_cosa <
          comunismo.Così come: tuo_cervello <
          intelligenza.Spiegaci ora che XXXXXXX c'entra il GCC con il comunismo.Semmai, i progetti closed equivalgono al totalitarismo comunista o di altro tipo; i progetti open rappresentano invece il crollo del muro di Berlino e l'arrivo della libertà.Bruce Eckel, capo sviluppatore dei mitici compilatori C/C++ della Borland, in un suo libro elettronico sulla programmazione in C++ invita ad usare il GCC, definendolo: "uno dei migliori compilatori C++ in circolazione".Ma per te, ovviamente, pure Bruce Eckel è comunista.Ma a parte questo, FreeBSD va pure oltre l'opensource in quanto si tratta di un progetto dove FREE = GRATIS!La licenza FreeBSD dice testualmente: "prendete questo software e fatene il c***o che vi pare"!E Steve Jobs non se lo era fatto ripetere due volte ...
          • Trollshiro scrive:
            Re: Era ora
            Nella BSD license non è previsto l'esproprio proletario dei sorgenti e la proliferazione cancerogena, nella GPL sì.
          • collione scrive:
            Re: Era ora
            - Scritto da: Trollshiro
            Nella BSD license non è previsto l'esproprio
            proletario dei sorgenti e la proliferazione
            cancerogena, nella GPL
            sì.esproprio di cosa? sono i programmatori che decidono di usare la gpl, mica viene la pula a casa e di riempie di mazzate
          • Supertroll scrive:
            Re: Era ora
            Peggio. Molto peggio! Non viene la pula, ma Stallman in persona. E, dopo averti tediato coi suoi pistolotti su GNU/Linux e Free Software, ti lascia i suoi calzini sudici, dopo averti rinchiuso e sigillato in casa. La morte per asfisia sopraggiunge dopo atroci sofferenze. Meglio sarebbe prendere le mazzate...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Era ora
            Chiaramente non hai mai scritto nemmeno una riga di codice.
        • collione scrive:
          Re: Era ora
          - Scritto da: Trollshiro
          Importante è che sia BSD <
          comunismo, anzi che
          sia $qualunque_cosa <

          comunismo.ma infatti bsd è molto più comunista di gpl
          • Supertroll scrive:
            Re: Era ora
            - Scritto da: collione
            - Scritto da: Trollshiro

            Importante è che sia BSD <
            comunismo,
            anzi
            che

            sia $qualunque_cosa <


            comunismo.

            ma infatti bsd è molto più comunista di gplComunque meno di metano.
    • attonito scrive:
      Re: Era ora
      - Scritto da: Trollshiro
      Non se ne poteva più di tutto quel comunismo
      annidato nei sorgenti. D'altra parta si sa,
      GPL=comunismo!scarsino. Puoi trollare meglio.
      • collione scrive:
        Re: Era ora
        [img]http://rq87.flyingomelette.com/HNK/2/136/21.jpg[/img]è impegnato su un altro fronte, per questo non riesce ad impegnarsi nel trollaggio :D
  • MacGeek scrive:
    Progetto Apple
    Vorrei far notare che l'LLVM è un progetto portato avanti da Apple.Anche se l'origine non è sua (un po' come WebKit che parte da KHTML), il suo creatore e principale sviluppatore, Chris Lattner, è da anni dipendente di Apple e guida per suo conto il progetto. Poi di recente si è aggiunto anche il front-end CLANG che ne fa un compilatore completo.
    • collione scrive:
      Re: Progetto Apple
      solo clang?ormai non si contano più i progetti che fanno uso di llvm per sviluppare le cose più incredibiliimho la compilazione jit è uno dei punti di forza di questo compilatorespero che presto qualcuno tiri fuori un sostituto di .net, basandolo su llvm
    • Darbula scrive:
      Re: Progetto Apple
      ma e closed source oppure open source? come possiamo essere sicuri che non ci siano dei virus dentro?
      • uno nessuno scrive:
        Re: Progetto Apple
        Licenza BSD, il codice lo puoi vedere.Ma, essendo di Apple, in qualsiasi momento potrebbero cambiare idea e dire: "La prossima versione sarà commerciale", oppure può fare come sta facendo Oracle con MySQL: ogni versione "community" è peggiore della precedente, se vuoi un prodotto decente paghi.Ogni volta che succedono queste cose, un'armata di nerd viene colta da infarti e/o grida allo scandalo. Ma appena esce un nuovo prodotto con licenza open source gestito da una qualche azienda che non è mai stata aperta, ci si buttano sopra. Il nerd ha opinioni su tutto, ma non è in grado di apprendere. E' come il bambino che, dopo essersi scottato il dito sui fornelli, ci si siede sopra.
        • MacGeek scrive:
          Re: Progetto Apple
          C'è un precedente: WebKit.Non mi sembra che Apple abbia fatto storie quando si sono messi ad usarlo anche tutti i suoi concorrenti diretti: Google, Nokia, ecc.Inoltre bisogna vedere chi detiene effettivamente i diritti. Può essere che sia lo stesso Lattner, non Apple (ma non so nello specifico).
          • crumiro scrive:
            Re: Progetto Apple
            - Scritto da: MacGeek
            Inoltre bisogna vedere chi detiene effettivamente
            i diritti. Può essere che sia lo stesso Lattner,
            non Apple (ma non so nello
            specifico).Ma non è Open Source???
          • MacGeek scrive:
            Re: Progetto Apple
            - Scritto da: crumiro
            - Scritto da: MacGeek


            Inoltre bisogna vedere chi detiene
            effettivamente

            i diritti. Può essere che sia lo stesso
            Lattner,

            non Apple (ma non so nello

            specifico).

            Ma non è Open Source???I diritti d'autore rimangono. Vedi Oracle che combatte Android su quel fronte.Comunque, ho guardato, i diritti di LLVM non sono di Apple ma dell'università dell'Illinois:http://llvm.org/releases/2.8/LICENSE.TXTAnche se lo sviluppo da anni lo paga e porta avanti Apple.Questo dovrebbe rendere tutti più tranquilli.
          • History Channel scrive:
            Re: Progetto Apple
            - Scritto da: MacGeek
            C'è un precedente: WebKit.
            Non mi sembra che Apple abbia fatto storie quando
            si sono messi ad usarlo anche tutti i suoi
            concorrenti diretti: Google, Nokia,
            ecc.In realtà sono state le minaccie legali per la mancata diffusione delle patch a KHTML (a norma di licenza LGPL) che hanno portato Apple a rilasciare il codice patchato come WebKit...
            Inoltre bisogna vedere chi detiene effettivamente
            i diritti. Può essere che sia lo stesso Lattner,
            non Apple (ma non so nello
            specifico).Essendo BSD non importa: Apple può decidere di forkarne una versione proprietaria, e lasciare lo sviluppo dell'attuale nelle mani dei volenterosi.
      • MacGeek scrive:
        Re: Progetto Apple
        - Scritto da: Darbula
        ma e closed source oppure open source?
        come possiamo essere sicuri che non ci siano dei
        virus dentro?Ma che dici?È opensorce da sempre. Lo vuole usare, appunto, anche BSD...
  • daniele_dll scrive:
    good
    approvo grandemente questa sceltaLLVM è decisamente più flessibile, snello e performante rispetto a GCCE soprattutto scrivere backend/frontend non è l'inferno in terra :)
    • collione scrive:
      Re: good
      non è ancora dettostanno verificando che tutto sia in ordine e per ora è solo una previsioneriguardo le performance, purtroppo llvm è ancora dietro gcc in molti casi e l'altro grandissimo problema è che supporta solo x86, powerpc, ultrasparc e parzialmente armil vantaggio è che ha un codice più modulare ma soprattutto un sistema di warning e visualizzazione degli errori molto miglioreci sarebbero poi le varie proprietà di ottimizzazione del codice a runtime, ecc... ma queste riguardano principalmente chi ha intenzione di realizzazione compilatori jit usando l'ir di llvm
      • MacGeek scrive:
        Re: good
        - Scritto da: collione
        e l'altro grandissimo problema è che supporta
        solo x86, powerpc, ultrasparc e parzialmente
        armL''architettura ARM, almeno in alcune sue versioni utilizzate nei prodotti Apple, cioè quelle più sofisticate, è perfettamente supportato visto che l'LLVM è alla base di iOS che gira su ARM.
        • collione scrive:
          Re: good
          da xcode 4 in poi e supporta pochissimi SoC armci vorrà tempo prima che supportino tutte le varianti arm in circolazione
          • bubba scrive:
            Re: good
            - Scritto da: collione
            da xcode 4 in poi e supporta pochissimi SoC arm

            ci vorrà tempo prima che supportino tutte le
            varianti arm in
            circolazionesi gia... in molti segmenti LLVM pare che abbia ancora parecchia pappa da masticare, prima di diventare obiquo come Gcc.Cmq, in se, non ci trovo niente di male. Competizione sui compilatori opensource. Oh certo il fatto che Apple o altri, si sveglino una mattina e grazie alla licenza, cambino robustamente le regole e/o contenuti, pende come una spada di damocle... ma non e' molto probabile.gcc e' un progetto antico (NON antiquato!) quindi e' NORMALE che qua e la' risenta di legacy, appesantimenti e di scelte progettuali forse opinabili. Del resto mi risulta che una volta ci fosse GCC vs EGCS :)LLVM poi mi pare che (apple a parte) sia stato portato avanti anche perche' era meglio passare ad altro che continuare a patchare revision di gcc +- datato [che e' stato il frontend di llvm sino a 'ieri' ], per continuare a seguire le scelte/esigenze di cui avevano bisogno quelli di Freebsd ..L'ideologia (gpl vs bsd) cmq puo passare tranquillamente in 2nd piano rispetto a quello tecnico... a giudicare dal fatto che dei debianari han compilato il 90% del basetree di debian, come test...
          • collione scrive:
            Re: good
            - Scritto da: bubba
            si gia... in molti segmenti LLVM pare che abbia
            ancora parecchia pappa da masticare, prima di
            diventare obiquo come
            Gcc.alla fine copre tutte le piattaforme più diffuseper arm è questione di mesi
            il fatto che Apple o altri, si sveglino una
            mattina e grazie alla licenza, cambinos'arragia Apple, perchè il codice bsd può essere forkato e Apple si ritroverebbe come un'idiota senza sviluppatori e con l'odio di milioni di nerd addossouna situazione poco invidiabile :D
            gcc e' un progetto antico (NON antiquato!) quindi
            e' NORMALE che qua e la' risenta di legacy,
            appesantimenti e di scelte progettuali forse
            opinabili. Del resto mi risulta che una volta ci
            fosse GCC vs EGCS
            :)
            è antico nella concezioneStallman e soci hanno un profondo odio per la modularizzazione e propendono per le soluzioni monolitiche
            sino a 'ieri' ], per continuare a seguire le
            scelte/esigenze di cui avevano bisogno quelli di
            Freebsdfreebsd è molto usato da varie aziende per i loro prodotti e gcc in gpl3 è chiaramente un problema per questi soggetti
            tecnico... a giudicare dal fatto che dei
            debianari han compilato il 90% del basetree di
            debian, come
            test...debian è una distribuzione aperta per definizione e certamente non si perde in guerra di religionesta sicura che prima possibile rilasceranno una debian compilata con llvm
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