Italia e automotive: i gruppi di lavoro del MISE

Si è riunito venerdì il tavolo sull'automotive del MISE: istituiti i gruppi al lavoro sul rilancio del settore, ritenuto strategico per il paese.
Si è riunito venerdì il tavolo sull'automotive del MISE: istituiti i gruppi al lavoro sul rilancio del settore, ritenuto strategico per il paese.

Rilanciare l’industria nostrana delle quattro ruote, puntando sul sostegno alle nuove tecnologie nel nome di una forma di mobilità più sostenibile. Questo, in estrema sintesi, l’obiettivo definito nel tavolo di lavoro sul tema automotive andato in scena venerdì 18 ottobre presso il Ministero dello Sviluppo Economico e presieduto dal ministro Stefano Patuanelli.

MISE: tre gruppi di lavoro sull’automotive

All’incontro hanno partecipato decine di rappresentanti del settore tra aziende, sindacati, associazioni e mondo accademico: da ACI a CNA, da Confindustria a Federauto, senza dimenticare numerosi automaker come FCA, Lamborghini, Nissan, Renault, Tesla e Toyota. Obiettivo dell’appuntamento l’avvio di un confronto per definire un metodo di lavoro comune, individuando ciò che serve al fine di sostenere il processo di transizione del settore che, secondo il MISE, costituisce un asset industriale strategico per l’Italia.

Il tavolo sull'automotive del MISE

Investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati alla produzione di mezzi evoluti dal punto di vista della sostenibilità ambientale, formazione continua di tecnici e addetti ai lavori, misure per l’adozione di nuove politiche industriali capaci di valorizzare il know how delle aziende e dei professionisti. Sono i temi affidati ai tre gruppi di lavoro costituiti.

A loro spetta un compito non semplice, ma essenziale se il paese vuol dire la propria in un ambito che sta per essere interessato da profondi cambiamenti: citiamo su tutti la diffusione delle auto elettriche e l’avvengo della guida autonoma. Quest’ultimo in particolare richiede un adeguamento dal punto di vista normativo, senza il quale non sarà possibile portare in strada le self-driving car.

Fonte: MISE
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