Italia, Internet e le nomine AGCOM

Un hashtag spinge per la candidatura di Stefano Quintarelli alla poltrona di presidente. Tra raccolte firme e gruppi rumorosi, la Rete prova a farsi sentire dalla Politica
Un hashtag spinge per la candidatura di Stefano Quintarelli alla poltrona di presidente. Tra raccolte firme e gruppi rumorosi, la Rete prova a farsi sentire dalla Politica

Su Twitter spicca in questi giorni tra i Trending Topic italiani l’hashtag #quinta4president : si tratta di una sorta di campagna che punta a candidare Stefano Quintarelli al vertice dell”Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) per i prossimi 7 anni di mandato.

Tutto, in realtà, ha fatto seguito all’indiscrezione divulgata dal giornalista del Corriere della Sera Massimo Sideri, secondo cui il nome di Quintarelli sarebbe tra quelli attualmente al vaglio del Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera.

La proposta rappresenta, d’altronde, principalmente una sorta di propaggine di un’altra campagna sempre nata online: vogliamotrasparenza , che con un sito e sui social network chiede al Governo trasparenza nella nomina dei membri del CdA RAI, dell’Agcom e del Garante della privacy ed “un confronto serio” e “alla luce del sole sulle persone che per merito, competenza e una forte visione sul futuro dovrebbero andare a servire lo Stato sedendo” in poltrone così strategiche.

La campagna pro-Quintarelli, insomma, rappresenta da un lato una proposta dal basso ( una sorta di “candidato della Rete”), dall’altro il tentativo di concretizzare le tante parole e manifestazioni di interesse che si susseguono online.

Oltre all’hashtag è stata organizzata una raccolta firme per la sua candidatura al ruolo di presidente dell’Authority che ha già raggiunto le 10mila firme di obiettivo .

Stefano Quintarelli ha ringraziato sempre su Twitter “per questa straordinaria manifestazione. Anche la raccolta firme è incredibile!”.

Claudio Tamburrino

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti