Italia, per aggiustare il diritto d'autore

Il deputato Cassinelli presenta una proposta per modificare la legge sul diritto d'autore. Inseguendo Web 2.0, digitalizzazione e UGC. Tentando di spezzare le catene dei DRM

Roma – È in attesa della prima lettura della Camera un progetto di legge del deputato Cassinelli, dal titolo “Modifiche alla legge 22 aprile 1941, n. 633 , in materia di libere utilizzazioni di contenuti protetti da diritto d’autore”.

La proposta, che secondo quanto riferito dall’avvocato Marco Scialdone che vi ha collaborato, riprende in parte il lavoro svolto dalla Commissione Gambino sul diritto d’autore e le nuove tecnologie, tocca il rapporto tra diritto d’autore, libere utilizzazioni, digitalizzazione del materiale delle biblioteche, web 2.0 e DRM. Tutti argomenti che vogliono essere trattati in nome del “giusto equilibrio tra le pretese dei titolari dei diritti e quelle degli utenti dei materiali protetti”, afferma Cassinelli, già autore di numerose proposte di legge volte a correggere alcune storture evidenziate dai cittadini della rete.

Rifacendosi alla direttiva europea 2001/29/CE in materia di diritto d’autore e società dell’informazione e al libro verde sul “diritto d’autore nell’economia della conoscenza”, la proposta di legge cerca di mettere mano alla legge italiana del 1941, cercando da un lato di assecondare movimenti già intrapresi da privati, come quello della digitalizzazione del patrimonio culturale delle biblioteche, dall’altra di legittimare alcuni elementi della digital life come gli user generated content .

Alla questione della digitaliazzazione dei materiali presenti nelle biblioteche e alla loro distribuzione elettronica sono destinate le modifiche degli articoli 68, 69 e 71 che cercano di ampliare le facoltà e le eccezioni al diritto d’autore concesse alle biblioteche.

Si prevede inoltre di estendere le possibilità di riproduzione per uso personale del materiale contenuto nelle biblioteche e ancora in catalogo, ma prevedendo un prezzo forfettario (che le biblioteche pagherebbero annualmente ai detentori dei diritti). Si allargherebbero inoltre le eccezioni per l’ utilizzazione libera delle opere per finalità didattiche, di ricerca scientifica, critica o discussione, per il momento limitate ad estratti dell’opera utilizzata.

È possibile che attirerà critiche , tuttavia, la proposta di modifica dell’art. 69 comma 2, che prevede un “equo compenso per i prestiti effettuati dalle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici” (anche se fatta eccezione per le biblioteche universitarie e di istituti e scuole), per cui sarebbe istituito un “fondo per il diritto di prestito pubblico”, i cui criteri di ripartizione da parte di SIAE dovrebbero essere previsti dal Ministero per i beni e le attività culturali sentite le associazioni di categoria interessate.

La proposta di legge parla anche di “applicazioni web 2.0, quali blog, podcast, wiki o video sharing” fino ad arrivare a trattare degli UGC: “questi contenuti, realizzati a partire da opere esistenti, costituiscono la nuova modalità di scrittura delle giovani generazioni, il modo in cui esse commentano gli
accadimenti, esprimono sdegno, entusiasmo o approvazione”. Cassinelli propone di “fornire un quadro normativo diverso” capace di tutelare “i nuovi linguaggi abilitati dalla tecnologia” senza “l’imposizione di un sacrificio dei diritti
degli autori” e nel contempo di “salvaguardare quella libertà di manifestare liberamente il proprio pensiero che, in ogni modo e forma, è tutelata dalla nostra Carta costituzionale”.

Il progetto chiude affrontando lo spinoso argomento della copia privata in relazione ai sistemi DRM: limita tali sistemi alla presenza di accordi contrattuali e afferma, con la modifica dell’art. 71, la liceità del superamento dei blocchi imposti dai detentori dei diritti, “se per uso personale, senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali”. In questi casi, inoltre, prevede in capo ai titolari dei diritti l’obbligo a provvedere a rimuovere l’eventuale misura di protezione.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Funz scrive:
    OTTOCENTO dolla?
    Aspetto con impazienza un tablet come piace a me, tipo questo o il Microsoft, magari con sopra Linux, ma OTTOCENTO cucuzze sono uno sproposito, è una cifra assurda.L'unico senso che posso trovare è questo: visto che ci sono fessi che spendono 5-6-700 sacchi per un iphone da 3,5" allora possiamo ben vendergli un aggeggio da 10" a 800 sacchi, no?Senza contare che sarà chiuso blindato e limitato ad un bel giardinetto recintato tale e quale all'iphone.
    • MeX scrive:
      Re: OTTOCENTO dolla?
      se nel giardinetto peró hai tutti i fiori che ti servono non ti poni il problema...http://www.apple.com/pr/library/2009/09/28appstore.htmlO preferisci un campo aperto con qualche bel fiore di campo e tante erbacce?http://punto-informatico.it/2717165/PI/Interviste/minaccia-del-mobile-malware.aspx-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 settembre 2009 16.28-----------------------------------------------------------
  • Giggetto scrive:
    15 anni sono un'era geologica
    Ma invece che riesumare le mummie dai propri sarcofaghi perché non fare spazio ai giovani del 2010, con idee e soluzioni più in linea col 21° secolo?Cosa se ne fa dell'expertise di uno che in termini informatici ha operato in un'altra era geologica?Tra l'altro Apple ci guadagnerebbe pure in immagine, visto che tiene tanto alla propria immagine di ditta ggiovane per i ggiovani.
    • Michele Montanari scrive:
      Re: 15 anni sono un'era geologica
      Grazie a tecnologie che facilitano la programmazione la creatività di molti giovani è stata ben spinta. Però non sempre questi giovani hanno la solidità di pensiero e la capacità organizzativa per gestire progetti di ampio respiro.Molti programmatori sono "venuti su a furia di scrivere codice", non formati secondo alcuni ordini mentali che da un lato limitano la freschezza della soluzione, ma dall'altro ne potrebbero garantire solidità, pulizia e aggiornabilità...
    • alessio corvaglia scrive:
      Re: 15 anni sono un'era geologica
      XXXXXXXXXX a te e a sorda
  • Michele Montanari scrive:
    Full Circle...
    StrongArm alla base degli MP, uccisi dai Palm (ora agonizzanti) ma ancora di più da iPaq (prima XScale, poi anche loro coinvolti con ARM).La Morte di Newton, la rinascita di Apple (con il licensing e la produzione di software per mac da parte della MACBU di MS)...Mac cambia di nuovo architettura, arriva a x86 e torna ad avere un PC...Si pensa di realizzare un MID, nati "accidentalmente" da Celeron prima e Atom poi. E ora Arm cerca di avere un posto in questi device, dove si vocifera voglia entrare Apple dopo il "downsizing" di Mac OSX per iPhone e iPod Touch...E ora torna Tchao a Apple...Sembra una unica, grande, immensa e circolare barzelletta scritta dal destino...Visto che Newton stesso era il primo vero MID...
Chiudi i commenti