Italia, sequestro è prevenzione

di Guido Scorza - Un blog intero reso inaccessibile perché sospettato di diffamazione: l'ha chiesto la Procura della Repubblica di Bergamo. Come per prevenire una presunta tendenza a delinquere

Roma – È successo di nuovo. È stato disposto il sequestro di un intero blog nell’ambito di un procedimento penale volto ad accertare se attraverso un pugno di post sia o meno stata posta in essere una diffamazione.

Il Dr. Giancarlo Mancusi, lo stesso Pubblico Ministero in forza presso la Procura della Repubblica di Bergamo, già protagonista del rocambolesco sequestro della Baia dei Pirati, questa volta ha chiesto, ottenuto ed eseguito il sequestro de www.il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com , un blog di Stefano Zanetti, sociologo e blogger. Ancora una volta – esattamente come già accaduto nella vicenda di The Pirate Bay – il Giudice, accogliendo l’istanza del PM ha ordinato il sequestro preventivo del blog ” disponendo che i provider operanti sul territorio dello Stato italiano inibiscano ai rispettivi utenti l’accesso all’indirizzo www.ilgiustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com, ai relativi alias e collegamenti URL presenti e futuri rinvianti al sito medesimo, nonché all’indirizzo IP statico che al momento risulta associato ai predetti nomi e collegamenti URL ed ad ogni ulteriore indirizzo IP statico associato ai nomi stessi “.

Il PM, tuttavia, questa volta, si è forse reso conto di aver esagerato nella richiesta e, rilevato che l’esecuzione integrale del provvedimento avrebbe potuto comportare ” l’oscuramento dell’intera piattaforma blogspot con ogni conseguente ripercussione – di segno negativo – sui numerosi blog estranei alle condotte criminose contestate “, nel dettarne le misure di attuazione, ha fortunatamente ritenuto di limitare l’esecuzione del sequestro ” al momento – (n.d.r. quasi si riservasse, in un momento successivo di non accontentarsi ed andare oltre) all’oscuramento del blog interessato dal provvedimento cautelare “.

Anziché ordinare a tutti i provider italiani di rendere inaccessibile il blog, quindi, il PM ha chiesto alla Guardia di Finanza di ordinare a Google di ” inibire l’accesso al blog oggetto di sequestro e soltanto ad esso “.
Detto, fatto. Il blog di Stefano Zanetti è attualmente irraggiungibile e chiunque provi ad accedervi si vede, semplicemente, rispondere da Google: ” il blog che stavi cercando non è stato trovato “.

Sarà il processo – come è giusto che sia – a far chiarezza sulla sussistenza o meno della diffamazione contestata al Dr. Zanetti ed ad accertare la sua eventuale responsabilità ma, ora, il punto è un altro. Il PM con il suo provvedimento – nonostante la nobile preoccupazione di risparmiare l’oscuramento all’intera piattaforma blogspot ed ai milioni di blog su di essa ospitati – ha reso inaccessibili centinaia di post già pubblicati sul blog oggetto di sequestro in anni di attività e, soprattutto, precluso a Stefano Zanetti di poter continuare a dire la sua e, quindi, manifestare liberamente il proprio pensiero salvo, ovviamente, rispondere di eventuali abusi.

Si tratta di una decisione inammissibile e di un episodio – purtroppo non il primo nel nostro Paese – di inaudita gravità.
L’ art. 321 del codice di procedura penale, infatti, prevede che ” Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato “.
La “cosa pertinente al reato” suscettibile, nel caso di specie, di ” aggravare o protrarre le conseguenze di esso “, tuttavia, sono evidentemente i singoli post che si assumono diffamatori e, certamente, non l’intero blog.
È un concetto semplice e, sorprende che sul punto continui ad esserci spazio per errori grossolani e fraintendimenti. Disporre il sequestro di un intero blog e mettere a tacere un blogger, precludendogli di continuare a scrivere e dire la sua ha più il sapore di una sanzione preventiva – rispetto al processo – che di una misura cautelare ed è un po’ come se si stesse anticipando un giudizio addirittura sulla “tendenza a delinquere” del blogger ovvero a diffamare e, dunque, si ritenesse opportuno imbavagliarlo prima che offenda ancora.

Ancora una volta, l’informazione online è trattata da “figlia di un Dio minore”: sempre più obblighi ed oneri sulle spalle di blogger e web tv e sempre meno diritti e libertà. Proprio negli ultimi giorni, infatti, si sono registrati almeno due inquietanti episodi sintomatici di tale tendenza.
Dapprima l’AGCOM nel pubblicare i regolamenti di attuazione del Decreto Romani ha manifestato l’intenzione di pretendere più o meno da chiunque diffonda contenuti audiovisivi online la richiesta di un’autorizzazione, il pagamento di un importo di 3000 euro e, quindi, l’adempimento di tutta una serie di stringenti obblighi burocratico-amministrativi nonché del famigerato obbligo di rettifica di cui alla vecchia legge sulla stampa.
Nei giorni scorsi poi , l’On. Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia della Camera, dichiarando inammissibili gli emendamenti al comma 29 del c.d. DDL (anti) intercettazioni, ha reso ancor più attuale il rischio che la norma divenga presto legge e, che, di conseguenza, l’intera blogosfera italiana si ritrovi assoggettata all’obbligo di rettifica “sotto minaccia” di una sanzione fino a 12mila e 500 euro, ovvero, la stessa che la legge prevede per gli editori.

Sempre più obblighi, doveri e, dunque, disincentivi ad informare per passione e non per mestiere ed a dire la nostra e, ad un tempo, sempre meno diritti. Il sequestro anche di una sola pagina di un giornale è precluso addirittura dalla carta costituzionale mentre il sequestro di un intero blog si avvia a diventare nel nostro Paese la regola.
Occorre ripristinare senza ritardo quel principio vecchio ma immortale contenuto nell’art. 19 della dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, secondo il quale ” Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere ” salvo, naturalmente, rispondere degli eventuali abusi.

Il punto è esattamente questo: non si tratta di sollevare la blogosfera da ogni responsabilità e riconoscerle il diritto di violare gli altrui diritti ma, piuttosto, garantire, senza esitazioni né incertezze, a tutti i cittadini italiani, il diritto di usare la Rete per dire la loro e diffondere le loro idee. Sembra facile e, forse, persino ovvio ma, sfortunatamente, dopo anni di TELE-COMANDO non è così ed in molti, forse troppi, continuano a pensare che la Rete possa accendersi e spegnersi con un pulsante come una TV e che la scelta dipenda debba dipendere dai soliti noti.

Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione
www.guidoscorza.it

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  • windows666 scrive:
    alla fine i babbei hanno capito..
    alla fine i babbei hanno capito che non era la pirateria a far crollare le vendite, ma le loro politiche di prezzo inique!non e' mai troppo tardi per riacquistare la ragione. speriamo non la perdano di nuovo.
  • B & B scrive:
    wow
    Stica**i, svegliato col piede sinistro? (rotfl)Scherzo, a parte la cavolata sulla concorrenza (che a que punto sarebbe concorrenza sleale visto che si tratta di pagare da una parte e di non pagare dall'altra) condivido quello che dici
    • angros scrive:
      Re: wow

      Scherzo, a parte la cavolata sulla concorrenza
      (che a que punto sarebbe concorrenza sleale visto
      che si tratta di pagare da una parte e di non
      pagare dall'altra) condivido quello che
      diciNon può essere concorrenza sleale in un monopolio: è il monopolio ad essere sleale.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: wow
        - Scritto da: angros

        Scherzo, a parte la cavolata sulla concorrenza

        (che a que punto sarebbe concorrenza sleale
        visto

        che si tratta di pagare da una parte e di non

        pagare dall'altra) condivido quello che

        dici

        Non può essere concorrenza sleale in un
        monopolio: è il monopolio ad essere
        sleale.Esatto.Un esempio a tutti noto: le tariffe telefoniche.Prima c'era solo la SIP, che era l'unica a poter decidere che prezzi fare.Poi arrivarono i cellulari, prima eTacs e poi GSM, e quando arrivarono i GSM arrivò Omnitel, che faceva concorrenza a TIM (che all'epoca si chiamava ancora col nome completo "Telecom Italia Mobile") e cominciò ad esserci un duopolio.Poi arrivò Wind e poi ancora Blu (Blu poi chiuse) e più o meno nello stesso periodo si liberalizzò il telefono fisso: dovevi ancora restare attaccato a Telecom per avere il telefono fisso, ma potevi scegliere comunque di chiamare con un altro gestore.Poi arrivò l'unbundling, insiema a tanti altri gestori, Fastweb, Tiscali e Tele2 per dire i più famosi, Wind si comprò Infostrada, nacque Tre... Da quel momento, chiunque poteva anche decidere di staccarsi definitivamente da Telecom. Le tariffe erano chiaro frutto di accordi fra i gestori (ancora adesso è così) ma nel complesso tendevano a scendere, soprattutto nella telefonia mobile dove si sono fatte offerte su offerte, minuti, messaggi e telefoni quasi gratis per chi passa da un gestore all'altro (c'era un servizio delle Iene che lo mostrava).Poi è arrivato il VoIP, Skype, gestori gsm virtuali e compagnia cantante, e adesso siamo arrivati che possiamo chiamare in tutto il mondo a costo zero (quantomeno ai numeri fissi -ma in certi Paesi anche ai cellulari- ed ovviamente agli apparecchi connessi ad Internet). Per non parlare delle offerte tipo vai al cinema con 3, sconti su sky per gli utenti fastweb, punti e premi vodafone one, ricariche omaggio wind eccetera.Di fatto ad oggi, sfruttando bene le tariffe, le promozioni ed i vari gestori e siti internet, oggi il telefono è quasi gratis, ovunque sia la destinazione ed a prescindere dalla durata della chiamata.I gestori guadagnano ancora? Ovviamente sì, guadagnano sul traffico internet, sui costi di interconnessione (chiamare un altro gestore costa ancora tanto... troppo) e soprattutto sui servizi aggiuntivi, mentre i siti internet che fanno telefonare gratis o quasi, guadagnano sui banner.Ora tutto questo per dire: a parte Blu, che è fallita per politiche commerciali suicide, ed i cui clienti sono comunque stati (in malo modo bisogna dire) trattati da Wind, non ricordo altri gestori o servizi falliti o chiusi.Eppure i costi, grazie alla concorrenza (anche "sleale" tipo "pirateria" se vogliamo guardare i siti internet ed i servizi tipo Skype) si sono abbassati, e nonostante il mercato sia ormai più che saturato, i gestori di telefonia sia fissa sia mobile continuano tranquillamente a vivere. Qualcuno ha riorganizzato l'azienda, sono stati internalizzati i call center (Fastweb ha fatto così) mentre altri li hanno esternalizzati, a seconda delle convenienze, ma le aziende ci sono.Di che si lamentano le major? Se posso comprare un CD (originale) in edicola a diciamo 5 euro, lo stesso cd in negozio (sempre originale) mi costa 20 euro e la copia pirata mi costa 0 euro io di solito scarico la copia pirata che mi costa 0, ma se poi ascoltandolo lo reputo degno (ed è sucXXXXX) di certo lo prendo in edicola non certo in negozio. E se non c'è in edicola, non lo prendo proprio. Se si aspettano che paghi più di 6 euro un cd quando per meno posso avere musica degna, senza dare soldi alle major e soprattutto ad artisti che mi piacciono, stanno freschi...Come fanno gruppi come i Prophilax, che invitano loro per primi a scaricare la loro musica, e chi vuole il CD glielo mandano autografato mandandogli 4 album di cui uno doppio -quindi 5 cd- al prezzo stracciato di 20 euro (4 euro a cd, loro dicono 5 ma non considerano che uno è doppio :D)? E se non ci credete:http://www.facebook.com/photo.php?pid=140783&id=116129151758243-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 15.48-----------------------------------------------------------
        • Guybrush scrive:
          Re: wow
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: angros


          Scherzo, a parte la cavolata sulla concorrenza[...]
          Esatto.[...]
          credete:
          http://www.facebook.com/photo.php?pid=140783&id=11Splendida analisi, magari non condivido la tua passione per i Prophilax, ma sui gusti non si discute.Penso tu abbia proprio centrato il punto, almeno... anche io mi comporto quasi alla stessa maniera, quoto in pieno quanto scrivi.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: wow
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: angros



            Scherzo, a parte la cavolata sulla
            concorrenza
            [...]

            Esatto.
            [...]

            credete:


            http://www.facebook.com/photo.php?pid=140783&id=11

            Splendida analisi, magari non condivido la tua
            passione per i Prophilax, ma sui gusti non si
            discute.
            Penso tu abbia proprio centrato il punto,
            almeno... anche io mi comporto quasi alla stessa
            maniera, quoto in pieno quanto
            scrivi.Nomen omen :D anch'io ho adorato Monkey Island... almeno i primi 2 e abbastanza il terzo.A proposito, è OT ma lo sai da dove viene il nome Guybrush? :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 21.24-----------------------------------------------------------
  • Luciano Sgarbi scrive:
    Prezzi calati?!?
    Colonna sonora di Iron Man 2.Prezzo su negozio online in Italia: dai 19,50 euro più spese di spedizione.Prezzo su negozio online inglese: 8,90 spedito!Secondo voi dove l'ho comprato?
  • Enjoy with Us scrive:
    Ma guarda!
    Riprende l'economia e riprende la vendita di certi beni voluttuari? Che forse la pirateria non era responsabile della flessione delle vendite?Guarda caso hanno abbassato i prezzi e le vendite sono aumentate... ma che cosa strana, chi lo avrebbe mai detto!Vuoi vedere che se si decidono a vendere a prezzi onesti ossia a 10-20 centesimi ciascun brano aumentano le vendite di almeno 10 volte tanto?
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Ma guarda!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Riprende l'economia e riprende la vendita di
      certi beni voluttuari? Che forse la pirateria non
      era responsabile della flessione delle
      vendite?
      Guarda caso hanno abbassato i prezzi e le vendite
      sono aumentate... ma che cosa strana, chi lo
      avrebbe mai
      detto!
      Vuoi vedere che se si decidono a vendere a prezzi
      onesti ossia a 10-20 centesimi ciascun brano
      aumentano le vendite di almeno 10 volte
      tanto?Quoto. Pretendo LE PUBBLICHE SCUSE del signor Enzo Mazza (presidente della FIMI) che tanto ha sparato sul calo delle vendite dovuto alla pirateria. E non le sto chiedendo, le sto PRETENDENDO . Per tutta la XXXXX che ha buttato su chi, come me, ha sempre scaricato ed è stato additato come LADRO da chi, INGORDAMENTE cercando di guadagnare più del prezzo che la gente è disposta a spendere per quattro canzonette, ha tenuto alti i prezzi per anni e ha sempre usato la scusa patetica della pirateria.Chi è il ladro, tra chi vende un pezzo di plastica (e non vi vende la canzone, il film, il software ma vi parla di "comprare le canzoni", "comprare il film", "comprare il gioco") e si prende i vostri soldi in cambio di nulla?Chi è il ladro, tra chi PAGANDO va al cinema a vedere un film, o si COMPRA un DVD "copia originale", ed all'inizio ti dicono "NON RUBERESTI MAI UN'AUTO", così che l'utente di originali venga accusato di essere un ladro (quando sono loro che invece di farti vedere il film ti COSTRINGONO -negli originali non sono skippabili- a vedere quella roba)? Come dice Beppe Grillo "brutti bast**di che non siete altro"!!!Come ho sempre detto, e come sempre dirò: E' PROPRIO GRAZIE ALLA PIRATERIA CHE I PREZZI POSSONO SCENDERE . In mancanza della pirateria infatti si genera un MONOPOLIO del tipo "o compri da me o non ascolti/non vedi/non giochi" e il monopolio tiene sempre i prezzi alti, visto che può fare il prezzo che gli pare.La presenza della pirateria, viceversa, genera un regime di CONCORRENZA , che costringe ad abbassare i prezzi perché se l'originale costa più di 10 volte la copia nessuno sarà disposto a comprarlo anche se è originale.A parte che l'originale poi non è affatto originale, ma è una copia originale (ossimoro) che è una cosa ben diversa da un originale.Un quadro è l'originale, perché è unico. Per farne un altro uguale (una copia) il pittore impiegherà praticamente lo stesso tempo.Viceversa un CD non è affatto originale perché come quello ce ne sono milioni uguali in tutto il mondo. Agli acquirenti di cd (e non di quadri) faccio presente che nel comprare un quadro originale io so che quel quadro è un pezzo unico e per quanto il pittore possa farne altri simili, non saranno mai identici. Chiedo quindi agli acquirenti di cd e dvd "originali" dove starebbe la soddisfazione nel comprare l'originale se non potete affatto dire che siete gli unici in tutto il mondo ad avere quel pezzo unico?Bah.P.S. Sempre a proposito di quadri, il pittore non guadagna a vita. Fa un quadro, lo vende, poi finiti i soldi o fa un altro quadro o finisce sotto un ponte. Non è che perché io continuo ad apprezzare quel quadro o magari lo vendo, lo regalo, lo faccio vedere agli ospiti, lui continua ad avere soldi. Eh no. Un quadro = Un guadagno. E poi basta.P.P.S. Qualora l'aveste dimenticato: ASPETTO LE SCUSE PUBBLICHE DEL SIGNOR ENZO MAZZA PRESIDENTE FIMI NEI CONFRONTI DI TUTTI QUELLI CHE AVEVA ACCUSATO DI ESSERE IN QUANTO PIRATI LA CAUSA DELLE MANCATE VENDITE -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 00.47-----------------------------------------------------------
      • gino tavera scrive:
        Re: Ma guarda!
        Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 00.47
        --------------------------------------------------Oddio... accusato è una parola grossa.Semmai Mazza ha delirato.D'altra parte anch'io scarico dai siti considerati pirata, per il semplice fatto che, ripeto, quello che scarico, nei negozi non si trova.Quindi per quanto mi riguarda non pretendo pubbliche scuse.
      • windows666 scrive:
        Re: Ma guarda!
        Beh loro saranno abbastanza ladri ma tu lo sei del tutto!
  • Lord Kap scrive:
    Percentuali
    Vecchie registrazioni, in sostanza, a cui si dovrebbe aggiungere un secondo motivo: il recupero del repertorio italiano. Quest'ultimo - sempre secondo i dati raccolti - sarebbe cresciuto del 33 per cento, rappresentando una fetta pari al 53 per cento di tutto il settore contro il 42 per cento del repertorio internazionale. 53% nazionale + 42% internazionale = 95%Il resto che cos'è? Repertorio intergalattico? ;)-- Saluti, Kap
    • FIMI scrive:
      Re: Percentuali
      5 % classica
      • Lord Kap scrive:
        Re: Percentuali
        - Scritto da: FIMI
        5 % classicaChe sarà 'nazionale' o 'internazionale'.-- Saluti, Kap
        • FIMI scrive:
          Re: Percentuali
          no, la classica è a parte, quindi 5 %
          • 0110 scrive:
            Re: Percentuali
            - Scritto da: FIMI
            no, la classica è a parte, quindi 5 %Ed è in gran parte patrimonio dell'umanità quindi dovrebbe esseregratuita (si lo so, i diritti sull'esecuzione, ecc...)
          • anonimo scrive:
            Re: Percentuali
            - Scritto da: 0110
            - Scritto da: FIMI

            no, la classica è a parte, quindi 5 %

            Ed è in gran parte patrimonio dell'umanità quindi
            dovrebbe
            essere
            gratuita (si lo so, i diritti sull'esecuzione,
            ecc...)La direzione di un'orchestra non è una cosa secondaria, ma dà una forte impronta alla musica prodotta. Quindi è giusto che venga tutelata.Comunque credo che il p2p e la pirateria non intacchino minimamente le vendite per la musica classica.
          • windows666 scrive:
            Re: Percentuali
            invece e' quella che costa di piu'...! ne so qualcosa..
  • 0110 scrive:
    Ehm?
    Le vendite salgono?Ma non c'era la pirateria Internet cattiva?
    • Teone scrive:
      Re: Ehm?
      se le vendite salgonoè merito della persecuzione del libero scambio di file audio video (loro la chiamano pirateria)se le vendite scendonoè colpa del libero scambio di file audio video (loro la chiamano pirateria)ditemi voi che razza di modo di ragionare è questo:tra l'altro... chi ci assicura che le cose stiano effettivamente così? in un'epoca di manipolazioni delle informazioni di massa...
    • Antonio Botti scrive:
      Re: Ehm?
      - Scritto da: 0110
      Le vendite salgono?
      Ma non c'era la pirateria Internet cattiva?Le solite chiacchiere, Internet è un grosso supporto per la vendita di musica, anche in formato tradizionale, tanto chi scrocca lo farebbe anche sensa Internet!Il problema della pirateria riguarda solo la musicaccia che gira nel mondo musicale negli ultimi anni, chi è bravo grazie alla rete riesce ad avere spazio e vende molto di più ed infatti la musica Indie va alla grande. Io senza internet (giusto per fare un esempio) non avrei mai scoperto Ray Lamontagne ed i Gogol XXXXXXXX (ed avrei comprato 6 CD in meno nell'ultimo mese!).
      • Antonio Botti scrive:
        Re: Ehm?
        Ovviamente comprati su Play a 6/7 euro di media... perché il problema rimane sempre quello, i prezzi nei negozi...
        • GastonMazza cane scrive:
          Re: Ehm?
          io non ci credoma ditemi, voi che ve ne fate oggi, nel 2010, di un Cd???Io non so cosa farmene e penso anche la stragrande maggioranza delle persone.Il mio stereo ormai è pieno di polvere....Compro online gli mp3 ad alta qualità e poi che faccio? masterizzo un cd ?boh....
          • Antonio Botti scrive:
            Re: Ehm?
            Cosa ne faccio di un CD? Lo ascolto, senza dover subire gli artefatti della compressione, leggo i testi, guardo le foto, premio un artista che mi piace, tutto questo, purché sia a buon prezzo.Riguardo agli MP3 acquistati online sono d'accordo con te, non ne vedo il senso, ma la ragione per me sta nel fatto che non ascolto pezzi singoli ma solo album interi e che su Play.com spendo meno per il CD spedito gratuitamente a casa che per la versione digitali dei brani (salvo le nuove uscite, ovviamente, che sono più costose, ma basta aspettare).
          • tasso scrive:
            Re: Ehm?
            straquoto, almeno per la prima parte.Per Play.com ... e la gioia di ravanare nei negozi di dischi? o di comprare i cd dopo i concerti? :DPoi ci sono delle confezioni veramente fatte da dio, es. cofanetto dei singoli dei Clash: 19 cd fatti a vinile in copertine che sono copie delle copertine originali, libretto con testimonianze e interviste e foto...certi cd hanno una confezione che vale molto, non tutti chiaramente
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ehm?
            - Scritto da: tasso
            Per Play.com ... e la gioia di ravanare nei
            negozi di dischi?Ravani, cerchi e non compri niente. Ti segni quello che ti piace poi vai a casa e lo scarichi (come faccio io).Oppure, come fa quello a cui hai risposto, vai sempre a casa, tiri fuori la carta di credito o la prepagata, vai su play.com e lo compri originale uguale al negozio ma ad un quarto del prezzo del negozio.P.S. E comunque sugli store online si "ravana" meglio, hai le anteprime dei brani quando possibile, hai un catalogo solitamente più vasto di quello del negozio fisico, non hai commessi scassapalle che appena entri ti dicono "Prego" (*) come se dovessi per forza chiedere qualcosa a loro e non fossi in grado di guardarti in giro per conto tuo.(*) Io chiedo se ho bisogno, chi mi viene incontro e dice "prego" mi fa passare la voglia di stare in quel posto; in quei casi gli rispondo "no volevo solo guardare" anche se volevo anche comprare o domandare qualcosa, sto 30 secondi giusto per far finta, poi alzo i tacchi e esco per mai più rientrare. A chi lavora in un negozio, in un centro commerciale o quant'altro (sicuramente ci saranno): non andate mai incontro voi chiedendo al potenziale cliente cosa vuole, rendetevi reperibili e riconoscibili in luoghi ben segnalati e aspettate che sia il cliente semmai a venire a chiedere. Un conto è che vengo al bancone e mi dici "Prego" per sapere che mi serve, un altro è che sto ciondolando e mi fracassi i maroni tu senza che nessuno te l'abbia chiesto.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 21.40-----------------------------------------------------------
          • windows666 scrive:
            Re: Ehm?
            quoto, anche io mi affido a CD convenzionali. Comunque io ascolto anche musica classica e vi assicuro che tra mp3 e audiocd la differenza si sente. Ovviamente per il rock - pop la differenza puo' essere meno sensibile, dato che in generale c'e' meno sovrapposizione di strumenti.anche il rock progressivo in generale non si sente tanto bene, per la stessa ragione.- Scritto da: Antonio Botti
            Cosa ne faccio di un CD? Lo ascolto, senza dover
            subire gli artefatti della compressione, leggo i
            testi, guardo le foto, premio un artista che mi
            piace, tutto questo, purché sia a buon
            prezzo.

            Riguardo agli MP3 acquistati online sono
            d'accordo con te, non ne vedo il senso, ma la
            ragione per me sta nel fatto che non ascolto
            pezzi singoli ma solo album interi e che su
            Play.com spendo meno per il CD spedito
            gratuitamente a casa che per la versione digitali
            dei brani (salvo le nuove uscite, ovviamente, che
            sono più costose, ma basta
            aspettare).
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