Italia.it verso un cambio di rotta?

Il nuovo ministro del Turismo resta generico sulle azioni concrete da intraprendere, ma parla di dare al portale contenuti, funzioni e appeal per rilanciare il turismo

Roma – Il ministro del Turismo del Governo Monti, Piero Gnudi, in audizione presso la X Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato ha parlato del portale del turismo nostrano italia.it come uno dei fattori a cui si può mettere mano per rilanciare il turismo e, di conseguenza, l’economia del paese.

Per farlo ha presentato un documento in cui vengono illustrati “i nuovi programmi” in materia di quello che viene definito ” portale.italia.it “.

Tra gli strumenti “basilari” per la promozione turistica di un paese, dice appunto il Ministro, ci dovrebbe essere anche “un portale Internet che sia attraente, efficiente, ricco di informazioni e di facile consultazione”.

Il Ministro, dunque, non si è concentrato sugli ultimi problemi sorti dalla gestione del sito (la gara annullata che aveva affidato a Promuovi Italia la gestione dei contenuti), ma sembra indicare piuttosto la necessità di un cambio di rotta sostanziale. Quanto mai auspicabile date anche le voci di una possibile inchiesta parlamentare sulle varie vicende che hanno accompagnato finora la realizzazione del portale.

In particolare, l’attuale portale online dovrebbe arricchirsi sul piano dei contenuti e dell’usabilità, anche in rapporto ai netizen più smaliziati, allineandosi “alle migliori esperienze in campo internazionale”.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Nome e cognome scrive:
    Fiducia?
    ""È un segno di fiducia" ha affermato Tiffany Carandang, una liceale di San Francisco"Cara Tiffany, se c'è fiducia non si sente il bisogno di curiosare nella la vita privata dell'altro.. Quindi la password non la si chiede neppure.
    • panda rossa scrive:
      Re: Fiducia?
      - Scritto da: Nome e cognome
      ""È un segno di fiducia" ha affermato Tiffany
      Carandang, una liceale di San
      Francisco"Una che rilascia una dichiarazione del genere, con tanto di nome, cognome, eta' e altri indizi per poter consentire un facile tracciamento, non ha capito niente dalla vita, altro che fiducia.Lasciamo che la legge di Darwin venga applicata, e avremo un mondo di persone un po' piu' intelligenti di quelle che ci sono adesso.
      • Jack scrive:
        Re: Fiducia?
        - Scritto da: panda rossa
        Lasciamo che la legge di Darwin venga applicata,
        e avremo un mondo di persone un po' piu'
        intelligenti di quelle che ci sono
        adesso.Ti consiglio un film: Idiocracy......Jack
  • un colpo da maestro scrive:
    dov'e' il mio tesssssoro?
    Chi e' 'sta ficona? molto meglio dei rottami ammaccati visti fino ad oggi :DGabri, metti una foto in bikini :pIntrodurre un po diXXXXX e' ok, ma e' segno di "siamo alla canna del gas, non abbiamo altro"
    • Al3xI98O scrive:
      Re: dov'e' il mio tesssssoro?
      - Scritto da: un colpo da maestro
      Chi e' 'sta ...Gabriella è molto carina ma... non esageriamo adesso con i post di questo tenore... sei in astinenza?My two cents
  • galessandroni scrive:
    Sull'internet e il mondo reale
    Nel mondo reale se io chiedo ad uno sconosciuto il portafogli, di fotografare i suoi documenti o - tanto per fare qualche esempio - di ricopiarmi diligentemente i dati della carta di credito, nella migliore delle ipotesi verrei impacchettato e spedito alla neuro; nella peggiore un sonoro ceffone non me lo leva nessuno.Sull'internet sembra che tutte le difese immunitarie che abbiamo appreso per sopravvivere nel mondo reale d'incanto cadano. Se riceviamo una mail con scritto "casalinga bretone, bella, bionda dice sempre sì" il nostro cervello dovrebbe ricordarci che tra i nostri contatti non esiste nessuna casalinga bretone e - pertanto - si tratta di una truffa.Purtroppo quando il cervello riprende a funzionare regolarmente spesso è troppo tardi (purtroppo).Che fare? Chi conosce l'internet, la rete, non si deve sorprendere di questi comportamenti: ce ne sono di più scandalosi. Importante davvero è educare le persone al corretto uso delle nuove tecnologie. Spiegare soprattutto che tra una password e le chiavi di casa non vi è differenza.Io so la password di mio figlio (e questo mi sembra normale), ma lui non sa le mie (e anche questo mi sembra normale). Io controllo cosa fa mio figlio al computer, ma non avviene il viceversa.Concludo: il miglior "parental control" per evitare queste follie è il parent.Giacomo Alessandroni
  • Rupert Sciamenna scrive:
    Ma questi...
    Uno studio rivela: gli adolescenti si scambiano i dati di acXXXXX a email e social network. Un gesto romantico. Ma questi sono dei XXXXXXXX!
    • Il Solito non bene informato scrive:
      Re: Ma questi...
      - Scritto da: Rupert Sciamenna
      <i
      Uno studio rivela: gli adolescenti si
      scambiano i dati di acXXXXX a email e social
      network. Un gesto romantico.
      </i


      Ma questi sono dei XXXXXXXX!Il problema sono i genitori che non parlano con i figli, e che non vogliono o non sono in grado di spiegargli quali sono i rischi che si corrono.
      • sbrotfl scrive:
        Re: Ma questi...
        - Scritto da: Il Solito non bene informato
        - Scritto da: Rupert Sciamenna

        <i
        Uno studio rivela: gli
        adolescenti
        si

        scambiano i dati di acXXXXX a email e social

        network. Un gesto romantico.

        </i




        Ma questi sono dei XXXXXXXX!

        Il problema sono i genitori che non parlano con i
        figli, e che non vogliono o non sono in grado di
        spiegargli quali sono i rischi che si
        corrono.L'informatica a portata degli ignoranti!Ecco quello che viene fuori :D
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Ma questi...
          - Scritto da: sbrotfl
          - Scritto da: Il Solito non bene informato

          - Scritto da: Rupert Sciamenna


          <i
          Uno studio rivela: gli

          adolescenti

          si


          scambiano i dati di acXXXXX a email e
          social


          network. Un gesto romantico.


          </i






          Ma questi sono dei XXXXXXXX!



          Il problema sono i genitori che non parlano
          con
          i

          figli, e che non vogliono o non sono in
          grado
          di

          spiegargli quali sono i rischi che si

          corrono.

          L'informatica a portata degli ignoranti!

          Ecco quello che viene fuori :D
  • Mela avvelenata scrive:
    Ottttima idea!
    Rivelare la propria password a soggetti terzi è SEMPRE un'ottima idea! :DNEIN! Non si deve rivelare una password nemmeno alla propria madre!! Ma cosa gli insegnano alle elementari a questi adolescenti?
  • francocordi ale scrive:
    mondo virtuale
    All'apparenza sembra tutto bello questo flusso di dati,parole, ciarle più che altro, che i giovanissimi e meno tali si scambiano e condividono a mezzo web. Ma la persona vera la riconosci prima o poi, oltre il velame delle chiacchiere a ruota libera,con cui si può fingere, millantare quel che non si é, ed invece nascondere la propria vera realtà. L'ego vero vien fuori un giorno o l'altro, e allora le pseudo amicizie della ciarla crollano di colpo: l' "amico/a" appare miseramente quel "povero XXXXXXXXX" con cui non si ha niente da spartire. Ma ci ha lasciato dati sensibili. Verrà forse la tentazione di usarli contro di lui?
  • pignolo scrive:
    E cambiare la password, no?
    Come da oggetto.
    • la redazion si riserva di cancellare scrive:
      Re: E cambiare la password, no?
      e dei deficienti come quelli di cui si parla nell'articolo ci arriverebbero?
    • quota scrive:
      Re: E cambiare la password, no?
      - Scritto da: pignolo
      Come da oggetto.Secondo te dei bimboXXXXXXX a parte sapere accendere un pc riescono a capire cosa sono i social networks e cosa sia una password??? :D
      • galessandroni scrive:
        Re: E cambiare la password, no?
        Visto che se la scambiano, sembra che lo capiscano perfettamente.Semplicemente - come ho scritto - sottovalutano il fenomeno dimenticando che l'internet, per quanto virtuale, è popolato da bipedi implumi, quindi finisce per essere reale quanto il mio bar sport.Giacomo Alessandroni- Scritto da: quota
        - Scritto da: pignolo

        Come da oggetto.

        Secondo te dei bimboXXXXXXX a parte sapere
        accendere un pc riescono a capire cosa sono i
        social networks e cosa sia una password???
        :D
Chiudi i commenti