Italvolt: la Gigafactory sarà presso la ex-Olivetti

Italvolt: la Gigafactory sarà presso la ex-Olivetti

Nel Paese di Alessandro Volta, sui terreni che furono della Olivetti, sorgerà la Gigafactory Italvolt per le batterie: la scelta ricade su Scarmagno.
Nel Paese di Alessandro Volta, sui terreni che furono della Olivetti, sorgerà la Gigafactory Italvolt per le batterie: la scelta ricade su Scarmagno.

Uno degli impianti più importanti in Europa per la produzione di batterie sarà dislocato in Piemonte, a Scarmagno: sarà firmato Italvolt, richiederà un investimento da 4 miliardi di euro e darà vita ad un centro di eccellenza in grado di creare 4 mila posti di lavoro (fino a 15 mila indotto compreso). Nei giorni scorsi il fondatore Lars Carlstrom aveva spiegato che la due diligence era in corso per cercare la miglior sede possibile per la grande Gigafactory, oggi l'annuncio definitivo.

Tra Volta e Olivetti

Ed è un annuncio non certo privo di fascino: una delle più grandi produzioni di batterie al mondo (la più grande in Europa) sarà nel Paese di Alessandro Volta e sui terreni che furono della Olivetti. Impossibile non cedere al romanticismo di una storia che ha visto l'Italia al centro dell'eccellenza tecnologica mondiale.

L'area ex Olivetti di Scarmagno, di proprietà del Fondo Monteverdi gestito da Prelios SGR, è stata selezionata da Italvolt per le sue caratteristiche tecniche e per la sua collocazione geografica particolarmente favorevoli. Il sito è oggi una vasta area industriale dismessa che si estende per circa 1 milione di m2, scelta già ai tempi della Olivetti dagli architetti Marco Zanuso ed Eduardo Vittoria per la facilità dei collegamenti stradali, autostradali e ferroviari, sia con Ivrea che con la città di Torino. Altro fattore che rende l’area di Scarmagno ideale ad ospitare il progetto di Italvolt è il suo forte legame con il tessuto produttivo del Piemonte che è la prima regione in Italia per quanto riguarda la produzione industriale Automotive.

Una scelta importante sotto molti punti di vista: la breve distanza da Torino, centro di eccellenza per l'ingegneria automobilistica, pone la Gigafactory in posizione strategica e rappresenta anche un grande impulso per una zona che dopo la Olivetti ha vissuto decenni di grande difficoltà. Inevitabilmente entusiasta il plauso del governatore Alberto Cirio:

Italvolt realizzerà la prima Gigafactory italiana a Scarmagno. Nell’area ex Olivetti sorgerà un impianto dedicato alla produzione e allo stoccaggio di batterie a ioni di litio. Un'azienda in grado di dare lavoro a 4000 persone e destinata a diventare nel tempo una struttura all’avanguardia in Europa. Tra gli obiettivi principali, fin dal primo giorno del mio insediamento, c’era che il Piemonte tornasse ad essere attrattivo per le nuove imprese, soprattutto nei settori storicamente strategici per la nostra regione, come l'auto e l’innovazione tecnologica ed energetica legata all'automotive. Iniziamo a raccogliere i primi frutti, andando anche a recuperare un’area abbandonata da decenni e che, invece, tornerà a essere fonte di ricchezza e posti di lavoro.

La stretta di mano virtuale si completa con il commento di Lars Carlstrom, il quale ufficializza la scelta e si appresta così a dare il via a lavori che dovranno portare la Gigafactory in produzione entro il 2024:

Il sostegno della Regione Piemonte, delle amministrazioni locali e delle associazioni di categoria è stato oltre le nostre aspettative, l’intensa e proficua collaborazione degli ultimi otto mesi è stata determinante per la nostra decisione. Siamo particolarmente entusiasti di poter avviare il nostro progetto in Piemonte, dove abbiamo trovato la perfetta combinazione dei fattori che credo siano necessari per cogliere al meglio l'opportunità dell’industrializzazione verde: una solida tradizione industriale e un know-how tecnologico altamente specializzato proprio nell'industria automobilistica. Siamo infine onorati di avere la possibilità di costruire la nostra Gigafactory nell’area di Scarmagno, un tempo occupata dal polo industriale Olivetti, azienda che ha segnato la storia dell’industria italiana e ancora oggi rappresenta un'icona della tecnologia made in Italy.

L'impianto dovrà produrre accumulatori di nuova generazione per sostenere la crescente domanda del mondo automotive, forgiando così un importante centro di sviluppo di importanza strategica per un settore destinato ad una fortissima evoluzione negli anni a venire.

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18 02 2021
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