James Bond impari a usare il computer

Il servizio segreto di Sua Maestà ha diramato le nuove linee di condotta per il suo personale. Con una particolare attenzione alle competenze informatiche

Roma – Oltre allo charme, l’abilità con i travestimenti e le armi da fuoco, l’agente segreto del ventunesimo secolo deve padroneggiare alla perfezione strumenti come il computer e in special modo i servizi ad esso connessi . Ne sono convinti i capi del MI5, il servizio segreto britannico che ha diramato le nuove linee guida per il reclutamento in cui si richiede ai candidati una consistente competenza informatica.

Non solo: gli attuali componenti dello staff verranno esaminati per ciò che attiene le abilità informatiche, la cui assenza potrebbe comprometterne il futuro lavorativo.

Gli 007 del futuro devono essere alfabetizzati informaticamente per poter svolgere al meglio il ruolo di protezione e tutela degli interessi britannici di cui sono stati investiti da Sua Maestà: secondo alcuni osservatori in un mondo dove l’uso di Internet come amplificatore di notizie è praticato in maniera estensiva anche dalle organizzazioni terroristiche, la mancanza di skill informatiche non potrebbe che giocare a sfavore dei James Bond di turno.

Non è la prima volta che in Gran Bretagna ci si preoccupa del livello di competenza informatica di personaggi che occupano ruoli più o meno importanti: qualche mese fa è stata la BBC a minacciare di licenziamento quei giornalisti ancora a digiuno di social network.

Giorgio Pontico

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  • anonymous coward scrive:
    "Storno di dipendenti"????
    "in Italia lo storno (la sottrazione da parte di un concorrente di uno o più dipendenti col fine di arrecare un danno al concorrente stesso e al contempo procurarsi un vantaggio) di dipendenti è inserito tra le ipotesi di concorrenza sleale punite per legge."Quali leggi?
  • Garixi scrive:
    A proposito
    Mi mancano gli articoli di Cubasia!
  • CCC scrive:
    gli operai dell'ICT
    beni comuni immateriali (software incluso) illimitati e infinitamente riproducibili a costo=valore=~0 =
    [ copyright/diritto d'autore & brevetti ] =
    scarsità artificiosamente indotta =
    [ accumulazione originaria dei beni comuni immateriali ] =
    valorizzazione artificiosa dei beni comuni immateriali =
    a) sfruttamento capitalistico parassitario dei beni immateriali: costi=~0 ma valore=prezzi commerciali follib) rendite parassitarie per licenze, royalties ecc.c) trasformazione dei creatori/autori delle opere da inventori/autori in manodopera salariata = operai dell'industra dell'immateriale = precari a cottimo alla mercé del "mercato" del lavoro e delle multinazionali capitaliste...di cosa ci si stupisce allora???
  • Tanis Mezzelfo scrive:
    Ed in italia come siam messi?
    Ciao a tutti, per alimentare la discussione, secondo la vostra esperienza personale, su questa tematica come siamo messi nel ns. bel paese?
    • panda rossa scrive:
      Re: Ed in italia come siam messi?
      - Scritto da: Tanis Mezzelfo
      Ciao a tutti,
      per alimentare la discussione, secondo la vostra
      esperienza personale, su questa tematica come
      siamo messi nel ns. bel
      paese?Decisamente meglio.C'e' piu' concorrenza e tante piccole/medie imprese che non possono essere imbrigliate nella logica di cartello.Il problema italiano, che in america non c'e', si chiama mafia, e consiste nel fatto che l'appalto lo vince sempre la ditta di consulenza ammanicata (quando non addirittura imparentata) con il dirigente di turno.
      • Lily scrive:
        Re: Ed in italia come siam messi?
        Non sono d'accordo sul fatto che in Italia vada meglio. La mia azienda di consulenza, ad esempio, ha in essere diversi contratti di partnership che contengono tra le condizioni anche il divieto di una delle due aziende ad assumere i dipendenti dell'altra. Dunque, se voglio cambiare lavoro, devo cercare fuori da questo folto gruppo.
        • Dominus scrive:
          Re: Ed in italia come siam messi?
          In italia non c'è bisogno che si mettano d'accordo.La grande maggioranza di contratti offerti sono a progetto, e tra quelli che lavorano a progetto c'è chi si svende pur di lavorare (purtroppo tutti dobbiamo campare).L'unica cosa che si può dire di positivo... Si trova poca gente veramente preparata... Quindi quella poca gente, si fa pagare.
          • lallallero scrive:
            Re: Ed in italia come siam messi?
            in effetti o riesci a rientrare tra quelli VERAMENTE preparati (quelli che riescono a farsi pagare il dovuto), oppure non conviene nemmeno sforzarsi troppo, e lavorare il giusto per restare a galla
        • harvey scrive:
          Re: Ed in italia come siam messi?
          - Scritto da: Lily
          una delle due aziende ad assumere i dipendenti
          dell'altra. Dunque, se voglio cambiare lavoro,
          devo cercare fuori da questo folto
          gruppo.Vabbè, ma e' pure logico.E' normale che se uno vuol cambiare lavoro non può andare a far concorrenza alla prima azienda. Altrimenti nessuno insegnerebbe, ma sfrutterebbe cercando di non far capire niente e poi mandando via. E secondo te uno e' scemo che insegna a quello che gli ruberà il lavoro? Visto che sicuramente costerà meno della azienda madre
          • magalas_79 scrive:
            Re: Ed in italia come siam messi?
            - Scritto da: harvey
            - Scritto da: Lily

            una delle due aziende ad assumere i dipendenti

            dell'altra. Dunque, se voglio cambiare lavoro,

            devo cercare fuori da questo folto

            gruppo.

            Vabbè, ma e' pure logico.

            E' normale che se uno vuol cambiare lavoro non
            può andare a far concorrenza alla prima azienda.
            Altrimenti nessuno insegnerebbe, ma sfrutterebbe
            cercando di non far capire niente e poi mandando
            via. E secondo te uno e' scemo che insegna a
            quello che gli ruberà il lavoro? Visto che
            sicuramente costerà meno della azienda
            madreSono assolutamente illegali, infatti vengono chiamate clausole vessatorie. Non te lo dico cosi' tanto per dire e neanche per fare lo sbruffone, in un'azienda dove ho lavorato, un mio collega ando' via (per andare da un concorrente e fare lo stesso lavoro) e il titolare lo minaccio' di portarlo in tribunale. Lui non fece una piega, ed anzi ando' subito da un sindacato e con il loro supporto gli fece una causa. Vuoi sapere come è andata a finire? Al datore fu inviato un controllo e gli fu elevata una multa di 50.000 + l'obbligo di versare arretrati per i contributi perchè i suoi consulenti erano a tutti gli effetti dipendenti, alla fine al titolare conveni' fare una concilazione prima della prima udienza per chiudere la cosa e limitare i danni. Queste clausole di non concorrenza sono valide solo se ti viene riconosciuto un importo extra alla tua normale busta paga per rispettarle, altrimenti sono carta straccia.Dimenticavo, se la gente sapesse farsi valere quando subisce certi soprusi, dopo un tot di denuncie certi datori non ci proverebbero nemmeno.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 aprile 2010 15.35-----------------------------------------------------------
    • magalas_79 scrive:
      Re: Ed in italia come siam messi?
      - Scritto da: Tanis Mezzelfo
      Ciao a tutti,
      per alimentare la discussione, secondo la vostra
      esperienza personale, su questa tematica come
      siamo messi nel ns. bel
      paese?In zona centro italia ci sono almeno alcune aziende (diverse e per mia esperienza posso dirvi che sono in vigore almeno dal 98) che hanno stipulato patti di non belligeranza (totalmente illegali), per cui le persone che sono assnte in queste non vengono neanche chiamate per fare dei colloqui.
    • guast scrive:
      Re: Ed in italia come siam messi?
      In Italia gli stipendi sono tanto bassi che il problema non è la concorrenza.
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