James Webb Space Telescope rileva i primi fotoni

James Webb Space Telescope rileva i primi fotoni

Utilizzando la NIRCam, la NASA ha iniziato la procedura di allineamento delle ottiche del James Webb Space Telescope che durerà almeno tre mesi.
Utilizzando la NIRCam, la NASA ha iniziato la procedura di allineamento delle ottiche del James Webb Space Telescope che durerà almeno tre mesi.

La NASA ha avviato la lunga procedura di allineamento delle ottiche del James Webb Space Telescope. I primi fotoni di luce stellare hanno raggiunto la NIRCam (Near Infrared Camera), lo strumento che verrà utilizzato nei prossimi tre mesi per catturare 18 immagini sfocate della stella HD 84406. L’agenzia spaziale ha illustrato i sette passi necessari per la messa a fuoco dello specchio primario.

Correzione della vista per il telescopio

Lo specchio primario del James Webb Space Telescope è formato da 18 segmenti di forma esagonale. Dietro ognuno di essi sono fissati sette attuatori che consentono di modificare posizione e curvatura. La procedura di allenamento è stata testata su un modello in scala 1:6 del telescopio e ora verrà eseguita nello spazio. Per ottenere un unico specchio concavo largo 6,5 metri è necessario spostare i singoli segmenti con un margine di errore pari a 50 nanometri. Ciò verrà effettuato attraverso sette fasi.

Il primo passo prevede l’identificazione dell’immagine catturata da ogni segmento. Verranno quindi scattate 18 immagini (fuori fuoco e distorte) della stella HD 84406 che si trova nella costellazione dell’Orsa Maggiore a circa 260 anni luce di distanza. I 18 segmenti verranno spostati per associarli alle rispettive immagini.

Si procederà quindi all’allineamento dei segmenti per correggere gli errori di posizione, sfruttando lo specchio secondario e l’analisi matematica nota come “Phase Retrieval”. Al termine ci saranno 18 immagini più nitide. Queste immagini verranno successivamente sovrapposte per ottenere una singola immagine, muovendo i 18 segmenti dello specchio.

La quarta fase prevede lo spostamento verticale dei segmenti per eseguire la “coarse phasing”, utilizzando la tecnica nota come Dispersed Fringe Sensing e gli spettri di luce catturati dalla NIRCam. Con la “fine phasing” verranno invece corretti i rimanenti errori di allineamento, utilizzando gli elementi ottici speciali presenti all’interno della strumentazione. A questo punto, la NIRCam vedrà l’immagine finale alla massima definizione.

La NASA effettuerà poi la correzione del campo visivo degli altri tre strumenti, eliminerà gli errori di posizionamento più piccoli e verificherà la qualità delle immagini per ogni strumento. Alcuni di questi step verranno ripetuti più volte durante la vita del telescopio.

Fonte: NASA
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Pubblicato il 4 feb 2022
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