JavaScript e HTML5, insicurezza per Intel

I browser e le CPU Intel più recenti sono vulnerabili a un nuovo attacco capace di leggere i movimenti del mouse e i tasti battuti sulla tastiera. I chip AMD sono immuni

Roma – Quattro ricercatori della Columbia University hanno ideato un nuovo attacco di tipo side-channel in grado di spiare l’attività degli utenti con CPU Intel di ultima generazione e browser che supporti HTML5, un attacco che richiede la semplice visita a un sito Web malevolo basato su un listato JavaScript appositamente creato.

Il nuovo attacco è in grado di compromettere la sicurezza dei browser moderni “leggendo” il contenuto della cache di terzo livello di un processore x86 Intel, memoria in comune a tutti i core della CPU da cui il codice JavaScript è in grado di estrarre informazioni particolarmente sensibili come i movimenti e i click del mouse o i tasti – quindi password e non solo – premuti su una tastiera.

Tutti i principali browser aggiornati sono vulnerabili all’attacco approntato dai ricercatori americani, e stando ai test eseguiti sul campo non c’è OS che tenga: usando Firefox 35.0.1 su un Mac con OS X 10.10.2 e CPU Intel Core i7, i ricercatori sono riusciti a “mappare” metà della memoria L3 del processore in un solo minuto. Per appropriarsi di un quarto della cache sono occorsi appena 30 secondi.

L’attacco sfida alcune convenzioni in merito ai rischi delle vulnerabilità di tipo side-channel, come la necessità di eseguire codice malevolo in formato nativo per ottenere risultati concreti. Anche la presunta superiorità di HTML5 in fatto di sicurezza non sembra reggere.

Per il momento, i ricercatori dicono di non voler rilasciare alcun codice proof-of-concept. In attesa della distribuzione di patch e versioni aggiornate per Firefox, Internet Explorer, Safari e Chrome, agli utenti viene consigliato di chiudere le schede “non essenziali” aperte sul browser prima di fare qualcosa di “sensibile” con il computer.

Alfonso Maruccia

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  • Deimos scrive:
    Industrial Bribe Machine
    Non avranno distribuito abbastanza regali...
  • Leguleio scrive:
    Sulla caducità delle cose umane
    A quanto pare nulla è eterno. L'industria automobilistica Usa con base a Seattle sembrava una corazzata invincibile, in grado di dettare al mondo intero le sue mode e i suoi standard, ma è bastata la crisi economica del 2008 per mandarla a gambe all'aria, ed oggi esiste grazie agli aiuti di Stato. La Kodak e la Polaroid erano un tempo due colossi della fotografia, amatoriale e no, e si erano fronteggiate in un'epica causa per violazione di brevetto negli anni Ottanta: un paio di anni fa sono fallite quasi contemporaneamente. :)Da quando la IBM ha abbandonato la divisione personal computer (che aveva lanciato come standard) non è più la stessa. Facile che farà la fine delle succitate aziende. La caducità delle cose umane
    • ripeti con me scrive:
      Re: Sulla caducità delle cose umane
      - Scritto da: Leguleio
      A quanto pare nulla è eterno. L'industria
      automobilistica Usa con base a Seattle sembrava
      una corazzata invincibile, in grado di dettare al
      mondo intero le sue mode e i suoi standard, ma è
      bastata la crisi economica del 2008 per mandarla
      a gambe all'aria, ed oggi esiste grazie agli
      aiuti di Stato.

      La Kodak e la Polaroid erano un tempo due colossi
      della fotografia, amatoriale e no, e si erano
      fronteggiate in un'epica causa per violazione di
      brevetto negli anni Ottanta: un paio di anni fa
      sono fallite quasi contemporaneamente.
      :)
      Industria automobilistica statunitense con base a Seattle?E da quando?E Detroit dov'era?
      • Leguleio scrive:
        Re: Sulla caducità delle cose umane

        Industria automobilistica statunitense con base a
        Seattle?
        E da quando?
        E Detroit dov'era? :$
        • ... scrive:
          Re: Sulla caducità delle cose umane
          - Scritto da: Leguleio

          Industria automobilistica statunitense con
          base
          a

          Seattle?

          E da quando?

          E Detroit dov'era?

          :$sulla caducità leguleiana.Su, ripeti: "non sono perfetto, anche io sbaglio".eh, lo so che ti brucia, ma la realta' e questa.che dici, la mettiamo nel faldone insieme alle altre? ma si dai... ah sta diventando pesantuccio, il faldone...
        • ... scrive:
          Re: Sulla caducità delle cose umane
          - Scritto da: Leguleio

          Industria automobilistica statunitense con
          base
          a

          Seattle?

          E da quando?

          E Detroit dov'era?

          :$cioe' hai sbagliato? oh-oh...
          • Leguleio scrive:
            Re: Sulla caducità delle cose umane


            :$

            cioe' hai sbagliato? oh-oh...Non sta bene infierire, però...(nolove)
          • ... scrive:
            Re: Sulla caducità delle cose umane
            - Scritto da: Leguleio


            :$



            cioe' hai sbagliato? oh-oh...

            Non sta bene infierire, però...(nolove)Concordo.ma c'e' un "MA": tu, semplicemente, MERITI che si infierisca. "chi semina vento raccoglie tempesta", hai presente?
        • ... scrive:
          Re: Sulla caducità delle cose umane
          - Scritto da: Leguleio

          Industria automobilistica statunitense con
          base
          a

          Seattle?

          E da quando?

          E Detroit dov'era?

          :$su su, capita a tutti di sbagliare...
      • ... scrive:
        Re: Sulla caducità delle cose umane
        - Scritto da: ripeti con me
        - Scritto da: Leguleio

        A quanto pare nulla è eterno. L'industria

        automobilistica Usa con base a Seattle sembrava

        una corazzata invincibile, in grado di dettare
        al

        mondo intero le sue mode e i suoi standard, ma è

        bastata la crisi economica del 2008 per mandarla

        a gambe all'aria, ed oggi esiste grazie agli

        aiuti di Stato.



        La Kodak e la Polaroid erano un tempo due
        colossi

        della fotografia, amatoriale e no, e si erano

        fronteggiate in un'epica causa per violazione di

        brevetto negli anni Ottanta: un paio di anni fa

        sono fallite quasi contemporaneamente.

        :)


        Industria automobilistica statunitense con base a
        Seattle?
        E da quando?
        E Detroit dov'era?caspita, che svarione che ha fatto!
        • ... scrive:
          Re: Sulla caducità delle cose umane
          - Scritto da: ...
          caspita, che svarione che ha fatto!Da notare come si sia ben guardato dal rispondere e scusarsi per l'errore. Quando sono gli altri a sbagliare, gli si scaglia contro con una raffica immediata di post chilometrici, però quando gli errori sono i propri...
      • Leguleio scrive:
        Re: Sulla caducità delle cose umane

        Industria automobilistica statunitense con base a
        Seattle?
        E da quando?
        E Detroit dov'era?Commento saltato, va' a capire i misteri del T-1000: :$
      • Scoltaaa scrive:
        Re: Sulla caducità delle cose umane
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Grazie di cuore me la ero persa.....(rotfl)(rotfl)(rotfl)Legù è impagabile gli ho sempre detto che a Zelig come comico aveva un futuro!
      • Scettico scrive:
        Re: Sulla caducità delle cose umane
        - Scritto da: ripeti con me
        Industria automobilistica statunitense con base a
        Seattle?
        E da quando?
        E Detroit dov'era?eh ma lui parlava di Seattle nel pinocchistan non di Seattle (WA) in USA.(rotfl)(rotfl)
      • Elemento di forza sociale scrive:
        Re: Sulla caducità delle cose umane
        - Scritto da: ripeti con me
        - Scritto da: Leguleio
        Industria automobilistica statunitense con base a
        Seattle?
        E da quando?
        E Detroit dov'era?Non sa quello che dice...
    • panda rossa scrive:
      Re: Sulla caducità delle cose umane
      - Scritto da: Leguleio
      A quanto pare nulla è eterno. L'industria
      automobilistica Usa con base a Seattle sembrava
      una corazzata invincibile, in grado di dettare al
      mondo intero le sue mode e i suoi standard, ma è
      bastata la crisi economica del 2008 per mandarla
      a gambe all'aria, ed oggi esiste grazie agli
      aiuti di Stato.

      La Kodak e la Polaroid erano un tempo due colossi
      della fotografia, amatoriale e no, e si erano
      fronteggiate in un'epica causa per violazione di
      brevetto negli anni Ottanta: un paio di anni fa
      sono fallite quasi contemporaneamente.
      :)Aspettiamo con ansia il giorno in cui l'editoria italiana rinuncera' alle sovvenzioni pubbliche e si rassegnera' al fallimento sui mercati.Potranno sempre andarsene via in taxi, assieme ai taxi.
      • Leguleio scrive:
        Re: Sulla caducità delle cose umane


        A quanto pare nulla è eterno. L'industria

        automobilistica Usa con base a Seattle
        sembrava

        una corazzata invincibile, in grado di
        dettare
        al

        mondo intero le sue mode e i suoi standard,
        ma
        è

        bastata la crisi economica del 2008 per
        mandarla

        a gambe all'aria, ed oggi esiste grazie agli

        aiuti di Stato.



        La Kodak e la Polaroid erano un tempo due
        colossi

        della fotografia, amatoriale e no, e si erano

        fronteggiate in un'epica causa per
        violazione
        di

        brevetto negli anni Ottanta: un paio di anni
        fa

        sono fallite quasi contemporaneamente.

        :)

        Aspettiamo con ansia il giorno in cui l'editoria
        italiana rinuncera' alle sovvenzioni pubbliche e
        si rassegnera' al fallimento sui
        mercati.I contributi per l'editoria, da un paio d'anni, vanno solo a giornali organi ufficiali di partito, a quelli delle minoranze linguistiche e a quelli editi da cooperative. <I
        Repubblica </I
        , <I
        Corriere della sera </I
        , <I
        La Stampa </I
        , <I
        Il giornale </I
        , <I
        Il fatto quotidiano </I
        , <I
        Libero </I
        , per citare i più diffusi a livello nazionale, non prendono quindi un soldo. Per inciso, la vicenda de <I
        Il manifesto </I
        e de <I
        L'unità </I
        , falliti malgrado i contributi per l'editoria, dimostrano che questi soldi non bastano: aiutano, certo che aiutano, ma se un quotidiano non interessa e non vende c'è poco da fare, il mercato non perdona.
        Potranno sempre andarsene via in taxi, assieme ai
        taxi.I tassì sono un servizio pubblico, anche se i singoli tassisti sono imprenditori privati. Il servizio non può fallire, finché i Comuni vorranno che sia fornito.
    • Protettore scrive:
      Re: Sulla caducità delle cose umane
      (rotfl)(rotfl)all'ombra dell'ultimo sole s'era assopito un pescatore.... e aveva un solco lungo il viso. come una specie di sorriso...[img]http://thumbs.dreamstime.com/x/pescatore-addormentato-14312171.jpg[/img]
      • Protettore scrive:
        Re: Sulla caducità delle cose umane
        'Anvedi questo, che sbocco de bile!
        • Basta con la pirateria scrive:
          Re: Sulla caducità delle cose umane
          - Scritto da: Protettore
          'Anvedi questo, che sbocco de bile!ehhhh?Ma se sta addormì...Vatte a comprà 'na scevrolette fabbricata a seattle va!
    • bile scrive:
      Re: Sulla caducità delle cose umane
      - Scritto da: Leguleio
      A quanto pare nulla è eterno. L'industria
      automobilistica Usa con base a Seattle sembrava
      una corazzata invincibile, in grado di dettare al
      mondo intero le sue mode e i suoi standard, ma è
      bastata la crisi economica del 2008 per mandarla
      a gambe all'aria, ed oggi esiste grazie agli
      aiuti di Stato.

      La Kodak e la Polaroid erano un tempo due colossi
      della fotografia, amatoriale e no, e si erano
      fronteggiate in un'epica causa per violazione di
      brevetto negli anni Ottanta: un paio di anni fa
      sono fallite quasi contemporaneamente.
      :)

      Da quando la IBM ha abbandonato la divisione
      personal computer (che aveva lanciato come
      standard) non è più la stessa. Facile che farà la
      fine delle succitate aziende.

      La caducità delle cose umane[img]http://i.imgur.com/D47qzMw.png[/img]
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