John Valentine, il medico con milioni di follower non esiste, è un'AI

John Valentine, il medico con milioni di follower non esiste, è un'AI

John Valentine ha milioni di follower e dà consigli medici sui social, ma non esiste, è un avatar generato dall'AI.
John Valentine, il medico con milioni di follower non esiste, è un'AI
John Valentine ha milioni di follower e dà consigli medici sui social, ma non esiste, è un avatar generato dall'AI.

Ha il camice, ha il tono rassicurante, ha quello sguardo da professionista che mette subito a proprio agio prima ancora di aprire bocca. Spiega cose complicate con parole semplici, e ha milioni di follower sparsi tra Instagram, TikTok, X, Threads, Facebook e YouTube. Si chiama John Valentine, si presenta come medico, e il suo problema è uno solo: non esiste. Non è un medico. Se è per questo, non è nemmeno una persona. È un avatar generato dall’intelligenza artificiale, che dispensa consigli sanitari a un pubblico enorme, e alcuni di quei consigli possono fare seriamente male.

Il finto medico AI con milioni di follower: la truffa pericolosa

Tra i video più virali di Valentine ce n’è uno che consiglia di immergere i piedi nel perossido di idrogeno, la comune acqua ossigenata, per dieci minuti, tre volte a settimana. Il risultato promesso: un sistema immunitario più forte e protezione dalle infezioni croniche. Il realtà, non esiste alcuna evidenza scientifica che l’acqua ossigenata potenzi il sistema immunitario attraverso un pediluvio, e in dosi eccessive può corrodere e danneggiare la pelle. Non è solo disinformazione, è disinformazione che può mandare le persone al pronto soccorso.

Margot Burnell, presidente della Canadian Medical Association, ha definito le affermazioni del medico AI, fuorvianti e inquietanti per le possibili conseguenze sugli spettatori inconsapevoli. In effetti, è una situazione surreale, un’entità inesistente che dà consigli medici potenzialmente pericolosi a milioni di persone che non hanno la minima idea di avere a che fare con un algoritmo.

Il profilo Instagram @healthylifesage di John Valentine, registrato a Cipro, ha accumulato oltre un milione di follower da settembre dell’anno scorso. In meno di sei mesi, un personaggio che non esiste è diventato più seguito di molti medici veri che passano anni a costruirsi una reputazione. Come mai funziona così bene? Semplice, l’AI ha generato un volto credibile, con un tono autorevole e contenuti che fanno leva sulle paure e sulle ipocondrie delle persone, il cocktail ideale per la viralità.

E John Valentine non è un caso isolato. Di profili simili ne esistono centinaia oramai: finti medici, finti nutrizionisti, finti esperti di salute mentale, tutti generati dall’AI, tutti con il camice e il sorriso rassicurante, tutti che propongono acquisti su Amazon e incassano commissioni. I contenuti non sono identificati come generati dall’intelligenza artificiale, come invece dovrebbero essere.

E le piattaforme social arrancano

Meta e le altre piattaforme social dichiarano di lavorare per rimuovere questi profili, ma smascherarli con assoluta certezza non è semplice nemmeno per chi gestisce i social e ha accesso a tutti i dati. I video generati dall’AI sono sempre più realistici e convincenti, e la velocità con cui nascono nuovi profili supera quella con cui vengono eliminati. Così si procede a rilento mentre il pubblico, ignaro, fiducioso, preoccupato per la propria salute, continua a seguire consigli medici dispensati da fantasmi digitali.

Le uniche difese, per ora, restano quelle di sempre, cautela e spirito critico. Se un medico su Internet sembra troppo perfetto, troppo rassicurante, forse è perché non è un medico. E forse non è nemmeno una persona.

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Pubblicato il
17 feb 2026
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