JWST: allineamento delle ottiche in corso

JWST: allineamento delle ottiche in corso

La NASA ha iniziato l'allineamento delle ottiche del James Webb Space Telescope, inviando i comandi agli attuatori installati dietro i due specchi.
La NASA ha iniziato l'allineamento delle ottiche del James Webb Space Telescope, inviando i comandi agli attuatori installati dietro i due specchi.

La NASA ha comunicato l'avvio di una delle fasi più delicate, ovvero il movimento dei singoli segmenti che compongono lo specchio primario e dello specchio secondario. L'operazione di allineamento delle ottiche durerà circa tre mesi. Nel frattempo, la temperatura del lato freddo del James Webb Space Telescope continua a scendere e presto verranno attivati gli strumenti scientifici.

18 segmenti e 126 attuatori

Lo specchio primario del James Webb Space Telescope ha un diametro di 6,5 metri ed è formato da 18 segmenti larghi circa 1,32 metri. Ognuno di essi è stato realizzato in berillio e ricoperto da un sottile strato di oro e silice amorfa (vetro). Dopo aver aperto i due pannelli laterali (tre segmenti per lato), gli ingegneri della NASA hanno avviato la lunga operazione di allineamento delle ottiche. In pratica i singoli segmenti devono essere posizionati correttamente per formare un unico specchio.

Nella parte posteriore di ogni segmento esagonale dello specchio primario e dietro lo specchio secondario ci sono sei attuatori (piccoli motori) che permettono lo spostamento millimetrico dei segmenti. Lo specchio primario ha anche un settimo attuatore al centro che viene utilizzato per cambiare la curvatura. Lo specchio terziario (quello che viene colpito dalla luce riflessa dallo specchio secondario) rimane fermo.

Gli ingegneri hanno inviato i comandi per verificare il funzionamento dei 126 attuatori dello specchio primario e i sei attuatori dello specchio secondario, ricevendo risposta positiva. Per allineare le ottiche verrà usata la NIRCam (Near Infrared Camera) per scattare 18 immagini (una per ogni segmento dello specchio primario) di una stella. Complessi algoritmi consentiranno di calcolare i millimetrici spostamenti dei segmenti.

Fonte: NASA
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13 01 2022
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