Kaspersky: antivirus gratis per tutti

Kaspersky Free è stato appena lanciato in USA, Canada e alcuni Paesi asiatici. Offre una protezione di base per email e navigazione Web ed è dotato di aggiornamenti automatici e funzione di quarantena. A ottobre anche in Italia

Roma – Arriva una versione completamente gratuita di quello che, a dispetto dei sospetti di implicazione nel caso Russiagate ), è considerato il miglior software antivirale al mondo: Kaspersky. L’ annuncio è stato dato da Eugene Kaspersky in persona sul suo blog ufficiale. Si tratta di un versione ridotta rispetto a quella Premium, ma con tutte le carte in regola : “l’indispensabile di cui nessuno sul pianeta dovrebbe fare a meno”, ha scritto Kaspersky.


Kaspersky Free è stato lanciato inizialmente negli USA, in Canada e in molti Paesi dell’area asiatico-pacifica, in occasione del ventesimo anniversario della società.
Nei prossimi mesi arriverà nel resto del mondo. A settembre in India, Hong Kong, Medio Oriente, Africa, Turchia e America Latina. A ottobre in Europa , Giappone e Corea del Sud. A novembre in Vietnam e Tailandia. Lo scorso anno il software antivirus è stato testato con successo in Russia, Ucraina e Bielorussia, in Cina e anche in alcuni Paesi scandinavi. La versione Free è stata installata su milioni di computer.

Secondo Kaspersky, la mossa di rendere gratuita la versione base del proprio software antivirus non avrebbe come obiettivo quello di aumentare la quota di mercato della società, sottraendo utenti ai competitor , bensì quella di rendere Internet un luogo più sicuro . “Grazie agli utenti di Kaspersky Free per aiutarci a salvare il mondo!”, scrive il fondatore dell’azienda.

Come spiegato in una pagina del sito, la versione essenziale dell’antivirus Kaspersky protegge file, email e
web; dispone di aggiornamenti automatici, auto-difesa, quarantena e altro ancora
. “Un arsenale che assicura una navigazione gradevole e sicura del Web”, afferma Kaspersky, “operando con chiavette USB e altri dispositivi portatili di memoria, protezione da phishing e file infetti”. Kaspersky Free è anche più leggero e veloce rispetto al fratello maggiore, di cui ricalca però la medesima tecnologia, basata sul ricorso alle tecniche di machine learning, intelligenza artificiale.

La versione Premium, denominata Kaspersky Total Security, al costo di circa 50 dollari comprende anche il Parental Control, la protezione per i pagamenti online e la connessione sicura VPN, che non sono invece presenti nella versione gratuita.

Pierluigi Sandonnini

fonte immagine

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • bradipao scrive:
    flash brutto e cattivo, ma no sostituti
    "... la nuova infornata di standard promossi dal World Wide Web Consortium (W3C) come HTML5, WebGL e WebAssembly, tutte tecnologie pensate per estendere le capacità del linguaggio HTML rendendo interattività e responsività di un sito Web caratteristiche innate gestibili in maniera nativa dal browser."E' innegabile l'inefficienza e la non-sicurezza di Flash, ma bisogna ammettere che HTML5+WEBGL+WEBASM sono ben lungi dall'averlo rimpiazzato.Il più semplice dei giochini in Flash può certamente essere fatto con HTML5+WEBGL+WEBASM, ma con uno sforzo dieci volte maggiore e praticamente monopiattaforma.
    • 73de7964ad1 scrive:
      Re: flash brutto e cattivo, ma no sostituti
      L'alternativa a Flash per i giochi sono librerie come libGDX, Godot Engine e simili.Programmi nel linguaggio che preferisci e generi il codice HTML android e iOS.
      • collione scrive:
        Re: flash brutto e cattivo, ma no sostituti
        in verita' l'alternativa, per quel caso d'uso, c'e', usa le stesse tecnologie ed e' decisamente matura e con una comunita' cazzuta http://haxe.org/purtroppo e' uno strumento poco conosciuto al di fuori della comunita' degli sviluppatori indie/flash
        • 4b7ab59c775 scrive:
          Re: flash brutto e cattivo, ma no sostituti
          - Scritto da: collione
          in verita' l'alternativa, per quel caso d'uso,
          c'e', usa le stesse tecnologie ed e' decisamente
          matura e con una comunita' cazzuta
          http://haxe.org/

          purtroppo e' uno strumento poco conosciuto al di
          fuori della comunita' degli sviluppatori
          indie/flashIn realtà non stai aggiungendo molto al post precedente, hai solo citato un altro toolkit:
          libGDX, Godot Engine e simili.La filosofia è sempre quella:
          Programmi nel linguaggio che preferisci e
          generi il codice HTML android e iOS.
  • applelover scrive:
    Grazie Steve
    Se nn fosse stata per la tua lucida follia, per la tua perseveranza, oggi nn saremmo qui a commentare questa notizia.È la prova ulteriore della tua grandezza. A distanza di anni, porti ancora tutti a scuola. Detrattori,hater,appassionati, tutti dovrebbero inchinarsi e osannarti.Grazie,Genio Immortale
    • Blobay scrive:
      Re: Grazie Steve
      Immortale...non mi sembra!
    • grimoire scrive:
      Re: Grazie Steve
      Grazie psicopatico mortale.E' morto di tumore al pancreas che colpisce le persone che vivono nell'irascibilità, in parte palese e in parte nascosta, che dà loro l'energia tirannica tipica del padre-padrone.
  • Vinyl scrive:
    E adesso tocca a Java
    E adesso tocca a Java.
    • ... scrive:
      Re: E adesso tocca a Java
      - Scritto da: Vinyl
      E adesso tocca a Java.Magari fosse così, in realtà temo rimarranno entrambi
    • 1b42d4cd046 scrive:
      Re: E adesso tocca a Java
      Trollata scarsa. Chi sviluppa siti usando Java è passato a frameworks che generano Javascript (Wicket, GWT, Vaadin) anni fa. Oracle ha annunciato un anno fa la fine del supporto plugin, ma già da un pezzo l'uso era in calo.
      • gnammolo scrive:
        Re: E adesso tocca a Java
        http://www.scacchisti.it/ usa ancora quell'immondo plugin, per altro il player online è anche fatto bene ma ad oggi tutto fattibile con javascript, eventi touch compresi
        • 4b7ab59c775 scrive:
          Re: E adesso tocca a Java
          - Scritto da: gnammolo
          http://www.scacchisti.it/ usa ancora
          quell'immondo plugin, per altro il player online
          è anche fatto bene ma ad oggi tutto fattibile con
          javascript, eventi touch
          compresiE' lo stesso discorso fatto in un altro post con Flash. Il produttore può anche chiudere il supporto al plugin, ma quando tutto il codice legacy sparirà non è una cosa facile da prevedere.Quanto all'applicazione di scacchisti mi sa che è troppo complessa per rifarla anche in Javascript anche se é "fattibile" (tutto è possibile con tempo e risorse illimitate, ma ...). Non so come è scritta, ma sospetto che sia più facile rifarla con toolkits o librerie Java -
          HTML/Javascript
  • barberi beri scrive:
    lungo periodo tre anni
    Addio...Si parla di 2020, c'è tempo...
  • 6f68b50d75e scrive:
    Dicono
    Mica lo decide Adobe se Flash sparisce. Lo decidono i siti internet.Ho disabilitato Flash da un pezzo e raramente mi arriva il messaggio di invito al download, però capita.Ache se smettono di fare updates mi aspetto parecchi siti che andranno avanti senza aggiornarsi. Probabilmente finirà come con XP, dove problemi di sicurezza costringono il fornitore di software a ripensarci e a rilasciare nuove patch.
  • mementomori scrive:
    esperienze interattive da preservare?
    contribuisci al progetto http://lightspark.github.io/se non sai scrivere codice o documentazione puoi sempre donare denaro.Avrai un player per preservare tutte le esperienze che vuoi.
    • ABC scrive:
      Re: esperienze interattive da preservare?
      no grazie
      • Zack scrive:
        Re: esperienze interattive da preservare?
        - Scritto da: ABC
        no grazieConcordo. Tu dini denaro sperando che qualche cosa rimanga e poi vai di "abandoware" e chi ha avuto ha avuto e gli altri rimangono con le pive ne sacco. Già visto
        • dottor mascarpone scrive:
          Re: esperienze interattive da preservare?
          almeno è open source, nulla è perduto e chiunque sia in grado può continuare il lavoro
Chiudi i commenti