È online il primo Transparency Report di Kaspersky

Il primo Transparency Report di Kaspersky

Dal gruppo le informazioni sulle richieste ricevute nel 2020 e nel primo semestre del 2021 da parte di enti governativi, forze dell'ordine e utenti.
Dal gruppo le informazioni sulle richieste ricevute nel 2020 e nel primo semestre del 2021 da parte di enti governativi, forze dell'ordine e utenti.

Aiutare gli utenti a capire come l’azienda risponde alle richieste ricevute, tra gli altri, da enti governativi e forze dell’ordine: è questo l’obiettivo di Kaspersky che ha pubblicato il suo primo Transparency Report (“Law enforcement and government requests report”).

Kaspersky Global Transparency Initiative, nel nome della trasparenza

La collaborazione tra la software house e le autorità internazionali ha come obiettivo quello di contrastare l’attività dei cybercriminali, che nel corso degli ultimi anni sono stati in grado di elaborare nuovi strumenti e nuove strategie al fine di allungare le mani su dati, capitali e per commettere azioni illecite. Il periodo a cui fa riferimento il rapporto è quello relativo al 2020 e alla prima metà del 2021. Ecco quanto emerge.

  • Nel 2020, Kaspersky ha ricevuto 160 richieste da parte di governi e forze dell’ordine di 15 Paesi. 132 di queste erano richieste di informazioni e competenze tecniche e non personali. Tutte le richieste di dati sugli utenti (in totale 28) sono state elaborate e respinte a causa dell’assenza di dati o del mancato rispetto dei requisiti di verifica legale.
  • Nel primo semestre del 2021, Kaspersky ha ricevuto 105 richieste da parte di governi e forze dell’ordine di 17 Paesi. Il 40% di queste richieste sono state elaborate e rifiutate per mancanza di dati o per il mancato rispetto dei requisiti legali di verifica. 89 delle richieste ricevute durante i primi sei mesi del 2021 riguardavano informazioni tecniche e competenze tecniche e non personali.

La società sottolinea che non fornisce mai alle forze dell’ordine o alle organizzazioni governative l’accesso ai dati degli utenti o all’infrastruttura dell’azienda. Sebbene sia possibile fornire queste informazioni su richiesta, nessuna terza parte può accedere direttamente o indirettamente alla sua infrastruttura. Tutti gli altri dettagli sulla Global Transparency Initiative sono consultabili nella sezione dedicata del sito ufficiale. Chiudiamo con il commento di Oleg Abdurashitov, Head of Public Affairs.

Kaspersky si impegna per raccontare con maggiore trasparenza ciò che fa e come lo fa. La nostra azienda collabora con le forze dell’ordine di tutto il mondo nel migliore interesse della sicurezza informatica internazionale e crediamo che comunicando in modo chiaro i nostri principi fondamentali su come
collaboriamo con le organizzazioni nella lotta alla criminalità informatica, aiuteremo i nostri utenti a riporre maggiore fiducia nelle soluzioni di sicurezza informatica di Kaspersky.

Fonte: Kaspersky
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Pubblicato il 18 set 2021
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