Kobo ci prova col social reading

Si chiama Reading Life il servizio dell'e-reader di Borders che tenta di rendere più appetibile la sua piattaforma. Con la possibilità di rilevare stastistiche di lettura e condividere i brani più amati

Roma – Kobo si trova tra l’incudine di Kindle, pronta a difendere la supremazia nel settore della sua offerta con Kindle for Web , e il martello Google, che fa il suo esordio nel settore con Google eBookstore . Per non rimanere schiacciata si sta muovendo, e ha lanciato un’esperienza di social eReading con un servizio dedicato .

Si chiama Reading life la novità dell’e-reader della libreria Borders: mutua alcuni aspetti dai social network basati sulla geolocalizzazione e alcuni del tradizionale modello dei club del libro. Il servizio, infatti, permette ai lettori di seguire le tracce di personaggi e luoghi raccontati nel libro in lettura, effettuando eventualmente checkin per gli incontri immaginati, e di guadagnare punti e premi semplicemente leggendo.

L’esperienza di lettura, inoltre, è corredata da statistiche e diagrammi a testimonianza del tempo passato sui libri, sul modello di quanto proposto da servizi come Good Reads e Shelfari.

Per quanto riguarda gli aspetti più spiccatamente social, Reading Life offre dà la possibilità di condividere i passaggi particolarmente amati di un libro con i propri amici Facebook , così come eventuali appunti presi sul testo. Se questo basterà per tener testa alle corazzate Amazon e Google, senza dimenticarsi Barnes & Noble, è tutto da verificare.

Claudio Tamburrino

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