Kubuntu non è più ufficiale

Canonical non finanzierà ulteriormente il progetto basato su KDE e derivato da Ubuntu. Il futuro della distro alternativa nelle mani della community

Roma – Anche se la community del pinguino la considera una delle migliori varianti di Ubuntu, Canonical ha scelto di non supportare più il progetto Kubuntu , sistema basato sull’ambiente desktop KDE. Nello specifico, sembra che la società di Mark Shuttleworth non pagherà più lo stipendio all’unico sviluppatore ingaggiato ufficialmente per aggiornare e testare questa versione.

È lo stesso Jonathan Riddell a confermare che dalla prossima release (12.04) Kubuntu resterà sola. Se le cose andranno davvero in questo modo, la nota distribuzione potrà continuare ad esistere soltanto con il contributo degli appassionati che, gratuitamente, lavoreranno al sistema operativo nel tempo libero.

La decisione di abbandonare Kubuntu al suo destino è legata a un aspetto prettamente economico. A quanto pare, da sette anni a questa parte la variante del sistema operativo Linux-based non ha mai dimostrato di poter portare una qualche entrata nella tasche dello sponsor.

Canonical aveva recentemente deciso di estendere il supporto a lungo termine (LTS) a tutte le varianti di Ubuntu, ma dal mese di aprile concentrerà gli sforzi solo su quest’ultimo, abbandonando lo spin-off con la “K” davanti.

Roberto Pulito

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  • Nildes Vivere Meglio scrive:
    Lavorare con app
    Salve come potrei lavorare anche io, vorrei info per principiante creatore di app e iniziare a guadagnare. Grazie!
    • Shu scrive:
      Re: Lavorare con app
      - Scritto da: Nildes Vivere Meglio
      Salve come potrei lavorare anche io, vorrei info
      per principiante creatore di app e iniziare a
      guadagnare.Senza offesa, ma io inizierei studiando l'italiano, poi passando a un po' di matematica di base. Quindi studiati bene l'inglese per poter studiare i manuali di un linguaggio di programmazione (Objective-C per iOS e Java per Android. Oppure HTML, CSS e Javascript per le webapp).Tra 2 anni ci risentiamo e ti dico come procedere. :)Bye.
    • Laura Rancan scrive:
      Re: Lavorare con app
      Ciao! Sul sito http://www.freesh.org/ ci sono dei video tutorial in italiano gratuiti che spiegano come programmare app per iPhone e iPad con Cocos2d partendo da zero. I videotutorial sono molto chiari, e nel sito c'è anche un forum dove chiedere consigli e stringere collaborazioni con altri sviluppatori e designer.
  • Dottor Stranamore scrive:
    Me l'hanno segnalata poco fa
    Ci credo poco a questo studio.Il 90% delle app riesce a tirar su pochi dollari all'anno
    • bubba scrive:
      Re: Me l'hanno segnalata poco fa
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Ci credo poco a questo studio.
      Il 90% delle app riesce a tirar su pochi dollari
      all'annomah io ci credo abbastanza (anche se la cifra e' esagerata). Il punto e' che sono lavori becchino-style. Ovvero, l'alta richiesta di becchini -e' un esempio eh-, non ci deve indurre a pensare che sono "buoni posti di lavoro"; e' che si crepa facilmente (e non e' una cosa buona!). Fuor di metafora... il 90% delle app sono inutili (se non dannose)... il fatto che sia nata la scimmia da app, non deve indurre a pensare che sono "buoni posti"
    • aggia scrive:
      Re: Me l'hanno segnalata poco fa
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Ci credo poco a questo studio.
      Il 90% delle app riesce a tirar su pochi dollari
      all'annoUno sviluppatore non guadagna solo sulle Apps vendute agli utenti finali.Sono oramai molte le aziende che propongono applicazioni mobile per i propri prodotti (la prima che mi viene in mente, estranea al tradizionale mondo online, è Sky che ha un'app per la guida tv/registrazione e una per visualizzare i programmi). Queste Apps sono ovviamente gratuite, ma chi le sviluppa qualcosa ci avrà pur guadagnato no?
    • Shu scrive:
      Re: Me l'hanno segnalata poco fa
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Ci credo poco a questo studio.
      Il 90% delle app riesce a tirar su pochi dollari
      all'annoTogli da questa statistica le app "l'ho fatta per divertirmi", quelle "l'ho fatta per imparare come funziona", quelle "l'ho fatta per fare un rss reader per il mio sito", e infine quelle "l'ho fatta perché mi hanno detto che si guadagnano un sacco di soldi".Rimangono quelle che guadagnano direttamente (tramite acquisto o tramite pubblicità) e quelle commissionate da aziende, che le usano per veicolare traffico al loro sito, per promuovere i loro prodotti o per potenziare il customer care, che quindi hanno guadagni indotti e non diretti. Saranno magari il 10-15% del totale, ma spesso sono ben fatte. Portano lavoro sia ai programmatori che a quello che ci sta intorno (redazione contenuti, customer care, ecc.)Bye.
      • tucumcari scrive:
        Re: Me l'hanno segnalata poco fa
        - Scritto da: Shu
        - Scritto da: Dottor Stranamore

        Ci credo poco a questo studio.

        Il 90% delle app riesce a tirar su pochi dollari

        all'anno

        Togli da questa statistica le app "l'ho fatta per
        divertirmi", quelle "l'ho fatta per imparare come
        funziona", quelle "l'ho fatta per fare un rss
        reader per il mio sito", e infine quelle "l'ho
        fatta perché mi hanno detto che si guadagnano un
        sacco di
        soldi".

        Rimangono quelle che guadagnano direttamente
        (tramite acquisto o tramite pubblicità) e quelle
        commissionate da aziende, che le usano per
        veicolare traffico al loro sito, per promuovere i
        loro prodotti o per potenziare il customer care,
        che quindi hanno guadagni indotti e non diretti.
        Saranno magari il 10-15% del totale, ma spesso
        sono ben fatte. Portano lavoro sia ai
        programmatori che a quello che ci sta intorno
        (redazione contenuti, customer care,
        ecc.)

        Bye.Sul metodo (cioè la sequenza dei togli che hai scritto) concordo ma che il risultato alla fine sia 10-15% direi di no.Mi pare ottimistico anche se ...Come esperienza personale il 100% delle "Apps" fatte per IOS o Android (con la eccezzione di 2 gratuite che servivano per servizi che eroghiamo noi direttamente tramite accordi con alcuni "brand") ci sono state commissionate da aziende terze. Ciononostante :L'impatto economico sul totale delle nostre attività è risibile e a giudicare dal numero spropositato di apps reperibili sullo store e sul market è tale che non avremmo mai fatto quelle apps (tranne le 2 che ho detto) di nostra iniziativa.Ma su commissione ovviamente il ragionamento cambia.. noi non rischiamo nulla i "pochi maledetti e subito" coprono ovviamente le spese e lasciano un margine sufficiente anche se non rilevante a confronto del fatturato globale.
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